Dopo le polemiche degli scorsi anni, l’annuncio delle nomination dei Golden Globe - la cui cerimonia è fissata per il prossimo 9 gennaio - si apre con un chiaro cambio di rotta che prevede l’allargamento del numero dei membri (21 new entry) e un maggiore impegno sul tema della diversità e dell’inclusione. Il tutto dalla voce della nuova Presidente Helen Hoehne che ha letto le candidature accompagnata dal super ospite Snoop Dogg.
Tra i nomi dei candidati di quest’anno anche quello di Paolo Sorrentino che con il suo È stata la mano di Dio si è conquistato la nomination per il Miglior Film Straniero. Un grande traguardo che farebbe ben sperare anche per una candidatura agli Academy.
Sul fronte serie TV e film poche sorprese con il riconoscimento del grande successo planetario di Squid Game e la conferma dei grandi nomi del cinema che quest’anno sono tornati sul grande schermo: tra gli altri Steven Spielberg, Paul Thomas Anderson, Jane Campion e Kenneth Branagh. Quest’ultimi due guidano il numero di candidature generali rispettivamente con Il potere del cane e Belfast.
Non si sono ancora spente le polemiche sui Golden Globe dopo che all’inizio di quest’anno è emerso che nessuno degli oltre 80 membri della Hollywood Foreign Press Association era nero. L’organizzazione, fondata nel 1943 e composta da giornalisti professionisti di diverse nazionalità che lavorano principalmente negli Stati Uniti ma collaborano anche all’estero, è stata infatti accusata di “comportamento discriminatorio, mancanza di professionalità, scorrettezza etica e presunta corruzione finanziaria” e nel maggio scorso anche Scarlett Johansson ha rincarato la dose aggiungendo di che è sessista. La HFPA è corsa così ai ripari e ha allargato il numero dei suoi componenti aggiungendone 21. Ma la NBC, che ogni anno mandava in onda la cerimonia, quest’anno non lo farà in segno di protesta. Così, della premiazione della 79° edizione dei Golden Globe che si svolgerà il prossimo 9 gennaio 2022, non è stata ancora definita la location. In più, malgrado le regole siano state riviste, c’è l’ipotetico rischio che qualcuno dei nominati possa ritirarsi