Viaggio in paradiso

Film 2012 | Azione, V.M. 14 95 min.

Regia di Adrian Grunberg. Un film Da vedere 2012 con Mel Gibson, Daniel Giménez Cacho, Jesús Ochoa, Roberto Sosa (II), Dolores Heredia. Cast completo Titolo originale: Get the Gringo. Genere Azione, - USA, 2012, durata 95 minuti. Uscita cinema venerdì 1 giugno 2012 distribuito da Eagle Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 2,96 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un uomo, in prigione insieme a trafficanti di droga, imparerà a sopravvivere grazie all'aiuto di un bambino di nove anni. In Italia al Box Office Viaggio in paradiso ha incassato 434 mila euro .

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Consigliato sì!
2,96/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,70
PUBBLICO 3,19
CONSIGLIATO SÌ
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Mel Gibson si riscopre uomo d'azione in un b-movie intriso di ironia pulp.
Recensione di Edoardo Becattini
sabato 19 maggio 2012
Recensione di Edoardo Becattini
sabato 19 maggio 2012

In fuga dalla polizia e dai sicari di un pericoloso criminale, un rapinatore oltrepassa il confine con il Messico e viene arrestato dalle autorità locali. L'uomo sembra non avere un'identità e ha cancellato le sue impronte digitali, così che la polizia, dopo essersi impossessata dei soldi della refurtiva, lo chiude in un carcere di Tijuana noto come El Pueblito. Il penitenziario non è una semplice prigione ma un vero e proprio villaggio-baraccopoli dove dominano ogni tipo di violenza e di corruzione. Là dentro, il rapinatore stringe amicizia con un ragazzino di dieci anni con il vizio del fumo. È lui a spiegargli che all'interno del Pueblito chi comanda e gestisce tutto è Javi, un ricco trafficante malato di cirrosi, a cui il ragazzino è condannato a dover donare il proprio fegato.
Dietro ogni eroe solitario senza nome e senza un passato, c'è sempre un attore carico di carisma e di connotati. Ma dietro ogni attore avvezzo all'aura da eroe, c'è dietro uno star system che non perdona facilmente vizi ed eccessi che hanno a che fare con violenza e razzismo. Così, per risollevare la parabola discendente del suo statuto di star, Mel Gibson si cuce addosso un ruolo che è più una summa dei suoi caratteri più amati dal pubblico. Il suo Gringo possiede la violenza ruvida del Porter di Payback, il laconico carisma di Mad Max, la lucida follia del Martin Riggs di Arma letale e, in qualche modo, anche l'etica del "cattivo maestro" de L'uomo senza volto.
Messa da parte l'epica seriosa e sanguigna della sua filmografia da regista, Gibson fa così appello alla nostalgia per risanare la sua aura divistica un po' consumata. Viaggio in paradiso è tutto costruito attorno a lui e lo vede impegnato su più fronti: voce fuori campo e corpo e volto nelle sequenze d'azione; penna nello script e soldi nella produzione. Probabilmente è anche un occhio nella regia, visto che per dirigere questo suo ruvido ritorno alla action comedy ha scelto l'assistente alla regia di Apocalypto e Fuori controllo.
E tuttavia, è un Gibson-centrismo sfumato di un'ironia pulp che sembra più provenire dai Machete e Mariachi di Robert Rodriguez che dalle "armi letali" degli anni Ottanta-Novanta. Corpo troppo granitico e troppo sensuale per farsi di punto in bianco icona-Grindhouse, Gibson comprende bene che per aggiornarsi è meglio restare integro a se stesso e alla sua icona e modificare il più possibile il contesto che gli sta attorno. Il carcere-bidonville di El Pueblito è in questo senso un mondo da perfetto b-movie: un territorio franco non solo per la giustizia, ma anche per dispiegare i peggiori stereotipi sull'esistenza suburbana del Messico e per lavorare coi ritmi parossistici dell'hard boiled, da Peckinpah a Tarantino.
Un gioco compiaciuto e iperbolico che si permette anche di colpire anche il più intoccabile dei giustizieri americani, ovvero Clint Eastwood. Il desiderio di ripercorre la parabola del grande regista (da tutore della legge a tutore minorile) è evidente al punto che Gibson con questo film riesce a esserne una sorniona incarnazione post-moderna.

Sei d'accordo con Edoardo Becattini?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Inseguito dalla polizia, dopo un colpo da milioni di dollari, Driver fugge in Messico, dove viene arrestato e chiuso nel famigerato carcere di Tijuana, El Pueblito: una vera e propria piccola città, dove migliaia di detenuti vivono con mogli e figli, tra negozi, ristoranti e ogni genere di prima e seconda necessità, dove regna la guerra del più forte e il denaro è potere, dove avviene ogni genere di traffico illecito. Driver all'inizio trova il modo di arrangiarsi, poi l'incontro con un ragazzino e con la sua bella mamma lo spinge al regolamento dei conti. Dopo l'inseguimento rocambolesco dell'inizio, si piega verso il classico film carcerario, con i cattivi cattivissimi e l'eroe - un Gibson invecchiato male - che protegge le minoranze oppresse. L'aspetto più interessante, forse, è la ricostruzione di quello che nacque come un esperimento correttivo: nel 1956 fu costruito il Centro de Readaptación Social de la Mesa, a Tijuana, per ospitare 2000 prigionieri, partendo dall'idea che, permettendo al carcerato di avere con sé la famiglia, sarebbe stato più facile il reinserimento nel mondo esterno. L'esperimento andò male e nell'agosto 2002 l'esercito messicano mise sotto assedio quella che era diventata una vera città del crimine e i 6000 detenuti furono trasferiti altrove. Un plauso allo scenografo Bernardo Trujillo, al direttore artistico Jay Aroesty e all'arredatrice di set Julieta Alvarez.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 4 luglio 2012
filippomart

   La Icon Productions di Gibson torna dopo aver prodotto capolavori come 'La Passione di Cristo' e 'Apocalypto'. Il genere e la portata non sono più gli stessi, ma in quanto a spettacolarità e magnificenza ci siamo. Grande ricostruzione di una realtà che tuttora non tutti conoscono. Un film quasi 'alla Michael Mann' che racconta una storia [...] Vai alla recensione »

lunedì 4 giugno 2012
n.j di girolamo

Ora vi dirò una ricetta per fare il perfetto film d'azione. mettiamo un grande icona dei film d'azione (MEL GIBSON) che interpreta un ruolo alla Rodriguez scappa con la sua macchina con milioni di dollari viene catturato dalla polizia e viene rinchiuso in una prigione che sembra il centro commerciale più schifoso al mondo incontra un bambino e una mamma in pericolo ricattati [...] Vai alla recensione »

domenica 3 giugno 2012
renato volpone

Un "gringo" sconfina, dopo un inseguimento, in territorio messicano dove viene arrestato e ripulito di qualche milione di dollari. finisce in una prigione "il pueblito" dove dovrà scontrarsi con una realtà molto diversa, un mondo vivo dentro una prigione. Si ritrova così a fare amicizia con un bambino "speciale".

sabato 22 dicembre 2012
Liuk

Mel Gibson torna all'azione in un buon film d'azione, divertente e con ritmo. Alcune scene, come l'operazione al bambino potevano essere sottintese e non esplicitate evitando allo spettatore un vero disgusto, ma, a parte questo, la pellicola è valida, decisamente non un b-movie, ma solo a basso budget. Strepitosa la scena dell'inganno alle alte sfere del business. Da vedere. Vai alla recensione »

domenica 30 settembre 2012
ultimoboyscout

All'interno di un  carcere messicano, una vera e propria cittadella gestita dagli stessi detenuti, un criminale americano fa conoscenza con un bambino: l'incontro gli cambierà la vita. Trama piuttosto ordinaria che rilancia  a buon livello un Mel Gibson in cerca di riscatto, al cinema ma anche nella vita. Dopo i recenti flop, prende in mano la situazione in prima persona, interpreta [...] Vai alla recensione »

mercoledì 13 giugno 2012
emilissimo

Se questo film, avesse avuto come padre Rodriguez o Tarantino, si sarebbero sprecati i consensi.. Credo che chi lo ha concepito, abbia, spudoratamente, preso spunto da molti dei film degli appena citati registi... tuttavia, il fatto che sia interpretato da Mel Gibson, risulta un valore aggiunto e non il contrario.. ci vogliono grandi capacità anche a "scopiazzare" senza annoiare.

domenica 19 aprile 2015
Dandy

Nel tentativo di ricostruirsi un'immagine a Hollywood dopo i disastrosi problemi legali e gli eccessi autoriali di "La passione di Cristo" e "Apocalypto",Gibson affida a un suo assistente la regia di un progetto potabile,ma stravisto.Il mix di action,violenza(a tratti un pò più elevata della media),humor e melò è ben collaudato(anche se la parte centrale [...] Vai alla recensione »

domenica 4 gennaio 2015
enzo70

Dopo le esperienze da regista, Mel Gibson torna al ruolo di interprete in un film d’azione, in una parte che gli viene cucita perfettamente addosso dall’esordiente Grunberg, un suo collaboratore nelle precedenti esperienze dietro la macchina da presa. La trama è estremamente semplice e lineare: un criminale incallito fugge con un ricca refurtiva nella sua automobile ma viene fermato [...] Vai alla recensione »

mercoledì 13 giugno 2012
emilissimo

 Se questo film, avesse avuto come padre Rodriguez o Tarantino,  si sarebbero sprecati i consensi.. Credo che chi lo ha concepito, abbia, spudoratamente, preso spunto da molti dei film degli appena citati registi... tuttavia, il fatto che sia interpretato da Mel Gibson, risulta un valore aggiunto e non il contrario.. ci vogliono grandi capacità anche a "scopiazzare" senza [...] Vai alla recensione »

venerdì 1 giugno 2012
donni romani

Mel Gibson tenta di rilanciare la sua carriera dopo le polemiche e gli scandali che ne hanno fortemente appannato l'immagine di protagonista  bello e coraggioso con un personaggio che sembra cucito addosso al suo sguardo ironico, al suo fisico roccioso, al suo curriculum fatto di eroi un po' scapestrati un po' romantici. Ci riesce? A metà, perchè "Viaggio in Paradiso" [...] Vai alla recensione »

venerdì 5 ottobre 2012
Lindo

Film che si lascia guardare senza annoiare, trama originale, ma aimè, inverosimile, non ho mai sentito di carceri che ospitano detenuti con moglie e figli e per di piu' con armi che devono riconsegnare a fine giornata. mettete un migliaio di detenuti dentro un carcere, con delle armi in mano, dopo 10 minuti sono tutti fuori con tutte le guardie di sorveglianza morte.

mercoledì 26 dicembre 2012
Cenox

Gibson ritorna alle scene con un action movie che si svolge per i tre quarti in un carcere messcano davvero particolare dal El Pueblito (una sorta di villaggio carcere circondato da mura e guardie in cui la vita è dura ma vige la legge del più forte e più furbo). Imprigionato per aver rubato un'ingente quantità di denaro alla persona sbagliata, ora tutti cercano il protagonis [...] Vai alla recensione »

lunedì 5 novembre 2012
Kyotrix

Non male, film d'azione un po' stile anni '80 che si lascia guardare volentieri.

lunedì 15 ottobre 2012
Luca Guerini

Se qualcuno ricorda "Un giorno perfetto" di Clint Eastwood non si aspetti di trovare le stesse atmosfere: anche questo film gioca sull'amicizia tra un fuorilegge ed un bambino, ma la sceneggiatura sempre in bilico tra l'action movie e il film drammatico "made in Mexico" non decolla mai. Quando arriva l'occasione per parlare di un tema tristemente di attualità come il commercio di organi, la sceneggiatura [...] Vai alla recensione »

sabato 2 giugno 2012
vandamme84

sono andato al cinema senza aspettarmi niente di che, più che altro perchè era un film di mel gibson, uno dei miei attori preferiti, anzi ,forse il preferito. e ancora mel è stato una garanzia. film con una storia originale, davvero che sa farsi guardare volentieri. io lo consiglio.

lunedì 18 novembre 2013
anino

Film da vedere, trama surreale, così come le atmosfere polverose che ci spingono a desiderare Gibson in un nuovo Mad Max.

lunedì 7 gennaio 2013
monte_81

Un bel film stile anni 90 ambientato per buona parte in una "galera" insolinta..consigliato,e alzo la media con un buon 5 stelle...ciao!

martedì 5 giugno 2012
Babis

Un rapinatore finisce in un carcere messicano, El pueblito, dove le regole non esistono e dove la vita è un'inferno; qui conosce, e tenta di salvare un bambino speciale, destinato a morte certa, scontrandosi con personaggi loschi e corrotti; tanta azione (la scena della sparatoria nel carcere), bella storia, ottima interpretazione. Cosa volere di più da un film?

venerdì 27 novembre 2015
giuseppetoro

Film d'azione dove un bimbo è al centro dello scandalo per un fegato..soldi che fan girano la morte , uccisioni da paura...discreto

mercoledì 25 novembre 2015
dario

E' la solita favoletta rude e truce, un'americanata. Ma è diretto bene e interpretato decentemente. Ottima l'ambientazione. 

mercoledì 6 giugno 2012
pressa catozzo

Ma? pif puf paf....che dire? che dirne? Tutto sommato si può vedere. Storia trita ritrita con un sacco di dollari. Forse quelli serviti per fare il film. Un Mel gibson tutto sommato bravo. Peccato per gli incassi, vietarlo ai minori di 14 anni mi è sembrato un'esagerazione. Oggi con internet e video giochi vedono di peggio. W il cinema sempre.

sabato 9 giugno 2012
astromelia

gibson vecchio e superato,una farcitura di sparatorie in un film nonsense,da evitare

Frasi
"Nessun uomo merita fiducia se non è sincero!"
Driver (Mel Gibson)
dal film Viaggio in paradiso - a cura di ramona
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Francesco Alò
Il Messaggero

«Non c’è niente di peggio di un clown, se non un clown che vomita sangue sui vostri soldi». Bella partenza in voice over per un noir d’azione ambientato in Messico che ci restituisce il Mel Gibson vendicativo di Payback. Viaggio in paradiso si apre con due rapinatori travestiti da clown inseguiti dalla polizia sulla frontiera tra Usa e Messico. Quello che vomitava sui soldi muore subito.

Natalino Bruzzone
Il Secolo XIX

Chissà che strana idea debbono avere i distributori italiani dell’alto dei cieli dove gli uomini di fede avranno il loro premio. Probabilmente “Viaggio in paradiso” è soltanto un problema di traduzione liberamente ironica del titolo di un film, da oggi nelle sale, che in originale ha due varianti, “Prendi il Gringo” o, in formula decisamente umoristica, “Come ho trascorso le mie vacanze estive”.

Massimo Rota
Rolling Stone

Girato nel 2010, uscito lo scorso maggio on demand in Usa, diretto da Grunberg (con Gibson da Apocalypto) e reso rabbioso e sporco dalla fotografia di Debie (Irréversible). Una folle corsa in auto nel deserto messicano, in puro stile 70, apre un action con un Gibson muscolare e hardcore. L'auto è piena di soldi, scatta l’arresto. E Mel finisce nel carcere messicano di El Pueblito (galera di Tijuana. [...] Vai alla recensione »

Massimo Bertarelli
Il Giornale

È stato catturato dopo la rapina Driver, nonostante la folle fuga in auto. I due milioni se li tiene uno sbirro corrotto mentre il bandito è sbattuto nella prigione messicana di El Pueblito. Una casbah incontrollabile dove si spaccia e ci si ammazza a tutto andare. Frenetico e crudo poliziesco che sciorina un’infinita serie di mascalzoni. Violenza al cubo con qualche scena un po’ troppo realistica. [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Il primo titolo originale (poi l'anno cambiato in Get the Gringo) era carino: Come ho passato le vacanze estive, titolo da tema delle elementari per un film d'azione pieno di "duri", sparatorie e schizzi di sangue. Il ladro Driver fa il colpo grosso; è inseguito dalla polizia americana ma, al confine, lo prende quella messicana, che gli sequestra il bottino e lo interna in un carcere di Tijuana.

NEWS
GALLERY
mercoledì 30 maggio 2012
 

Girato in Messico e diretto da Adrian Grunberg, Viaggio in paradiso è un film d'azione con i tratti di una commedia dark. La storia ruota intorno a Driver (Mel Gibson, anche produttore insieme a Bruce Davey e Stacy Perskie) che, dopo aver portato a [...]

VIDEO
venerdì 25 maggio 2012
Nicoletta Dose

Dopo aver superato il buio di una crisi depressiva in Mr. Beaver, il regista e attore Mel Gibson ritorna all'azione con Viaggio in paradiso diretto da Adrian Grunberg. Nei panni di un rapinatore in fuga dalla polizia e dai sicari, Gibson/Driver oltrepassa [...]

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