A Hero

Film 2021 | Drammatico, 127 min.

Regia di Asghar Farhadi. Un film Da vedere 2021 con Sarina Farhadi, Amir Jadidi, Mohsen Tanabandeh, Fereshteh Sadre Orafaiy, Sahar Goldust. Cast completo Genere Drammatico, - Francia, 2021, durata 127 minuti. distribuito da Lucky Red. Oggi tra i film al cinema in 1 sala cinematografica - MYmonetro 3,46 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Asghar Farhadi torna girare in Iran dopo Tutti lo sanno. Il film è stato premiato al Festival di Cannes,

Consigliato sì!
3,46/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,42
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Asghar Farhadi torna in Iran e firma il film sociale perfetto.
Recensione di Marzia Gandolfi
giovedì 15 luglio 2021
Recensione di Marzia Gandolfi
giovedì 15 luglio 2021

Rahim Soltani ha contratto un debito che non può onorare. Per questa ragione sconta da tre anni la pena in carcere. Separato dalla moglie, che gli ha lasciato la custodia del figlio, sogna un futuro con Farkhondeh, la nuova compagna che trova accidentalmente una borsa piena d'oro. Oro provvidenziale con cui 'rimborsare' il suo creditore. Rahim pensa di venderlo ma poi decide di restituirlo con un annuncio. La legittima proprietaria si presenta, l'oro è reso e il detenuto promosso al rango di eroe virtuoso dall'amministrazione penitenziaria che decide di cavalcare la notizia, mettendo a tacere i recenti casi di suicidio in cella. Rahim diventa improvvisamente oggetto dell'attenzione dei media e del pubblico. Ma l'occasione di riabilitare il suo nome, estinguere il debito e avere una riduzione della pena, diventa al contrario il debutto di una reazione a catena dove ogni tentativo di Rahim di provare la sua buona fede gli si ritorcerà contro.

Dopo due esperienze internazionali poco convincenti (Il passato e Tutti lo sanno), Asghar Farhadi torna nel suo paese e dimostra con A Hero di sapere infilare come nessuno le derive della società iraniana, logorata dalla burocrazia, la diffidenza, la manipolazione.

Attraverso il destino di Rahim e della sua impossibile redenzione, Farhadi avvia un'implacabile meccanica che concentra tutti i difetti di un regime che ha eretto il perdono e la redenzione a virtù pubbliche e mediatiche. Come in tutti i suoi film, il protagonista è alle prese con un dilemma etico e come ogni volta il regista pratica un pessimismo morale che condanna i suoi personaggi ancora prima che i titoli comincino. Rahim Soltani non fa eccezione e si dibatte inutilmente. La sua parabola finisce dove tutto è cominciato, nella prigione da cui esce 'in licenza' disegnando la geometria sociale di un Iran ossessionato dall'integrità di facciata e esasperato da incessanti negoziazioni, amplificate dall'intervento a gamba tesa dei social network.

Eroe per un giorno e povero diavolo per sempre, il protagonista vaga per le strade della sua città in cerca di riscatto, stringendo al petto un 'certificato di merito' assegnato dalla stessa comunità che adesso è pronta a sbranarlo perché nell'ansia di fare bene, Rahim ha fatto tutto male. Tutte le menzogne e le mezze-verità finiranno per screditarlo, soprattutto agli occhi sempre umidi del suo bambino, eco del Bruno Ricci desichiano (Ladri di biciclette).

Mai così inflessibile, Farhadi non risparmia nessuno, debitori e creditori, prigionieri e carcerieri, diavoli e santi, sorprendendo lo spettatore con colpi di scena che non forzano mai la logica narrativa. E quella logica è decisamente perturbante. Proviamo un'empatia profonda per il personaggio principale, sempre sorridente e confidente nel tentativo di uscire da una situazione assurda. Ma più prova ad evadere da quella prigione a cielo aperto e più si chiude dentro, inquadrato dietro ai vetri, urtato dalla cattiva fede dei suoi interlocutori, impegnati ad abusarne o a prenderne le distanze in nome di un paese perfetto, di cui il sistema mediatico si fa eco mostruoso.

Girato ad altezza d'uomo, A Hero è il film sociale perfetto che non impone nessuna morale al pubblico e dona un'idea dell'era digitale in Iran. Amir Jadidi, incredibilmente fiducioso e irrimediabilmente sconfitto, è l'eroe del titolo e di un film dove tutti hanno ragione e tutti hanno torto. Ciascuno giudica in funzione dei suoi criteri (e dei suoi interessi) personali. Ancora una volta il cinema di Farhadi ci ricorda che ci sono troppe ombre nella luce per mantenere stretta la nostra versione del mondo. Sempre parziale, sempre soggettiva. Chi può arrogarsi la verità? Certamente non Asghar Farhadi che lascia l'affaire Rahim irrisolto e invita lo spettatore a prendere le parti dell'uno o dell'altro, facendolo dubitare e facendogli cambiare posto nello svolgimento della trama. Il suo talento è di nuovo quello di rendere appassionante i casi di coscienza dei suoi personaggi, il groviglio kafkiano che li lega, li oppone e li conduce sempre verso il conflitto (e lo scacco).

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 23 luglio 2021
Dave Calhoun
Time Out

Una decina d'anni fa, l'iraniano Asghar Farhadi conquistava la fama mondiale con Una separazione, storia di una coppia che divorzia a Teheran. A hero è un film altrettanto lucido, preciso ed emozionante, con un protagonista che ispira simpatia ma leggermente indecifrabile. Ramin (Amir Jadidi) è in permesso di uscita dal carcere dove è finito per reati finanziari.

lunedì 19 luglio 2021
Raffaele Meale
Quinlan

Se è vero che due indizi non fanno una prova, è altrettanto vero che possono istradare il giudizio nella giusta direzione. Asghar Farhadi torna di nuovo a girare in Iran, abbandonando le pretese d'auteur all'europea racchiuse nel francese Il passato e ancor più nello spagnolo Tutti lo sanno, e di colpo ritrova il suo cinema, la piena consapevolezza della messa in scena, la capacità di riflettere su [...] Vai alla recensione »

sabato 17 luglio 2021
Massimo Causo
Sentieri Selvaggi

Un film costruito sul debito, sulla necessità anche simbolica di risarcire intesa come idea di azzeramento del passato, come riedificazione di un tempo della dignità e della coscienza: con A Hero (in Concorso a Cannes 74) Asghar Fahradi torna a girare in Iran e insiste sul suo cinema in cerca di una conciliazione impossibile tra i suoi personaggi vessati da eventi che li sovrastano e la realtà nella [...] Vai alla recensione »

venerdì 16 luglio 2021
Giampiero Raganelli
Cineclandestino

Ancora un grande e impietoso ritratto della società iraniana quello fornito da Asghar Farhadi con A Hero (il titolo in lingua farsi è traslitterato come Ghahreman), che gareggia per la Palma d'Oro a Cannes 2021. Parliamo del più importante cineasta di quel paese che lavora in patria, alternando però produzioni internazionali, come Il passato e Tutti lo sanno.

mercoledì 14 luglio 2021
Andrea Chimento
Il Sole-24 Ore

Asghar Farhadi torna in patria e ritrova il suo tocco personale: dopo la poco riuscita parentesi spagnola di «Tutti lo sanno», il regista iraniano riparte da una storia decisamente più nelle sue corde, che fa ripensare ai suoi lungometraggi migliori, da «Una separazione» a «Il cliente». Presentato in concorso a Cannes, il suo nuovo lavoro «A Hero» parla di un uomo, Rahim, che si trova in carcere a [...] Vai alla recensione »

mercoledì 14 luglio 2021
Andrea Martini
Quotidiano Nazionale

Quanto Asghar Farhdi sia un fine narratore delle spirali infernali in cui può precipitare chi è preso di mira dalla sorte lo hanno dimostrato 'Una separazione' e 'Il cliente', entrambi premiati con l' Oscar. Dopo un deprecabile sconfinamento ('Tutti lo sanno') il regista iraniano, attraverso una storia esemplare, torna a muoversi sul congeniale terreno di conflitti, manifesti e invisibili, di ipocrisie [...] Vai alla recensione »

mercoledì 14 luglio 2021
Luca Mosso
Il Manifesto

Dopo la parentesi spagnola di Tutti lo sanno con i divi Javier Bardem e Penelope Cruz, Farhadi torna ai tormenti morali ambientati nella piccola borghesia iraniana che lo hanno fatto conoscere nove anni fa con Una separazione. Al centro della storia c' è un quarantenne di bell' aspetto (Amir Jadidi) con uno strano sorriso stampato in volto. Uscito con un permesso dal carcere dove è recluso per debiti, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 14 luglio 2021
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Rahim è in prigione per un debito non azzerato. Uscito per un breve permesso, deve cercare di saldare la situazione. La sua fidanzata trova casualmente una borsa contenente monete d'oro. Rahim però non le vuole usare a suo vantaggio, cercando di ritrovare il legittimo proprietario. Diventa così una specie di eroe. Ma il mondo mediatico lo espone a situazioni intricate.

mercoledì 14 luglio 2021
Chiara Borroni
Cineforum

Dopo la disastrosa avventura spagnola di Tutti lo sanno, Asghar Farhadi torna in Iran e torna al suo cinema fatto di relazioni e di dilemmi morali. Questa volta si concentra su Rahim, un giovane uomo dall'aria mesta, in prigione per non essere riuscito a restituire un debito, e sui suoi tentativi di tornare a casa dalla famiglia. Il film inizia infatti con la sua uscita dal carcere per un breve permesso [...] Vai alla recensione »

martedì 13 luglio 2021
Federico Pontiggia
La Rivista del Cinematografo

Un giovane uomo, Rahim (Amir Jadidi), viene imprigionato per debiti. Sfruttando un permesso, coglie una ghiotta occasione per non rientrare in carcere: la fidanzata ha trovato una borsa piena di soldi, che potrebbero convincere il suo creditore, Braham (Mohsen Tanabandeh), a recedere. Ma le cose non andranno come pianificato... Ambientato nell'Iran contemporaneo, A Hero segna la quarta volta di Asghar [...] Vai alla recensione »

martedì 13 luglio 2021
Teresa Marchesi
Huffington Post

I film migliori a Cannes arrivano in coda al concorso, come da tradizione. Tornato a girare in Iran dopo una fase europea, Asghar Farhadi (Oscar per "Il Cliente", Orso d'oro a Berlino per "La Separazione") pone con "Un Héros" domande geograficamente circoscritte, ma che di regionale non hanno niente. Tema chiave il contrasto tra la grande bellezza di civiltà millenarie e la barbarie che ha omologato [...] Vai alla recensione »

NEWS
CANNES FILM FESTIVAL
giovedì 15 luglio 2021
Marzia Gandolfi

Nessuno come lui sa raccontare le derive della società iraniana logorata dalla burocrazia e dalla diffidenza. Presentato a Cannes. Vai all'articolo »

winner
gran premio della giuria
Festival di Cannes
2021
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