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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.99 - CONSIGLIATO SÌ
Una commedia surreale che rompe le convenzioni sociali e parla a ognuno di noi. Con un cast di superstar.
Commedia,
USA 2026.
Durata 106 Minuti.
Pochi giorni prima delle nozze, il rapporto di una coppia viene scosso quando uno dei due partner scopre verità inquietanti sull'altro. Espandi ▽
Emma e Charlie si incontrano in un bar e si innamorano. La coppia arriva alla vigilia del matrimonio, ma appena prima del grande evento ha l'infelice idea di partecipare, insieme ad una coppia di amici, a un gioco assai pericoloso: raccontarsi l'un l'altro la cosa peggiore che abbiano mai fatto nella loro vita fino a quel momento. Charlie inizierà a chiedersi se davvero sia opportuno legarsi per tutta la vita a quella giovane donna.
In
The Drama Borgli sfodera le sue cifre distintive: una narrazione ai limiti del disturbante, in questo caso sotto le mentite spoglie di una commedia romantica hollywoodiana con un cast di superstar; e la volontà di mettere in discussione le morali della contemporaneità.
Il tono è quello di commedia surreale, e i due interpreti, Zendaya e Robert Pattinson, si prestano al gioco, sacrificando il loro glamour per dare di sé la versione meno attraente, a tratti rendendosi persino fisicamente respingenti.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.04 - CONSIGLIATO SÌ
Il sequel di Super Mario Bros., il film che nel 2023 ha incassato più di 1,3 miliardi di dollari in tutto il mondo. Espandi ▽
La principessa Rosalina, sorella maggiore della principessa Peach e dotata di un potere anche superiore, viene rapita da Bowser jr., vendicativo figlio dell'arcinemico del regno dei funghi. Il proposito di quest'ultimo è di fabbricare un'arma con un potere tale da spazzare via interi pianeti. Ma Mario e Luigi la pensano diversamente e correranno in aiuto della principessa per sventare il piano letale.
Dopo anni di adattamenti cinematografici fallimentari di videogame,
Super Mario Bros. - Il film ha rappresentato un'inversione di tendenza: puntare tutto sui colori e la luccicanza del look si è rivelata una scelta vincente, tale da permettere di soprassedere sull'inconsistenza della trama.
Ma in questo sequel la magia non scatta e si resta ancorati al suolo, perplessi su ciò che transita sul grande schermo, proprio come i punti di domanda impressi sugli scatoloni di Mario e Luigi.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.55 - CONSIGLIATO SÌ
Il terzo film di Bradley Cooper è bellissimo e travolgente. Strepitosi Will Arnett e Laura Dern.
Commedia,
USA 2025.
Durata 121 Minuti.
Mentre il loro matrimonio si sgretola, Alex affronta la mezza età e il divorzio, alla ricerca di un nuovo scopo nella scena della commedia di New York, mentre la moglie Tess affronta i sacrifici che ha fatto per la famiglia. Espandi ▽
New York. Dopo 20 anni di matrimonio, Alex Novak e la moglie Tess stanno divorziando. Cercano però di mantenere rapporti amichevoli e di non alterare la loro vita familiare. Una sera Alex decide di iscriversi a una serata 'open mic' del Comedy Cellar. A sua volta Tess riscopre la sua passione per la pallavolo. Entrambi frequentano una coppia di amici, Balls e Christine, che sembrano attraversare anche loro un momento di crisi. Poi una sera, casualmente, Tess scopre la 'nuova identità' di Alex.
Non c'è la morte ma nel terzo, ancora sorprendente e bellissimo, film da regista di Bradley Cooper c'è la disperazione, raccontata con una verità travolgente.
Will Arnett e Laura Dern sono strepitosi nel modo in cui si mostrano scoperti nelle loro emozioni. Sono quasi le reincarnazioni di un Cassavetes rivisitato, anzi, meglio, rivissuto. Da segnalare anche l'esaltante finale che è un'altra bellissima cicatrice, che non si dimentica facilmente. Si, la vita ora ricomincia di nuovo.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.26 - CONSIGLIATO SÌ
Un'opera sci-fi sulla speranza. Che lascia spazio ai toni da favola.
Fantascienza,
USA 2026.
Durata 156 Minuti.
Il film è basato sul romanzo "Project Hail Mary" di Andy Weir, autore di "The Martian". Espandi ▽
Risvegliatosi dopo un lungo coma farmacologico su una astronave, Ryland Grace è un insegnante di scienze in una scuola media, ma in passato era un ricercatore universitario di biologia, con teorie controcorrente. A capo di una unità di crisi internazionale, che cerca di scongiurare una prossima glaciazione, Eva recluta Ryland e gli dà l'occasione di studiare gli astrofagi. Quindi gli affida il ruolo di astronauta scientifico in una missione diretta verso l'unica stella vicina che gli alieni non stanno prosciugando. Ryland sarà il solo sopravvissuto dell'equipaggio, ma arrivato a destinazione troverà un "collega": un extraterrestre giunto in cerca della soluzione al medesimo problema.
L'ultima missione: Project Hail Mary è tratto dal terzo romanzo dello scrittore di "The Martian", Andy Weir, e propone nuovamente una fantascienza con l'accento sulla scienza, questa volta però in chiave più favolistica. Gosling è al centro di ogni scena e può sfoggiare sia il suo charme da star hollywoodiana, sia la sua passione per la commedia fisica, il film infatti non manca di momenti slapstick.
La dinamica tra il suo personaggio e il roccioso alieno è al centro della seconda parte del film, che diventa così un'opera sulla collaborazione e la speranza.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.01 - CONSIGLIATO SÌ
La quarta regia di Pif è un lavoro piacevole ma discontinuo, con un ottimo cast.
Commedia,
Italia 2026.
Durata 113 Minuti.
Il film è tratto dall'omonimo romanzo di Pif. Espandi ▽
Arturo è un agente immobiliare di successo che tiene una rubrica social sul suo amore sviscerato per i dolci tipici della sua Sicilia. Col tempo si è convinto che la storia dell’esistenza di Dio sia “una gran minchiata”, da quarant’anni non mette piede in una chiesa e ha eletto il cannolo come unica presenza terrena del divino. Ma incontra Flora Guarneri, erede di una leggendaria pasticceria specializzata in dolci della tradizione sicula, e se ne innamora all’istante, anche grazie alla comune passione per cassate e sciù, e Flora è una fervente cattolica che va a messa tutte le domeniche e partecipa alla processione pasquale nei panni della Madonna. Per un po’ Arturo si finge credente, ma il gioco non può durare all’infinito, e l’uomo dovrà decidere se abbracciare o meno la fede per rimanere accanto a Flora. Un vassoio di 35 sciù faciliterà l’apparizione che potrebbe aiutarlo nell’impresa: perché nientemeno che Papa Francesco si paleserà al miscredente per comunicargli la sua idea di fede.
…che Dio perdona a tutti è la quarta regia di Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, e si basa sul suo omonimo romanzo pubblicato nel 2018 e ispirato ad un incontro fra il regista e Papa Bergoglio. La sceneggiatura è dello stesso Pif insieme a Michele Astori, suo sodale fin da
La mafia uccide solo d’estate, che era un piccolo capolavoro di equilibrio fra il comico e il tragico: ma qui il tono è difforme - la prima mezz’ora molto divertente, la parte centrale meno a fuoco, quella finale indecisa, perché da un lato c’è l’esigenza di confezionare una commedia romantica possibilmente a lieto fine, dall’altra ci sono lo spirito dissacrante e l’indignazione del conduttore e autore televisivo.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.40 - CONSIGLIATO SÌ
Una storia di redenzione, di legami familiari e di ricerca della propria identità. Espandi ▽
Anker esce di prigione, dove ha scontato quindici anni per rapina, con un solo obiettivo: recuperare il bottino, che aveva affidato al fratello Manfred, e sparire dalla circolazione. Nel frattempo, però, le condizioni psicologiche di Manfred, che è sempre stato diverso dagli altri e da piccolo si abbigliava da vichingo, sono peggiorate: ora si fa chiamare John, ruba un cane tutte le volte che ne ha l'occasione, e non ha alcuna memoria (o volontà di dire) dove ha nascosto i soldi. I due fratelli tornano allora nella casa nella foresta della loro infanzia, per disseppellire il famigerato borsone e, con esso, i traumi del passato.
Rispetto ai film precedenti, la macchina cinema si avverte molto più distintamente ora, ma non si sono ridotti né lo standard altissimo della recitazione né l'umanità dello sguardo. Jensen e Mikkelsen evitano in ogni modo che il personaggio di Manfred diventi una macchietta, consapevoli che a cadere sarebbe l'intero castello di carte del film.
Nella vita c'è posto tanto per i Beatles quanto per gli Abba, e quando a tutti manca una rotella a nessuno manca una rotella, e si può seppellire l'ascia di guerra.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.51 - CONSIGLIATO SÌ
Una commedia delicata e gentile che scalda il cuore.
Commedia,
Italia 2026.
Durata 100 Minuti.
Commedia sull'amore contemporaneo raccontato attraverso gli occhi "storici", curiosi e indagatori di un padrino d'eccezione, il grande letterato, maestro di seduzione, poeta esperto d'amore: Ovidio. Espandi ▽
Il poeta Publio Ovidio Nasone, "autore di best seller sempreverdi", si aggira per la Roma di oggi, seguendo il percorso di varie coppie, ognuna in qualche modo collegata anche alla coppia successiva. La giornalista Ada, dopo tanti tentativi andati a vuoto, si scopre incinta non del compagno docente d'arte Filippo, ma di un antico ex, il musicista Pietro. Filippo a sua volta ha una giovane amante, l'allieva e cameriera part time Silvia, che attira anche le attenzioni di Arianna, cardiochirurga moglie di Ester. La psicoterapeuta Ester è invece attratta anche da un suo paziente.
La mano leggera e la regia competente di Francesco Lagi alterna inquadrature canoniche a brevi sequenze girate in camera a mano come frammenti di home movies.
Il dio dell'amore è una commedia delicata e gentile che non va mai a fondo (questa l'unica riserva) ma scalda il cuore, scivola sulla superficie dei rapporti umani con discrezione e glissa sul dolore degli addii per concentrarsi sulle nuove possibilità che si aprono per tutti.
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2.76 - CONSIGLIATO SÌ
Una commedia che perde la genuinità dell'ispirazione in una trama caotica.
Commedia,
Italia 2026.
Durata 94 Minuti.
Il film è ispirato all'omonima canzone Cena di Classe dei Pinguini Tattici Nucleari, vero e proprio manifesto generazionale. Espandi ▽
Alla vigilia del funerale del loro compagno di classe Luca Pozzi gli ex “ragazzi della D”, oggi 35enni, si incontrano per una cena commemorativa e scoprono ciò che è successo alle rispettive vite post liceo: i due “pappagallini” Laura e Marco si sono sposati e cercano di avere un figlio; la bella Gemma fa la commessa al supermercato; Romeo detto Babbeo si dichiara poliziotto; Michael e Alex, amici inseparabili, si sono persi di vista (e per strada) e Alex è diventato irriconoscibile; il leader dell’occupazione Ludovico fa il cassamortaro; e Daniela, la ragazza con cui “non si è mai messo insieme”, fa l’avvocata e ha un marito asfissiante. Il risveglio dopo quella cena, cui è seguita una scorribanda all’interno del vecchio liceo, sarà traumatico: nella nottata precedente è successo di tutto e se ne trova parziale testimonianza in una serie di video che qualcuno ha girato in assenza del regista ufficiale delle scorribande di un tempo, ovvero il defunto Luca: la cui bara è scomparsa, e va trovata prima che suoni la campanella di inizio delle lezioni e prima che si celebri il funerale.
Cena di classe è il quarto film da regista in solitaria (al netto dei due diretti con Fabrizio Biggio) di Francesco Mandelli, e attinge a una serie di titoli di successo, in primis
Una notte da leoni, ma anche il nostrano
I babysitter, di cui Mandelli è stato coprotagonista, e in secundis il telefilm
I ragazzi della terza C come
Compagni di scuola di Carlo Verdone, con in più un tocco di
Il grande freddo, data la premessa della riunione per il funerale di un amico di gioventù. La genuinità dell’ispirazione, e il dolore autentico di certe riflessioni generazionali, si perde in una trama caotica scritta a troppe mani, che impila accadimenti improbabili e facile retorica, mancando ad ogni passo il bersaglio tanto comico quanto drammatico.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.44 - CONSIGLIATO SÌ
Un romanzo picaresco autentico su un adolescente interpretato da un credibilissimo Mattia Cozzolino.
Drammatico,
Italia 2025.
Durata 96 Minuti.
Il delicato ritratto di un rapporto tra madre e figlio. Espandi ▽
Sasà è uno scugnizzo di tredici anni, della periferia di Napoli. Trascorre le giornate con i suoi due migliori amici, Cira e Nicolas. Amante dell’hip hop e dotato di un grande talento musicale, Sasà aspira a diventare un rapper famoso per permettere alla madre Rusè una vita migliore. L’incontro con Yodi, noto rapper della old school partenopea, sembra dare slancio al suo sogno e lo porta a comporre il suo primo vero pezzo: un rap dedicato alla mamma. Tuttavia, lo scontro con la realtà cinica del mondo della musica e della strada, costringe Sasà ad abbandonare le proprie aspirazioni e a prendere una cattiva strada.
Cinque anni dopo l’esordio di Nevia, un riuscito coming of age su un’adolescente a Ponticelli, Nunzia De Stefano torna alla regia seguendo da vicino il percorso di crescita del tredicenne Sasà sempre nella periferia napoletana. Come in Nevia, dove per la prima volta abbiamo conosciuto e apprezzato l’esordiente Virginia Apicella, anche qui a sorprendere è il protagonista, interpretato da Mattia Cozzolino che vedremo anche in
Gomorra - Le origini, la serie prequel Cattleya per Sky di
Gomorra - La serie. Su di lui, come su Nevia, si regge tutto il film.
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3.50 - CONSIGLIATO SÌ
Un dramma insieme familiare ed esistenziale che si schiera contro rigidità ed egoismi, con una regia raffinata e attori convincenti.
Drammatico,
Spagna 2025.
Durata 115 Minuti.
Ainara affronta un bivio personale e di carriera, mentre la sua famiglia osserva con crescente preoccupazione le sue scelte. Espandi ▽
Ainara è una diciassettenne che sta vivendo un momento molto delicato. Ha perso sua madre, vive con il padre e le sorelle. All'ultimo anno di liceo però, anziché pensare all'università, chiede di poter passare due settimane con le suore di clausura. Ainara è nel pieno della confusione, ma una cosa sente chiara, il desiderio di affidare la sua vita a qualcosa di più grande.
È un coming of age per nulla banale e di grande spessore,
Los Domingos di Alauda Ruiz de Azúa. Tutto il cast si dimostra di assoluto livello.
Il film ha il merito di rivelarsi invece un dramma laico, esistenziale e familiare a un tempo, contenuto e misurato. Mai patetico, sempre coinvolgente e capace di schierarsi da un lato contro dogmi e fanatismi, dall'altro di mostrare con garbo da quanti egoismi e rigidità siano fatti i legami familiari.
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3.36 - CONSIGLIATO SÌ
Renzoni riprende il filo di un discorso interrotto con uno spirito retrò che piacerà ai 40-50enni.
Commedia,
Italia 2026.
Durata 95 Minuti.
Il film che celebra i 20 anni dall'uscita del film originale del 2006. Espandi ▽
Giulio Sabbatini passa la sua vita di adolescente autosabotante a non studiare: per questo ha data per scontata la non ammissione agli esami di maturità (così come sua madre, che ha prenotato per le vacanze in anticipo): invece la professoressa di italiano, la temutissima Castelli detta dagli studenti “la belva”, l’ha ammesso “solo per umiliarlo davanti a tutti”, o almeno così pensano i ragazzi. Invece lei sta cercando di evitargli di rimanere per sempre al liceo a fare il criceto sulla ruota, a condizione che Giulio vada a studiare a casa sua ogni mattina alle nove in punto. Gli amici del ragazzo invece studiano insieme: c’è Cesare, il miglior amico del protagonista, e la ragazza con cui è in crisi, Sole; ci sono i protagonisti di un ménage à trois rigorosamente asessuato, il cui vertice Allegra è però sessualmente attratta da Giulia, la sorella gay di Barbagà, il secchione del gruppo. Insieme cercheranno di distrarre “la belva” dal proposito (percepito) di incenerire Giulio, con l’aiuto del padre di Allegra, un paramedico che suona il sassofono jazz. Riusciranno i nostri eroi a superare il temutissimo esame?
Questo
Notte prima degli esami è poco 3.0 e molto vintage: compilation anni ’80, audiocassette e vecchi registratori, nonne affettuose che si ricordano ancora di quando i genitori dei loro nipotini aspettavano la maturità. Per questo il film diretto da Tommaso Renzoni, che cofirma la sceneggiatura insieme al regista del film originale, Fausto Brizzi, piacerà probabilmente più ai 40-50enni che ricordano il film del 2006 e il decennio che l’ha preceduto più che ai coetanei dei protagonisti. A vent’anni di distanza dal primo film, Renzoni riesce a riprendere il filo di un discorso interrotto fatto di rimpianto per un’epoca di dinamiche relazionali semplici e di prossimità fisica reale e porta con sé un po’ di quello spirito retrò che aveva reso unico
Margini, da lui cosceneggiato, debuttando alla regia senza inutili virtuosismi.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.60 - CONSIGLIATO SÌ
Un uomo perde il posto di lavoro. Troverà una soluzione estrema per risolvere la situazione. Espandi ▽
Licenziato dopo 25 anni di esperienza, Man-su, specialista nella produzione della carta, vede messe a rischio la sua vita perfetta. Deciso a trovare immediatamente un altro lavoro, si butta a fare colloqui, ma diversi mesi dopo la situazione non si è ancora sbloccata. Per Man-su, allora, la sola possibilità per ricominciare è crearsi da sé il posto vacante perfetto.
Park Chan-wook torna al cinema dopo la serie Il simpatizzante e gira una commedia nerissima che guarda al
Cacciatore di teste di Costa-Gavras (a produrre anche la moglie e la figlia del regista greco) e lo aggiorna a una società del lavoro in tragico mutamento.
Il cinema del regista è ancora una volta ipertrofico, iper-parlato e iper-costruito, e per questo rischia la saturazione, ma è innegabile che il regista usi il cinema come Man-su la carta: come un modo, cioè, per conoscere, raccontare, interpretare, anche cambiare il mondo.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.52 - CONSIGLIATO SÌ
Un film semplice e nostalgico che guarda alla proverbiale estate italiana che forse non esiste più.
Drammatico,
Italia 2025.
Durata 90 Minuti.
Nico, bambino moderno e ribelle, passa l'estate con una zia siciliana rigida e religiosa. Scontri e diffidenze lasciano spazio a un legame profondo. Espandi ▽
Nico è un bambino di oggi, dipendente dal telefono e con lo smalto sulle unghie. All’improvviso viene strappato al suo mondo “del nord” per passare un mese d’estate in Sicilia, in compagnia di un’anziana zia, Gela. Nico e Gela, ognuno radicato nelle proprie certezze ma con dolori simili nel cuore, dovranno pian piano cercare un linguaggio comune. Prima volta nel lungometraggio per Margherita Spampinato, che con autoriale dolcezza scrive, dirige e monta un omaggio all’arcano mondo delle nonne, come ce lo ricordiamo tutti nella nostra memoria infantile. Gela e Nico non sono esattamente nonna e nipote, ma proprio per questo riescono a isolare e incarnare ancora meglio la dinamica di estrema differenza e di grande vicinanza che si crea in quel rapporto. È un film nostalgico, che guarda a un
milieu classico come la proverbiale “estate italiana”, che forse non esiste più se non filtrata attraverso l’immaginario collettivo.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.43 - CONSIGLIATO SÌ
A Taipei, Shu-fen lotta per tenere insieme la sua famiglia, ma le iniziative delle figlie rischiano di distruggere l'equilibrio già precario. Espandi ▽
Nel mercato notturno di Taipei Shu-fen gestisce un chiosco che serve noodle: lasciata dal marito da diversi anni, sta ancora affrontando i debiti residui, faticando a gestire l’irrequieta figlia ventenne I-Ann e la piccola I-Jing di 5 anni. Mentre Shu-fen si lascia andare alla depressione, la situazione le sfugge di mano e le iniziative di I-Ann e I-Jing rischiano di compromettere ulteriormente l’equilibrio famigliare. Durante la visione di
Left-Handed Girl la prima impressione potrebbe essere quella di un
Florida Project in versione taiwanese, complice la presenza di Sean Baker in qualità di produttore e co-sceneggiatore. È indubbio che tornino alcuni dei temi cari al cineasta americano. Il tocco di Baker in fase di sceneggiatura si percepisce nel ritmo indiavolato e nell’attenzione a dialoghi credibili e ficcanti, tali da coinvolgere un pubblico variegato per cinefilia e capacità di attenzione. Un debutto che sa conquistare per la sincerità proposta e per l’interpretazione di un cast splendidamente assemblato.
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2.57 - CONSIGLIATO NÌ
Una commedia gentile che manca il bersaglio della comicità davvero attinente al reale.
Commedia,
Italia 2026.
Durata 93 Minuti.
Tommaso ha cresciuto da solo quattro figlie chiudendosi completamente al mondo. Quando le ragazze decidono che è ora che papà si rimetta in gioco, Tommaso si ritrova- a conoscere Lara. Espandi ▽
Da quando è rimasto vedovo, Tommaso cresce da solo quattro figlie. Il suo amico e dipendente Italo, un sessuomane, lo spinge a "cercare una donna" sul web. Anche le figlie invitano il padre a trovare una nuova compagna. E sono proprio loro a spedirlo ad una festa della sua banca dove incontra la dirigente Lara: è un colpo di fulmine, ma Tommaso non rivela a Lara l'esistenza delle proprie figlie, temendo di spaventarla. Ciò che non sa è che, per lo stesso motivo, Lara non ha rivelato a Tommaso l'esistenza dei suoi tre figli.
Un bel giorno è la quarta regia di Fabio De Luigi, che cofirma anche la sceneggiatura insieme a Furio Andreotti e Giulia Calenda: il che stupisce, perché questi ultimi sono di solito molto abili nel tratteggiare commedie coerenti e sufficientemente realiste.
Un bel giorno è una commedia gentile che però manca il bersaglio della comicità davvero attinente al reale. E la chimica fra De Luigi e Raffaele è sottoutilizzata, anche se il regista-attore fa del suo meglio per conservarne la freschezza, includendo anche le piccole improvvisazioni e i blooper involontari che hanno avuto luogo nel corso delle riprese.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.19 - CONSIGLIATO SÌ
A un passo dal musical, una favola che conferma il cinema originale di Rocco Papaleo.
Commedia,
Italia 2026.
Durata 103 Minuti.
Una guida escursionistica, un gruppo di detenute e una gita premio al Parco Nazionale del Pollino dalle conseguenze inimmaginabili. Espandi ▽
Biagio Riccio è un sognatore nato in un piccolo paese che dopo una breve carriera militare è diventato una guida turistica. Un giorno riceve la telefonata di Raffaella Cursaro, un'attrice di non troppo successo che gestisce un laboratorio teatrale presso una casa di accoglienza. Il laboratorio invita le detenute a immaginarsi come alberi, e Raffaella ha pensato di portarle a vedere da vicino il Pino Loricato. A seguire Biagio c'è suo nipote Luciano, un ventenne che ha rinunciato all'università e quattro donne che hanno avuto guai con la legge.
Il bene comune è il quinto film da regista di Rocco Papaleo, e prosegue lungo il tracciato insolito della sua visione artistica, che ha molto a che fare con il suo talento musicale.
Il tono da favola eccede nella rappresentazione di una casa di accoglienza che sembra un resort per vacanze e in un gruppo di figure eccentriche tutte convenientemente giustificate nelle loro trasgressioni legali, ma il cinema di Papaleo si riconferma "un modo di stare al mondo" originale e sui generis, e ha come al solito un piacevole swing tutto suo.
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3.67 - CONSIGLIATO SÌ
Un cartone animato che continua la tradizione Disney Pixar di affrontare argomenti delicati con un piglio coraggioso.
Animazione,
Avventura,
Commedia -
USA 2026.
Durata 104 Minuti.
Una scienziata finisce nel corpo di un castoro. Un film Pixar a tema ecologista. Espandi ▽
Mabel Tanaka è stata una bambina ribelle preoccupata di salvare tutti gli animali, e ora è un’attivista 19enne che si batte in difesa dell’ambiente e della fauna. L’amore per la natura le è stato trasmesso dalla nonna, che la portava sempre davanti ad uno stagno pieno di animali e che, prima di morire, le ha raccomandato di proteggere sempre quel luogo incontaminato. Ma il sindaco della città, Jerry Generazzo, vuole costruire un’enorme tangenziale proprio sopra lo stagno, e per ottenere il permesso dal comune ha sgomberato quel luogo magico di ogni creatura vivente, con l’aiuto di speaker giganti che emettono suoni intollerabili per gli animali. Mabel riesce a liberarsi degli speaker e viene a sapere che basterebbe che un castoro tornasse a costruire una diga nello stagno perché tutti gli altri animali tornassero a ripopolarlo. Se solo lei potesse trasformarsi in un castoro…ma a questo penserà la Dottoressa Sam, una scienziata bizzarra che ha trovato il modo di trasferire il cervello umano dentro il corpo di robot con le sembianze di animali.
Jumpers – Un salto tra gli animali è il nuovo cartone animato Disney Pixar e fa del suo meglio per continuare la tradizione di affrontare argomenti delicati con un piglio coraggioso. In questo caso si parla di tutela dell’ambiente, ma anche del senso di impotenza che i giovani provano davanti alla crisi climatica come davanti all’avidità incontenibile degli adulti che hanno in mano le leve del potere. La regia segue le avventure emozionanti della protagonista, spesso al ritmo di hit anni ’70 e ’80 come You Make Me Feel Like Dancing di Leo Sayer o Working for the Weekend di Loverboy, senza dimenticare i momenti in cui i personaggi devono fermarsi ad ascoltare e ragionare con calma sulle cose.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.14 - CONSIGLIATO SÌ
Dopo una notte di eccessi, Tommy, 19 anni, si ritrova prigioniero di una famiglia che vuole "rieducarlo": presto vittima e carnefice si confondono. Espandi ▽
Tommy, diciannovenne sregolato di Londra, passa con gli amici una notte folle, tra droghe, locali, sesso e violenza estemporanea. Tornando a casa esausto e soddisfatto, viene inspiegabilmente sequestrato. L'autore dell'azione è un uomo apparentemente mite, un padre di famiglia che vive in campagna con la moglie e il figlio adolescente e da poco ha assunto un'immigrata irregolare come donna di servizio. La sua intenzione, condivisa dal resto della famiglia, è quella di incatenare Tommy nello scantinato e costringerlo a diventare un "bravo ragazzo". Inizialmente sconvolto, poco alla volta Tommy dovrà scegliere tra la fuga e la redenzione.
Tra Kubrick, Haneke e Lanthimos, il polacco Komasa gira una coproduzione internazionale che riflette in toni chiaramente metaforici sul confine labile tra libertà e coercizione, comunità e isolamento.
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Il sequel dell'horror Finché morte non ci separi. Espandi ▽
Poco dopo essere sopravvissuta ad un attacco senza esclusione di colpi da parte della famiglia Le Domas, Grace (Samara Weaving) scopre di aver raggiunto il livello successivo di questo gioco da incubo, questa volta con al suo fianco la sorella Faith (Kathryn Newton) con cui non aveva più rapporti. Grace ha una sola possibilità per sopravvivere, per salvare la vita della sorella e rivendicare il Posto D'Onore del Consiglio che controlla il mondo. Quattro famiglie rivali le stanno dando la caccia per il trono, e chi vincerà governerà su tutto.
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