Dizionari del cinema
Collegamenti
Media & Link
Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
martedì 25 aprile 2017

Jean-Pierre Léaud

De quoi s'agit-il?

72 anni, 28 Maggio 1944 (Gemelli), Parigi (Francia)
occhiello
Hai risposto bene?
Non mi hanno interrogato.
Dovevi chiederlo tu, farti notare. Questo è il segreto del successo: nella vita bisogna sempre avere iniziativa.

dal film I quattrocento colpi (1959) Jean-Pierre Léaud è Antoine Doinel
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Jean-Pierre Léaud
Festival di Berlino 1966
Premio miglior attore per il film Il maschio e la femmina di Jean-Luc Godard



I quattrocento colpi

* * * * 1/2
(mymonetro: 4,55)
Un film di François Truffaut. Con Jean-Pierre Léaud, Albert Rémy, Claire Maurier, Patrick Auffay, Georges Flamant.
continua»

Genere Drammatico, - Francia 1959. Uscita 25/09/2014.

Miracolo a Le Havre

* * * * -
(mymonetro: 4,00)
Un film di Aki Kaurismäki. Con André Wilms, Kati Outinen, Jean-Pierre Darroussin, Blondin Miguel, Elina Salo.
continua»

Genere Commedia, - Finlandia, Francia, Germania 2011. Uscita 25/11/2011.

The Dreamers - I sognatori

* * * - -
(mymonetro: 3,00)
Un film di Bernardo Bertolucci. Con Michael Pitt, Louis Garrel, Eva Green, Robin Renucci, Anna Chancellor.
continua»

Genere Drammatico, - Italia, Gran Bretagna, Francia 2003.

Ultimo tango a Parigi

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,98)
Un film di Bernardo Bertolucci. Con Marlon Brando, Maria Schneider, Maria Michi, Giovanna Galletti, Gitt Magrini.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 1972.

Effetto notte

* * * * -
(mymonetro: 4,04)
Un film di François Truffaut. Con Jacqueline Bisset, François Truffaut, Valentina Cortese, Jean-Pierre Aumont, Alexandra Stewart.
continua»

Genere Commedia, - Francia 1973.
Filmografia di Jean-Pierre Léaud »

martedì 28 marzo 2017 - Da Mamma ho perso l'aereo a La mia famiglia a soqquadro, i bimbi pestiferi del cinema sono dotati di una curiosità che li spinge là dove non dovrebbero e di un'ingenuità mai frenata dall'entusiasmo.

Si salvi chi può! Ecco i 10 bambini più terribili del cinema

Gabriele Niola cinemanews

Si salvi chi può! Ecco i 10 bambini più terribili del cinema I bambini sono materia difficilissima da trattare al cinema. Sono o troppo dolci, smielati e irreali, una specie di proiezione di quel che i genitori pensano di loro, oppure sono troppo abili, irrealmente più in gamba degli adulti. Trovare la via di mezzo, renderli concreti e davvero credibili è complicato. Lo diceva Truffaut per primo che i bambini sono i personaggi più difficili da scrivere. Uno dei modi che il cinema ha trovato per ottemperare a tutto quel che serve per un film (non solo un personaggio credibile ma anche interessante, dotato di un conflitto) è quello di optare per i bambini terribili, quelli pestiferi, disubbidienti, irrefrenabili e quindi subito simpatici. I migliori bambini terribili del cinema sono quelli dotati di una curiosità che li spinge là dove non dovrebbero, che hanno voglia di essere indipendenti e un'ingenuità mai frenata dall'entusiasmo. Sono più o meno le caratteristiche che La mia famiglia a soqquadro promette, con la sua storia di un bambino che per aumentare in popolarità presso i propri coetanei decide che dovrà distruggere l'amore perfetto dei propri genitori. L'armamentario di trucchi e sotterfugi è quello, e anche l'atteggiamento sovversivo sembra provenire dagli aurei esempi del cinema statunitense uniti al contesto tranquillizzante della commedia italiana contemporanea.

Abbiamo allora passato in rassegna i più grandi esempi in materia, i migliori tra i peggiori bambini che il cinema ha raccontato per mettere in scena il desiderio di libertà irrefrenabile.

giovedì 23 marzo 2017 - Dal 22 marzo in homevideo, il film si muove su un doppio livello narrativo. Ecco alcuni film che percorrono la strada dei molteplici livelli di narrazione

Animali notturni, finzione letteraria nella finzione cinematografica

Andreina Di Sanzo cinemanews

Animali notturni, finzione letteraria nella finzione cinematografica Susan (Amy Adams), donna malinconica, donna di successo, donna a metà: una metà è quella della facciata, della carriera e dell'affermazione, l'altra è nascosta, appartiene a un passato mai svanito, ha il volto di un animale notturno, come la chiamava il suo ex marito Edward (Jake Gyllenhaal). E da Edward riceve il manoscritto del suo ultimo romanzo "Nocturnal Animals" in cui si addentra nelle sue notti insonni, tempi sospesi di una vita che in fondo non ama, lontana da un marito indifferente e che ha scelto solo per seguire uno schema. Il romanzo è un vortice, ferisce, ma Susan non può fare a meno di continuare, rapita in quella forza violenta delle pagine scritte dalla persona che amava e che ha lasciato improvvisamente. I livelli narrativi si sdoppiano e si intrecciano, il romanzo narra una storia di dolore e di vendetta, mentre Susan man mano che sfoglia quelle pagine realizza la sua infelicità. Il regista Tom Ford, al suo secondo film dopo A Single Man, torna con questo lavoro sontuoso ma di spietata freddezza e dall'atmosfera mortifera, dove la geometria hitchcockiana lascia anche spazio a quell'estetica dell'eccesso e del lusso. Memorabile l'incipit della mostra/performance che potrebbe benissimo riecheggiare questa didascalia: "Lunga vita alla nuova carne!". Da ieri Animali Notturni è disponibile in DVD e Blu-ray(TM) distribuito da Universal Pictures Home Entertainment. Gli esclusivi contenuti speciali propongono diversi argomenti da approfondire tra cui un dialogo con il regista Tom Ford che si sofferma insieme agli attori Jake Gyllenhaal e Amy Adams sull'adattamento dei personaggi alla storia, l'attenzione per la messa in scena e lo sguardo meticoloso del regista/stilista che ormai è una firma anche nel panorama cinematografico mondiale. Animali notturni si muove su un doppio livello narrativo facendo intersecare la finzione cinematografica nella finzione letteraria e creando una sorta di cortocircuito che culmina in un finale in cui i piani sembrano sovrapporsi. Il gioco della metanarrazione è una tendenza - in alcuni casi più, in altri meno esplicita - che da sempre attraversa la storia del cinema. Basti pensare a film imprescindibili come Cantando sotto la pioggia o 8 ½, in cui il meccanismo delle scatole cinesi tende da un lato a una riflessione teorica e dall'altro a coinvolgere e giocare con lo spettatore. Abbiamo scelto per voi alcuni esempi di film che, seppur in modi molto diversi, percorrono la strada dei doppi (ma a volte anche molteplici) livelli di narrazione.

Altre news e collegamenti a Jean-Pierre Léaud »
I quattrocento colpi (1959) Miracolo a Le Havre (2011)
Prossimamente al cinema Oggi al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | moviecard® | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2017 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso |
pubblicità