Segue Evan, un insegnante di inglese gay del liceo, e i suoi colleghi mentre cercano di bilanciare le esigenze degli studenti e dei loro genitori. Recensione ❯
Le disavventure di una donna in crisi dopo che il suo compagno l'ha lasciata e le sue amiche cominciano a sposarsi. Espandi ▽
Victoria pensava di avere una bella vita, ma le sue certezze vacillano dopo che Daniel, con cui è legata da più di dieci anni, non solo la lascia ma si sposa con una ragazza più giovane. Mentre cerca di metabolizzare questo shock non può che osservare tutte le sue amiche che convolano a nozze non riuscendo ad essere felice per loro. Decisa a ricostruire la sua vita finisce per essere combattuta tra il suo affascinante capo e un giovane impiegato in una rosticceria. Recensione ❯
Tre eroi di colore non celebrati per episodio che in precedenza non erano stati messi sotto i riflettori attraverso la drammatizzazione premium, i ritratti dei personaggi e l'archivio. Recensione ❯
Una serie drammatica dai toni thriller che vede come protagonista Benedict Cumberbatch. Espandi ▽
New York, metà anni Ottanta. Vincent è l'autore del tv show di successo per bambini "Good Day Sunshine", ma sta attraversando una crisi professionale e soprattutto privata. Il rapporto con la moglie Cassie e con il figlio di nove anni Edgar è sempre più conflittuale, e la dipendenza crescente da alcol e droghe non fa che peggiorare le cose. Una mattina, Edgar viene lasciato andare da solo a scuola ma di lui si perdono le tracce.
Nonostante gli sforzi del detective Ledroit, le ricerche della polizia non portano alla risoluzione del caso, e allora Vincent decide di introdurre il pupazzo Eric disegnato dal figlio come nuovo personaggio del suo programma televisivo, sperando che Edgar possa vederlo e tornare a casa.
Cumberbatch incarna le asprezze e le fragilità di un padre di fronte alla sparizione del figlio. Ma tra dramma familiare, crime story e critica sociale, la miniserie riunisce troppi temi senza riuscire ad approfondirli. Recensione ❯
In una piccola cittadina tra i campi e la nebbia di pianura una delle più grandi comunità Sikh d'Europa vive da sempre in armonia con la comunità locale. La scomparsa di due innamorati, Camilla Ruggeri e Manraj Singh, due moderni Romeo e Giulietta appartenenti a realtà apparentemente molto distanti, mina però questo fragile equilibrio dando il via a una sequenza di morte, rivalità e verità non dette.
A indagare su questo caso dai risvolti inaspettati sarà la talentuosa carabiniera Laura Macchi, tornata al suo paese nativo per prendersi cura dell'anziano padre, il sindaco Antonio Macchi.
Nel tentativo di preservare quel delicato equilibrio tra le due comunità che suo padre nel tempo aveva costruito con grande dedizione, Laura si troverà a scavare in un passato torbido, facendo emergere inquietanti segreti che coinvolgono l'intera cittadina.
Tutti dovranno fare i conti con un'amara verità: bene e male albergano in ognuno di noi.
Nessuno escluso. Recensione ❯
Una serie che rispecchia la complessità dell'universo espansivo dell'omonimo videogioco e il suo tipico umorismo dark. Espandi ▽
Due secoli dopo un'apocalisse nucleare, l'umanità è divisa tra chi abita il devastato mondo di superficie e gli eredi di chi a suo tempo si era invece rifugiato in avveniristici rifugi antiatomici, detti Vault. Nella Vault 33 tutto sembra andare per il meglio e Lucy è prossima a trovare marito in uno scambio con la Vault 32, ma gli eventi prenderanno un tragico sviluppo e suo padre verrà rapito dalla misteriosa capobanda Moldaver. Per salvarlo, Lucy dovrà sfidare i pericoli della superficie e presto il suo cammino incrocerà quello di altri tre personaggi: il pistolero Ghoul, il cavaliere Maximus, lo scienziato dell'Enclave Wilzig.
Adattamento dell'omonima serie di videogame, Fallout porta la ricetta di The Boys nel filone post-apocalittico, rinunciando al sesso, ma abbondando nella violenza e nel grottesco.
L'uso delle musiche dell'America anni Cinquanta è del tutto appropriato a creare quell'atmosfera da riflesso distorto del sogno americano. La serie, pur sfoggiando valori produttivi notevolissimi, non è una serie che aspira ai toni dell'epica, ma del puro intrattenimento, con ampi spazi per la comicità. Recensione ❯
Una serie che rispecchia la complessità dell'universo espansivo dell'omonimo videogioco e il suo tipico umorismo dark. Espandi ▽
Due secoli dopo un'apocalisse nucleare, l'umanità è divisa tra chi abita il devastato mondo di superficie e gli eredi di chi a suo tempo si era invece rifugiato in avveniristici rifugi antiatomici, detti Vault. Nella Vault 33 tutto sembra andare per il meglio e Lucy è prossima a trovare marito in uno scambio con la Vault 32, ma gli eventi prenderanno un tragico sviluppo e suo padre verrà rapito dalla misteriosa capobanda Moldaver. Per salvarlo, Lucy dovrà sfidare i pericoli della superficie e presto il suo cammino incrocerà quello di altri tre personaggi: il pistolero Ghoul, in vita da prima dell'Armageddon e con una missione personale; il cavaliere Maximus, che fa parte della Confraternita dotata di spaventose armature da guerra; lo scienziato dell'Enclave Wilzig, fuggito con una scoperta di rivoluzionaria importanza. Recensione ❯
Una serie ideata dalla showrunner e regista Natalia Beristáin. Espandi ▽
Marigaby è una giovane e brillante studentessa di medicina che deve destreggiarsi tra il suo percorso accademico e il lavoro notturno come paramedico insieme alla sua famiglia, che gestisce una piccola ambulanza privata. Questa condizione riflette una realtà profondamente problematica: la mancanza di un servizio sanitario pubblico efficiente e accessibile costringe le persone a cercare alternative private, spesso con risorse limitate e in condizioni estreme.
Non è il classico medical drama, questo è certo. Ispirata all'omonimo e pluripremiato documentario diretto nel 2019 da Luke Lorentzen, la serie Familia de Medianoche propone un ritratto autentico e profondo della complessa realtà sociale di Città del Messico.
La "famiglia della mezzanotte" diventa il riflesso di una rivoluzione tacita e interna che, in assenza di un sostegno istituzionale, trova nell'unità sociale la sua forza. La serie rimane particolarmente efficace, ricostruendo la realtà di eroi quotidiani che portano dentro di sé il peso di un sistema che non li protegge, ma che li rende fondamentali per la sopravvivenza di molti. Recensione ❯
Il dramma familiare incontra la distopia in una serie tv che trova i suoi momenti migliori quando lascia emergere il sentimento. Drammatico, Danimarca, Svezia, Gran Bretagna2024.
Un paese viene evacuato a causa di un'alluvione. Una ragazza dovrà scegliere chi seguire tra i due genitori. Espandi ▽
Thomas Vinterberg dirige una serie in sette episodi in cui il dramma familiare incontra la distopia: senza effetti speciali, ma con l’analisi degli effetti che un futuro chissà quanto speciale potrebbe avere sulle vite di persone normali come noi… Nella serie si ritrova uno dei tipici luoghi comuni del cinema e della letteratura contemporanea: lo stravolgimento scioccante di una normalità un tempo data per scontata e oggi considerata a rischio e sempre più fragile. Racconta con toni realistici la fine dello stato danese a causa dell’innalzamento del mare e lo shock di persone bianche e benestanti trasformate in migranti o rifugiati senza documenti. La metafora dai toni paradossali è evidente e fin troppo sottolineata, come a pensarci bene l’innesco futuristico della stessa serie, che rimane narrativamente inevaso e superficiale. Del resto, come dimostrano le esperienze hollywoodiane Vinterberg non si è mai trovato a proprio oggi con il cinema di genere e anche qui trova gli accenti migliori quando il racconto lascia da parte le svolte di trama e lascia emergere il sentimento. In un’Europa dai confini interni chiusi o controllati, solo l’amore, del resto, può aiutare a tenere unite persone che la realtà ha separato. Recensione ❯
La serie basata sul libro bestseller "Capote's Women: A True Story of Love, Betrayal, and a Swan Song for an Era" di Laurence Leamer. Espandi ▽
Tra gli anni '60 e '70 Truman Capote è il re dei salotti mondani di New York oltre che intellettuale di riferimento dopo i successi letterari di "Colazione da Tiffany" e "A sangue freddo". È amico di alcune delle donne più influenti dell'alta società che chiama affettuosamente - ma non troppo - "The Swans" ("I Cigni").
Quando nel 1975 decide di metterle in cattiva luce e rivelarne i segreti in un racconto sulla rivista Esquire intitolato "La Côte Basque, 1965" (dal nome del famoso ristorante francese di Manhattan frequentato dal gruppo di amiche), loro si sentono tradite e taglieranno i rapporti con lui, facendogli terra bruciata attorno. La solitudine, la dipendenza da alcol e droghe e la tendenza all'autodistruzione di Capote ne segneranno la tragica fine.
La stagione incentrata su un dolente Capote e le sue amiche/nemiche colpisce per l'eleganza della confezione e la finezza delle interpretazioni attoriali, ma non coinvolge come potrebbe. Recensione ❯
Il racconto tragicomico di un giovane regista al suo primo lungometraggio con il set che diventa progressivamente un incubo mentre tutto inizia ad andare storto. Espandi ▽
La storia di Raphaël Valande, un regista alle prime armi che cerca di dirigere il suo primo film, ispirato alla vita eroica della sua nonna combattente nella resistenza francese. Tuttavia, il progetto ambizioso si trasforma presto in un disastro sul set, un vero e proprio fiasco, con problemi tecnici, rivalità tra attori e un sabotatore misterioso che mette a rischio la produzione. Mentre Raphaël lotta per mantenere il controllo, la serie si snoda in un crescendo di equivoci e caos, offrendo uno sguardo esilarante e ironico sul mondo del cinema.
Netflix ci propone una serie francese che, utilizzando il formato del mockumentary, mette in scena un ritratto satirico del caos dietro le quinte della produzione cinematografica. La serie è un esperimento riuscito, capace di offrire una satira mirata del mondo cinematografico attraverso un umorismo cringe che suscita reazioni contrastanti ma cattura con precisione le tensioni e i fallimenti che caratterizzano le produzioni artistiche.
L'abilità della serie nel fondere diverse sfumature di comicità la rende un prodotto sofisticato, capace di mantenere il pubblico coinvolto in un crescendo di eventi e bilanciando le proprie ambizioni narrative con una rappresentazione appassionata e ironica del cinema. Recensione ❯
L'interpretazione di Michael Douglas e la ricostruzione storica affascinante non bastano a salvare una serie che soffre di staticità narrativa e modernizzazione eccessiva. Biografico, USA2024.
La missione diplomatica in Francia del politico statunitense Ben Franklin durante la rivoluzione americana. Basata sul libro della scrittrice premio Pulitzer Stacy Schiff, 'A Great Improvisation: Franklin, France, and the Birth of America'. Espandi ▽
Siamo nel 1776 e, in un viaggio che attraversa le onde dell’Atlantico, Benjamin Franklin (Michael Douglas), accompagnato da suo nipote e assistente Temple (Noah Jupe), naviga verso l’Europa con un obiettivo ambizioso: assicurare l’appoggio della Francia nella fervente lotta per l’indipendenza americana contro la Gran Bretagna. La reputazione di Franklin, saldamente ancorata alla sua fama internazionale come inventore, diplomatico e intellettuale, si scontra con la complessità e la sfiducia dell’intricata corte francese, trasformando questa missione in un gioco di equilibri diplomatici. Non potevamo che aspettarci un’ottima interpretazione da un attore della vecchia guardia come Michael Douglas, che traduce sullo schermo un uomo di spirito e astuzia, ma anche dotato di vulnerabilità e dubbi. L’intesa con Noah Jupe, che interpreta il giovane Temple, è al centro della narrazione: un dinamico scambio intergenerazionale che esplora le differenze di visione e le sfide nel legame tra i due. Tuttavia, il punto dolente della serie si annida nella sceneggiatura: la storicità di Franklin sfuma sotto i colpi di una modernizzazione eccessiva. Da riconoscere la capacità di Tim Van Patten, alla regia, nel mescolare il dramma storico con momenti di introspezione più personali, creando un ritratto complesso e sfaccettato del protagonista e del tempo; similmente la fotografia, che si avvale di luci naturali e tonalità desaturate, contribuisce a creare un’estetica che è al tempo stesso ricca e intimista. Pur essendo visivamente affascinante e ricca di dettagli storici, Franklin soffre però di un certo grado di staticità narrativa. Recensione ❯
Una ragazza dalla vita normale scopre di avere più di un legame con la malavita parigina e il ruolo della donna che la governa. Espandi ▽
Lyna ha vent'anni, studia all'università, ha un fidanzato poliziotto e una vita apparentemente normale. In realtà è figlia del commercialista della mafia di Parigi e da sempre fa di tutto per stare lontana dalla vita criminale dei genitori. Fino al giorno in cui, mentre festeggia il compleanno, suo padre viene ucciso davanti ai suoi occhi: da quel momento per Lyna comincia una discesa agli inferi che la porterà a scoprire il segreto della sua identità e risalire così alla «Furia», la donna che veglia sulle famiglie mafiose della città e impedisce le guerre tra clan.
Jean-Yves Arnaud e Yoann Legave hanno realizzato per Netflix un'adrenalinica serie che porta nel sottobosco parigino e dà modo a grandi interpreti di divertirsi a inscenare personaggi al limite del grottesco.
Grazie al carisma dei suoi interpreti, e in particolare a una glaciale Marina Foïs, il cui personaggio ha più vite di un gatto, Furies mantiene un livello accettabile di qualità, senza eccedere (è il complimento migliore, visto il genere) nell'uso della grafica digitale: per una volta non ci sono soggettive di pallottole o velocizzazioni delle azioni, ma nell'assoluta inverosimiglianza del quadro generale, si resta nei confini di una messinscena realistica. Recensione ❯
La terza stagione della sitcom musicale che parla dell'importanza di una seconda occasione. Espandi ▽
Dopo aver registrato il nuovo album Returnity, è giunto il momento di fare il naturale passo successivo: una tournée. Senza avere un progetto, un manager o location già prenotate le ragazze si infilano in un furgone e partono verso l'ignoto Recensione ❯