Marguerite e Julien - La leggenda degli amanti impossibili

Film 2015 | Commedia drammatica +13 103 min.

Titolo originaleMarguerite et Julien
Anno2015
GenereCommedia drammatica
ProduzioneFrancia
Durata103 minuti
Regia diValérie Donzelli
AttoriAnaïs Demoustier, Jérémie Elkaïm, Frédéric Pierrot, Aurelia Petit, Raoul Fernandez Catherine Mouchet, Bastien Bouillon, Sami Frey, Geraldine Chaplin, Alice de Lencquesaing, Esther Garrel, Audrey Quoturi, Maxime Dambrin.
Uscitamercoledì 1 giugno 2016
DistribuzioneOfficine Ubu
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,17 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Valérie Donzelli. Un film con Anaïs Demoustier, Jérémie Elkaïm, Frédéric Pierrot, Aurelia Petit, Raoul Fernandez. Cast completo Titolo originale: Marguerite et Julien. Genere Commedia drammatica - Francia, 2015, durata 103 minuti. Uscita cinema mercoledì 1 giugno 2016 distribuito da Officine Ubu. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,17 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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L'amore tra Marguerite e suo fratello Julien è malvisto dalla società. I due decidono allora di fuggire in Inghilterra e vivere come coniugi sotto mentite spoglie. In Italia al Box Office Marguerite e Julien - La leggenda degli amanti impossibili ha incassato 20,9 mila euro .

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Consigliato sì!
3,17/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 4,33
CONSIGLIATO SÌ
Attraverso la miscela di epoche diverse, la Donzelli cerca una via ibrida e nuova che annulli i confini temporali della storia.
Recensione di Marianna Cappi
mercoledì 20 maggio 2015
Recensione di Marianna Cappi
mercoledì 20 maggio 2015

Marguerite e suo fratello Julien si amano teneramente fin dalla primissima infanzia e non desiderano altro che stare l'uno accanto all'altro. Crescendo, il loro affetto si converte in un sentimento amoroso definitivo, inaccettabile per la società di ieri, come per quella di oggi. Separati più volte forzatamente, si aspettano e rinnovano ad ogni occasione la loro dedizione reciproca, fino alla decisione di fuggire in Inghilterra e vivere come coniugi sotto mentite spoglie.
Per il suo quarto lungometraggio, la regista di La guerra è dichiarata riscrive con il partner di sempre, Jérémie Elkaim, la sceneggiatura stesa nel 1971 da Jean Gruault per Francois Truffaut (che abbandonò il progetto del film due anni dopo.) La storia s'ispira alla vicenda di Julien e Marguerite de Ravalet, figli del signore di Tourlaville, decapitati nel 1603 per adulterio e incesto. La Donzelli riscrive il concetto di epoca mescolandone diverse: c'è il castello secentesco (quello vero, di Tourlaville), ci sono i cavalli, ma ci sono anche le automobili, la radio, gli elicotteri, e i costumi, più che al diciassettesimo secolo, guardano decisamente all'Ottocento di Adele H., riferimento esplicito e inconfutabile del film nel suo complesso.
La regista cerca una via ibrida e nuova, che annulli i confini temporali della storia, ma incrocia troppi sentieri e finisce disastrosamente fuori strada. Wes Anderson e Charles Laughton, persino il Fritz Lang del Covo dei contrabbandieri (per la scena della fuga all'alba via mare), prestano alla Donzelli delle suggestioni comprensibili, che finiscono però per passare da un trattamento eseguito senza sufficiente lucidità di idee, che trasforma ogni cosa in kitsch senza scampo. Anche la recitazione non sa decidere tra il melodramma e la stilizzazione estrema e il risultato ha spesso l'involontario aspetto della farsa. Per non dire, infine, dell'epilogo, che parla un'altra lingua ancora, e siamo felici di non averla compresa.
Per chi ha seguito con interesse e con piacere il suo percorso fino ad ora è una delusione sensibile. Nonostante Marguerite et Julien non si allontani tematicamente dalle sue riflessioni per immagini, né dal portato autobiografico delle sue messe in scena -basti pensare al rapporto con Elkaim, in oscillazione perenne tra l'appassionato e il fraterno-, qui la Donzelli fallisce nel suo mestiere di regista, rincorrendo una visione senza sostanza, peccando di presunzione, credendo che la poesia sia declamazione e costruzione, anziché inciampo e osservazione. Così facendo, soprattutto, Valérie Donzelli ha tradito il suo nume, Truffaut, per il quale "il cinema è un'arte della prosa. Si tratta di filmare la bellezza senza averne l'aria o senza avere alcuna aria." Ma la bellezza, purtroppo, non è affare di questo film.

Sei d'accordo con Marianna Cappi?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

I due fratelli Julien e Marguerite de Ravalet, figli del Signore di Tourlaville, si amano teneramente fin da bambini. La loro assidua vicinanza, che esclude il resto del mondo, preoccupa i genitori, che decidono, per il loro bene, di separarli. Julien e il fratello sono mandati in una scuola militare, mentre Marguerite resta nella nobile casa e, cresciuta, inizia a ricevere proposte di matrimonio. Quando Julien fa ritorno a casa dopo anni, l'affetto morboso della fanciullezza esplode in amore. I genitori obbligano Marguerite a sposarsi con un agente delle imposte, ma nulla possono contro quell'amore incestuoso. I fratelli fuggono insieme amandosi appassionatamente, ma non riescono a far fronte alla rabbia del marito di Marguerite. Il processo che li vede imputati per incesto finirà tragicamente. Ambientato in un indefinito passato anacronistico (1500 ca.), che fonde costumi e musiche di periodi diversi, il film inizia con una "leggenda" raccontata da una bambinaia a delle bambine. Alle origini una sceneggiatura, ispirata a una storia vera, scritta da Jean Gruault per François Truffaut nel 1970. Se il regista francese non ne fece nulla, c'è da chiedersi perché. Invece la Donzelli e il suo co-sceneggiatore Jérémie Elkaïm, spinti da una passione priva di ragionamento, hanno proseguito e tessuto il materiale a metà tra il fantastico e il teatrale e hanno rilegato il tutto dentro gli sgangherati toni di una favola per bambini senza lieto fine. Gli interni sono stati girati su pellicola, gli esterni in digitale. Pecca in ambizione e abusa del melodramma estetico.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 8 giugno 2016
Flyanto

"Marguerite e Julien" , ovvero la storia di un amore intensissimo, incondizionato e quanto mai ostacolato tra due giovani la cui però relazione incestuosa, essendo essi fratello e sorella, viene fortemente ostacolata dalla società. Valérie Donzelli porta sullo schermo l'omonimo romanzo di Jean Gruault, partendo dal tempo dell'infanzia dei due protagonisti sino [...] Vai alla recensione »

lunedì 31 luglio 2017
RONGIU

 Cantico dei Cantici - Capitolo 5   Lo sposo Son venuto nel mio giardino, sorella mia, sposa, e raccolgo la mia mirra e il mio balsamo; mangio il mio favo e il mio miele, bevo il mio vino e il mio latte. Mangiate, amici, bevete; inebriatevi, o cari. QUARTO POEMA La sposa Io dormo, ma il mio cuore veglia. Un rumore! E' il mio diletto che bussa: «Aprimi [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 maggio 2016
AP_82

Non vedevo l'ora che uscisse in Italia questo meraviglioso film di cui mi sono innamorata a Cannes l'anno scorso. La bravissima Valerie Donzelli mette in scena un perfetto dramma romantico, confrontandosi con un tema complicato e con una sceneggiatura scritta per Francois Truffaut. Un film coraggioso e pieno di spunti. Mi sembra incomprensibile l'accanimento della critica italiana.

venerdì 6 maggio 2016
Laura Palmer 86

Ho avuto la fortuna di vedere questo bellissimo film a Cannes. Sono veramente felice di sapere che uscirà anche in Italia! Non era facile affrontare un tema del genere senza scadere nel grottesco o nel patetico: storia bellissima, mmagini travolgenti e intepreti bravissimi. Da vedere assolutamente!

venerdì 6 maggio 2016
rossella_otto

Teaser stupendo! Non vedo l'ora di vedere il film. La guerra è dichiarata mi era piaciuto tantissimo. Questo film mi sembra molto poetico e originale. Jeremie Elkaim, bello e dannato!

giovedì 13 ottobre 2016
antojlo

Volevo chiedere cosa ci fa una automobile al minuto 56, se loro sono morti nel 1608 ...

venerdì 6 maggio 2016
frigi79

aspettavo questo film da tantissimo tempo dopo averlo visto in Francia e sono contenta che esca finalmente anche in Italia! La Donzelli sa raccontare le store d'amore impossibile come nessun altro e questo è sicuramente un film che non vi lascerà indifferenti.. soprattutto il meraviglioso finale!  Un film lirico e struggente raccontato come se fosse un'antica favola.

NEWS
GUARDA L'INIZIO
mercoledì 25 maggio 2016
 

Julien e Marguerite de Ravalet, figli del Signore di Tourlaville, si amano teneramente fin da bambini. Diventati adulti, il loro affetto si trasforma in irrefrenabile passione. Scandalizzata dal loro legame, la comunità di Tourlaville inizia a dare la [...]

TRAILER
martedì 10 maggio 2016
 

Al suo quarto lungometraggio, Valérie Donzelli riscrive con Jérémie Elkaim la sceneggiatura che Jean Gruault stese nel 1971 per Francois Truffaut. La storia di Marguerite e Julien è ispirata alla vicenda dei figli del signore di Tourlaville, decapitati [...]

VIDEO
venerdì 6 maggio 2016
 

Marguerite e Julien, nobili figli del signori di Tourlaville, si amano di un amore tenero fin dalla prima infanzia. Crescendo, il loro sentimento si fa passione divorante. La loro relazione scandalizza la società.

GALLERY
mercoledì 20 maggio 2015
 

Al Festival di Cannes ieri è stata protagonista la denuncia sul narcotraffico tra Messico e Stati Uniti di Sicario, nuovo film dell'apprezzato regista di Prisoners Denis Villeneuve. "La violenza è orribile, ma il silenzio è ancora peggio", ha dichiarato [...]

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