Il talento del calabrone

Film 2020 | Thriller 84 min.

Regia di Giacomo Cimini. Un film con Sergio Castellitto, Lorenzo Richelmy, Anna Foglietta, David Coco, Gianluca Gobbi. Cast completo Genere Thriller - Italia, 2020, durata 84 minuti. - MYmonetro 2,42 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un thriller italiano ad alta tensione che vede protagonista Sergio Castellitto.

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Consigliato nì!
2,42/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,75
PUBBLICO 2,02
CONSIGLIATO NÌ
Una buona interpretazione di Castellitto per un thriller attuale ma con troppe implausibilità.
Recensione di Paola Casella
venerdì 13 novembre 2020
Recensione di Paola Casella
venerdì 13 novembre 2020

Steph è un disc jockey di Radio 105, così popolare che la sua immagine giganteggia su un grattacielo della zona più trendy di Milano. Proprio lì si trova anche lo studio da cui il dj conduce un’altrettanto popolare trasmissione che invita gli ascoltatori ad intervenire live per vincere i biglietti di un concerto. Ma uno di loro non vuole solo giocare: annuncia che si suiciderà in diretta, e per convincere che parla sul serio fa esplodere un ordigno in cima ad uno degli edifici postmoderni del quartiere. Da quel momento inizia il duello vocale fra Steph e l’ascoltatore, che ha una bomba in macchina e non ha paura di usarla.

Il talento del calabrone si inserisce in quello che ormai è un sottogenere del thriller, ovvero lo sconosciuto al telefono che costringe il protagonista a prendere decisioni pericolose e ad assumersi responsabilità impegnative, che conta fra gli esempi In linea con l’assassino e il recente Il colpevole.

Ed è evidente che il regista Giacomo Cimini e il suo cosceneggiatore Lorenzo Collalti, anche autore del soggetto, aderiscono ai codici del genere per creare una tensione costante che tenga lo spettatore incollato alla sedia (o al divano, di questi tempi).

Ma questo tipo di trama per funzionare deve assicurarsi che ogni snodo e ogni dettaglio siano plausibili, pur nella sospensione di incredulità che si riserva ad un’opera di finzione e ad un genere di per sé iperbolico. E purtroppo Il talento del calabrone pecca spesso di scarsa credibilità, probabilmente legata al fatto che si è voluto mettere troppa carne al fuoco, e mostrare troppo virtuosismo narrativo.

Il tema di fondo, come scopriremo solo alla fine, è importante e molto attuale, ed è lodevole l’intenzione di affrontarlo attraverso una veste cinematografica insolita e non meramente sociologica. Ma di nuovo, al cinema il fine non giustifica necessariamente i mezzi. Particolarmente problematico in scrittura è il personaggio del tenente colonnello Rosa Amedei, delineato in modo così contradditorio che Anna Foglietta non sa come renderlo realistico: e l’indossare stivali da combattimento e una pistola sopra un abito da sera, all’interno di una stazione radio, non aiuta.

Quel che aiuta, e molto, è l’interpretazione sofferta di Sergio Castellitto, che nella sua autonomia professionale riesce a dare corpo e voce a un personaggio tratteggiato in modo altrettanto implausibile (quanti talenti specifici può avere un uomo, fatta eccezione per Leonardo Da Vinci?). E aiutano la bella mano di regia di Cimini, la magnifica fotografia di Maurizio Calvesi, il montaggio esperto di Massimo Quaglia, i costumi di Valentina Taviani: con un dream team tecnico di questo livello è davvero un peccato che la costruzione narrativa non si mantenga all’altezza.

La ciliegina sulla torta è invece un tema che emerge quasi involontariamente (ma complimenti agli autori per averlo sentito nell’aria e inserito nella trama), ovvero la vulnerabilità della città di Milano e il suo peccato di hybris nei confronti della natura: non a caso il film inizia con un’inquadratura del bosco verticale, esempio di sottomissione della flora all’ingegno umano più che di illuminata (e usiamo il termine non a caso, riferendoci ad una delle riflessioni più preziose del film) creatività.

Sei d'accordo con Paola Casella?
Un gioco terribile con in palio una città intera.
Overview di Massimiliano Carbonaro
giovedì 2 aprile 2020

Un thriller che sa di internazionale, un gioco terribile con in palio una città intera, un dj sotto scacco e un fan al telefono che ha un piano geniale: tutto questo e molto altro promette Il talento del calabrone. Il film diretto da Giacomo Cimini si svolge in una Milano notturna, fatta di grattacieli e di luci al neon, una metropoli mondiale dove anche il crimine appare come straordinario.

"Ho la tua attenzione ora? Sono in giro per Milano con la mia macchina, accanto a me c'è un ordigno esplosivo piuttosto pericoloso". Con queste parole un Sergio Castellitto in smoking lancia la sfida a Lorenzo Richelmy.

Il talento del calabrone mette in scena una situazione classica di un certo genere di cinema soprattutto americano, il dj di successo messo in scacco da un suo fan che mostra di essere pericoloso e minaccia di poter fare una strage. Un punto di partenza che nel caso del film diretto da Giacomo Cimini, che ha contribuito alla stessa sceneggiatura insieme a Lorenzo Collalti, autore del soggetto, prende una sua strada originale. Perché il minaccioso fan, ha una bomba in macchina, è elegante, è molto intelligente e soprattutto raffinato.

Dall'altro lato c'è Dj Steph, ossia un personaggio sulla cresta dell'onda che conduce un programma di successo tra interviste e canzoni alla moda e numerosi follower sui social. Come detto, da una parte abbiamo Sergio Castellitto e dall'altro l'altrettanto bravo Lorenzo Richelmy (il Marco Polo dell'omonima serie tv targata Netflix). Il confronto tra i due diventa sempre più acceso perché il terrorista trascina il conduttore in un pericolo gioco d'intelligenza, mentre percorre le strade di Milano, una Milano elegantemente noir che diventa il terzo personaggio del film. Fin quando non entra in scena un un nuovo elemento rappresentato dal tenente colonnello dei Carabinieri, Rosa Amedei, interpretato da Anna Foglietta, la donna prova a impedire che il disastro si compia e ad anticipare le mosse del terrorista. In gioco sembra esserci proprio la città e i suoi abitanti.

IL TALENTO DEL CALABRONE
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 26 novembre 2020
Laura Cavalcanti

Ho letto recensioni che hanno glorificato questo prodotto italiano,(forse proprio perché italiano) e recensioni che lo hanno stroncato. Innanzitutto vorrei dire che se qualcuno pensa di essere di fronte ad un thriller americano sbaglia... questo non lo è, più che  altro è un film drammatico, perché attimi di suspense ce ne sono,ma non così tanti da giustificar [...] Vai alla recensione »

giovedì 26 novembre 2020
Lizzy

(Occhio: rischio spoiler) Insomma... All'apertura stavo quasi gridando al miracolo....(Miracolo a Milano???). Una città puro stile "Blade Runner", un pazzoide semicredibile, un inizio scoppiettante... E poi ti arriva quella sfigata della Foglietta (Non lei come attrice: lei è bravissima. Ma sfigata perchè sempre mal sfruttata, proprio come in questo malaugurato [...] Vai alla recensione »

martedì 24 novembre 2020
Eugenio

Big night Milano, big night Italia! Altro che Good morning Vietnam! E magari Giacomo Cimini, regista dell’ultima fatica italiana, uno psico-thriller alla radio, ci avesse pensato! No, il suo film è quanto di più lontano possa apparire, per quanto, scenograficamente perfetto. Milano, città di luci e ombre. Milano con le sue strade pulsanti di vita, quasi riflesso sfocato [...] Vai alla recensione »

lunedì 21 dicembre 2020
carloalberto

 Castellitto nella parte del cattivo, il terrorista che minaccia di farsi esplodere nel centro di Milano con un’autobomba, è credibile fino ad un certo punto, e nonostante lo sforzo, notevole ed encomiabile, di impersonare un folle disperato capace di qualsiasi cosa, finanche di fare una strage di innocenti, il tentativo fallisce per la sua faccia di buono triste ed inconsolabile, [...] Vai alla recensione »

lunedì 17 maggio 2021
MAE

Ne "Il talento del calabrone" Sergio Castellitto è Carlo, un uomo che ha perso prima il figlio e poi la moglie. Non ha più nulla, se non i ricordi e un ultimo obiettivo: uccidersi facendo esplodere una bomba che porta con sé. Ma prima "ingaggia" un duello con il giovane Dj Steph. L'osannato giovane arrogante Dj Steph che ha molti fans e una buona dose [...] Vai alla recensione »

domenica 22 novembre 2020
joecondor

Un buon thriller con una sceneggatura altalenante ma la tensione c'è sorretto da un eccezionale Castellitto e da un bravo Lorenzo Richelmy....il film come già una critica afferma funzionerebbe bene con i 2 personaggi....il personaggio che guasta il film è quello di Anna Foglietta un poliziotto che ha uno sguardo fuori della recitazione e troppo sopra le righe.

venerdì 27 novembre 2020
JonnyLogan

Steph è un famoso dj Milanese che conduce una trasmissione radiofonica nel corso della quale è possibile vincere alcuni biglietti per dei concerti. Durante una diretta viene raggiunto dalla telefonata di un ascoltatore che non vuole vincere alcun premio ma annunciare il suo suicidio per mezzo di una bomba situata nella sua auto.   Lungo il suo percorso notturno in un centro di [...] Vai alla recensione »

venerdì 20 novembre 2020
lordfenner

Mah...... non l'ho visto per intero lo ammetto, stavo già per cambiare canale alla scena in cui la protagonista femminile calza degli anfibi ed una fondina ascellare su di abito da sera all'interno di uno studio radiofonico..... vabbè..... Mi sono detto continuo a vederlo per dargli ancora una chance. Alla fine ho spento la TV definitivamente quando sempre la protagonista femminile [...] Vai alla recensione »

domenica 7 febbraio 2021
Raffaele

La cosa che più spiace e trovare il cinema italiano in questo stato. Anche solo per il rispetto che alla storia dello stesso si deve ritengo inaccettabile una tale mediocrità. La recitazione del tenente colonnello e idel dj dovrebbero essere mostrati nelle scuole di cinema perché tutto ciò non accada più 

mercoledì 9 giugno 2021
Enrico

Ok, non abbiamo più i registi, gli sceneggiatori e gli attori di una volta, bisogna accontentarsi, ma apprezzare un film così.... imbarazzante è troppo, paragonare Castellitto a Michael Douglas di "un giorno di ordinaria follia" è quasi un sacrilegio. Prima gli italiani, ma fino a un certo punto

giovedì 14 gennaio 2021
Tyler Durden 76

Solo Castellitto si salva... tutto il resto è davvero pessimo, mal recitato, storia pasticciata, con quel sapore di visto e rivisto. Non se ne sentiva proprio la mancanza...

sabato 9 gennaio 2021
Max

Ma la tipa che fa il TENENTE COLONNELLO da dove l'hanno presa.Interpretazione pessima.La dura del film senza carisma.Per non parlare della scena in cui si mette la pistola a tracolla sul vestito da sera....che pagliacciata.Neanche l'ho finito più di guardare.

martedì 29 dicembre 2020
Peppemovies

Laura Cavalcanti sei grande,non voglio ripetere le stesse cose. Vorrei solo aggiungere un detto conosciuto in tutto il mondo: poco paghi e poco hai.E poi la sceneggiatura" è uno scherzo!" Questi registi non vogliono il sogno americano,e non cercano di entusiasmarci,ma dimostrano palesemente di prendendere in giro lo spettatore  per chissà quale fine.

martedì 17 agosto 2021
Claudio Serangeli

Dopo un inizio roboante (primi 5/6 minuti) il film scade in forma graduale ma sempre più veloce. Un brutto colpo glielo da la Foglietta, assolutamente fuori ruolo, (qual'è l'inverso di "fisique du rol"?) indossa gli anfibi e si mette a tracolla del abito da sera rosso e abbondantemente scollato una fondina con la pistola.

venerdì 19 febbraio 2021
Fri_dom

Detesto quando certo cinema italiano o europeo cerca di sfottere con malcelata boria la solida tradizione americana del thriller. L'onesto The call con Halle Berry al confronto con questo Calabrone sembra Ladri di biciclette... La retorica abbonda insieme all'autoreferenzialità. Castellitto ovviamente non può non fare Castellitto, cioè il radical chic frustrato (tanto per [...] Vai alla recensione »

lunedì 23 novembre 2020
Carmelo Guglielmino

Film che dal treiner sembra un capolavoro, ma guardandolo è veramente fatto male. L'unico che si salva è Sergio Castellitto, gli altri sono persi totali. Voto 1,5

sabato 21 novembre 2020
HeyPete

Unico lato positivo dell'attuale situazione di chiusura dei cinema è l'essersi evitati questa pagliacciata in sala.Castellitto unico a salvarsi da questo scempio di sceneggiatura dove nel frullatore vengono lanciati senza pietà film come Die Hard 3 e In linea con l'assassino con quel capolavoro di Io Uccido di Faletti e tutta una serie di inutili frasi fatte.

sabato 21 novembre 2020
Tiziano 64

Avevo letto recensioni attraenti. "Finalmente un thriller italiano moderno" (Wired). "Una piacevole sorpresa" (Il Giornale). Inoltre, Castellitto mi è sempre piaciuto. Ma tutto si è risolto una delusione, direi quasi totale. I dialoghi (sui quali si basa interamente il film) sono poco credibili. Il thrilling? Mah...

venerdì 20 novembre 2020
no_data

Io ho visto due fim. Uno con un soggetto potente ed interessante che è condotto con discreta abilità dal protagonista riuscendo a presentare con efficacia il problema del bullismo anche con una originale vena tragica di fondo. Il secondo relativo ai personaggi di contorno, che non partecipano al primo film, ma ad una serie di sketch improbabili ed inconsistenti tra loro girati con l'unic [...] Vai alla recensione »

mercoledì 22 settembre 2021
Manuel95

Premetto che non sono fan dei film italiani, se ne guardo uno è solamente perché mi ispira e questo film mi ispirava un sacco, scrivo proprio durante i titoli di coda, dopo aver guardato le recensioni ingiuste fatte dai "recensori" (1,5/5 rolling stone, davvero? Chissà che filmoni vedi allora) il film per quanto sembri effettivamente a basso budget è davvero un [...] Vai alla recensione »

venerdì 17 settembre 2021
Filippo Saccaro

Sulla carta un progetto affascinante: un thriller dal retrogusto americano, in stile Phone Booth di Joel Schumacher, o Inside Man di Spike Lee, insomma con un pazzoide che minaccia di voler far saltare la città e il ruolo dle negoziatore che viene spartito dal disc jockey/presentatore della trasmissione radiofonica e dal tenente colonnelo dei carabinieri coinvolto nel caso.

domenica 28 marzo 2021
Nadia

Personalmente mi sembra sia stata un'occasione mancata. Mi è piaciuta e ritengo buona l'interpretazione di Castellitto, ma poco credibile proprio la trama, con dialoghi non buoni. Innanzitutto si parla di depressione e bullismo, non di uno psicopatico e di un thriller, e come tale andava affrontata la storia. È inutile la reazione da dura della Foglietta, quando il dj vuole mollare. [...] Vai alla recensione »

sabato 13 marzo 2021
Vithor65

Un film che sarebbe stato interessante se non avessero esagerato con l'ufficiale dei carabinieri interpretato da una spaesata (purtroppo) Anna Foglietta che indossa stivali e fondina ascellare nello studio radiofonico sul vestito da sera. Fosse rimasta con il vestito, magari applicando il distintivo metallico, sarebbe stato più coerente al personaggio.

domenica 27 dicembre 2020
franca

Il BOMBUS TERRESTRIS, l'insetto che dà il titolo al film, è un APIDE, e non un AFIDE.Riporto qui la frase che contiene l'errore in oggetto. Manca anche un apostrofo, all'inizio. Grazie, auguri di buon anno a tutti. Franca - TorinoParadosso del Calabrone:All inizio del. Secolo in Germania... Qualcuno pensò che per il bombus terrestris, grosso afide, erroneamente identificato come "Calabrone" fosse [...] Vai alla recensione »

sabato 21 novembre 2020
no_data

Buona suspense in crescendo, musica classica meravigliosa, 2 protagonisti che nn deludono. Insopportabile la colonnello dei Carabinieri, vai a capire perché il regista l'ha fatta recitare in un orrendo vestito rosso scollacciato, proprio in un caso in cui le grazie dell'attrice andavano quantomeno sorrette da un sano reggiseno, il petto di pollo impone qualche escamotage.

mercoledì 18 novembre 2020
Gabs

Molti attori, ma il film funzionerebbe ugualmente con due.Il film stabilisce alta la posta in gioco, ma probabilmente fosse stata meno sarebbe stato meglioUna piano ideato da parte del personaggio protagonista esagerato solo per [non spoilero]Cioè, anche un po' meno...

domenica 3 gennaio 2021
Faber

Sicuramente criticabile, per le varie incongreuenze, che si trovano in misura uguale o superiore nei thriller Usa a cui, giustamente , si ispira. Ma è un bel film , con tre  grandi interpreti, compresa la criticatisdima Foglietta, che conferma solo di essere attrice di caratura internazionale! È un'opera di fantasia, un film, con diverse citazioni e riferimenti da vedere [...] Vai alla recensione »

lunedì 7 dicembre 2020
toscano72

Io credo che ogni tentativo di migliorare la vetusta idea di un film all'italiana con le solite trame e, soprattutto, la solita fotografia sia sempre da apprezzare. Così come la raccolta di un cast di ottimo livello nei personaggi principali (i secondari nemmeno a "Boris") sia sempre un motivo d'interesse per ogni film che esce.

lunedì 22 febbraio 2021
carburante

..che un film dove gli attori hanno dato il massimo, e molto curato nei dettagli, dove si vede la professionalità, debba essere criticato negativamente, film molto bello, evidentemente a chi non è piaciuto, è abituato ai film come i cinepanettoni!Sergio Castellitto in questo film dimostra ancora una volta la sua bravura, dovremmo essere orgogliosi dì averlo in Italia, speriamo che Castellitto interpreti [...] Vai alla recensione »

domenica 6 dicembre 2020
Cristiana

Frasi
Paradosso del Calabrone:
All inizio del. Secolo in Germania... Qualcuno pensò che per il bombus terrestris, grosso afide, erroneamente identificato come "Calabrone" fosse impossibile volare... Visto le dimensioni ridottissime e la forma delle sue ali rispetto la mole del corpo... E da li cominciò a serpeggiare il MITO, l'ENIGMA... Fino a quando, un giorno, qualcuno disse: "Il Calabrone VOLA:......... Perché NON sà di NON poter volare." Una risposta del tutto IRRAZIONALE, eppure è una risposta. È LA RISPOSTA! 🤝🏼
Carlo (Sergio Castellitto)
dal film Il talento del calabrone - a cura di Christian Compagnoni
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 16 marzo 2021
Davide Comotti
Nocturno

Chiudiamo in bellezza la nostra breve rassegna sulla trentesima edizione del Noir in Festival con il sorprendente thriller/noir italiano Il talento del calabrone di Giacomo Cimini, in concorso per il Premio Caligari. Un film che sarebbe dovuto andare in sala nel marzo scorso, ma che, vista la situazione, è stato distribuito a novembre direttamente su Amazon Prime Video.

lunedì 21 dicembre 2020
Matteo Galli
Close-Up

Capita di domandarsi di questi tempi se certi film uno sarebbe andato a vederli al cinema. Ma visto che, purtroppo, al cinema in questo triste autunno 2020 non c'è nulla, e anche i festival sono totalmente in crisi (di recente la notizia che quest'anno la Berlinale si svolgerà per metà in streaming a marzo e per metà, a Dio piacendo, a giugno/luglio nelle arene all'aperto), accade che uno vada in cerca [...] Vai alla recensione »

mercoledì 9 dicembre 2020
Maria Emilia Ambrogioni
Sentieri Selvaggi

Il talento del calabrone sfrutta gli archetipi narrativi del thriller ad alta tensione, sulla scia di In linea con l'assassino - Phone Booth, Liberty Stands Still, ATM -Trappola Mortale. E si regge sul dialogo tra due personaggi - un villain misterioso che si aggira per la metropoli coinvolge un dj famoso nel suo piano machiavellico. Il secondo lungometraggio di Giacomo Cimini, in streaming su Amazon [...] Vai alla recensione »

mercoledì 25 novembre 2020
Chiara Fedeli
Cinemonitor.it

Giacomo Cimini riporta il cinema italiano sul sentiero ancora poco battuto del genere thriller: "Il talento del calabrone" è un giallo dal titolo enigmatico e accattivante, rilasciato dal 18 novembre su Amazon Prime Video, che trasporta lo spettatore nelle atmosfere noir e futuristiche di una Milano notturna, sulla cima di un grattacielo sede degli studi di registrazione di Radio 105.

martedì 24 novembre 2020
Ray Banhoff
Rolling Stone

Ci sono delle cose belle, da salvare, del Talento del calabrone, secondo film di Giacomo Cimini. Ad esempio: le riprese notturne di Milano. Droni belli, poetici. Era giusto iniziare a parlare del film elogiando i lati positivi, solo che si fa difficoltà a trovarne. Lo stesso Sergio Castellitto, che è un attore eccezionale, non basta da solo a reggere un'ora e mezzo di un film che non sta in piedi mai. [...] Vai alla recensione »

lunedì 23 novembre 2020
Gianni Canova
We Love Cinema

Quello in auto (Sergio Castellitto) telefona al conduttore di Radio105 (Lorenzo Richelmy) dicendogli in diretta che si vuole suicidare e che lo farà con una bomba che rischia di uccidere anche altre persone. Per dimostrare che non è uno scherzo, fa saltare in aria un piano di un grattacielo. Non solo: se la radio dovesse interrompere la diretta - minaccia - lui farebbe esplodere una seconda bomba. Vai alla recensione »

giovedì 19 novembre 2020
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Un uomo (Castellitto), dalla sua auto telefona, in diretta, a un dj fighettino milanese (Richelmy) che vorrebbe liquidarlo in fretta. Quando l' ascoltatore rivela che vuole uccidersi, facendo una strage con l' ordigno collocato nella vettura, sia il conduttore radiofonico, sia la polizia, cercheranno, in tutti i modi, di individuare e neutralizzare il terrorista.

martedì 17 novembre 2020
Rocco Moccagatta
Film TV

Quando s'invoca il ritorno dei film di genere in Italia, spesso si dimentica che non è soltanto questione di registi e sceneggiatori in grado di realizzarli, ma anche, e soprattutto, di attori capaci di interpretarli. Credibilmente. Ecco, a Sergio Castellitto (un po' gigione, però va bene), in questo thriller (quasi) da camera, riesce bene un personaggio rischiosissimo di folle bombarolo in auto che [...] Vai alla recensione »

lunedì 16 novembre 2020
Stefano Giani
CineSalotto

Talento strano quello della vespa crabro, più comunemente nota come calabrone. Una sorta di sfida alle leggi della fisica. Eppur si muove. Al contrario di Carlo, docente di fisica e sconfitto dalla vita e dagli eventi. Uno che, in rapporto all'insetto, si è buttato via. Così, mentre quello che non potrebbe muoversi sconfigge perfino la propria anatomia, correggendone la fisiologia, colui che invece [...] Vai alla recensione »

mercoledì 18 novembre 2020
Serena Nannelli
Il Giornale

L'opera prima di Giacomo Cimini, Il talento del calabrone, la cui uscita saltò lo scorso Marzo a causa della pandemia, è disponibile da oggi, direttamente in streaming, su Amazon Prime Video. Il film è una piccola rarità nel panorama italiano, in quanto thriller dotato di una narrazione mai scontata e in grado di tenere incollato lo spettatore fino alla fine.

sabato 14 novembre 2020
Roberto Nepoti
La Repubblica

"Il talento del calabrone" dal 18 su Prime Video di Roberto Nepoti Se mai non bastasse l' assedio della pandemia, Milano è sotto l' attacco di una nuova minaccia. Un bombarolo attraversa la città a bordo di un' auto carica di esplosivo, deciso a farsi esplodere assieme a un buon numero di passanti ante-lockdown. Non si tratta di un fondamentalista venuto da lontano, ma di un italiano laico e colto [...] Vai alla recensione »

venerdì 13 novembre 2020
Lorenzo Ciofani
La Rivista del Cinematografo

Uno dei punti di forza di Il talento del calabrone, opera prima di Giacomo Cimini, è la tipica cura formale delle produzioni della Paco di Arturo Paglia e Isabella Cocozza. C'è una buona costruzione della tensione, in questo atipico thriller milanese, ma lo scarto forse più determinante sta nell'atmosfera claustrofobica costruita dalle luci al neon di Maurizio Calvesi e nel ritmo spesso impetuoso garantito [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
mercoledì 14 ottobre 2020
 

Un thriller italiano ad alta tensione che vede protagonista Sergio Castellitto. Vai all'articolo »

OVERVIEW
giovedì 2 aprile 2020
Massimiliano Carbonaro

Un thriller ad alta tensione con protagonisti Sergio Castellitto, Lorenzo Richelmy e Anna Foglietta. Prossimamente al cinema. Vai all'articolo »

POSTER
martedì 18 febbraio 2020
 

Milano. Steph è un giovane DJ radiofonico sulla cresta dell'onda, molto popolare sui social media. Ogni sera conduce un programma radiofonico con un forte seguito durante il quale riceve chiamate dai fan.

TRAILER
giovedì 13 febbraio 2020
 

Regia di Giacomo Cimini. Un film con Sergio Castellitto, Lorenzo Richelmy, Anna Foglietta, Marina Occhionero. Prossimamente al cinema. Guarda il trailer »

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