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venerdì 6 novembre 2026 - Premi

AI Movie Awards, una nuova edizione, una nuova tappa

A Londra la 2a edizione del festival nato con l’obiettivo di dare visibilità ai film realizzati con l’intelligenza artificiale. 
di Simone Emiliani

Una nuova edizione, una nuova tappa. Dopo l’evento inaugurale che si è svolto qualche mese fa, il 24 e 25 aprile a Magaluf nell’isola di Maiorca, in Spagna, ritorna a Londra nelle giornate del 7 e 8 novembre, presso IET nel cuore di Westminster, AI Movie Awards, il festival nato con l’obiettivo di dare visibilità ai film realizzati con l’intelligenza artificiale e mettere in contatto il cinema, il settore radiotelevisivo e quello pubblicitario con i nuovi artisti e le tecnologie basati sull’IA.

La giornata di sabato 7 sarà dedicata a panel, workshop e incontri tra artisti e professionisti del settore. Si affronteranno differenti argomenti come quello delle nuove frontiere dello storytelling, di come reinventare sia le grandi storie (con un approfondimento su Jack London) e ripensare la narrazione nell’era dell’intelligenza artificiale. Ci si interrogherà inoltre su come va ripensata l’industria dell’intrattenimento ridefinendo i flussi di produzione tradizionali, la distribuzione cinematografica e i modelli televisivi, se il cinema realizzato in AI può diventare un business sostenibile e come si può attuare il passaggio dagli effetti visivi tradizionali (VFX) all’integrazione dell’intelligenza artificiale generativa.

Tra i panel c’è quello intitolato “The Truman Show” che si interroga su come ridefinire il concetto di autore e di proprietà intellettuale quando un’opera viene generata attraverso la collaborazione dell’ingegno umano e degli algoritmi della AI. Tra i numerosi interventi di questa giornata inaugurale ci sono Gianluca Guzzo (fondatore e amministratore delegato di MYmovies), John Gaeta (Premio Oscar nel 2000 assieme a Janek Sirrs, Steve Courtley e Jon Thum per Matrix grazie all’invenzione dell’effetto “Bullet Time”, l’inquadratura al rallentatore che ruota attorno al protagonista mentre schiva i proiettili), David Barron (celebre produttore britannico la cui fama è legata soprattutto alla saga di Harry Potter ma che nel corso della sua carriera ha collaborato anche con Kenneth Branagh, Karel Reisz e Ridley Scott), Fab Morvan (cantante dei Milli Vanilli), Maureen Keer (imprenditrice e firma di “Forbes” specializzata in AI), Jesus Plaza (regista pubblicitario, videoclip e di cortometraggi) e Stuart Cripps (supervisore VFX che ha lavorato, tra gli altri, a The Day After Tomorrow, I Fantastici 4, Sucker Punch, Revenant, i primi due The Amazing Spider-Man e Transformers 4).

Nella giornata di domenica 8 oltre un talk (an unscripted conversation, “conversazione senza sceneggiatura") sul futuro dell’intrattenimento, ci sarà la proiezione dei trenta film finalisti (iniziata già dal giorno precedente) prima della premiazione che avrà inizio alle 21.15. Tra loro ci sono anche quattro titoli italiani: Henry di Emanuele Riccetti, che aveva già vinto la 1° edizione di Ai Movie Awards con The Confession per il miglior corto, The Finding di Vincenzo Lo Re, Glen Avon di Emanuele Di Bacco e Iron di Giulio Fulchignoni. Gli altri film in gara sono When You Run From Your Mum (Edmond Yang), A Face Only a Mother Could Love (Robert Gaudette), Chempasuchil (Melanie Nox), Unmerciful (Sam Hearn), Shifters pt. 1 (Eike Swoboda), They Came When We Left (Justinas Vosylius), The Trials (Hal Watmough), Most Ideas Die in Notebooks (Julien Paolini), A Single Thing (Jaime Max), By Your Side (Evaren), The Detective (Jae Solina), Nix (Antoni Ariki), Maria, Maria (Alex Marco, Tomas Bucetto), Twilight Zone (Adam Valu), Performance Improvement Plan (Jacky Wong), Pizza Heist (Tamara Llorens), The One Who Watches (Leighanne Fernandes), Happy Harry (Michèle Petersen, Michael Eggers), The Gift (Junho Her), The Pastor Says (Mikhail Wolkonsky), Elara &The Ahh King (Marcus Grip), Oasis (Glen Jacques Park), The Gosari Monsoon (Eungyu Lee), Reddoor (Tengiz Tadumazen), Candy (Jaize Li) e Green Apples. My Grandma (Liu Cici, Xiangying Wang.

Fanno parte della giuria e dei panelist, oltre ai già citati Gianluca Guzzo, John Gaeta, David Barron, Fab Morvan, Maureen Keer e Stuart Cripps, il produttore Tommy Harper (Beetlejuice Beetlejuice e La fine di Oak Street) e Mike Ho (recentemente ha diretto l’horror psicologico Persona e poi regista di video musicali), Federico Luglio (fondatore e direttore di AI Movie Awards), Thomas Righini Carrington (Direttore e cofondatore della casa di produzione della casa di produzione video James Drake Media), Wafae Bakkali (Generative AI Technical Lead presso Google), Gary Woolf (Vicepresidente Esecutivo per lo Sviluppo Strategico) presso All3Media International, una delle più importanti società indipendenti di distribuzione televisiva), Carlo Giovine (Managing Director per l'area EMEA e JAPAC di Google Cloud), Minh Do (co-fondatore di Machine Cinema e Fantastic Day) ed Emilie Van der Lande (consulente di strategia informatica).

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