Planetarium

Film 2016 | Drammatico +13 106 min.

Titolo originalePlanetarium
Anno2016
GenereDrammatico
ProduzioneFrancia, USA
Durata106 minuti
Al cinema1 sala cinematografica
Regia diRebecca Zlotowski
AttoriNatalie Portman, Lily-Rose Depp, Emmanuel Salinger, Louis Garrel, Rosa Bursztein Hugo Zlotowski, Audrey Quoturi, Amira Casar, Pierre Salvadori, David Bennent, Damien Chapelle, Jerzy Rogulski.
Uscitagiovedì 13 aprile 2017
DistribuzioneOfficine Ubu
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,23 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Rebecca Zlotowski. Un film con Natalie Portman, Lily-Rose Depp, Emmanuel Salinger, Louis Garrel, Rosa Bursztein. Cast completo Titolo originale: Planetarium. Genere Drammatico - Francia, USA, 2016, durata 106 minuti. Uscita cinema giovedì 13 aprile 2017 distribuito da Officine Ubu. Oggi al cinema in 1 sala cinematografica Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,23 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La storia è ambientata nel 1930 e il ruolo del produttore è liberamente ispirato al produttore ebreo Bernard Natan.

Consigliato nì!
2,23/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,00
PUBBLICO 1,69
CONSIGLIATO NÌ
Tra spiritismo ed effetti speciali, il lavoro di Rebecca Zlotowski sposta la riflessione sul ruolo del cinema su un piano che va oltre la pura rappresentazione.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Parigi. Sul finire degli anni Trenta Kate e Laura Barlow sono due spiritiste americane impegnate in una tournée mondiale. Le loro doti medianiche colpiscono l'importante produttore André Korben il quale vuole risollevare le sorti della sua casa cinematografica compiendo un'impresa strabiliante: impressionare sulla pellicola la presenza di uno spirito.

Apparentemente questo film che ha al suo centro lo spiritismo si presenta con un titolo deviante. In realtà c'è una frase, pronunciata quasi all'inizio che ne chiarisce il senso: "Qualche volta è necessario fare buio per poter vedere meglio".

È quanto sarebbe stato necessario fare nell'Europa di allora (e per traslato in quella odierna) dinanzi a tempi che si presentano come cupi ma che, se letti nel modo giusto, potrebbero fornire occasione per una reazione non tardiva. Le due sorelle che evocano spiriti non hanno però gli strumenti, loro che provengono dal Nuovo Continente, per comprendere la vecchia Europa ma sono in grado di offrirle quell'evasione da una realtà sempre più minacciosamente incombente. Rebecca Zlotowski, mentre ci mette in guardia dalle fughe che impediscono di confrontarsi con il pericolo, ci offre anche l'occasione per riflettere sul ruolo del cinema su un piano che va oltre la pura rappresentazione.

Gli André Korben sono ancora in attività e non hanno smesso di ricercare quegli effetti speciali che affascinano ma anche stordiscono. Quello che poteva presentarsi come un film 'di fantasmi', grazie anche al complesso rapporto tra le due sorelle, acquisisce un valore diverso proponendoci il ritratto di un'epoca non così lontana.

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 15 aprile 2017
gianni

Film a tratti insopportabile per i manierismi della regista, che crede di fare (il verbo creare sarebbe eccessivo, soprattutto per lei) grande cinema con inquadrature stucchevoli di particolari insignificanti e dialoghi spesso ridotti al minimo non per lasciare spazio alle immagini, ma perché si ha la sensazione che non abbia davvero molto da dire.

lunedì 17 aprile 2017
uppercut

Soggetto interessante, ottime interpreti, perfette per il ruolo, immagini a tratti suggestive... risultato nullo. Un film dove chi ha scritto la sceneggiatura non sa cosa questo significhi e chi ha diretto il film non conosce l'abc del linguaggio cinematografico. Il tutto ovviamente condito di presunzione e smanie estetizzanti. Con un'ultima aggravante: un doppiaggio che a tratti sa di telenovela. [...] Vai alla recensione »

venerdì 21 aprile 2017
Flyanto

 "Planetarium" , che si ispira alla reale figura del produttore cinematografico ebreo Bernard Natan, è la storia di due sorelle americane con grandi doti medianiche le quali, nel corso della loro tournée artistica in Europa, a Parigi vengono contattate da un importante e ricco produttore cinematografico. L'uomo vorrebbe per la prima volta impressionare sulla pellicola [...] Vai alla recensione »

martedì 25 aprile 2017
Nalipa

Peccato per la Portman  (ma tutto il cast  meritevole) .....  il film non trova la forza e non  decolla ...... Non appassiona . Racconta la storia di due  sorelle illusionista e medium in un' epoca affascinante, cosi' all'inizio ti disponi a qualcosa di magico e accattivante...ma subito cambia diventando noioso.

mercoledì 12 aprile 2017
gstella

Ho avuto il piacere di vedere il film ai Rendez-vous del cinema francese. Il film mi ha colpito soprattutto per l'intreccio che riesce a tessere tra il cinema, con tutto il suo immaginario e il concetto di soprannaturale. Molto ben ricreato il contesto della Parigi anni 30 attraverso scenografie curatissime e costumi da grande produzione. Azzecatissima la scelta delle protagoniste la superstar [...] Vai alla recensione »

lunedì 15 maggio 2017
gufetta76

Se non fosse per la Portman il film sarebbe totalmente brutto, invece è brutto e basta. Regia lenta e dialoghi brutti, scene no Sense. Potevano evitare di farlo!

mercoledì 19 aprile 2017
Johseph

Guardare la figlia di Johnny Depp recitare, mi ha emozionato. La ragazza ha talento, ed ha un incredibile somiglianza espressiva col padre. La pellicola è lenta e noiosa, vincono le due sorelle con una buona interpretazione.

mercoledì 2 agosto 2017
Liuk!

A partire dal titolo che nulla ha a che fare col film, siamo davanti ad un prodotto orrendo, senza capo nè coda, senza alcuna emozione e, soprattutto, senza significato. Discrete le due attrici ma non salvano Planetarium dal disastro. Da evitare.

mercoledì 12 aprile 2017
Daria72

Un film splendido interpretato magistralmente da due straordinarie protagoniste. Una storie emozionante raccontata con eleganza e attenzione per i dettagli. Consigliatissimo.

mercoledì 12 aprile 2017
Lupita Del Sol

Ho visto il film alla rassegna di Roma la scorsa settimana. Mi è piaciuto tantissimo! Non avevo mai visto recitare Lily Rose Depp e devo dire che è degna figlia di suo padre, meravigliosa e misteriosa insieme. Per non parlare di Natalie Portman che non si smentisce mai, la adoro!!! Una storia malinconica e commovente, con due donne piene di coraggio e voglia di riscattarsi! Bello bello bello

FOCUS
FOCUS
venerdì 14 aprile 2017
Roy Menarini

In una delle sequenze più amate di La La Land, i due protagonisti innamorati si trovavano a volteggiare verso le stelle, visitando un planetario. La scena è stata letta come una giusta concessione alla dimensione onirica del musical, un genere che necessita, e anzi vive, di un contatto assai composito con la realtà.

È un peccato che il Planetarium di Rebecca Zlotowski non sia stato trasformato in un musical, visto che probabilmente la sua propensione alla fantasticheria, alla vaghezza narrativa, e all'onirismo medianico ne avrebbe tratto giovamento.

In ogni caso, per quanto fallibile, il film ci riporta alla natura fantasmatica del cinema, più volte ribadita dai primi teorici e poi riaffermata in quella sorta di controstoria della settima arte che ha a che fare con l'ipnosi.

Definita dallo studioso Ruggero Eugeni una "relazione d'incanto", quella tra cinema e ipnosi, ma anche quella tra spettatore e film, in fondo è una filiazione che non fa altro che riportarci a mondi perduti. Non importa che si tratti di spiriti (magari evocati da falsi medium) o di memorie primordiali inattingibili, il trascendere è sempre un fatto di superamento del reale e di conoscenza dell'irrazionale o dell'inconscio. In questo posto pulsionale e quasi totalmente separato dalla nostra vita regolata secondo contratti sociali - il cinema appunto, specie nella sua realtà di sala con grande schermo - si dà cittadinanza a emozioni e sentimenti che spesso la pudicizia ci impedisce di accogliere nel quotidiano. Si pensi anche alle belle pagine del filosofo francese Roland Barthes sull'erotismo insito nella sala cinematografica, laddove il buio e l'abbandono del corpo ci lasciano galleggiare in uno stato tra il torpore e la disinibizione. Planetarium insiste sul rapporto tra cinema e spiritismo, magia e prestidigitazione, tra pratica americana e fantasmi (anche della Storia) europei, mostrando anche la contraddizione suprema: usare la fotografia in movimento, e la capacità di riproduzione visiva del dispositivo, per imprimere su supporti chimici la materia nascosta della realtà fisica. Fotografare i fantasmi, d'altra parte, è stata una vera e propria ossessione della modernità di inizio Novecento, e ancora oggi - nell'epoca dei media digitali - Youtube è pieno di filmati fake su spettri casalinghi e sedute di ipnosi che portano a galla personalità nascoste. Il clima da baraccone, circo, seduta di massa e tournée di parapsicologia che evoca il film della Zlotowski è quello in cui il cinema, almeno in una fase abbastanza lunga che precede la sua istituzionalizzazione, si è trovato ad abitare. Una natura, questa, popolare e fanfarona al tempo stesso, che ne costituisce un suo aspetto irrinunciabile, in parte perduto dal moderno e dal contemporaneo. Non è un caso che il cinema abbia interessato così tanto la psicanalisi, forse una delle discipline più nemiche dello spiritismo (ma non dell'ipnosi), e che oggi attiri l'attenzione delle neuro-scienze attente al rapporto tra neuroni-specchio e grande schermo. Si tratta pur sempre di profondità invisibili a occhio nudo, di fantasmi mentali e psicologici da esaminare, di materia nascosta all'agire quotidiano.

INCONTRI
venerdì 7 aprile 2017
Paola Casella

Lei è la sceneggiatrice e regista di Planetarium, lui uno dei protagonisti del film, accanto a Natalie Portman e Lili Rose Depp. Entrambi sono a Roma nel contesto del Festival del nuovo cinema francese Rendez-vous. E chi meglio di questi due eclettici trentenni può rappresentare il cinema giovane d'Oltralpe?

Tra spiritismo ed effetti speciali, il lavoro di Rebecca Zlotowski sposta la riflessione sul ruolo del cinema su un piano che va oltre la pura rappresentazione

Rebecca Zlotowski ha esordito alla regia con Belle Epine e proseguito con Grand Central, che ha fatto incetta di premi in tutto il mondo, e Louis Garrel, figlio del regista Philippe e dell'attrice Brigitte Sy, ha già una trentina di film alle spalle, di cui uno da regista (Les Deux Amis), e altri firmati da nomi celebri: The Dreamers per Bernardo Bertolucci, quattro titoli firmati da Christophe Honoré, tre dal padre e due dall'ex compagna Valeria Bruni Tedeschi. Al Rendez-vous Louis presenta anche Mal di pietre, basato sul romanzo di Milena Agus e interpretato con Marion Cotillard. Planetarium invece è la storia di due sorelle americane che, nella Francia degli anni Trenta, praticano sedute medianiche e si introducono nel mondo del cinema.

Frasi
- Non possiamo accontentarci di un'intuizione! Dobbiamo affrontare questi avvenimenti scientificamente... e alla fine noi sapremo!
Una frase di Il professor Ulé (Jerzy Rogulski)
dal film Planetarium - a cura di MYmovies.it
Noi non vi riveleremo niente che voi non conosciate già...
Una frase di Laura Barlow (Natalie Portman)
dal film Planetarium - a cura di MYmovies.it
Non si aspetti nulla! Speri tutto!
Laura Barlow (Natalie Portman)
dal film Planetarium - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 13 aprile 2017
Roberto Nepoti
La Repubblica

L'intenzione, ambiziosa, pare quella di mettere assieme spiritismo e cinema, grande "mostratore d'ombre" imparentato col sogno. Negli anni '30 due sorelle americane, Laura e Kate Barlow, si esibiscono come sensitive nei club di Parigi. Il loro spettacolo attira l'attenzione di André Korben, produttore geniale e megalomane che intende mettere in scena un film sui fantasmi.

giovedì 13 aprile 2017
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Mamma, che pizza gigantesca. Due sorelle praticano sedute spiritiche. A Parigi, incontrano un produttore cinematografico che, rimasto folgorato dalle loro capacità, decide di finanziare il primo film che provi l'esistenza dei fantasmi. Non senza problemi. Non si capisce dove vada a parare questo pretenzioso guazzabuglio diretto, con mano anonima, dalla francese Zlotowski.

giovedì 13 aprile 2017
Eugenio Renzi
Il Manifesto

Un treno attraversa l'Europa. Tra i passeggeri, ci sono due sorelle, due veggenti, che si esibiscono nelle capitali del vecchio continente. C'è una certa inquietudine nell'aria. Ma la maggiore rassicura la più giovane: «Domani ci sveglieremo a Parigi.» C'è stato un tempo, tra le due guerre, in cui Parigi è stata la capitale del XX secolo. Una città aperta a tutti quelli che, erranti in un'Europa in [...] Vai alla recensione »

giovedì 13 aprile 2017
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Due sorelle e i fantasmi, la sempre seducente Portman e la bambolesca figlia di Johnny Depp, americane a Parigi, sono abili maghi di tabarin o esumatrici di veri segnali del paranormale nel clima di spettri del Male che si aggirano nell'Europa nazista? Quando siamo poco convinti che si riesca a venirne fuori, spunta un produttore cinematografico che vuole fare un film "di" fantasmi, con tanto di spirito [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
giovedì 16 marzo 2017
 

Fine anni 30. Laura e Kate Barlow sono due sorelle americane che praticano sedute spiritiche. A Parigi, durante il loro tour europeo, incontrano André Korben, un rinomato produttore cinematografico francese.

Lily-Rose Depp nella parte di Kate Barlow
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