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nineteen
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venerdì 14 novembre 2014
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stupendo relativistico
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Se amate la fantascienza ma anche la scienza e' un film assolutamente da non perdere.
Un crescendo costante tra azione scienza e fantascienza in uno slalom tra distorsioni spazio-temporali e mondi lontanissimi in più un bel messaggio finale.
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michiamogiammy
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venerdì 14 novembre 2014
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film fantastico e superbo
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Direi uno dei più grandi capolavori della storia del cinema che ne fa capo l'ignoto, la fantascienza ma soprattutto la realtà della quale si basa il film. La storia del tempo, della gravità, dei ponti di einstein-rosen e dei buchi neri si basano tutti su teorie vere e pensate da grandi luminari della scienza moderna, tutto racchiuso in un film di 3 ore che ti soddisfa in tutti i suoi punti di vista, che tratta tanti argomenti quanti il pubblico se ne aspetti. Amore, mistero e coraggio sono alla chiave di questo film e ogni minimo particolare è curato alla perfezione. Ogni punto che il tira fuori prima o poi avrà una risposta, e sta proprio qui il bello.
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Direi uno dei più grandi capolavori della storia del cinema che ne fa capo l'ignoto, la fantascienza ma soprattutto la realtà della quale si basa il film. La storia del tempo, della gravità, dei ponti di einstein-rosen e dei buchi neri si basano tutti su teorie vere e pensate da grandi luminari della scienza moderna, tutto racchiuso in un film di 3 ore che ti soddisfa in tutti i suoi punti di vista, che tratta tanti argomenti quanti il pubblico se ne aspetti. Amore, mistero e coraggio sono alla chiave di questo film e ogni minimo particolare è curato alla perfezione. Ogni punto che il tira fuori prima o poi avrà una risposta, e sta proprio qui il bello. Merita, merita e merita, come ho già detto, un capolavoro.
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fabian t.
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venerdì 14 novembre 2014
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un buon film, ma non il migliore di nolan
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Indubbiamente sopravvalutato, "Interstellar" è di certo un buon film che merita di essere visto (senza aspettative troppo alte). Nulla di eccezionale, di sorprendente o di memorabile, sia chiaro, ma semplicemente un buon film, piacevole e coinvolgente al punto giusto. Non raggiunge i livelli di "Contact" (e men che meno quelli di "2001: odissea nello spazio", ovviamente) ma non è neppure il classico film commerciale sul genere; anzi.
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Indubbiamente sopravvalutato, "Interstellar" è di certo un buon film che merita di essere visto (senza aspettative troppo alte). Nulla di eccezionale, di sorprendente o di memorabile, sia chiaro, ma semplicemente un buon film, piacevole e coinvolgente al punto giusto. Non raggiunge i livelli di "Contact" (e men che meno quelli di "2001: odissea nello spazio", ovviamente) ma non è neppure il classico film commerciale sul genere; anzi. Punta forse un po' troppo sul finale (che in fondo non eccelle per creativitá e non dice nulla di nuovo) ma, sinceramente, se la cava con una piena sufficienza. Personalmente avrei preferito molta più inventiva, fascino per il mistero e sense of wonder; il regista invece non lo ha ritenuto necessario. Peccato. Sceneggiatura comunque imperfetta e con un bel po' di incongruenze ma narrativamente - nel complesso - abbastanza coerente; il film insomma si lascia vedere tranquillamente (per chi non è troppo esigente) senza risultare mai pesante o banale. Non è la migliore opera di Nolan (ancora non del tutto a suo agio nel cinema di genere) però in definitiva non è niente male. (Avercene di film cosi.) Lo consiglio a chi ancora non l'avesse visto.
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mammamao82
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venerdì 14 novembre 2014
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bello
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giuseppe montaldo
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venerdì 14 novembre 2014
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dove scienza e spiritualità si fondono
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Grande Nolan, come sempre, ci fa immergere in uno scenario esistenziale che ci tiene inchiodati alla poltrona.
Assistiamo al passaggio in un'altra dimensione.
Noi viviamo tra due mondi e la nostra vita non è altro che il tentativo di conciliare queste due parti di noi.
Dunque nel film entriamo in piena consapevolezza nell'altro mondo.
E' la quinta dimensione?
E' dove andremo dopo la morte?
Non ha importanza. Il modo di illustralo di Nolan è semplicemente fantastico. Vengono usate le più grandi tecniche immaginative che il cinema ci possa offrire.
La prima cosa che si osserva è la trasformazione del tempo.
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Grande Nolan, come sempre, ci fa immergere in uno scenario esistenziale che ci tiene inchiodati alla poltrona.
Assistiamo al passaggio in un'altra dimensione.
Noi viviamo tra due mondi e la nostra vita non è altro che il tentativo di conciliare queste due parti di noi.
Dunque nel film entriamo in piena consapevolezza nell'altro mondo.
E' la quinta dimensione?
E' dove andremo dopo la morte?
Non ha importanza. Il modo di illustralo di Nolan è semplicemente fantastico. Vengono usate le più grandi tecniche immaginative che il cinema ci possa offrire.
La prima cosa che si osserva è la trasformazione del tempo.
Passiamo dal tempo lineare al tempo circolare e viceversa; passiamo da una dimensione all'altra pur restando nel pieno dell'azione reale e immaginativa.
Il tempo si trasforma in spazio.
Possiamo vedere il tempo proiettato nello spazio davanti a noi e noi, muovendoci in questo spazio, ci muoviamo nel tempo come ci piace:
passato->futuro... e di nuovo futuro->passato..
il presente non esiste più... o forse non esistono più il passato ed il futuro.
Entrando nell'altra dimensione superiamo le polarità del tempo: passato/presente, presente/futuro.
Tutto avviene dentro la nostra coscienza ed il film lo mostra mirabilmente.
Superando al polarità del tempo, capiamo che passato e futuro non esistono. Esiste solo il momento presente.
Nel film, in cui scienza e spiritualità si fondono, assistiamo anche alla circolarità generazionale, ma non ci sembra opportuno aggiungere altro...
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nexus
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venerdì 14 novembre 2014
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presenze non visibili
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Ognuno di noi, in particolari momenti della propria esistenza, ha vissuto attimi “strani” o ha assistito a piccoli, apparentemente insignificanti accadimenti che hanno talvolta generato svolte significative nella nostra vita.
Rievocandoli, anche a distanze temporali elevate, ci siamo accorti che si era sedimentato nelle nostra mente un dubbio, un sospetto, quasi una certezza.
Che quel particolare momento/accadimento non fosse avvenuto per caso ma che fosse stata presente una regia occulta ai nostri occhi.
Come se in quel particolare momento vi fossero state accanto a noi una o più presenze.
Percepiamo che questi momenti sono rimasti impressi nella nostra mente in modo indelebile e questo fatto genera non pochi dubbi nella nostra mente razionale.
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Ognuno di noi, in particolari momenti della propria esistenza, ha vissuto attimi “strani” o ha assistito a piccoli, apparentemente insignificanti accadimenti che hanno talvolta generato svolte significative nella nostra vita.
Rievocandoli, anche a distanze temporali elevate, ci siamo accorti che si era sedimentato nelle nostra mente un dubbio, un sospetto, quasi una certezza.
Che quel particolare momento/accadimento non fosse avvenuto per caso ma che fosse stata presente una regia occulta ai nostri occhi.
Come se in quel particolare momento vi fossero state accanto a noi una o più presenze.
Percepiamo che questi momenti sono rimasti impressi nella nostra mente in modo indelebile e questo fatto genera non pochi dubbi nella nostra mente razionale.
Non troviamo spiegazioni.
Nolan prova a dare una risposta a questo dubbio/sospetto ipotizzando la presenza di intelligenze multidimensionali (noi stessi, familiari, conoscenti, ancora vivi/morti?) con cui verremmo a “contatto” grazie all'amore perché questo sentimento eliminerebbe le barriere del tempo e dello spazio.
Forse è questa ipotesi il pregio maggiore del film più che la storia che a tratti mi pare si complichi un po'.
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ilpoponzimo
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venerdì 14 novembre 2014
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nolan e cos
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melania
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venerdì 14 novembre 2014
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spettacolo !!!!!
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Un film da non perdere. Non c'è altro da dire
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ilpoponzimo
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venerdì 14 novembre 2014
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aaaaaaaaaaaaaa
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Era il più atteso. Era l'uomo e il film che tutti aspettavano al varco. Stretto e soffocato, per più di due anni, dalle pretese e le aspettative di chi non vedeva l'ora o di gridare al capolavoro o di annichilirlo sotto il peso delle critiche. Fin dal primo giorno di produzione si sono sprecati paragoni, spesso azzardati, spesso no, sulla natura di questo film e sulla natura artistica del proprio demiurgo. Già, perche nel 2014 chiamarsi Christopher Nolan sembra abbia aquistato una notevole importanza. Tutto lo Star Sistem e anche il Fan Sistem (oltremodo quello dei social) continua a farsi carico di questo nome altisonante per creare appeal, che sommato al progetto in questione, ovvero un film FANTASCIENTIFICO, ha portato il mondo cinefilo a fissare per mesi l'orologio nell'attesa di questo INTERSTELLAR.
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Era il più atteso. Era l'uomo e il film che tutti aspettavano al varco. Stretto e soffocato, per più di due anni, dalle pretese e le aspettative di chi non vedeva l'ora o di gridare al capolavoro o di annichilirlo sotto il peso delle critiche. Fin dal primo giorno di produzione si sono sprecati paragoni, spesso azzardati, spesso no, sulla natura di questo film e sulla natura artistica del proprio demiurgo. Già, perche nel 2014 chiamarsi Christopher Nolan sembra abbia aquistato una notevole importanza. Tutto lo Star Sistem e anche il Fan Sistem (oltremodo quello dei social) continua a farsi carico di questo nome altisonante per creare appeal, che sommato al progetto in questione, ovvero un film FANTASCIENTIFICO, ha portato il mondo cinefilo a fissare per mesi l'orologio nell'attesa di questo INTERSTELLAR. L'attesa è finalmente finita e tutto va secondo i piani. Le sale sono inevitabilmente piene, su Internet è scoppiato il finimondo e ovviamente tra i tanti nel pollaio se ne trova sempre uno che se ne esce dicendo " Questo è il miglior film fantascientifico mai visto".
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ilpoponzimo
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venerdì 14 novembre 2014
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una nuova era
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Era il più atteso. Era l'uomo e il film che tutti aspettavano al varco. Stretto e soffocato, per più di due anni, dalle pretese e le aspettative di chi non vedeva l'ora o di gridare al capolavoro o di annichilirlo sotto il peso delle critiche. Fin dal primo giorno di produzione si sono sprecati paragoni, spesso azzardati, spesso no, sulla natura di questo film e sulla natura artistica del proprio demiurgo. Già, perche nel 2014 chiamarsi Christopher Nolan sembra abbia aquistato una notevole importanza. Tutto lo Star Sistem e anche il Fan Sistem (oltremodo quello dei social) continua a farsi carico di questo nome altisonante per creare appeal, che sommato al progetto in questione, ovvero un film FANTASCIENTIFICO, ha portato il mondo cinefilo a fissare per mesi l'orologio nell'attesa di questo INTERSTELLAR.
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Era il più atteso. Era l'uomo e il film che tutti aspettavano al varco. Stretto e soffocato, per più di due anni, dalle pretese e le aspettative di chi non vedeva l'ora o di gridare al capolavoro o di annichilirlo sotto il peso delle critiche. Fin dal primo giorno di produzione si sono sprecati paragoni, spesso azzardati, spesso no, sulla natura di questo film e sulla natura artistica del proprio demiurgo. Già, perche nel 2014 chiamarsi Christopher Nolan sembra abbia aquistato una notevole importanza. Tutto lo Star Sistem e anche il Fan Sistem (oltremodo quello dei social) continua a farsi carico di questo nome altisonante per creare appeal, che sommato al progetto in questione, ovvero un film FANTASCIENTIFICO, ha portato il mondo cinefilo a fissare per mesi l'orologio nell'attesa di questo INTERSTELLAR. L'attesa è finalmente finita e tutto va secondo i piani. Le sale sono inevitabilmente piene, su Internet è scoppiato il finimondo e ovviamente tra i tanti nel pollaio se ne trova sempre uno che se ne esce dicendo " Questo è il miglior film fantascientifico mai visto". Il genere con cui Nolan si trova a confrontarsi stavolta è un terreno pieno di insidie e sopratutto pieno ( almeno per i fan) di paragoni. La domanda quindi sorge spontanea. Sarà soltanto un buon omaggio al grande cinema fantascientifico con maree di citazioni e messaggi nascosti o sarà un salto nel buio, un tentativo di scardinare le vecchie regole dei classici per riscrivere finalmente la storia del genere. Nolan fa una cosa geniale. Si pone nel mezzo, come sempre. Rimane tra l'autorialità e il blockbuster, tra il grande cinema di intrattenimento e la propria spiritualità artistica. Ma lo fa osando, osando dove sa di poterlo fare. Da grande regista qual'è si mette al servizio dell'immagine e trascina, accompagna lo spettatore in un vorticose turbinio di immagini perfette e maestose. Gioca con tutto l'arsenale che ha a disposizione con una maestria totale, sublimando ogni scelta registica fino all'epicità dell'emozione più pura. Nolan produce un film che meraviglia ed emoziona, che ti apre la mente e te la analizza. Scardina la porta (enorme) di questo genere nobile e senza smontarlo gli ridona vita. Dura 3 ore ma ogni singolo istante è una gigantesca voragine nella quale perdersi e ritrovarsi, come il protagonista della nostra storia fa in quel gigantesco buco nero. Christopher Nolan finalmente riesce ad essere all'altezza di quel suo nome altisonante e lo fa puntando più in alto possibile, direttamente all'olimpo,e al suo trono dorato, dove fin dal 1968 siede incontrastata l'aleggiante anima di Stanley Kubrick ( si, l'ho detto) .Ma il film di Nolan va in tutt'altra direzione rispetto a "2001". Nolan sogna e fa sognare con gli occhi dell'uomo stesso che è protagonista della sua storia. Produce un atto di amore nei confronti dell'umanità cosi sentito e vibrante da spezzare definitivamente l'orizzonte nichilistico che con il sopracitato Odissea nello Spazio raggiungeva il culmine della sua poetica. Nolan ha fatto la scelta più difficile, ma anche la migliore possibile. Ha utilizzato il suo nome blasonato per portare più gente possibile nelle sale per poi spiazzarle con un film che non si aspettavano. E ha vinto lui. Pioveranno critiche, su questo non c'è dubbio, ma con il tempo questo film cambierà tutto, perche puntando all'olimpo ha capito che quel trono dorato non sarà mai messo in discussione, e allora ha deciso di costruirsene uno tutto per sè, magari d'argento, magari più adatto a noi, alla nostra epoca, che ha bisogno di un po di speranza nell'umanità. Questo Interstellar sarà per noi di questa generazione, la nostra Odissea nello spazio, non migliore o peggiore, semplicemente la nostra, nella quale l'autorialità tocca il blockbuster in modo infinitesimale, come è necessario fare oggiogiorno. Gli autori ( quelli veri e puri) stanno morendo giorno dopo giorno. Questa è l'epoca di chi osa senza rivoluzionare, di chi accompagna lo spettatore, di chi sa far emozionare anche durante un film cosi complesso. Questa è l'epoca di Christopher Nolan.
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