Eisenstein riesce a far parlare i suoi personaggi, nonostante il film sia stato girato muto, con l'uso di immagini simboliche. Espandi ▽
Tratto dal libro di John Reed, con soggetto e sceneggiatura di Ejzenstejn e di Grigori Aleksandrov, musiche di Dimitri Shostakovic, fotografia di Eduard Tissè, Ottobre è uno dei grandi capolavori della storia del cinema. Sergej Ejzenstejn, che aveva già realizzato Sciopero e La corazzata Potemkin , scelse i protagonisti nelle piazze e nelle fabbriche dell'allora Leningrado: tra questi l'attore-operaio V. Nikandrov nella parte di Lenin, e N. Popov in quella di Kerenskij. Ottobre non può essere considerato come un film di semplice propaganda, è invece un potente film sperimentale, con il 'montaggio produttivo' sfruttato al meglio per esprimere l'ironia, la satira e il sarcasmo. Recensione ❯
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Myrthe è un'attrice di successo non più giovane che si trova ad affrontare sulla scena un personaggio molto simile alla sua realtà di donna affermata ... Espandi ▽
Sconvolta dalla morte accidentale di una giovane ammiratrice (L. Johnson), l'attrice Myrtle Gordon (G. Rowlands), che continua a vederla in allucinazioni in cui ne subisce l'assedio vampirico, è sull'orlo di un esaurimento nervoso. Recensione ❯
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Tra gli episodi, i migliori sono quelli che mostrano Sordi amministratore-amante d'una grassa cantante lirica che finisce per essere costretto a sposa... Espandi ▽
Su una spiaggia della riviera ligure s'intrecciano 5 storie sentimentali che hanno come denominatore comune la delusione. Sotto la superficialità di un affresco balneare pulsa la vita, che è una cosa seria. Il racconto migliore è, forse, quello M. Morgan-M. Mastroianni. Da un'idea di A. Moravia anche coautore della sceneggiatura con R. Sonego, S. Amidei, E. Flaiano, A. Sordi, F. Franciolini. Tono agrodolce con notazioni di costume amarognole. Confrontato con le commedie balneari di 20-30 anni dopo, giganteggia. Recensione ❯
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Un deputato dell'estrema destra convince alcuni colonnelli a fare un colpo di Stato. Il complotto però fallisce per merito del ministro degli Interni ... Espandi ▽
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La vita e la lotta di una vittima della mafia. Espandi ▽
Placido Rizzotto torna al paese d’origine, Corleone, dalla seconda guerra mondiale dopo aver combattuto anche nella Resistenza. Trova una realtà sociale ed economica in cui la mafia la fa da padrona. Si impegna quindi nell’attività sindacale e attirerà su di lui le attenzioni di Cosa Nostra ed in particolare quelle del boss in ascesa Luciano Liggio. Il film che mise al centro dell’attenzione una delle figure meno note, ma non meno importanti, della lotta alla mafia. Scimeca con la sequenza iniziale legata alla Resistenza e con il tragico esito della vita di Rizzotto ci ricorda che un giudizio superficiale potrebbe fare propendere per considerarle come gesta di un perdente. Non è così. Uomini come Placido Rizzotto hanno riconsegnato la U maiuscola alla parola umanità nella sua più alta accezione. Questo film ce lo ricorda. Recensione ❯
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Una ragazza di Mosca ama un giovane che parte volontario durante la seconda guerra mondiale. Lei l'attende ma, durante un bombardamento tedesco, viene... Espandi ▽
Una ragazza di Mosca ama un giovane che parte volontario durante la seconda guerra mondiale. Lei l'attende ma, durante un bombardamento tedesco, viene violentata da un cugino imboscato del fidanzato ed è costretta a sposarlo. Tornata la pace, la poveretta si deve rassegnare a una vita infelice, perché il suo amore è caduto eroicamente in battaglia. L'unica sua consolazione sarà il volo delle cicogne che ammirava col fidanzato. Recensione ❯
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Forte di una messa in scena estremamente accurata, anche se a tratti didascalica, Lattuada adatta la satira di Bulgakov sulla società nata dal bolscevismo. Commedia, Italia, Germania1976. Durata 113 Minuti.
Due scienziati trapiantano alcuni organi appartenenti a un funzionario di partito a un cane randagio. Ne esce Bobikov, un alcolizzato disordinato e rissoso. Espandi ▽
Assistito dal suo aiutante (Adorf) e dalla cameriera Zina (Giorgi), un noto endocrinologo sostituisce a Mosca l'ipofisi di un cane randagio con quella di un uomo. Ne esce Bobikov, un alcolizzato disordinato e rissoso che gli sconvolge la vita. Con un altro intervento lo ritrasforma in cane. Aiutato dal suo coproduttore Mario Gallo, Lattuada rilegge Bulgakov a modo suo. Recensione ❯
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Un film surreale e insolito sulla battaglia di Little Big Horn. In quegli anni nel centro di Parigi c'era un'immensa buca prodotta dall'abbattimento d... Espandi ▽
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La trama s'ispira al Sosia di Dostoevskij: un giovane si sdoppia in due personaggi: uno è mite, l'altro prepotente. Espandi ▽
Uno dei primi film di Bertolucci. Venne molto lodato da alcuni critici, ma non ebbe alcun successo di pubblico perché troppo intellettuale e difficile. La trama s'ispira al Sosia di Dostoevskij: un giovane si sdoppia in due personaggi: uno è mite, l'altro prepotente. Alla fine i due doppi s'elimineranno a vicenda. Recensione ❯
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New York, 1967. Jon, reduce dal Vietnam, decide di realizzare un pornofilmetto che abbia come ignari protagonisti gli inquilini del palazzo antistante... Espandi ▽
Ritorna il personaggio di Robert De Niro di Ciao America, nel suo séguito ideale e film-gemello: reduce dal Vietnam, si dà a ciò che riesce a far meglio, il guardone; fino a diventare comparsa nella performance artistica di un gruppo radicale nero, al motto di "BBB - Be Black Baby". De Palma guarda al suo Paese con ironia mista a cinismo, anticipando alcune situazioni di Le due sorelle e Omicidio a luci rosse. Recensione ❯
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Luigi Comencini è qui alle prese con un dramma sociale. Un conflitto di mentalità opposte esplode tra due innamorati, il lombardo Nullo e la meridiona... Espandi ▽
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Un dramma familiare che ruota attorno a "due sconsiderate sorelle" (Bosworth e Miller), che vengono trascinate a un caotico matrimonio di famiglia dalla loro ansiosa madre (Barkin). Recensione ❯
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La dissezione della piccola borghesia di Sirk continua con un film leggero ma non per questo scontato. Commedia, USA1952. Durata 89 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un uomo ritrova un vecchio amore e decide di lasciare i suoi averi ai figli della donna. Ma saranno meritevoli di questa eredità? Espandi ▽
Una commedia con una premessa così poco romantica da poter piacere a John Landis e che vista oggi non manca di elementi di interesse. A partire dai due personaggi più evidenti sul piano dello star system. Quello noto è Rock Hudson, l’altro è un giovanissimo James Dean che compare (non accreditato) in una scena nel bar. Ma ciò che fa pensare ad un ulteriore tassello in quel percorso di dissezione della piccola borghesia che Sirk ha ormai intrapreso è innanzitutto l'elemento di partenza antiromantico (essere grato alla ragazza che un tempo non ha apprezzato il corteggiamento). Ne segue poi una descrizione al vetriolo di una famiglia in cui le giovani generazioni si salvano mentre gli adulti vivono il presente in funzione di ciò che avrebbe potuto essere e non è stato. Recensione ❯
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Da una chiesa nel rione sanità di Napoli don Lorenzo Borrelli, coraggioso e illuminato, combatte la camorra con discorsi improntati a grandi princìpi. Espandi ▽
Da una chiesa nel rione sanità di Napoli don Lorenzo Borrelli, coraggioso e illuminato, combatte la camorra con discorsi improntati a grandi princìpi. La sua parrocchia è frequentata da Nunzio Pianese, adolescente col quale il prete intrattiene rapporti profondi e particolari. Nel frattempo, fuori, i giovani rubano, spacciano e uccidono. La città, strozzata dalla camorra, è proprio un inferno. Il "caso" Pianese Nunzio arriva agli assistenti sociali, che tanto fanno da costringere il ragazzo a denunciare il prete. Don Lorenzo verrà fermato. La tesi del regista è dunque quella dell'eroe fermato proditoriamente e strumentalmente, anche se la seduzione di un tredicenne non è proprio burocrazia. Recensione ❯
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Monica, donna manager, decide di mettere in discussione il precario equilibrio costruito intorno al lavoro e agli affetti, in una Milano antonioniana. Espandi ▽
Monica è una consulente impiegata presso una società di formazione aziendale. Single e 'amante' del suo capo, vive a Milano e frequenta nel tempo libero un corso di fotografia. Ogni fine settimana non manca di fare visita al suo vecchio padre, fervente cattolico che vive aspettando soltanto di morire. Nella bassa padana risiedono anche il nipote, un adolescente sensibile e depresso, e la sorellastra, figlia illegittima di una scappatella materna. Dentro una città in trasformazione e a quattro anni dall'Expo, si muove muta e uguale a se stessa la vita di Monica, incapace di vedere il mondo e di vedersi. Almeno fino a quando il padre viene a mancare e con lui il legame con un passato rimosso e doloroso. Recensione ❯
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