Caro diario

Film 1993 | Commedia 100 min.

Regia di Nanni Moretti. Un film Da vedere 1993 con Nanni Moretti, Silvia Nono, Renato Carpentieri, Antonio Neiwiller, Giulio Base. Cast completo Genere Commedia - Italia, 1993, durata 100 minuti. - MYmonetro 3,82 su 27 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Diviso in tre momenti distinti, il film di Moretti è giunto nelle sale a distanza di quattro anni da Palombella rossa. Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha vinto un premio ai Nastri d'Argento, ha vinto 2 David di Donatello, In Italia al Box Office Caro diario ha incassato 78 mila euro .

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venerdì 18 gennaio 2019 ore 21,20 su LA7

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Consigliato assolutamente sì!
3,82/5
MYMOVIES 3,75
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,48
CONSIGLIATO SÌ
Recensione di Tiziano Sossi
Recensione di Tiziano Sossi

Diviso in tre momenti distinti, il film di Moretti è giunto nelle sale a distanza di quattro anni da Palombella rossa. Nel frattempo ha interpretato Il portaborse e diretto il film-documento La cosa. Nella prima parte di Caro diario, intitolata In vespa, siamo a Roma nel mese d'agosto. Il personaggio-protagonista girovaga, cercando quartieri e luoghi inusuali. Va al cinema e vede, oltre a un film italiano minimalista sulle sconfitte presunte della sinistra e del '68, Henry-Pioggia di sangue. Trovandolo brutto e troppo violento, decide di fare un terzo grado a un critico, che ne ha scritto le lodi con un linguaggio pseudo-colto e incomprensibile (piccola apparizione di Carlo Mazzacurati). Dopo aver osservato delle coppie ballare il merengue, incontra Jennifer Beals. Infine visita il luogo dove è stato ucciso Pier Paolo Pasolini. Nella seconda parte, Isole, la più disimpegnata e divertente, incontra un amico che non ama la televisione. Insieme girano le isole Eolie fino a quando la tranquillità e la solitudine non fanno esplodere l'amico, che si converte a Beautiful e a Chi l'ha visto?e fugge verso il continente. La terza parte, Medici, è invece la cronistoria, con una ripresa iniziale autentica, della lunga malattia che Moretti aveva contratto. Diagnosi e medicine sbagliate, medici poco disposti ad ascoltare. Poi il paradosso finale: quella che sembrava una malattia della pelle era un tumore benigno e i sintomi erano riportati da una semplice enciclopedia medica. Lineare e semplice, questo film di Moretti conferma l'originalità e la suggestiva visione cinematografica dell'autore. Bravo Renato Carpentieri. Il regista ha ottenuto la Palma d'Oro al Festival di Cannes.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 3 aprile 2015
minnie

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sabato 28 luglio 2018
ROB8

Dopo la lacerante riflessione sulla crisi della sinistra italiana in Palombella rossa, Moretti si dedica nel nuovo film all’autobiografismo fin dal titolo.  Ma lo fa a modo suo: realizza tre episodi di diverso tagilio ed intenzione, ma che nel parlare (e nello scrivere) di vicende personali, narrano in realtà il presente con il consueto sguardo lucido: su Roma e soprattutto [...] Vai alla recensione »

lunedì 21 febbraio 2011
giu/da(g)

Tre capitoli di un ipotetico diario di Moretti: una deriva situazionista in vespa per Roma, un viaggio per le isole Eolie per trovare la concentrazione in compagnia di Gerardo, studioso dell'Ulisse che si scopre teledipendente, un'odissea fra professoroni di medicina incapaci di diagnosticare l'origine di un misterioso prurito del Moretti medesimo.

sabato 26 dicembre 2009
Luca Scialo

Il film di Moretti più "egocentrico", in cui il regista mette a nudo il proprio punto di vista e le proprie ansie, attaccando certi stereotipi e simboli, quali alcuni quartieri romani, alcune isole siciliane, le persone fintamente distaccate dalla tv, i medici e la loro (spesso solo presunta) sapienza. Nonostante l'obiettivo che si prefissa, il film è piacevole e scorrevole.

mercoledì 18 maggio 2011
Valentina S.

scusate ma ho letto bene? "isole" sarebbe l'episodio più "disimpegnato e divertente"? be' allora ho una notizia per voi: "isole" non parla di un uomo in crisi d'astinenza da beautiful. non basta tenere le palpebre alzate per "vedere" e "sentire" un film. "Isole" è una metafora dell'esistenza, le varie diverse isole che compongono l'arcipelago delle eolie rappresentano ognuna una possibile scelta, un [...] Vai alla recensione »

lunedì 14 giugno 2010
Kronos

Nanni Moretti in scooter (anzi, Vespa!) tra le strade di una Roma estiva e assolata è divenuto l'icona di questo film e, tutto sommato, una specie d'immagine simbolo del popolare attore-regista. Come spesso capita i 'marchi di fabbrica' non nascono per caso: "Caro Diario" non è il film più importante di Moretti, ma sicuramente è il più fresco, personale e godibile.

martedì 16 febbraio 2010
robibaggio

la mia non è una recensione ma nuna precisazione. Nanni Moretti non ha vinto la "Palma d'oro" per Caro diario, bensì per La stanza del figlio. Per Caro diario ottenne un riconoscimento per la regia. Trattandosi di un film insigne della nostra cinematografia, mi sembrava una doverosa precisazione

domenica 24 settembre 2017
dario lodi

Non si capisce tanta ammirazione per Nanni Moretti: ha una voce impossibile, non sa recicitare, si prende troppo sul serio. C'è un abisso fra la storia è il suo svolgimento (in questo caso, le storie). Moretti è un campione di vuoto esibizionismo a favore di una morale terra terra. La proposta si regge su pilastri traballanti, tipo camouflage.

giovedì 28 gennaio 2016
Barolo

Moretti gira il film più personale della sua carriera,forse potremmo dire il più narcisisista.Certo qui l'unico protagonista è proprio Moretti uomo,raccontato alla guida della sua vespa o alle prese con i suoi problemi di salute,insomma è sempre al centro della scena.Nel complesso la pellicola è scorrevole e frizzantina,però sembra girata con la mano sinistra. [...] Vai alla recensione »

Frasi
Sai cosa stavo pensando? Io stavo pensando una cosa molto triste: cioè che io, anche in una società più decente di questa, mi troverò sempre con una minoranza di persone. Ma non nel senso di quei film dove c'è un uomo e una donna che si odiano, si sbranano su un'isola deserta perché il regista non crede nelle persone. Io credo nelle persone, però non credo nella maggioranza delle persone: mi sa che mi troverò sempre a mio agio e d'accordo con una minoranza.
Dialogo tra Nanni (Nanni Moretti) - L'automobilista (Giulio Base)
dal film Caro diario
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

La messa sembra finita, anche se solo Otto anni dopo il film che ne dava l’annuncio. Ricordate don Giulio, protagonista appunto di La messa è finita (1985)? A lui Nanni Moretti affidava il compito di farne i conti con il passato. La sua crisi era religiosa in senso lato. La fede che vacillava, e di cui s’intravvedeva la fine, era quella nel cinema come veicolo d’amore politico universale, come strumento [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Tre film in uno, collegati da un diario (definito ironicamente “caro” come quello delle fanciulle ottocentesche) e scritti, diretti, interpretati da Nanni Moretti, non più nascosto sotto il personaggio di Michele Apicella, ma pronto, in prima persona, e con nome e cognome, a rivelarci i suoi pensieri, i suoi scontri con la gente, i suoi fatti più privati, come una malattia da cui, di recente, è guarito. [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

IlCaro diario di Nanni Moretti continua inAprile, registrando una crisi creativa o un blocco dell'ispirazione seri, una mancanza d'interesse ormai insormontabile verso la politica e i problemi sociali generali, un'appassionata concentrazione sugli affetti famigliari, sulla nascita e la crescita del primo figlio di Silvia Nono e suo, Pietro, nato nella primavera del 1996 come il governo di centrosinistra. [...] Vai alla recensione »

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Si possono scoprire tante cose bighellonando per Roma, d’agosto, su una vecchia Vespa. Nessuna macchina in giro, niente chiasso, possibilità di osservare con calma alberi e palazzi, senza preoccuparsi di intralciare il traffico. Nasce così In Vespa, il primo episodio di Caro diario di Nanni Moretti. Una lunga carrellata per le vie della capitale, con il tenue filo conduttore dello sguardo che si lascia [...] Vai alla recensione »

winner
miglior regia
Festival di Cannes
1994
winner
miglior regia
Nastri d'Argento
1994
winner
miglior film
David di Donatello
1994
winner
miglior musica
David di Donatello
1994
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