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venerdì 7 maggio 2021

Sergio Castellitto

Le maschere dell'uomo delle stelle

67 anni, 18 Agosto 1953 (Leone), Roma (Italia)
occhiello
Chi ti ama c'è sempre, c'è prima di conoscerti…
dal film Non ti muovere (2004) Sergio Castellitto  Timoteo
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Sergio Castellitto
Nastri d'Argento 2018
Nomination miglior attore commedia per il film Il tuttofare di Valerio Attanasio

David di Donatello 2013
Nomination miglior attore per il film Una famiglia perfetta di Paolo Genovese

Nastri d'Argento 2010
Nomination miglior attore per il film Alza la testa di Alessandro Angelini

Nastri d'Argento 2010
Nomination miglior attore per il film Questione di punti di vista di Jacques Rivette

Roma Film Festival 2009
Premio miglior attore per il film Alza la testa di Alessandro Angelini

David di Donatello 2004
Premio miglior attore per il film Non ti muovere di Sergio Castellitto

David di Donatello 2004
Nomination miglior attore per il film Non ti muovere di Sergio Castellitto

Nastri d'Argento 2002
Nomination miglior attore per il film L'ora di religione - Il sorriso di mia madre di Marco Bellocchio

Nastri d'Argento 2002
Premio miglior attore per il film L'ora di religione - Il sorriso di mia madre di Marco Bellocchio

Nastri d'Argento 1996
Premio miglior attore per il film L'uomo delle stelle di Giuseppe Tornatore

Nastri d'Argento 1996
Nomination miglior attore per il film L'uomo delle stelle di Giuseppe Tornatore

David di Donatello 1993
Nomination miglior attore per il film Il grande cocomero di Francesca Archibugi

David di Donatello 1993
Premio miglior attore per il film Il grande cocomero di Francesca Archibugi

David di Donatello 1990
Premio miglior attore non protagonista per il film Tre colonne in cronaca di Carlo Vanzina

David di Donatello 1990
Nomination miglior attore non protagonista per il film Tre colonne in cronaca di Carlo Vanzina



Svelati i sei membri della giuria.

Festival di Roma: Sergio Castellitto è Presidente della Giuria Internazionale

martedì 21 settembre 2010 - a cura della redazione cinemanews

Festival di Roma: Sergio Castellitto è Presidente della Giuria Internazionale S ergio Castellitto sarà il Presidente della Giuria Internazionale del Festival Internazionale del Film di Roma (28 ottobre – 5 novembre 2010). Gli altri componenti saranno la giornalista e scrittrice Natalia Aspesi (Italia), Premio Pietro Bianchi per la critica cinematografica, il regista Ulu Grosbard (Stati Uniti- Belgio) che ha diretto lungometraggi fra cui Innamorarsi con Meryl Streep e L’Assoluzione con Robert De Niro, lo scrittore Patrick McGrath (Regno Unito) autore di best seller come Follia e Spider, il regista Edgar Reitz (Germania) che ha firmato la serie Heimat, e Olga Sviblova (Russia) direttrice del Museo della Arti Multimediali di Mosca.
I sei membri della giuria internazionale assegneranno – alle pellicole in Concorso nella Selezione Ufficiale – il "Premio Marc'Aurelio per il miglior film", il "Marc'Aurelio per la migliore attrice" e il "Marc’Aurelio per il migliore attore", il "Gran Premio della Giuria, Marc'Aurelio".
Gianluigi Rondi, Presidente del Festival, ha espresso soddisfazione per l’adesione di Castellitto, "Uno dei nostri più prestigiosi attori di cinema e di televisione" spiega Rondi "Attivo con successo anche all’estero e regista di film pluripremiati e molto apprezzati da critica e pubblico".
Sergio Castellitto commenta così la sua nomina a Presidente della Giuria del Festival: "Sono molto felice di questa proposta e ringrazio Gianluigi Rondi, Piera Detassis e tutti coloro che hanno pensato a me per questo incarico. Il Festival di Roma è cresciuto in questi anni in maniera sorprendente, diventando un luogo dove si vede e si parla di Cinema. La selezione dei film si annuncia molto interessante. La giuria è composta da straordinarie personalità e guidarla sarà un piacere e un vanto. Per quel che mi riguarda, conosco la fatica che fanno gli artisti nel comporre un'opera cinematografica, il mio primo intento sarà quello di giudicare il loro lavoro nel rispetto di questa fatica".

   

L'attore romano continua la lunga tradizione di eclettismo del cinema italiano.

5x1: Sergio Castellitto, l'erede

martedì 15 settembre 2009 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Sergio Castellitto, l'erede Attore, scrittore, regista, icona del cinema italiano in patria e soprattutto all'estero. Sergio Castellitto è giunto a una dimensione di grandezza che non riesce pienamente a rappresentarne l'influsso sull'intero panorama artistico nostrano. Sì, perché l'attore romano riesce, come pochi, a riempire di sé il grande schermo e a caratterizzare una pellicola con la propria personalità anche se, in fondo, il suo segreto è l'eclettismo, la capacità di calarsi in qualsiasi ruolo mimetizzandosi tra le pieghe del copione. Ciò vale dentro ma anche fuori l'inquadratura. La moglie Margaret Mazzantini deve aver affinato anche altre doti dell'attore, scrittore a sua volta e soprattutto regista, considerando che proprio nell'adattamento dei film della consorte è riuscito a tirare fuori il meglio. È stato così per Non ti muovere, sarà lo stesso per Venuto al mondo, il libro della Mazzantini che ha recentemente vinto il Campiello e che Castellitto porterà al cinema.
In questi giorni è nelle sale con Questione di punti di vista e Tris di donne & abiti nuziali, ma l'attore romano di origini molisane è stato accolto anche ad Hollywood, con la mega produzione de Le cronache di Narnia: Il principe Caspian, mentre in Francia è di casa.

Il nuovo film del maestro francese.

Questione di punti di vista: Sergio Castellito torna a lavorare con Jacques Rivette

martedì 8 settembre 2009 - Marlen Vazzoler cinemanews

Questione di punti di vista: Sergio Castellito torna a lavorare con 
Jacques Rivette Dopo un'assenza di quindici anni Kate (Jane Birkin) torna a lavorare al circo, per salvare la tournée estiva dopo che il padre, proprietario e fondatore della struttura, è morto improvvisamente.
Vittorio, incuriosito dalla personalità di Kate, decide di seguirli per un po', inserendosi nella compagnia fino ad arrivare a partecipare allo spettacolo. Nel frattempo, cercherà di scoprire i motivi che molti anni prima spinsero Kate ad abbandonare quel mondo.
Il personaggio di Castellitto è un misterioso salvatore che libera una principessa dai suoi sortilegi, dal suo dolore, dal suo passato, che piange sconsolata sulla tomba del suo amore defunto.

L'incontro con Giovanni Veronesi e il cast di un film che racconta con leggerezza i vizi e le virtù degli italiani.

Italians: commedia tricolore

mercoledì 21 gennaio 2009 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Italians: commedia tricolore Dopo il successo di Manuale d'amore e Manuale d'amore 2 (Capitoli successivi) Giovanni Veronesi torna dietro la macchina da presa per riproporre per l'ultima volta - come promette - la formula del film a episodi. Italians è la somma di due commedie ambientate rispettivamente nel deserto dell'Arabia Saudita e in Russia che vede protagonisti Sergio Castellitto e Riccardo Scamarcio nella prima e Carlo Verdone, Ksenia Rappoport e Dario Bandiera nella seconda. Scegliendo di ritrarre le caratteristiche più divertenti e paradossali dell'italiano medio, Veronesi confeziona un film sulle debolezze e i vizi degli italiani all'estero. "Che vuol dire che ci facciamo sempre riconoscere?" si è chiesto il regista all'incontro che si è tenuto questa mattina a Roma. "Vuol dire che facciamo casino, certo, che siamo truffaldini e caciaroni, ma anche generosi ed eroici come nessun altro. Nel bene o nel male all'estero lasciamo il segno. Abbiamo una capacità di adattamento mostruosa e questo film voleva proprio essere un omaggio affettuoso e sentimentale al mio paese".

Andrew Adamson, Sergio Castellitto e Pierfrancesco Favino presentano il secondo capitolo della saga di C.S. Lewis.

Le cronache di Narnia: il regista, il Re e il cattivo

lunedì 21 luglio 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Le cronache di Narnia: il regista, il Re e il cattivo Duecentonovantunomilioni e settecentonovemila e rotti dollari è l'incasso raggiunto in patria dal primo capitolo de Le cronache di Narnia, portato sul grande schermo grazie agli sforzi di Douglas Gresham, figlio della moglie dell'autore della saga nonché responsabile creativo ed artistico della fondazione C.S. Lewis e della C.S. Lewis Company. Dopo il notevole successo de Il leone, la strega e l'armadio, Gresham si è immediatamente attivato per trasformare anche il secondo capitolo "di un sogno durato tutta la vita" in un film che potesse ricreare il regno di Narnia e ottenere gli stessi risultati. È ancora una volta Andrew Adamson (già regista di Shrek uno, due e tre) ad assumersene la responsabilità, circondandosi dello stesso staff che lo aveva affiancato nel primo adattamento cinematografico. Gli sceneggiatori Christopher Markus e Stephen McFeely, i produttori Mark Johnson e Philip Steuer, lo scenografo Roger Ford, l'ideatrice dei costumi Isis Mussenden, nonché Georgie Henley, Skandar Keynes, Anna Popplewell e William Moseley, in altre parole i fratelli Lucy, Edmund, Susan e Peter Pevensie, tornano a far parte della squadra (vincente) di Adamson. E se il secondo capitolo si arricchisce di nuovi personaggi, non mancano le new entry nel cast che vanta, tra gli altri, i volti di Sergio Castellitto e Pierfrancesco Favino nei ruoli del cattivissimo Re Miraz e del suo braccio destro Lord Glozelle.

È stato presentata ieri al Roma Fiction Fest la miniserie di due puntate diretta da Maurizio Zaccaro.

Castellitto, o' professore di Scampia

giovedì 5 luglio 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Castellitto, o' professore di Scampia Pietro (Sergio Castellitto) è un insegnante d'italiano di una scuola media di Scampia cui missione è recuperare i ragazzi che hanno deciso di abbandonare gli studi. Luisa, la coordinatrice del progetto di recupero, a seguito di un'aggressione per mano della camorra - come punizione per aver sottratto un'alunna dalla strada - decide di lasciare il suo posto a Pietro. L'insegnante affronta la difficile impresa con coraggio e ironia riuscendo a riportare quasi un'intera classe a scuola finché dal passato non torna a galla un tragico evento che Pietro cercava di dimenticare. Le difficoltà ritratte nel quartiere di Scampia riflettono le difficoltà di una categoria, quella degli insegnanti, non sempre appoggiata dagli organi di Stato. Ne abbiamo parlato con Sergio Castellitto e con gli autori di O' professore durante la conferenza stampa che si è svolta ieri in occasione della presentazione della miniserie tv di Maurizio Zaccaro al Roma Fiction Fest.

Nour

Nour

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,86)
Un film di Maurizio Zaccaro. Con Sergio Castellitto, Linda Mresy, Valeria D'Obici, Thierry Toscan, Raffaella Rea
Genere Drammatico, - Italia 2019. Uscita 10/08/2020.
Ricchi di fantasia

Ricchi di fantasia

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,58)
Un film di Francesco Miccichè. Con Sergio Castellitto, Sabrina Ferilli, Valeria Fabrizi, Matilde Gioli, Antonio Catania.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2018. Uscita 27/09/2018.
Il tuttofare

Il tuttofare

* * * - -
(mymonetro: 3,34)
Un film di Valerio Attanasio. Con Sergio Castellitto, Guglielmo Poggi, Elena Sofia Ricci, Clara Alonso, Tonino Taiuti.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2018. Uscita 19/04/2018.
Piccoli crimini coniugali

Piccoli crimini coniugali

* * - - -
(mymonetro: 2,25)
Un film di Alex Infascelli. Con Sergio Castellitto, Margherita Buy
Genere Drammatico, - Italia 2017. Uscita 06/04/2017.
Nessuno siamo perfetti

Nessuno siamo perfetti

* * * - -
(mymonetro: 3,00)
Un film di Giancarlo Soldi. Con Tiziano Sclavi, Dario Argento, Mauro Marcheselli, Thony, Bianca Pitzorno, Giovanni Soldini, Grazia Nidasio, Lorenzo Mattotti, Alfredo Castelli, Walter de Silva, Sergio Castellitto.
continua»

Genere Documentario, - Italia 2014. Uscita 18/06/2015.
Filmografia di Sergio Castellitto »

giovedì 29 aprile 2021 - La giovane attrice sarà presto in Atlas di Niccolò Castelli e in o 40 & Climbing di Bindu De Stoppani.

Irene Casagrande: «Mi piacerebbe recitare in un fantasy»

Ilaria Ravarino cinemanews

Irene Casagrande: «Mi piacerebbe recitare in un fantasy» Nata in provincia di Treviso nel 1996, Casagrande esordisce in tv nel 2013 accanto a Sergio Castellitto, nella versione italiana della fortunata serie In Treatment. Nel 2015 è la giovane Oriana Fallaci ne L'Oriana di Marco Turco, e tra il 2015 e il 2018 partecipa alle serie Rai Una grande famiglia di Ivan Cotroneo e Vivi e lascia vivere di Pappi Corsicato, per poi entrare nel cast fisso della trilogia 1992, 1993, 1994 di Giuseppe Gagliardi per Sky. Dopo Uno per tutti di Mimmo Calopresti, Casagrande sarà in Atlas di Niccolò Castelli e 40 & Climbing di Bindu De Stoppani. La prima volta su un palco: quando?
Il divano di casa mia da bambina. Mi ci arrampicavo, con una zucchina fra le mani come microfono e il lenzuolo addosso.
La prima volta su un palco vero?
A 14 anni, dopo il primo corso di teatro, nel teatrino - spazio polifunzionale di Vittorio Veneto, la mia cittadina. Mettevamo in scena un adattamento da Ragazze Interrotte (il film di James Mangold, tratto dal diario di Susanna Kaysen "La ragazza interrotta", ndr).
La prima volta che hai recitato fuori da un palco?
Da adolescente raccontavo bugie a pioggia: volevo conquistarmi l'indipendenza anche a costo di rosicchiarla così. Non bugie clamorose, ma le classiche: tipo dire che andavo a dormire da un'amica, e invece...
Il ruolo per cui potrebbero riconoscerti per strada?
Pensavo fosse quello di Alice in In Treatment, e invece mi capita più spesso con Viola, la figlia di Stefano Accorsi in 1992. Era un ruolo marginale, ma evidentemente ha funzionato.
Il tuo cavallo di battaglia ai provini?
Ci sono monologhi che amo molto dal Caligola di Albert Camus, ma purtroppo sono tutti maschili. Sono brani strazianti che incarnano i contrasti e le tensioni del potere, che portano all'estremo i dilemmi morali. Pura poesia. Mi dispiace non poterli fare.
C'è una cosa che sai fare bene, e che vorresti fare in un film?
A parte studiare e fare il topo da biblioteca, sono bravissima a fumare sigarette. È il cruccio della mia vita. Però dicono tutti che rollo il tabacco benissimo.
Cosa non deve mancare nel tuo camerino?
Un libro e la mia musica. Mi preparo playlist con brani che mi appartengano, e che lego al personaggio o alla scena da girare.
Sul set o sul palco ti senti sicura se...
Se mi sento sicura del gruppo, se il percorso è condiviso, se c'è ascolto e affiatamento.
A chi porteresti il caffè sul set pur di vederlo recitare?
Sparo altissimo? Meryl Streep.
Qual è il film che, se lo vedi iniziato in tv, non puoi smettere di guardare?
In tv è difficilissimo trovarlo, ma se dovesse passare Synecdoche, New York (di Charlie Kaufman, ndr) non potrei fare a meno di guardarlo. Per me è una bibbia.
Il film di cui cambieresti il finale?
I cento passi di Marco Tullio Giordana, per salvare Peppino Impastato. Sarebbe bello vivere in paese in cui i giornalisti non perdono la vita.
Serata a casa, Netflix & chill: cosa guardi? Cosa ordini?
Peaky Blinders e cucina cinese, sono una grande amante del genere.
Un personaggio del cinema con cui passeresti una serata?
M., il Presidente di Todo Modo di Elio Petri. Non sarebbe una serata divertente, ma gli farei molte domande.
Protagonista di un film di genere: quale?
Un fantasy. Farei volentieri una creaturina ambigua: un folletto dell'aria, un elfo, un pixie.
Se non facessi l'attrice come ti guadagneresti da vivere?
Ho tanti sogni nel cassetto accumulati: mi sarebbe piaciuto fare la redattrice e lavorare sui testi. Da piccola pensavo di fare la scrittrice, ma avevo paura di illudermi coltivando ambizioni troppo alte.
Chi può dirti che stai sbagliando?
Direi chiunque: prendo molto bene le critiche. Mi piace mettermi in discussione.
Da chi vorresti sentirti dire che sei brava?
Da tutte le persone che amo, dalle amiche e dai colleghi. È bello quando a dirtelo è chi fa il tuo stesso mestiere.
Gli ultimi tre brani ascoltati sul telefono?
Abro la ventana di Lhasa de Sela, Mango di Willie Peyote e Parigi di Enzo Carella.
Dopo questa intervista che farai?
Mi rimetto a studiare. A luglio mi laureo: porto una tesi in antropologia dei movimenti sociali.

   

lunedì 12 aprile 2021 - In streaming gratuito l'undicesima edizione dell'evento diretto da Franco Montini e organizzato da ASL Roma 1 e Roma Capitale.
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Lo Spiraglio, il festival della salute mentale dal 15 al 18 aprile su MYmovies

a cura della redazione cinemanews

Lo Spiraglio, il festival della salute mentale dal 15 al 18 aprile su MYmovies Si svolge online, in visione gratuita sulla piattaforma MYmovies, dal 15 al 18 aprile 2021 l'undicesima edizione de Lo Spiraglio FilmFestival della salute mentale, evento che prevede un concorso di corti e lungometraggi, organizzato da ASL Roma 1 e Roma Capitale al Museo MAXXI. Lo Spiraglio FilmFestival della salute mentale propone, grazie al direttore artistico Franco Montini e al direttore scientifico Federico Russo, corti e lungometraggi con uno sguardo panoramico, rispettoso, coraggioso e attento a un pubblico sempre più sensibile alle problematiche della salute mentale.
 
Il festival presenterà lavori realizzati sia dai centri di produzione integrata (centri che lavorano sul disagio psichico) che da registi professionisti ed è diviso in una sezione dedicata ai cortometraggi e una ai lungometraggi, con una significativa presenza di produzioni provenienti dall’estero, che trattano il tema della salute mentale, in modo esplicito o simbolico, con risultati validi e originali, svariando nei diversi generi. Il ricco programma di proiezioni propone 8 lungometraggi e 19 corti in concorso, che spaziano dal documentario alla fiction, dal drammatico alla commedia, dal surreale all’animazione.

Tra i lungometraggi presentati, storie di emigrazione, come I borghesi di Calais - L’ultima frontiera dello spagnolo Jesús Armesto, sulle disumane condizioni vita nella cosiddetta giungla della città francese, dove più che i problemi pratici, a essere drammatica è la condizione psicologica per l’assenza di ogni speranza. Storie di migranti che hanno raggiunto il nostro paese sono protagoniste in Ci sarà una volta, di Paolo Geremei, mentre Non far rumore, di Alessandra Rossi e Mario Maellaro rievoca la vita nascosta e clandestina, senza scuola e senza rapporti sociali, a cui sono stati costretti fino a pochi anni fa i figli dei lavoratori italiani stagionali in Svizzera.

Quindi Marasma, di Luigi Perelli, documentario drammatico sulle disumane condizioni della vita nei manicomi degli esseri più deboli e indifesi: donne e bambini, sottoposti, prima dell'approvazione della Legge Basaglia, a punizioni e immotivati elettroshock. Ancora, il viaggio spiazzante nella disabilità mentale raccontato nel doc Siamo tutti matti, di Domenico Iannacone e Luca Cambi. Come stanno i ragazzi, di Alessandro Tosatto e Andrea Battistuzzi racconta di come il suicidio sia la seconda causa di morte tra gli adolescenti in Italia. Nonostante questo, i disturbi psichiatrici dei ragazzi sono un tabù di cui non si parla. Per oltre un anno i due registi hanno seguito i ragazzi di neuropsichiatria infantile per capire cosa si nasconda dietro questa emergenza crescente. Un viaggio tra autolesionismo, anoressia, tentativi di suicidio e rapporto con la tecnologia. Tra i corti in concorso, sempre sul tema delle migrazioni e dei traumi di cui sono vittime le persone costrette ad abbandonare il proprio Paese, famiglia e radici, il film Paper Boat: un maestro elementare spiega ai propri, giovanissimi, alunni cosa significhi perdere tutto.

Oltre ai concorsi, Lo Spiraglio 2021 dedica un evento speciale alla serie Mental, visibile su Rai Play, otto episodi di 25 minuti ciascuno, scritti da Laura Grimaldi e Pietro Seghetti, per la regia di Michele Vannucci, con protagonisti un gruppo di adolescenti con problemi psichiatrici. Attraverso i loro casi, si indaga su una serie di problemi diffusi nel mondo giovanile e amplificati in questo periodo dal lockdown. Oltre ai protagonisti della serie a discutere di Mental, sabato 17 aprile interverranno esperti e psicoanalisti, fra cui la professoressa Paola De Rose, del reparto di Neuropsichiatria dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, che ha fornito la propria consulenza professionale per la realizzazione della serie.

Una Giuria composta da addetti ai lavori appartenenti all’ambito sociale, psichiatrico e cinematografico assegnerà il Premio “Fausto Antonucci” di 1.000 euro al miglior cortometraggio e il Premio “Jorge Garcia Badaracco – Fondazione Maria Elisa Mitre” di 1.000 euro al miglior lungometraggio. Novità di questa edizione, il Premio SAMIFO, che sarà assegnato al film che meglio saprà ritrarre e raccontare aspetti legati all’emigrazione, alla transculturalità e alla diversità.

Il festival, inoltre, consegnerà, durante la serata finale, il Premio LO SPIRAGLIO Fondazione Roma Solidale Onlus - che ogni anno viene assegnato ad un cineasta che si sia particolarmente distinto nell’impegno sui temi della salute mentale - a Claudio Santamaria. L'attore romano sarà al festival per ritirare il riconoscimento e ripercorrerà le tappe fondamentali della propria carriera. Nel corso della sua attività, Santamaria ha spesso interpretato personaggi segnati da disagi e problematiche psichiche: uomini, di volta in volta, depressi, superattivi, inquieti, segnati da assurde gelosie. Come Paolo, uno dei protagonisti del dittico di Gabriele Muccino L’ultimo bacio e Baciami ancora, e sempre per Muccino, il Sopravissù de Gli anni più belli (guarda la video recensione). O ancora Penthotal di Paz!; Luca Castelli de Il caso dell’infedele Klara, fino a Enzo Ceccotti di Lo chiamavano Jeeg Robot e Willy de Tutto il mio folle amore (guarda la video recensione). Nelle edizioni passate il Premio LO SPIRAGLIO è stato assegnato a Saverio Costanzo, Fabrizio Bentivoglio, Anna Foglietta, Paolo Virzì, Sergio Rubini, Sergio Castellitto, Carlo Verdone, Alba Rohrwacher, Marco Bellocchio e Giulio Manfredonia.

In occasione del decennale, Lo Spiraglio - Filmfestival della Salute Mentale a causa del blocco delle attività conseguenti alla pandemia, si è trasferito su piattaforma digitale. Nei mesi di aprile e maggio 2020 sono state realizzate alcune puntate speciali ispirate alla condizione di lockdown e di contagio. A dicembre è stato realizzato, presso il Museo MAXXI di Roma, il primo episodio di un nuovo format con cui il festival intende mantenere un contatto costante con il suo pubblico. Tutte le attività sono disponibili sul sito del festival www.lospiragliofilmfestival.org e trasmesse sui canali social.

   

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