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mercoledì 24 aprile 2019

Louis Garrel

Un sensuale dandy d'altri tempi, libertino ma schiavo dell'amore

35 anni, 14 Giugno 1983 (Gemelli), Parigi (Francia)
occhiello
Tutti abbiamo un padre.
Sì. Ma il fatto che Dio non esiste, non significa che lui possa prendere il suo posto.

dal film The Dreamers - I sognatori (2003) Louis Garrel  Théo
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Louis Garrel
Cesar 2016
Nomination miglior attore non protagonista per il film Mon Roi - Il mio Re di Maïwenn Le Besco

Cesar 2015
Nomination miglior attore non protagonista per il film Saint Laurent di Bertrand Bonello



Ospiti del Rendez-vous Festival, il regista, Alba Rohrwacher e Louis Garrel raccontano il loro ultimo film, al cinema dal 25 aprile.

I fantasmi di Ismael, «l'8½ di Arnaud Desplechin»

martedì 10 aprile 2018 - Paola Casella cinemanews

I fantasmi di Ismael, «l'8½ di Arnaud Desplechin» "I fantasmi di Ismael è l'8 ½ di Arnaud Desplechin", afferma Alba Rohrwacher, a Roma insieme al regista e a Louis Garrel per presentare il film nell'ambito della rassegna di nuovo cinema francese Rendez-Vous, "non solo perché racconta la crisi amorosa e lavorativa di un regista, ma anche perché è pieno di rimandi, rincorse, vertigini e riferimenti all'arte, ma riesce a rimanere concreto e accessibile al pubblico". "Ho deciso di fare cinema fra i 9 e i 12 anni dopo aver visto i film di Fellini", le fa eco il regista francese. "Non li avevo più rivisti fino a 4-5 anni fa, ma anche la seconda volta sono rimasto incantato". "I fantasmi di Ismael è un autoritratto galvanizzante che combina nella stessa opera intimità, politica, arte, corpo, pensiero e processo creativo" Dalla recensione de I fantasmi d'Ismael, MYmovies.it Desplechin, in che cosa si sente simile a Fellini?
DESPLECHIN: "Fellini non dimenticava che il cinema è un'arte per i poveri e i bambini, e coglieva benissimo l'aspetto musical e giocoso di ognuno dei suoi film. Spero di avere la stessa capacità di rivolgermi ai giovani e alle classi popolari, e di conservare il suo stesso piacere infantile nel fare il mio mestiere".

Il regista al centro di I fantasmi d'Ismael le assomiglia?
DESPLECHIN: "No, perché Ismael fuma, beve e fa sesso con svariate donne. Io non saprei mai essere così eccessivo".

Ospite del Festival Rendez-vous, Rebecca Zlotowski racconta con Louis Garrel il suo nuovo film. Dal 13 aprile al cinema.

Planetarium, «nel cinema c'è sempre una componente magica»

venerdì 7 aprile 2017 - Paola Casella cinemanews

Planetarium, «nel cinema c'è sempre una componente magica» Lei è la sceneggiatrice e regista di Planetarium, lui uno dei protagonisti del film, accanto a Natalie Portman e Lili Rose Depp. Entrambi sono a Roma nel contesto del Festival del nuovo cinema francese Rendez-vous. E chi meglio di questi due eclettici trentenni può rappresentare il cinema giovane d'Oltralpe? Tra spiritismo ed effetti speciali, il lavoro di Rebecca Zlotowski sposta la riflessione sul ruolo del cinema su un piano che va oltre la pura rappresentazione. Dalla recensione di MYmovies.it Rebecca Zlotowski ha esordito alla regia con Belle Epine e proseguito con Grand Central, che ha fatto incetta di premi in tutto il mondo, e Louis Garrel, figlio del regista Philippe e dell'attrice Brigitte Sy, ha già una trentina di film alle spalle, di cui uno da regista (Les Deux Amis), e altri firmati da nomi celebri: The Dreamers per Bernardo Bertolucci, quattro titoli firmati da Christophe Honoré, tre dal padre e due dall'ex compagna Valeria Bruni Tedeschi. Al Rendez-vous Louis presenta anche Mal di pietre, basato sul romanzo di Milena Agus e interpretato con Marion Cotillard. Planetarium invece è la storia di due sorelle americane che, nella Francia degli anni Trenta, praticano sedute medianiche e si introducono nel mondo del cinema.

L'attrice parla di Un été brulant e della sua italianità.

Monica Bellucci, il mio nudo per Garrel

venerdì 2 settembre 2011 - Giovanni Bogani cinemanews

Monica Bellucci, il mio nudo per Garrel “Perché ho fatto quel nudo? Quando accetti di lavorare con un regista ti affidi totalmente a lui. Philippe Garrel ha un suo universo, che si può amare o meno, ma che è indiscutibilmente suo. E io ho deciso di fare parte del suo universo”. Monica Bellucci commenta così il suo nudo integrale all’inizio di Un été brulant, presentato ieri in concorso alla Mostra del cinema di Venezia. E accolto da diversi fischi, e un po’ di ilarità.

Che cosa la ha convinta a fare quel nudo, Monica?
Un attore deve abbandonarsi alla visione del suo regista. Io ero in un momento molto fragile del mio essere donna, avevo partorito da un mese appena. Ho deciso di affidarmi a Garrel. E mi sono sentita protetta e rispettata, anche in quella scena.

Che effetto vi hanno fatto quei fischi?
Risponde Louis Garrel, il figlio del regista, nonché il protagonista del film, e della storia d’amore sullo schermo con Monica Bellucci. “Mio padre fa film da tutta la vita, e sempre divide il pubblico. Ho visto su youtube uno spezzone di quando lui aveva diciotto anni: metà sala lo fischiava, e metà sala gli diceva ‘bravo!’. Ecco, è sempre stato così. Quando un artista esce dal conformismo, viene sempre attaccato da una parte del pubblico”. Continua »

venerdì 29 marzo 2019 - Dal 1° aprile Sky Cinema Uno e Sky Cinema Due sorprendono con un catalogo ricco di imperdibili novità.

L'appuntamento ad aprile è con le Prime visioni di Sky Cinema

Marzia Gandolfi cinemanews

L'appuntamento ad aprile è con le Prime visioni di Sky Cinema Se a Pasqua amate le sorprese, lasciatevi sorprendere da Sky. Dal primo aprile Sky Cinema Uno e Sky Cinema Due vi regalano un uovo pasquale ricco di Prime Visioni, per trovare, ogni volta che volete, tutto ciò che state cercando.

Ad aprire letteralmente le danze è Mamma Mia! Ci risiamo (1 aprile), seconda volta per Donna (Meryl Streep) e per tutti quelli che amano la commedia musicale. Dieci anni dopo il successo del primo, Sophie realizza il sogno di Donna e inaugura un nuovo e luccicante hotel ma come sempre il destino interviene e scompiglia. Niente a cui le nostre eroine in paillettes non possano rimediare con un happy end debordante d'amore e di hit degli Abba.

Secondo appuntamento anche con Ant-man, il super minuscolo eroe della Marvel interpretato dall'irresistibile Paul Rudd. Ant-Man and the Wasp (8 aprile) comincia là dove terminavano le vicende di Captain America: Civil War. I supereroi sono diventati super illegali e Ant-Man è agli arresti domiciliari in compagnia della noia e di un braccialetto elettronico. Neanche a dirlo troverà il modo di aggirare l'ostacolo e lanciarsi in una nuova avventura tra infinitamente piccolo e fisica quantistica.

Thriller urbano invece per Gerard Butler nel virile heist movie di Christian Gudegast. Opera prima a mollo nel testosterone, Nella tana dei lupi (15 aprile) mantiene quello che promette, svolgendo lo schema classico del poliziotto sull'orlo di una crisi di nervi impegnato nel gioco 'del gatto e il topo' con un bandito sempre un passo avanti.

Altrettanto in crisi sono i moschettieri di Giovanni Veronesi, che dopo trent'anni di onorata carriera hanno appesa al chiodo cappa e spada. Interpretato da Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea, Sergio Rubini e Rocco Papaleo, Moschettieri del re - La penultima missione (21 aprile) è una commedia picaresca che strizza l'occhio a Monicelli (L'armata Brancaleone) e infila un team di attori nobili che risalgono a cavallo per la loro regina (Margherita Buy).

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