Una storia emozionante, caotica e irresistibilmente divertente che esplora amicizia, famiglia, fama e il sottile confine tra mito e realtà. Espandi ▽
Qualche tempo fa Matthew McConaughey e Woody Harrelson, entrambi texani, grandi amici da trent’anni e talvolta colleghi sul set (ad esempio nella pluripremiata serie
True Detective), hanno scoperto che esiste una possibilità di essere fratellastri. Su questa possibilità, finora non verificata nella realtà, i due attori hanno costruito una serie in otto puntate da mezz’ora l’una,
Brothers, identificata fin dai titoli di testa come “basata su un gossip vero”. McConaughey e Harrelson recitano nel ruolo di se stessi, e accanto a loro un cast di attori interpreta i ruoli dei rispettivi famigliari. Lo showrunner Lee Eisenberg, noto soprattutto per la versione statunitense di
The Office, si diverte un mondo a mettere in scena due personalità sui generis e la loro interazione, sempre a metà fra il goliardico e il bromance.
Brothers tiene vivo il raffronto fra Hollywood e la realtà, e fra la realtà e la finzione seriale, creando un esperimento a metà fra il mockumentary e la parodia, ma non privo di tenerezza e di charme. La strana coppia al suo centro funziona, e la serie potrebbe avere un seguito altrettanto picaresco e movimentato.