Mon Roi - Il mio Re

Film 2015 | Drammatico, Sentimentale, +13 130 min.

Titolo originaleMon roi
Titolo internazionaleMy King
Anno2015
GenereDrammatico, Sentimentale,
ProduzioneFrancia
Durata130 minuti
Regia diMaïwenn
AttoriEmmanuelle Bercot, Vincent Nemeth, Vincent Cassel, Romain Sandère, Ludovic Berthillot Louis Garrel, Félix Bossuet, Camille Cottin, Isild Le Besco, Chrystèle Saint Louis Augustin, Patrick Raynal, Yann Goven, Paul Hamy, Djemel Barek, Slim El Hedli, Lionnel Desruelles, Laetitia Dosch, Giovanni Pucci (II), Milagros Schmoll, Michaël Evans, Hervé Temime, David Van Der Beken, Patrick Peyromaure, Dani, Michelle Gomez (II), Jean-Louis Hauguel, Alain Beigel, Alexis Bacquet, Vincent Colombe, Thibaut Evrard, Aymeric Dapsence, Manon Rony, Olivier Collin du Bocage, Lola Norda, François-Marie Banier, Géraldine Bintein, Elise de Beer, Frédérique Giffard, Antoine Aussedat, Alexandre Braun, Ambroise Colombani, Constance Debré, Sabrina Goldman, Delphine Jaafar, Florian Lastelle, Xavier Nogueras, Charlotte Plantin, Emmanuelle Ronna, Olivier Savelli, Emma Sultan, Alain Fraitag, Harold Manning, Joanne Georgelin, Jean-Louis Periès, Mathieu Debatisse, Véronique Dubois, Jean-François Gayet, Karine Bourdié, Myriam Choukroune, Nabil Kechouhen, Norman Thavaud, Amanda Added, Abdelghani Addala, Jibril Bentchakal, Estelle Tolstoukine, Vladimir Perrin, Grégory Laurent, Mohamed Boughanmi, Patrick Moreau, Kevin Devin, Nolimé Pettier, Hervé Roy, Lucile Graciano, Tahar Bouali, Marie Guillard, Alex Lajoie.
Uscitagiovedì 3 dicembre 2015
TagDa vedere 2015
DistribuzioneVidea
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,91 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Maïwenn. Un film Da vedere 2015 con Emmanuelle Bercot, Vincent Nemeth, Vincent Cassel, Romain Sandère, Ludovic Berthillot. Cast completo Titolo originale: Mon roi. Titolo internazionale: My King. Genere Drammatico, Sentimentale, - Francia, 2015, durata 130 minuti. Uscita cinema giovedì 3 dicembre 2015 distribuito da Videa. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,91 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento domenica 6 dicembre 2015

La storia appassionata e complicata di un amore, nel corso di molti anni, di una coppia con un bambino. Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha ottenuto 7 candidature a Cesar, In Italia al Box Office Mon Roi - Il mio Re ha incassato nelle prime 7 settimane di programmazione 511 mila euro e 148 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
2,91/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,50
PUBBLICO 3,22
CONSIGLIATO SÌ
Maïwenn ci parla delle molteplici sfaccettature del rapporto di coppia riuscendo a definirlo.
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 18 maggio 2015
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 18 maggio 2015

Tony, quarantenne e madre di un bambino, si infortuna gravemente un ginocchio sciando. Durante il lungo periodo necessario per la riabilitazione ha il tempo per ripensare al proprio rapporto con Georgio e a come dall'amore siano arrivati ai contrasti più accesi.
Maïwenn è finalmente riuscita a girare una storia che, per sua stessa ammissione, le girava intorno da anni. Le domande sono quelle di sempre: come è nato il loro amore? Cosa lo ha reso così intenso e poi così distruttivo? Come ha potuto rifiutare ma anche accettare atteggiamenti e azioni che la offendevano nel profondo?
Sono temi già trattati un infinito numero di volte dal cinema. Come trovare un modo originale per tornare a parlarne? Innanzitutto scegliendo di rappresentarlo attraverso una fascia d'età (i 40 anni) in cui si potrebbe, illusoriamente, presupporre che un uomo e una donna abbiano una maggiore consapevolezza dei propri sentimenti e della propria disponibilità verso un rapporto di coppia 'maturo'. Poi adottando il punto di vista femminile senza alcun manicheismo ma anche con la precisa intenzione di leggere il comportamento di un maschio capace di divorare, grazie anche alle proprie indiscutibili doti di seduttore a 360°, chi afferma di amare.
Perché questo è un film che, scegliendo la struttura narrativa del flashback, ne fa un elemento di forza posizionandolo in parallelo con il percorso di rieducazione ortopedica della protagonista femminile. A Tony occorrono forza e costanza per credere di poter tornare a camminare normalmente dopo aver subito un trauma così serio al ginocchio. Il ripercorrere la propria vicenda sentimentale le consente di diventare definitivamente consapevole di quante fratture la sua vita di coppia ha dovuto affrontare e di come ciò che sembrava irreparabile si sia rivelato poi superabile.
Mon Roi non è un film che piacerà agli uomini o, almeno, a un certo tipo di uomini che vedendosi ritratti con abbondanza di particolari finiranno con il desiderare di mandare in frantumi lo specchio che si trovano di fronte. Perché Cassel è straordinario nell'offrire tutte le sfumature possibili a un Georgio consapevole del proprio fascino ma anche fondamentalmente sincero quando afferma di amare, non riuscendo però a comprendere di amare di fatto solo la propria egoistica libertà di prendere e lasciare senza alcun senso positivo di legame. Maïwenn ci parla delle molteplici sfaccettature del rapporto di coppia riuscendo a definirlo (Tony avvocato, Georgio proprietario di ristorante con molti agganci nel mondo della moda) ma conferendogli anche l'universalità necessaria a far riflettere come delle straordinarie sintonie possano trasformarsi in devastanti conflittualità. Non solo sullo schermo.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 6 dicembre 2015
vanessa zarastro

“Mon Roi” è un film inquietante sull’amore, sui rapporti di coppia, sulle dipendenze e sull’impossibilità di essere “normali”. La protagonista Tony (la bravissima Emanuelle Bercot) è un avvocato che proprio non riesce a farsi piacere un suo simile, un professionista o un laureato con un’identità lavorativa certa e definita; una [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
domenica 6 dicembre 2015
Roy Menarini

Che cosa racconta Mon Roi? Una storia d'amore. Ecco un caso in cui non vi è alcuna chance che l'originalità narrativa possa comparire tra le caratteristiche del nuovo film di Maïwenn Le Besco. Si tratta, come ovvio, di un dato di partenza. Chi mai potrebbe pretendere dopo 120 anni di storia del cinema (e della letteratura, del teatro, dell'opera, della canzone...) che un racconto su una coppia che si ama, si lascia, si riprende e si dilania possa dire qualcosa di nuovo sui rapporti sentimentali tra le persone?

CELEBRITIES
martedì 1 dicembre 2015
Marzia Gandolfi

Attrice e regista, Emmanuelle Bercot è stata la grande attrazione della sessantottesima edizione del Festival di Cannes. Anima divisa in due, ha aperto le danze col suo film (A testa alta) e si è congedata con il premio all'interpretazione femminile nella passione distruttrice di Maïwenn (Mon roi). Emmanuelle Bercot non è nuova a Cannes, che diciotto anni prima l'aveva ricompensata per Les Vacances, un cortometraggio che anticipa la sua grande ossessione: l'adolescenza.

Frasi
"Non bisogna aver più nulla da perdere per amare senza riserve, bisogna aver superato le vette più alte per avere il coraggio di buttarsi, bisogna aver attraversato crolli e tempeste spaventose, per essere insieme in quel momento. Bisogna aver vissuto così tanto, perduto così tanto, e così tante volte, per non perdere più niente con te. L'amore non è niente quando è nuovo, pulito, puro. L'amore prima della tempesta non è una scelta; è un ordine. Quando sopravviene l'evento, l'incidente, l'opportunità, bisogna esserci. In piedi. Trovare le parole, il gesto, lo sguardo. Si amore mio, quando sarà il momento, conta su di me. Non ti abbandonerò, io ci sarò. E allora, ve lo assicuro, noi saremo i vincitori!"
Una frase di (Vincent Cassel)
dal film Mon Roi - Il mio Re - a cura di Cinzia
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Tony (Emmanuelle Bercot) è ricoverata in un centro riabilitazione, dopo un grave incidente al ginocchio. L'occasione buona per rivivere la turbolenta relazione avuta con Georgio (Vincent Cassel, bravissimo), un legame talmente forte da portarla quasi all'annichilimento emotivo e fisico. Interessante l'idea di raccontare un simile rapporto attraverso due quarantenni.

NEWS
CELEBRITIES
martedì 1 dicembre 2015
Marzia Gandolfi

Attrice e regista, Emmanuelle Bercot è stata la grande attrazione della sessantottesima edizione del Festival di Cannes. Anima divisa in due, ha aperto le danze col suo film (A testa alta) e si è congedata con il premio all'interpretazione femminile nella [...]

GALLERY
domenica 24 maggio 2015
Giancarlo Zappoli

La 68^ edizione del Festival di Cannes si chiude con un bilancio del Concorso ufficiale che presenta delle luci ma anche molte ombre. Essendo sempre direttore artistico il brillante ed esperto Thierry Fremaux viene da chiedersi come mai ci sia stata tanta [...]

winner
miglior attrice
Festival di Cannes
2015
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