Si cammina sui soffitti, si sprofonda in un asfalto che assorbe i corpi come una palude, si salta ad altezza di grattacieli. Ma tutto è possibile in una realtà che tale non è. Espandi ▽
Un mondo che sembra reale ed è invece solo un paravento per nascondere la realtà vera. Seguendo un tatuaggio sulla spalla di una ragazza l'hacker Neo scopre che la cosiddetta 'realtà' è solo un impulso elettrico fornito al cervello degli umani da un'intelligenza artificiale. La Terra era sopravvissuta alla catastrofe ma l'umanità ha avuto bisogno delle macchine per sopravvivere. E queste hanno vinto. Ma le macchine necessitano degli uomini e della loro energia. L'illusione in cui li fanno vivere è finalizzata a 'coltivarli' meglio. Nessuno è a conoscenza del tempo che è passato da quando il neurosimulatore ha assegnato una data fittizia al tempo. Recensione ❯
Il film non è fedele al racconto di Stoker come il titolo lascia supporre. È comunque la storia di un giovane archivista inglese che si reca in Transi... Espandi ▽
Nel 1480 Vlad Drakul, feroce paladino dell'Europa cristiana contro i turchi invasori, maledice Dio e diventa un vampiro dopo che sua moglie muore suicida, credendo che lui sia morto in battaglia. Nel 1897 a Londra Dracula vede in Mina Murray la reincarnazione della consorte e per amore si rifiuta di farne una sua simile, ma lei, innamorata, beve il suo sangue. In Romania i due si riuniscono. Ridotto a un mostro, Dracula le chiede di dargli pace. Recensione ❯
Trattasi di storia (quasi) vera. In America, Los Angeles per l'esattezza, si
corre una categoria, se così vogliamo chiamarla, sconosciuta in Europa:
corse clandestine nelle vie urbane nel mezzo della notte. Espandi ▽
Trattasi di storia (quasi) vera. In America, Los Angeles per l'esattezza, si corre una categoria, se così vogliamo chiamarla, sconosciuta in Europa: corse clandestine nelle vie urbane nel mezzo della notte. Alcuni piloti, giusto per ottimizzare, approfittano della loro bravura per rapinare i camion. Ecco che Brian riesce a farsi amico il boss Dom e la sorella. In realtà il bel Bryan (l'ennesimo nuovo Brad Pitt) è un agente FBI. Proprio come accadeva in Point Break, solo che qui il cattivo-che- poi-cattivo-non-è, alla fine viene lasciato andar via. Per il resto sono corse, rock di fondo, battute come "il tuo missile reggipalle" (sarebbe la moto). Recensione ❯
Ambientato nel cuore del Seicento e liberamente ispirato a fatti realmente accadeduti, il racconto mette al centro la libertà e il rapporto tra l'uomo e il potere. Espandi ▽
Nel cuore del '600 c'è un uomo che parla di Dio come nessuno aveva fatto prima di lui: è Frate Leopoldo da Casamacchia che racconta il Vangelo con una gioia contagiosa portando, a chi lo ascolta, sollievo e speranza. Il suo messaggio si diffonde di villaggio in villaggio, conquistando il cuore di migliaia di persone che iniziano a seguirlo ovunque. Un clamore che porta il Papa ad affidare il caso al cardinale Maculani, il più autorevole inquisitore del suo tempo. Quello che nasce come un processo si trasforma in un confronto inatteso, destinato a mettere in discussione convinzioni che sembravano incrollabili. Mentre il destino di Leopoldo sembra ormai segnato, quello di Maculani e di chi come lui è stato colto dal dubbio prende direzioni inattese.
È il film più ambizioso e riuscito del regista Giovanni Veronesi con Pierfrancesco Favino in uno dei vertici della sua carriera insieme a Silvio Orlando che, con il personaggio del cardinale Maculani, aggiunge un tassello ai suoi sempre più convincenti ruoli ecclesiastici.
Veronesi abbandona gli stilemi della sua amata commedia all'italiana e del suo maestro Mario Monicelli per coniugare un racconto che ha il respiro del cinema popolare insieme a una tensione storica, religiosa ma anche civile, che arriva diretta allo spettatore. Recensione ❯
Una storia corale in cui equivoci, umorismo nero e tensioni familiari si intrecciano in un crescendo di comicità surreale. Espandi ▽
Nel giorno del funerale del patriarca della famiglia Mancuso, i due figli Daria e Riccardo, interpretati da Claudia Pandolfi e Pietro Sermonti, si ritrovano a fare i conti con rancori mai sopiti e segreti inconfessati.
Quella che dovrebbe essere una solenne cerimonia di commiato si trasforma presto in un imprevedibile susseguirsi di rivelazioni inattese ed equivoci grotteschi, destinati a far emergere tutte le fragilità e le contraddizioni di una famiglia tutt'altro che perfetta. Recensione ❯
Quando un affermato dirigente d'azienda, si ritrova sotto assedio a causa delle crescenti pressioni aziendali, il crollo della sua vita, meticolosamente ordinata, precipita verso la violenza. Espandi ▽
Russia. In una città di provincia vivono Gleb, dirigente di successo, la bella moglie Galina e il figlio adolescente. Tutto scorre in una fredda tranquillità anche se l'inizio della guerra con l'Ucraina inizia a far sentire i suoi contraccolpi sull'attività aziendale. Fino a quando Gleb fa una scoperta che cambia il suo modo di rapportarsi con la realtà.
Zvyagintsev torna a leggere la società russa focalizzandosi su un microcosmo che diventa sensore di quanto lo circonda. La Russia contemporanea può essere portata sullo schermo in vari modi. Il regista ci dichiara così la propria idea di cinema: un'arte che prende le mosse da microstorie, magari già esplorate innumerevoli volte, per indagarle con uno sguardo distante che, proprio perché è tale, si fa estremamente lucido.
Il cinema di Zvyaginstev, proprio grazie alle sue scelte estetiche, riesce ad essere molto più 'politico' di altri. Recensione ❯
L'ultima campanella della giornata suona. Davanti, un pomeriggio da trascorrere con gli amici. Il momento perfetto per un gelato. Il momento peggiore per incontrare l'Ice Cream Man. Espandi ▽
Tra giochi all'aperto e momenti di buon vicinato, le giornate scorrono serene nella ridente Bayleen Bay. L'idillio è tuttavia destinato a tramutarsi in incubo quando in città giunge un inquietante gelataio, i cui coni, una volta gustati, tramutano i bambini del posto da innocenti angioletti a spietati angeli della morte. Recensione ❯
Tratto dal romanzo "Alberi erranti e naufraghi" di Alberto Capitta. Espandi ▽
Subito fuori dalla città, in una fattoria piena degli animali più disparati, vivono il piccolo Giuliano e suo padre Piero. Dopo la morte della madre Giuliano è stato cresciuto dal padre in comunione con la natura e con degli ideali che prevedono di dare rifugio e aiuto a tutte le creature. C'è però chi in loro vede una minaccia, "degli zingari che dormono con i maiali". Sono in particolare Sebastiano Nonne e suo figlio Michelangelo, nonostante l'altro figlio Emilio sia molto amico di Giuliano. Il conflitto durerà anni, fino a quando Giuliano sarà grande e suo padre scomparirà, spingendolo a mettersi alla sua ricerca. Così facendo il ragazzo incontrerà Maddalena, promessa sposa di Michelangelo.
Il cinema complesso - e mai disposto a compromessi - di Salvatore Mereu arriva a confrontarsi con il linguaggio fiabesco in questo denso adattamento letterario che incornicia una storia d'amore archetipica in mezzo a faide familiari, comunità nei boschi e un'atmosfera sospesa tra passato e presente. Recensione ❯
Il film racconta storia di Bernie (Claudio Santamaria), quarantenne colto ma in crisi, che ritrova Greta (Miriam Leone), collega d'università di cui è stato segretamente innamorato e che ora scopre sposata con il dottor Rivoli (Fabrizio Gifuni), volto noto e apprezzato per il suo costante impegno umanitario.
La donna, per aiutare il suo vecchio amico, lo invita a stare per un po' nella loro mansarda. L'atmosfera in casa però si rivela tesa e ambigua: Rivoli è perseguitato da qualcuno che dal passato lo minaccia. Mosso da un senso di riconoscenza e giustizia, Bernie, cercando di aiutare la coppia, finisce coinvolto in una spirale di segreti e colpi di scena che metteranno in discussione i suoi valori e la sua stessa esistenza. Recensione ❯
Un ritratto intimo di due persone legate dall’amore, dall’ambizione e dalla ricerca dell’impossibile. Documentario, USA, Cina, Nepal2026. Durata 115 Minuti.
Jim Morrison e Hilaree Nelson inseguono il sogno di scalare e sciare la parete nord dell'Everest, sfidando i limiti dell'alpinismo. Espandi ▽
I due sciatori alpinisti Jim Morrison e Hilaree Nelson si sono profondamente innamorati mentre raggiungevano l'apice della loro carriera sportiva. La loro determinazione si è concretizzata in un sogno comune: scalare e sciare lungo la Parete Nord Diretta del Monte Everest, la scalata più difficile e pericolosa della montagna e la discesa sciistica più ambita al mondo. Migliaia di persone hanno raggiunto la vetta della montagna attraverso la cresta sud-orientale del Nepal, ma solo in pochi sono riusciti ad arrivare in cima seguendo questo percorso e nessuno è mai stato in grado di compiere la discesa con gli sci. Già noti per le loro straordinarie imprese in montagna e non estranei al dolore della perdita, Morrison e Nelson puntano tutto su questa sfida ardua. Recensione ❯
Un invito, antispettacolare, intellettuale e aperto, ad avvicinare le provocazioni e contraddizioni di una
pensatrice d'avanguardia. Documentario, Italia2026.
Attraverso materiale d'archivio inedito, fotografie e la voce della stessa Lonzi, Francesca Archibugi costruisce un racconto intimo e appassionato. Espandi ▽
Gli scritti di Carla Lonzi (1931-1982), storica dell'arte e teorica del femminismo, a distanza di circa mezzo secolo dalla loro prima pubblicazione stanno conoscendo una nuova circolazione. Ciò grazie alla riedizione italiana delle sue opere, curate da Annarosa Buttarelli, da parte della casa editrice La Tartaruga, diretta da Claudia Durastanti. Perfino in una recente serie di grande successo come L'amica geniale si apprende che i suoi testi sono stati determinanti nella presa di consapevolezza del personaggio Lenù.
Se pur brevemente, la regista Francesca Archibugi, classe 1960, ha conosciuto Lonzi da adolescente e ne ha in seguito sposato l'unico figlio, il compositore Battista Lena. Era abbastanza naturale, anche se non scontato, che fosse lei ad affrontare l'impresa di realizzare un ritratto non finzionale di una personalità così originale e detonante, le cui idee continuano a generare riflessione. Recensione ❯
All'inizio del XX secolo, nella campagna della Normandia, una donna sposata e la sua domestica cercano di sfuggire alla morsa del patriarcato borghese. Espandi ▽
Normandia, 1908. Céleste è una giovane domestica che lavora nella grande villa di André, un ricco notaio, e sua moglie Victoire, una donna oppressa dalle convenzioni borghesi che la vogliono moglie modello. Un giorno Victoire scopre che Céleste è incinta e intuisce che il padre è Andre. Per evitare lo scandalo e proteggere la reputazione della coppia, la donna impone al marito una condizione: l'integrità dell'uomo sarà preservata ma un accordo segreto legherà Victoire e Céleste in un'inaspettata alleanza che porterà le due donne a sfidare il rigido ordine sociale del tempo. Recensione ❯
Un film documentario americano del 2025 sul film musicale del 1975 The Rocky Horror Picture Show. Espandi ▽
Il figlio di Richard O'Brien racconta come è stato realizzato il film cult The Rocky Horror Picture Show e di come ha fatto a diventare un fenomento culturale. Recensione ❯
Un mercante d'arte viaggia dal Quebec alla Bulgaria, che ha abbandonato anni prima, per vedere i dipinti di una bambina prodigio. Espandi ▽
Il sessantenne Mihail è curatore di un'affermata galleria d'arte contemporanea di Montreal. Una gallerista di Roma, Giulia Mancini, gli manda il video di una bambina di otto anni, Nina, che a Karlievo, paesino sperduto della campagna bulgara, dipinge in modo meraviglioso. Mihail ha lasciato la Bulgaria trent'anni prima ed è riluttante ad intraprendere il viaggio. Ma il dovere, e forse anche un desiderio nascosto, lo chiamano verso quel mondo lontano. L'incontro con Nina risveglierà in lui una serie di emozioni che riguardano non solo se stesso.
Nina Roza è il secondo lungometraggio di finzione della giovane sceneggiatrice e regista franco-canadese Geneviève Dulude-De Celles, e si addentra a fondo nella nostalgia che un uomo adulto può provare verso un passato accuratamente rimosso.
Il film è imbevuto di malinconia e di "saudade", ma non è né cupo né privo di speranza, anzi, traccia un percorso verso la consapevolezza e la riappropriazione del proprio passato di cui potrà beneficiare anche il futuro. Recensione ❯
L'opera prima della regista francese Mélisa
Godet. Espandi ▽
Ispirato alla storia e alle attività della Maison des Femmes di Saint Denis,
un centro di ascolto e di accoglienza per donne in difficoltà realmente
esistente vicino a Parigi, il film ripercorre in chiave fiction le sfide che
operatrici e operatori devono affrontare quotidianamente nell'accogliere e
sostenere chi si rivolge loro in cerca di aiuto. In una società
multiculturale sempre più in trasformazione come quella attuale, dove alle
disfunzioni della violenza di genere si uniscono abusi motivati da antichi e
tradizionali retaggi patriarcali, il loro lavoro rappresenta una risorsa
preziosa per affrontare le problematiche "al femminile", dimostrando come
una sincera dedizione e sensibilità possano davvero fare la differenza. Recensione ❯
Il riesame e il controllo editoriale dei contenuti del presente sito sono affidati al team di MYmovies e al direttore responsabile.
Per contatti, scrivere al seguente indirizzo email: live@mymovies.it