Il film segue Mathieu, un marito leale che conduce una vita tranquilla con la moglie, mentre si occupa degli affari del suo amico Vincent. Un giorno, mentre Mathieu cerca di sistemare le cose con l'ultima amante di Vincent, si innamora inaspettatamente di lei. Recensione ❯
Alla vigilia dell'invasione russa dell'Ucraina, una squadra di giornalisti entra nella città portuale di Mariupol. Durante il successivo assedio, mentre cadono le bombe, gli abitanti fuggono e l'accesso a elettricità, cibo e acqua è interrotto, i reporter, unici rimasti, lottano per raccontare le atrocità della guerra, finché circondati dai soldati russi si rifugiano in un ospedale, in trappola. Le loro immagini, diffuse dai media mondiali, documentano morte e distruzione, e smentiranno la disinformazione russa. Di fronte a tanto dolore il regista e giornalista ucraino Mstyslav Chernov si chiede se filmare ancora possa fare qualche differenza, ma sono gli stessi cittadini di Mariupol a implorarlo di continuare, perché il mondo sia testimone. Recensione ❯
Una serie sci-fi sugli effetti di lungo periodo dell'innalzamento della temperatura: cast stellare e enormi ambizioni, ma scarso coinvolgimento dello spettatore. Drammatico, USA2023.
Un dramma avvincente ambientato in un futuro prossimo in cui gli effetti caotici del cambiamento climatico sono diventati parte integrante della nostra vita quotidiana. Espandi ▽
Nell'anno 2037 i segni del cambiamento climatico sono ormai tangibili ovunque: siccità, temperatura in costante aumento, aria inquinata e irrespirabile. Sebbene la crisi sia profonda, le nazioni non riescono a trovare un accordo e il divario sociale si fa abissale, con le corporation pronte ad approfittare di ogni opportunità per speculare. In particolare Alpha, l'onnipresente multinazionale tecnologica che rifornisce dispositivi e intelligenza artificiale per tutto il pianeta: a guidarla è l'avido Nick Bilton, burattinaio di affaristi senza scrupoli.
Un progetto guidato dalla necessità di veicolare il messaggio, innanzitutto, quello concepito da Scott Z. Burns (Contagion), a cui Apple Tv+ ha messo a disposizione un budget ingente. Grande cura formale, effetti Cgi a profusione e un cast ricco di stelle, che può vantare nomi come Meryl Streep, Sienna Miller, Marion Cotillard, Tobey Maguire, Forest Whitaker.
Nella zona grigia tra le ambizioni di Burns e l'esito si trovano sia i pro che i contro di Extrapolations, che ha il merito di essere una serie innovativa e ricca di stimoli intellettuali provocatori e suggestivi, ma paga il prezzo del proprio gigantismo concettuale con l'impossibilità di tratteggiare in maniera dettagliata protagonisti che assomigliano a figurine intercambiabili in un panorama molto più grande di loro. Recensione ❯
Un'epica storia vera di vendetta, coraggio e libertà. Espandi ▽
Nel 60 d.C., la regina celtica Boudica vede il suo mondo crollare quando i Romani uccidono il marito, re Prasutagus, e le strappano il regno. Addestrata alla guerra e spinta dalla sete di vendetta, guida una rivolta leggendaria unendo le tribù britanniche contro l'Impero Romano. Recensione ❯
Il racconto della figura e la carriera di Zingarelli con alcuni dei suoi più stretti
collaboratori e amici fra cui Terence Hill, Bud Spencer (in una intervista inedita del 2004), Dario Argento. Espandi ▽
La vita e la carriera del produttore cinematografico Italo Zingarelli, che negli anni '70 portò sul grande
schermo due film campioni di incassi: Lo chiamavano Trinità e Continuavano a chiamarlo Trinità
(entrambi scritti e diretti da Enzo Barboni), pellicole che decretarono il successo internazionale della
coppia Bud Spencer e Terence Hill e che, dopo oltre mezzo secolo, continuano a riscuotere ancora oggi
lo stesso successo. A raccontare la figura e la carriera di Zingarelli sono alcuni dei suoi più stretti
collaboratori e amici fra cui Terence Hill, Bud Spencer (in una intervista inedita del 2004), Dario Argento,
Giovanna Ralli, Barbara Alberti, Amedeo Pagani, Manuela Pineschi, Marco Tullio Barboni, e i tre figli che
portano avanti l'azienda vinicola creata da Zingarelli. Recensione ❯
Piciu e Bila colgono un'opportunità inaspettata da un cliente rumeno e si trasferiscono a Los Angeles. Ma presto si rendono conto di essere involontariamente caduti nel mondo della mafia truffatrice delle carte di credito. Recensione ❯
Un giovane si sveglia un giorno nel mezzo di un'apocalisse zombi e inizia a perseguire la sua "lista di cose da fare in un'apocalisse zombi". Espandi ▽
Akira Tendo (Eiji Akaso) lavora in un'azienda dove gli abusi sono all'ordine del giorno, subendo orari di lavoro interminabili, vessazioni da parte del capo e assegnazioni di compiti contrari a ogni logica. Passa le giornate sentendosi più morto che vivo. Una mattina, la città è invasa dagli zombi e il paesaggio consueto appare devastato. Alla vista di tale distruzione Akira grida con gioia che non dovrà più andare in ufficio e in linea con il suo innato ottimismo elabora una lista di 100 cose che vuole fare prima di diventare uno zombi, tra cui pulire la casa e campeggiare sul balcone, poi inizia a darsi da fare per metterla in pratica. Recensione ❯
Proteste lavorative come misura del cambiamento. Il documentario evocativo che si fa esperienza immersiva. Documentario, Italia2023. Durata 75 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un documentario che ripercorre un evento dimenticato della nostra storia recente: una grande mobilitazione per chiedere lo sviluppo del territorio sardo. Espandi ▽
Grazie al materiale audiovisivo contenuto all'interno degli archivi della preziosa Cineteca Sarda, il regista Peter Marcias ricostruisce la storia delle lotte dei lavoratori dell'isola, iniziate tragicamente con l'eccidio dei minatori di Monteponi nel 1922 fino alle grandi mobilitazioni sindacali tra il 1992-93 che coinvolsero ventisette Comuni del Sulcis Iglesiente, uniti nella richiesta di un nuovo piano di sviluppo socio-economico per il territorio, ancora oggi tra i più poveri d'Italia. A fare da Virgilio in questo aspro inferno di rabbia disperata e soprusi denunciati, c'è l'ex professore di Diritto del Lavoro dell'Università di Cagliari, Gianni Loy (oggi Garante dei diritti dei detenuti della stessa città), accompagnato dalle riflessioni di due registi europei, simboli del cinema d'impegno sociale, Ken Loach e Laurent Cantet, che contribuiscono a porre l'accento sulle ingiustizie del mondo lavorativo di ieri e di oggi, a tutela di quei diritti fondamentali che dovrebbero essere riconosciuti a tutti gli uomini e le donne. Recensione ❯
Un'animata allegoria che parla del delicato momento che vede il passaggio dall'infanzia all'adolescenza. Dagli autori di Un gatto a Parigi. Espandi ▽
Nina ha un papà che le racconta e disegna storie prima di dormire. Arriva però il momento in cui questa tradizione viene interrotta. Non solo perché cresce ma soprattutto perché il genitore è preoccupato perché la fabbrica in cui lavorava ha chiuso l'attività. Con l'aiuto del coetaneo Mehdi, che si trova in una situazione analoga, e con il supporto del riccio che il padre le aveva disegnato, mette in atto un piano per trovare il denaro che il direttore della fabbrica aveva rubato portandola così alla chiusura.
Felicioli e Gagnon tornano a parlare della realtà facendo uso dell'inventività che l'animazione consente. Sanno come partire da una base di realtà sociale, mantenendola sempre presente, per poi costruire una storia di amicizia (e forse di amore) in cui non mancano i momenti thriller. Tutto sempre ad altezza di bambini ma senza dimenticare il pubblico adulto.
Tutto ciò senza forzature grazie proprio all'integrazione di realismo e fantasia che consente di realizzare dei titoli di coda da non perdere. Recensione ❯
La storia di Fernanda Wittgens, la prima direttrice della Pinacoteca di Brera, tra affermazione femminile, Resistenza, impegno civile, sacrificio per l'arte e per le vite altrui. Espandi ▽
Un film tv che racconta la storia di Fernanda Wittgens, la prima direttrice della Pinacoteca di Brera, tra affermazione femminile, Resistenza, impegno civile, sacrificio per l'arte e per le vite altrui. Recensione ❯
La serie tratta dalla saga cinematografica. Questa volta vanno a caccia (nel passato) del genitore biologico di uno dei protagonisti. Espandi ▽
Moreno è un chitarrista rock, Giuseppe un "mago della finanza creativa", e Claudio un aspirante scrittore in procinto di sposarsi: li conosciamo già, in quanto protagonisti di C'era una volta il crimine, terzo episodio della saga delle commedie iniziata con Non ci resta che il crimine di Massimiliano Bruno, che si ritaglia il ruolo di Gianfranco, lo scienziato che ha scoperto come entrare e uscire dal passato attraverso varchi temporali.
Ora la saga cinematografica si trasforma in una serie in sei episodi, che prende il via dalla scoperta di Giuseppe di essere stato adottato: chi erano i suoi genitori biologici? E perché in particolare sua madre aveva rinunciato a tenerlo con sé? Per scoprirlo tornerà al 1970, e Moreno e Claudio lo seguiranno perché hanno bisogno della sua password per accedere al bottino accumulato nelle... puntate precedenti. Ma quando i tre ritrovano la strada del presente scoprono che l'Italia è in mano ad una dittatura militare, e dovranno tornare al passato nel tentativo di... sistemare le cose.
L'aspetto politico è quello più interessante e più coraggioso, perché denuncia certe derive da nuova repubblica sociale e ha un piglio dichiaratamente antifascista. E poi si sorride, e qualche volta si ride, e ci si ricorda (un po') di come eravamo, e di come potremmo ancora essere. Recensione ❯
Dalle difficoltà economiche della famiglia d'origine al successo nel campo dell'imprenditoria: la storia di Richard Montanez. Espandi ▽
La storia del creatore dei popolari Hot Cheetos, il messicano Richard Montanez che ha iniziato la sua vita in America raccogliendo uva vicino all'Ontario, in California. In seguito ha iniziato a lavorare come custode per lo stabilimento di Rancho Cucamonga di Frito-Lay. Dopo un discorso motivazionale del presidente della Frito-Lay, Montanez sviluppa l'idea degli Hot Cheetos. Recensione ❯
Un'avventura che fa viaggiare nello spazio e nel tempo un team di scienziati. Sperano di salvare il futuro. Espandi ▽
Un giovane eccentrico inventore e uomo d'affari con un team di scienziati si ritrova in una misteriosa zona anomala dove il tempo è spezzato. Ora devono svelare i segreti del passato per salvare il futuro. Recensione ❯
Un film che trasferisce al cinema la forza e le emozioni dello sport nella sua competizione agonistica. Espandi ▽
Alla fine degli anni '80 la nazionale cinese di ping pong perde contro la Svezia, disorientata da una nuova tecnica di colpi top spin elaborata in Europa. L'allenatore Dai Minjia viene quindi richiamato dall'Italia, dove era stato erroneamente scambiato per un ladro, per affidargli la preparazione di una riscossa storica. Dai pone da subito degli obiettivi ambiziosi e mette insieme un gruppo di giocatori apparentemente improbabile, con ragazzi molto giovani e talenti smarriti e bollati come perdenti. Attraverso una severa disciplina, saprà infondere le giuste motivazioni alla squadra.
Non è una biografia in senso stretto quella diretta da Deng insieme al sodale Yu Baimei: seppur ispirata alle gesta dell'allenatore Cai Zhenhua, è una versione romanzata e tendente all'eccesso di quanto avvenuto nella prima metà degli anni '90 nel mondo del ping pong.
Quando il cinema cinese saprà sfuggire a queste smanie di gigantismo, ne gioverà l'attenzione ai dettagli e la caratterizzazione di personaggi credibili e non caricaturali. Le scene dei match di ping pong sono prevedibilmente le migliori, benché le riprese da film d'azione, spesso in ralenti, da tempo non rappresentino una novità. Recensione ❯
Un incalzante doc di denuncia sul lavoro della dottoressa Cattaneo: restituire la dignità umana a tutti. Documentario, Italia, Svizzera, Svezia2023. Durata 93 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Storia di morti senza identità, corpi a cui nessuno sa dare un nome. Espandi ▽
La dottoressa Cristina Cattaneo dirige il LABANOF, Laboratorio ai Antropologia e Odontologia Forense dell'Università degli Studi di Milano. La sua missione è quella di restituire un'identità ai numerosi cadaveri o scheletri che vengono trovati senza documenti. Con il suo team inizia a rintracciare ogni volta dei segni utili che ne possono permettere l'identificazione. Ma non è mai facile. Tra i suoi obiettivi, c'è quello di fare in modo che a tutte le persone decedute dei quali non si conoscono le generalità venga riconosciuto il diritto al nome e creare così una banca dati europea.
Dietro ogni persona scomparsa c'è una storia e quella delle loro famiglie che li stanno cercando. Si parte sempre da un indizio, anche dagli stessi oggetti: scarpe, occhiali, telefono, crocifisso, portafoglio.
Sconosciuti puri è un incalzante documentario di denuncia sull'assenza delle istituzioni e la lentezza della burocrazia. Emerge la figura di una donna che combatte tra mille difficoltà, anche in piena pandemia, che ci accompagna nel corso del documentario ma che, nella sua discrezione, cerca anche di essere invisibile e mantiene solo la sua voce per restituire nome e cognome a tutte le persone scomparse come gesto di rispetto della dignità umana. Recensione ❯