Farhadi, Moretti, Hamaguchi, Coen, Mungiu, Kore-eda, Spielberg. In attesa del programma che sarà reso ufficiale il 9 aprile, iniziano a circolare alcuni dei possibili protagonisti della 79° edizione che si svolgerà dal 12 al 23 maggio.
di Simone Emiliani
Peter Jackson e Barbra Streisand sono i primi protagonisti della 79° edizione del Festival di Cannes che si svolgerà dal 12 al 23 maggio; entrambi riceveranno infatti la Palma d’oro onoraria. Ma in attesa di conoscere il programma, che sarà annunciato il prossimo 9 aprile cominciano già a trapelare le prime indiscrezioni.
Tra i titoli più attesi dovrebbe esserci il nuovo sci-fi di Steven Spielberg, Disclosure Day, anche se non si sa se sarà in competizione o fuori concorso. Poi è pronta una squadra formata da alcuni degli abituali cineasti premiati sulla Croisette formata da Asghar Farhadi, Ryusuke Hamaguchi, Pedro Almodóvar, Ruben Östlund e Nanni Moretti. Il cineasta iraniano, che si è aggiudicato il Gran Prix speciale della Giuria per Un eroe, il premio per la sceneggiatura e l’interpretazione maschile (Shahab Hosseini) per Il cliente e quello per l’interpretazione femminile (Bèrénice Bejo) per Il passato, sarà molto probabilmente in gara con Parallel Tales, film girato a Parigi con un cast di prim’ordine composto, tra gli altri, da Isabelle Huppert, Vincent Cassel, Catherine Deneuve e Virginie Efira. Molto quotati per il concorso anche Hamaguchi, premio per la sceneggiatura con Drive My Car, e Almodóvar, che ha vinto la Palma per la regia con Tutto su mia madre, sceneggiatura per Volver -Tornare e miglior attore protagonista (Antonio Banderas) con Dolor y gloria (guarda la video recensione); presenteranno rispettivamente i loro nuovi film, All of a Sudden e Amarga Navidad. Per il regista spagnolo si tratterebbe di un ritorno al festival dopo che i suoi ultimi due film sono stati presentati alla Mostra del Cinema di Venezia dove si è aggiudicato il Leone d’oro nel 2024 con La stanza accanto.
Molto probabili infine le presenze sia di Moretti (Palma d’oro per La stanza del figlio e regia per Caro diario) con Succederà questa notte che vede tra i protagonisti Louis Garrel e Jasmine Trinca e Östlund (due Palme d’oro con The Square (guarda la video recensione) e Triangle of Sadness) con The Entertainment System Is Down con Keanu Reeves, Kirsten Dunst e Daniel Brühl. Per questi ultimi due però circolano anche dei clamorosi rumors circa una possibile presenza a Venezia. Confusi quelli per Moretti mentre per quanto riguarda il cineasta svedese c’è il rischio che, come sottolinea un’anticipazione di Andreas Wiseman su “Deadline”, il film non è pronto per maggio. Tra le probabili presenze di registi premiati dovrebbero esserci anche quelle di Pawel Pawlikowski (premio per la regia per Cold War (guarda la video recensione)) con il dramma storico 1949 che racconta il rapporto tra lo scrittore Thomas Mann (Hanns Zischler) e sua figlia Erika (Sandra Hüller); Nicolas Winding Refn (regia per Drive) con Her Private Hell che segna il suo ritorno al cinema a dieci anni dal controverso The Neon Demon; Cristian Mungiu (Palma d’oro per 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni, sceneggiatura e interpretazione femminile a Cosmina Stratan e Cristina Flutur per Oltre le colline) con Fjord che vede protagonisti Sebastian Stan e Renate Reinsve; Hirokazu Kore-eda (Palma d’oro per Un affare di famiglia (guarda la video recensione), premio della giuria per Father and Son e sceneggiatura con L’innocenza) con Look Back su due fumettisti che stringono un legame grazie alla passione per i manga; e infine Joel Coen (tra quelli che ha avuto più riconoscimenti al festival con la Palma d’oro per Barton Fink, tre premi alla regia con Barton Fink, Fargo e L’uomo che non c’era e Grand Prix Speciale della Giuria per A proposito di Davis), ormai separato da anni dal fratello Ethan, con Jack of Spades, un film gotico ambientato nella Scozia del 1880 con Josh O’Connor e Frances McDormand.
Dovrebbero far parte del cartellone del Festival di Cannes anche alcuni dei titoli più attesi del 2026: la dark comedy Digger di Alejandro González Iñárritu con Tom Cruise, il crudo poliziesco Paper Tiger di James Gray con Adam Driver, Scarlett Johansson e Miles Teller, l’inquietante Polaris di Lynne Ramsay che ritornerebbe sulla Croisette a un anno da Die My Love su un fotografo che nell’Alaska del 1890 incontra il Diavolo. E ancora, i nuovi film di Bruno Dumont (Red Rocks), Albert Serra (Out of This World) e Werner Herzog con Bucking Fastard che ha come protagoniste due gemelle inseparabili (Rooney Mara e Kate Mara, sorelle anche nella vita reale) che vivono ai margini della società. Se anche più della metà di questi titoli saranno confermati, a Cannes 2026 ci sarà davvero l’imbarazzo della scelta.