L'adattamento della prima delle tre novelle pubblicate, "The Hedge Knight", ovvero la storia di come Dunk & Egg si sono incontrati per la prima volta durante un torneo ad Ashford Meadow. Espandi ▽
Un secolo prima degli eventi di Game Of Thrones, due improbabili eroi vagavano per Westeros... un giovane ingenuo ma coraggioso cavaliere, Ser Duncan l'Alto, e il suo minuscolo scudiero, Egg. Ambientato in un'epoca in cui la stirpe dei Targaryen detiene ancora il Trono di Spade e il ricordo dell'ultimo drago non è ancora passato dalla memoria vivente, grandi destini, potenti nemici e imprese pericolose attendono tutti questi amici improbabili e incomparabili. Recensione ❯
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Una serie molto realistica nel mettere in scena l'azione della squadra di celerini, dove,
però, tutto viene "sporcato" per raccontare qualcosa che striscia dal di dentro. Azione, Italia2025.
Una notte di feroci scontri in Val di Susa. Una squadra del Reparto Mobile di Roma resta orfana
del suo capo, che rimane gravemente ferito. Quella di Mazinga (Marco Giallini), Marta
(Valentina Bellè) e Salvatore (Pierluigi Gigante), però, non è una squadra come le altre, è
Roma, che ai disordini ha imparato ad opporre metodi al limite e un affiatamento da tribù, quasi
da famiglia. Una famiglia con cui dovrà fare i conti il nuovo comandante, Michele (Adriano
Giannini), figlio invece della polizia riformista, per cui le squadre come quella sono il simbolo di
una vecchia scuola, tutta da rifondare. Come se non bastasse il caos che investe la nuova
formazione nel momento di massima fragilità interna, si aggiunge quello dato da una nuova
ondata di malcontento della gente verso le istituzioni. Un nuovo "autunno caldo" contro cui
proprio i nostri sono chiamati a schierarsi e in cui ogni protagonista è costretto a mettere in
discussione il significato più profondo del proprio lavoro e della propria appartenenza alla
squadra. Recensione ❯
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Una serie che vede una famiglia precipitare in un incubo quando il figlio tredicenne viene arrestato per l'omicidio di una sua compagna di scuola. Espandi ▽
È l'alba, e nella cittadina inglese dove vivono i Miller la polizia irrompe in casa, sconvolgendo la famiglia. Gli agenti non cercano il padre, Eddie, ma il figlio tredicenne Jamie, arrestato per omicidio. Portato in centrale, il ragazzo subisce un duro interrogatorio, via via scoprendo una serie di eventi impensabili, mentre una psicologa incaricata di valutarlo scopre i lati inquietanti della sua personalità e le influenze tossiche che ne hanno segnato la crescita, facendo emergere un quadro oscuro sull'adolescenza e sulle insidie digitali.
La serie affronta temi di grande rilevanza sociale e psicologica, ponendo interrogativi profondi sulla radicalizzazione maschile, sul potere pervasivo dei social media nella formazione dell'identità giovanile - a prescindere dal background e dalle stesse possibilità educative (buone di base) di una coppia di genitori allibiti - e sull'incapacità degli adulti di comprendere la nuova realtà generazionale.
Adolescence è una miniserie da vedere, forse da portare nelle scuole, ma non per gli studenti, bensì per i loro insegnanti. Così come il piano sequenza impedisce di distogliere lo sguardo dagli eventi, la miniserie costringe lo spettatore adulto (e soprattutto lo spettatore maschio) a confrontarsi con domande scomode e prive di risposte facili. Recensione ❯
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In campo è un fuoriclasse, fuori un ragazzo di 21 anni come tanti. Espandi ▽
La serie segue il prodigio del tennis Carlos Alcaraz dentro e fuori dal campo durante la sua stagione 2024. Uno dei migliori atleti al mondo, che sta rivoluzionando il mondo del tennis. Recensione ❯
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Il crime drama ambientato a Washington D.C. segue Alex Cross (Aldis Hodge), brillante detective della omicidi e psicologo forense, dotato della particolare capacità di scavare nella mente degli assassini per identificarli e catturarli. Nella seconda stagione, Cross è sulle tracce di uno spietato giustiziere che dà la caccia a magnati miliardari corrotti. Recensione ❯
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Nella stagione precedente, Arisu (#Kento Yamazaki) e Usagi (#Tao Tsuchiya) hanno completato tutti i giochi e sono tornati nel mondo reale. Da allora si sono sposati e hanno costruito una vita felice insieme. I loro ricordi di Borderland sono stati cancellati, ma ne intravedono ancora frammenti nei sogni e nelle allucinazioni. Un giorno, Usagi, guidata dal ricercatore dell'aldilà Ryuji (#Kento Kaku), scompare all'improvviso. Contemporaneamente alla sua scomparsa, Banda (#Hayato Isomura) consegna ad Arisu l'ultima carta: il Joker.
Sta per iniziare un percorso sconosciuto guidato dalla misteriosa carta del Joker... Recensione ❯
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Ambientata due anni prima del film originale di Ridley Scott (realizzato quasi mezzo secolo fa, nel 1979), la serie midquel del franchise Alien. Espandi ▽
Nel 2120 la nave di ricerca USCSS Maginot, al soldo della Weyland-Yutani, rientra verso casa dopo sessantacinque anni trascorsi a catturare specie extraterrestri. A bordo convivono umani, un inflessibile responsabile di sicurezza con innesti cibernetici, e androidi. Un guasto manda la missione fuori rotta: i contenitori cedono, gli organismi scappano e l'astronave precipita su un complesso urbano di proprietà Prodigy, conglomerato guidato dal giovanissimo Boy Kavalier. Quando la Maginot s'infrange nel cuore della metropoli, squadre di recupero convergono sul sito. Le traiettorie di umani, ibridi e macchine si incrociano mentre le creature liberate cominciano a mietere vittime.
Ambientata due anni prima del film originale di Ridley Scott (realizzato quasi mezzo secolo fa, nel 1979), la serie midquel del franchise Alien (FX/Hulu, in Italia su Disney+) è forse uno dei prodotti meglio riusciti, tanto della saga quanto del 2025.
La scelta di far impattare materiale xenomorfo sul pianeta prima degli eventi del 1979 apre interrogativi di canone, e vengono così piantati i semi per un prosieguo che non possiamo che aspettare con trepidazione. Recensione ❯
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Un attimo che si trasforma nell'incubo di ogni genitore, in un thriller psicologico mozzafiato dal romanzo bestseller di Andrea Mara. Espandi ▽
Marissa Irvine (Sarah Snook) si trova a vivere l'incubo peggiore di qualsiasi genitore: va a prendere il figlio Milo a casa di un compagno di classe, per scoprire che il bambino non è mai stato lì. Nessuno sa dove sia finito. Anche il marito, Peter (Jake Lady), non sa chi l'abbia preso all'uscita da scuola, credendo ci avesse pensato la moglie. Dopo il panico iniziale, la coppia capisce che purtroppo è successo davvero: Milo è stato rapito. A occuparsi delle indagini è il detective Alcaras (Michael Peña), che comincia presto a sospettare diverse persone molto vicine alla famiglia. Marissa vede crollare le sue certezze: chi può essere stato a fare una cosa così terribile? E soprattutto: perché?
Gli amanti del genere crime più esperti potrebbero capire presto la soluzione, nonostante i continui colpi di scena. Resta comunque una visione che spinge ad arrivare fino alla fine, pur senza particolare entusiasmo.
Ennesima variazione sul tema "anche i ricchi piangono", All Her Fault è un mistero da risolvere, in cui, a ogni nuovo pezzo del puzzle rimesso al suo posto, il personaggio di Snook capisce che sa molto poco delle persone che le ruotano attorno. Se fate parte del pubblico più esperto potreste però capire chi è il colpevole già a fine primo episodio. Se invece siete spettatori più generici, che vogliono semplicemente godersi una storia in grado di insinuare continuamente il dubbio, allora potrete arrivare alla fine delle indagini con più gusto. Recensione ❯
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Ryan Murphy torna al legal drama con uno studio di avvocate divorziste che si staccano da un grande studio maschile e fanno causa agli ex-coniugi miliardari delle loro clienti. Espandi ▽
Le tre avvocate divorziste Allura (Kim Kardashian), Liberty (Naomi Watts) ed Emerald (Niecy Nash) decidono di lasciare il loro vecchio studio, dominato dagli uomini, per fondare la propria agenzia legale votata a difendere donne potenti contro uomini altrettanto potenti. Il tutto in una California ricca e, soprattutto, moderna grazie alla spinta di pioniere come la loro mentore Dina (Glenn Close), che non a caso le incoraggia a proseguire nella loro missione e che tornerà presto nella loro vita professionale e privata. Tra casi lampo da cifre iperboliche e una clientela che viaggia in jet privati, la trama intreccia il presente con flashback che chiariscono le origini della loro alleanza, mentre una nemesi, l’imprevedibile Carrington (Sarah Paulson), si piazza come avversaria feroce dopo lo smacco di essere stata esclusa dalla loro iniziativa. La serie procede in equilibrio precario tra il caso della settimana e un arco orizzontale sempre più invasivo. Oramai un network a sé stante, siamo di nuovo in quel fantasmagorico, quasi fastidioso (e perciò interessante) laboratorio pop di Ryan Murphy, dove l’attrazione per il camp, la cultura delle celebrità e il piacere della provocazione convivono con il formato procedural. Qui l’ambientazione – il divorzio di lusso nella West Coast – funziona da lente contemporanea sul potere: il femminismo di superficie di un’industria che monetizza l’empowerment, l’economia dell’attenzione che trasforma ogni oggetto in status symbol e ogni causa in trofeo. L’operazione traduce, come ormai ogni prodotto di questa factory seriale, le necessità di una produzione streaming in cui il racconto deve essere immediatamente riconoscibile. Ne deriva un cast esplosivo, che riunisce nuovo e vecchio, tradizione attoriale e reality royalty, ancoraggio cinematografico e televisivo, ma anche richiamo e citazione. Recensione ❯
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Rivalità, gelosia, genio, amore in una versione inedita della leggendaria rivalità tra Mozart e Salieri. Espandi ▽
A Vienna, il giovane Mozart conquista la corte con il suo talento sfrontato, attirando l'ammirazione e l'invidia del compositore di palazzo Antonio Salieri. Mentre Mozart si sposa con Constanze, litiga col padre Leopold e alterna trionfi e umiliazioni, Salieri ne ostacola in segreto la carriera sfruttando intrighi e favori a corte. Mozart accetterà, infine, di comporre un Requiem per un misterioso committente, precipitando però nella malattia.
Qui, dentro un impianto dichiaratamente finzionale, l'omicidio affiora come verità di fatto: cioè non è più una metafora, un rimando ad altro, ma un fatto drammaturgico. È un corto circuito che scivola nella disinformazione storica.
La leggenda Salieri-Mozart funziona da quasi tre secoli perché è elastica: permette la satira, l'ambivalenza, il doppiofondo morale. Una rilettura che, invece, la rende cristallina (facilissima) toglie il terreno alla sua stessa funzione e, da maschera che svela diventa una didascalia che spiega. Recensione ❯
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Commedia romantica in lingua spagnola di Atresmedia TV, creata dal regista nominato al Premio Goya Dani de la Orden. Espandi ▽
La serie racconta la storia del cauto Raúl (Amargós), che si riavvicina a Marta (Echegui), spirito libero e appena rimasta incinta, dopo la diagnosi di cancro al cuore. I due riprendono un'amicizia iniziata durante l'infanzia e, in un rapporto unito dal destino, iniziano a mettere alla prova le loro convinzioni sull'amore. Può Marta, che ha paura di legarsi a qualcuno, innamorarsi? E Raúl può incontrare l'amore della sua vita? Recensione ❯
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Lo scontro di culture, religione e tra le comunità mentre uomini e donne lottano e muoiono per mantenere e controllare le terre. Espandi ▽
1857. Nelle terre selvagge e in guerra dello Utah- un crocevia di conflitti territoriali, tensioni religiose e lotte per la sopravvivenza - si sviluppano le vicende di diversi personaggi impegnati a fronteggiare una realtà crudele e implacabile. Sara Rowell è una madre in fuga con il giovane figlio Devin e, per raggiungere la salvezza, si affida al solitario e tormentato Isaac Reed, che la guida in un pericoloso viaggio attraverso le montagne. Durante il cammino, Sara entra in contatto con gli altri protagonisti di un'epoca segnata da profonde contraddizioni.
American Primeval già dal titolo mira a trasmettere una rappresentazione cruda ma non del tutto nuova del mito della frontiera, sicuramente lontana anni luce dall'idealismo western, ma appartenente a un processo di autoanalisi già da tempo avviato. Un processo che porta gli Stati Uniti a confrontarsi con le sue origini violente e contraddittorie, smascherando la retorica della conquista come fondamento dell'identità nazionale.
La serie si concentra sull'idea di un'umanità al suo stato più brutale, mostrandone i pregiudizi, l'avidità e le paure, ma anche la resilienza, incarnata soprattutto dalla dinamica tra Sara e Isaac, che, inevitabilmente e un po' pedissequamente, evolve in relazione romantica. Recensione ❯
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Continuano le avventure amorose delle protagoniste di Sex and the City. Espandi ▽
Carrie è ancora impegnata in una relazione a distanza con Aidan, sta cercando di scrivere il suo primo romanzo di finzione ambientato nel passato, e prova ad arredare il nuovo appartamento di Gramercy Park, che ha tanta storia ma anche tanti...ratti; Charlotte gestisce lavoro e famiglia, affrontando la prima cotta e l'iscrizione all'università della figlia maggiore, così come l'esigenza sua e del marito di essere meno sedentari; e Miranda naviga il mondo delle relazioni amorose facendo incontri inaspettati, con una tendenza a scegliere le persone sbagliate con cui fare sesso.
Seema lascia il suo amore egiziano e si confronta tanto con il nuovo status di single quanto con la possibilità di acquisire il business per cui ha lavorato per decenni. E Lisa sta portando finalmente a termine il suo documentario sulle donne afroamericane che hanno fatto la Storia, con la necessità di trovare un montatore adeguato, e bilanciandosi con lo sforzo di aiutare il marito in campagna elettorale.
Bentornati nella terza stagione di And Just Like That…, che finalmente trova il suo passo e il suo respiro, prendendo quota dalla terza puntata delle sei di questa covata. E il consiglio più volte ripetuto dovrebbe essere un mantra per ogni donna che vuole migliorare la propria situazione, nel lavoro e nella vita: "Se non chiedi non ti verrà dato". Recensione ❯
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La serie che copre gli ultimi quattro anni prima degli eventi di Rogue One: A Star Wars Story. Espandi ▽
Cassian Andor lotta nella resistenza contro l'impero di Palpatine, si ritrova lontano dall'amata Bix Caleen e dal resto della sua squadra. Nel mentre, su Coruscant, la senatrice Mon cerca di sfruttare l'amicizia con il banchiere Tay, ma le cose sono più complicate del previsto. A precipitare la situazione è però un altro evento: l'entrata in scena di Orson Krennic, il direttore della ricerca sulle armi avanzate, al diretto servizio di Palpatine. Krennic affida a un gruppo scelto di gerarchi, tra i quali Dedra Mero e il maggiore Partagaz, un importante compito: l'estrazione di un raro minerale sul pianeta Ghorman, che ridurrebbe quel mondo in rovina.
Torna con una seconda e ultima stagione, carica di riflessioni sulla propaganda, l'etica e il sacrificio, la serie forse più importante dei nostri tempi, che usa la Galassia di Star Wars come veicolo per un inno alla resistenza.
Spicca Stellan Skarsgård, che nel ruolo di Luthen dà una delle interpretazioni migliori della sua carriera, ma non c'è una singola prova d'attore che non sia eccellente, persino tra i comprimari e i personaggi che appaiono per pochi episodi. La regia è pure impeccabile nell'incedere di piani sequenza o nell'affastellarsi di montaggi alternati. Recensione ❯
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Questa è una storia "quasi vera", basata su una bugia, che racconta l'ascesa e la caduta di un impero del benessere: la cultura che l'ha fondato e le persone che l'hanno distrutto. Espandi ▽
Belle Gibson costruisce un impero mediatico ingannando il pubblico con la falsa narrazione della sua lotta contro un tumore inesistente. Partendo come anonima blogger, Belle diventa una figura influente nel mondo del benessere, promettendo guarigioni miracolose attraverso diete e rimedi alternativi. Le sue bugie, però, vengono smascherate, portando alla luce la sua manipolazione delle speranze altrui.
Apple Cider Vinegar si ispira alla vicenda reale di Belle Gibson, un'influencer australiana che affermò falsamente di avere un tumore al cervello terminale, sostenendo di averlo curato con diete e rimedi alternativi.
La serie riesce comunque a stimolare una riflessione più ampia sulla nostra epoca, in cui il confine tra verità e menzogna si fa sempre più sfumato e il successo mediatico può essere ottenuto anche attraverso la manipolazione e l'inganno. Recensione ❯
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