| Anno | 2026 |
| Genere | Commedia, Drammatico |
| Produzione | Francia, Belgio |
| Regia di | Martin Provost |
| Attori | Hélène Alexandridis, Carole Bouquet, Emmanuelle Devos, Fabrice Luchini, Chiara Mastroianni . |
| MYmonetro | Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione. |
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Ultimo aggiornamento sabato 15 agosto 2026
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CONSIGLIATO SÌ
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Emile è un professore di Letteratura che, anche nel suo ultimo giorno di lezione, affronta un tema che gli è sempre stato caro: il sentimento amoroso così come viene descritto nei romanzi e come può presentarsi nella vita di ognuno come elemento fondamentale dell'esistere. Una volta giunto a casa scopre che la moglie lo ha lasciato per partire con un uomo che possiede un van. Finisce così per andare a vivere nell'abitazione dell'anziana madre dove conosce Audrey, che si occupa della donna. Nella sua vita compare anche Nadège che vorrebbe avere con lui rapporti privi di vincoli sentimentali mentre fa ritorno Laetitia che è stata il suo primo amore nel lontano passato.
Robert Prevost torna ad esplorare, questa volta nel presente, i rapporti amorosi con le relative sfumature.
Ci aveva lasciato con un film (Ritratto di un amore) in cui esplorava le vite del
pittore Pierre Bonnard e della sua compagna e musa ispiratrice Marthe de Méligny.
Restando ancora, seppure solo come elemento di base, nell'ambito biografico (ha
dichiarato di avere avuto come fonte di ispirazione un professore che nella sua vita è stato
importante) ci mette di fronte a un uomo che, dopo avere descritto con larghezza di vedute
e conoscenza delle varie modalità espressive, l'amore così come è stato proposto nei
secoli in letteratura si trova a dover sperimentare su di sé quelli che si potrebbero definire
gli slittamenti del cuore. Chiuso in una relazione pluridecennale con la consorte (a cui non
sa o non vuole dare una aggettivazione) si trova a dover uscire da quel guscio, in qualche
misura protettivo, per affrontare il mare aperto dei sentimenti (ben metaforizzato da quanto
gli accade nelle acque di Dieppe).
L'incontro con tre aspetti della femminilità, a cui si aggiunge il rapporto tenero con la
madre e quello con una sorella che in materia di relazioni è molto più avanti di lui, lo
costringe a reagire. Fabrice Luchini è bravissimo (peraltro come sempre) nel conferire al
suo Emile i tratti di un uomo che si trova a dover uscire dalle pagine dei libri per tornare a
sperimentare sentimenti che riteneva ormai solo come fonte di ispirazione per chi iniziava
a viverli come i suoi allievi. Se la Nadège di Carole Bouquet potrebbe offrirgli una
sessualità senza troppi pensieri (da cui rifugge quasi spaventato) e la Audrey di Chiara
Mastroianni finisce con l'essere colei che potrebbe essere pronta più a fargli da ausilio
protettivo che da compagna è la Laetitia di Emmanuelle Devos, di cui ritrova le lettere
appassionate di un tempo passato, che potrebbe (il condizionale è d'obbligo) far rinascere
e far essere quel sentimento. Potrebbe. Appunto.
Provost, che è anche autore della sceneggiatura, ed è quasi coetaneo del personaggio,
espone una sua personale visione dell'argomento ricordandoci che l'amore non ha età ma
che, come il professore Emile insegnava ai suoi allievi, non può essere costantemente
condizionato né da scelte razionali né da ritorni al futuro. Aderisce così di fatto a ciò che
affermava John Lennon: "La vita è ciò che ti accade mentre stai facendo altri progetti".
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