Il racconto di un ritorno e di un riconoscimento in un intenso road movie americano. Commedia, USA2005. Durata 103 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Vincitrice del premio Golden Globe come miglior attrice 2006 e candidata all'Oscar, Felicity Huffman sorprende tutti interpretando un personaggio che commuove lo spettatore dal primo all'ultimo minuto. Espandi ▽
Bree è un transessuale. Alla vigilia dell'intervento chirurgico che la ridefinirà sessualmente, scopre di avere un figlio, Toby, nato vent'anni prima dal suo unico rapporto eterosessuale. La psicoterapeuta, che prepara Bree a "passare" alla sua nuova condizione sessuale, la costringe a confrontarsi con il ragazzo e con il passato. È il racconto di un ritorno, di un riconoscimento, quello di un padre e di un figlio, necessario perchè la vita di entrambi possa procedere. Recensione ❯
Bruno Davert, chimico cartaceo, resta senza lavoro e si trasforma in un serial killer sociale. Espandi ▽
La mannaia che cade spietatamente su chi lavora in un'azienda quando qualcuno decide la ristrutturazione, che significa mandar via più gente possibile. Bruno Davert, chimico cartaceo, molto qualificato, apprezzato, apparentemente al sicuro, si trova dunque senza lavoro. Quarantenne, tenore di vita alto, villetta, cambio biennale di macchina, famiglia felice. Bruno ritiene che si tratti di un intervallo quasi propizio, si guarderà intorno, riposerà, sarà riassunto da un'altra parte. Ma dopo tre anni è ancora disoccupato. E disperato. Recensione ❯
Un film che risveglia il senso dell'onore ritraendo i rapporti tra mafia e politica nell'Italia degli ultimi 30 anni. Documentario, Italia2005. Durata 92 Minuti.
Quando si parla di mafia i luoghi comuni si sprecano, ma per l'omertoso "certe cose non si possono dire" saranno tempi duri dopo In Un Altro Paese. Espandi ▽
Quando si parla di mafia i luoghi comuni si sprecano, ma per l'omertoso "certe cose non si possono dire" saranno tempi duri dopo In Un Altro Paese.
Tratto dal libro di Alexander Stille "Excellent Cadavers: The Mafia And The Death Of The First Italian Republic", riadattato da Vania Del Borgo e Marco Turco, In Un Altro Paese è la ricostruzione storica della mafia, dalla Prima Repubblica ai giorni nostri. Stille, agli inizi del 1990, decide di "indagare" sui delitti di mafia, immergendosi nella Palermo di Letizia Battaglia, fotografa di punta nella documentazione di questi crimini, che assurgerà a coscienza visiva dello scrittore statunitense, il quale pubblicherà il testo nel 1995. Recensione ❯
Nel 1972 il mondo è stato testimone dell'assassinio di 11 atleti israeliani alle Olimpiadi di Monaco. Il film di Steven Spielberg racconta la storia di quanto accadde dopo. Espandi ▽
Il 5 settembre del 1972 un commando che faceva capo a Settembre nero fece irruzione nella palazzina che ospitava gli atleti israeliani al villaggio olimpico di Monaco. Due di loro vennero uccisi, gli altri, presi in ostaggio, morirono all'aeroporto dopo un tentato blitz della polizia tedesca. Il primo ministro israeliano Golda Meir indice una riunione coi capi politici e militari e ordina l'uccisione dei responsabili, non dopo una sofferta dialettica. Dice "in casi estremi lo stato deve rompere i limiti morali". Recensione ❯
Da un libro del premio Nobel Imre Kertész, scrittore ungherese ebreo sopravvissuto ai campi di concentramento, la storia di Gyuri Koves, 14enne alle prese con la tragedia dell'Olocausto. Espandi ▽
È difficile criticare un film che tratta il tema dell'Olocausto. Ed è ancora
più difficile farlo dal Festival di Berlino, in una città dove ancora esistono
i fantasmi di quella tragedia. Il film di Lajos Koltai, direttore della fotografia di István Szabó, si basa
sul romanzo autobiografico di Imre Kertész. Racconta la prigionia dello scrittore
ungherese ebreo deportato, da bambino, nei campi di concentramento di Auschwitz
e Buchenwald. Quella che era un'infanzia felice e spensierata si trasforma
presto in una maturità dolorosa, vissuta in un vortice di crudeltà e degenerazione.
Trama significativa, senza dubbio. Recensione ❯
Durante i lavori di ristrutturazione a casa di Chantal Letellier, una brillante avvocatessa, si delineano gli aspetti principali di una nuova coscienza sociale fondata sulla comprensione dell'altro. Per volontà o per forza. Espandi ▽
Il problema dell'immigrazione è sempre stato molto sentito dal popolo transalpino, e il cinema, alcune volte, ha partecipato attivamente alla causa, come quando la bella Emmanuelle Béart si è mobilitata sfilando pubblicamente per le vie parigine al grido di "Nous voulons le Sans Papiers".
Con Lavori di casa la regista Brigitte Rouän utilizza il tono della commedia per sottolineare proprio le problematiche dell'integrazione, e lo fa sorridendo sui diritti e i doveri degli immigrati clandestini.
Carole Bouquet è Chantal Latellier, un avvocato di successo che non perde mai una causa. E' la sua vita privata a essere un totale disastro. Recensione ❯
Dramma coraggioso che racconta l'amore che si vive ma troppo spesso lontano dalle rappresentazioni. Drammatico, USA2005. Durata 134 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
L'amore segreto tra due cowboy nel profondo Wyoming degli anni '60. Espandi ▽
Siamo negli anni sessanta. Ennis e Jack, devono trasferire un gregge su un pascolo di montagna, quel Brokeback del titolo. E lì, fra i monti, in solitudine nasce la loro storia d'amore, che riprenderà ciclicamente per molti anni. Nel frattempo i due vivranno, parallelamente, una sorta di vita normale. Recensione ❯
Incisivo fin dai titoli di testa, un film visionario che miscela ironia, grottesco e dramma a tinte forti. Thriller, Corea del sud2005. Durata 112 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Epilogo dopo Old Boy della trilogia della vendetta, cominciata nel 2002 con Sympathy for Mr Vengeance. Come i suoi predecessori Lady Vendetta è un noir a tinte forti, ma venato da un'ironia grottesca molto più vivida Espandi ▽
Il terzo episodio della trilogia della vendetta di Park Chan-wook mette nelle mani di una donna il compito di chiudere il cerchio, aperto con Mr Vendetta e continuato da Oldboy. Una donna, perché solo l'umanità femminile può trasformare la violenza in espiazione. Geum-ja è una ragazza che ha trascorso in prigione tredici anni della propria vita, per avere procurato la morte di un bambino di sei anni. Accusata ingiustamente, la protagonista, scontata la pena, si vuole vendicare con il vero autore del misfatto. Recensione ❯
Londra 1937. Storia vera. Lady Henderson (Dench) rimane vedova. Possiede beni e ricchezze, si annoia. Per caso incappa in un teatro in vendita. Lo compra. "Compra" anche tale Van Damme (Hoskins) operatore del settore. Espandi ▽
Londra 1937. Storia vera. Lady Henderson (Dench) rimane vedova. Possiede beni e ricchezze, si annoia. Per caso incappa in un teatro in vendita. Lo compra. "Compra" anche tale Van Damme (Hoskins) operatore del settore. Il sodalizio sembra complicato, entrambi sono energici e ambiziosi. Sarebbe il direttore a comandare, ma la lady è presente, incombe. Il teatro si chiama Windmill, diventarà una leggenda. L'idea vincente ce l'ha lei: portare sul palcoscenico una bella schiera di donne nude. Impresa davvero difficile in quel tempo in Inghilterra, ma la Henderson convince il gran ciambellano. Piccolo compromesso: le modelle saranno nude ma immobili, comporranno dei quadri viventi, alla "Venere del Botticelli". Recensione ❯
Torna il piccolo Kirikù con alcune sue avventure ricche di arguzia e di saggezza.. Animazione, Francia2005. Durata 73 Minuti. Consigli per la visione: Film per tutti
La qualità della grafica che rimanda alla pittura africana e a quella del Doganiere Rousseau resta intatta, così come la bellezza evocativa della musica di Youssou n'Dour, nel ritorno del piccolo Kirikù in nuove avventure ricche di arguzia e di saggezza. Espandi ▽
La storia di Kirkù e della strega Karabà era troppo breve per raccontare tutte le straordinarie avventure vissute dal piccolo e saggio africano che nel 1998, ansioso di nascere e di correre velocissimo sul grande schermo, ha conquistato il mondo con il suo straordinario coraggio.
Scopriremo così quando Kirikù divenne giardiniere, poi detective, e vasaio, e mercante, viaggiatore e persino dottore, senza mai perdere il suo infantile buon senso. La qualità della grafica che rimanda alla pittura africana e a quella del Doganiere Rousseau resta intatta così come la bellezza evocativa della musica di Youssou n'Dour. Recensione ❯
Jackson va oltre il remake aggiornato, oltre l'interpretazione psicologica, sociologica o politica, rivelando un atto d'amore, altamente tecnologico, verso il cinema americano degli anni '30. Azione, Nuova Zelanda, USA, Germania2005. Durata 187 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
È il film dell'anno, perché a riproporre un mito del cinema è Peter Jackson, regista de Il Signore degli Anelli. Che ha pensato tutto in grande, non soltanto il preistorico gorilla, realizzando un kolossal da 207 milioni di dollari. Espandi ▽
New York, 1933. Durante la Grande Depressione la fame di fama conduce una troupe cinematografica su un'isola misteriosa per girare un film spettacolare e avventuroso. A bordo della Venture salpano Carl Denham, regista ambizioso, Ann Darrow, un'attrice esordiente e Jack Driscoll, un drammaturgo intellettuale prestato al cinema. Recensione ❯
I Dardenne tornano, con il loro stile inconfondibile, a raccontare gli "ultimi" della società con un occhio di riguardo per i più giovani. Drammatico, Francia, Belgio2005. Durata 95 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
La storia di un padre, Bruno, e di come egli scopra l'amore grazie a Sonia e al loro bambino. Palma d'Oro a Cannes 2005. Espandi ▽
Bruno, vent'anni, e Sonia, diciotto. Dalla loro relazione nasce un bambino, Jimmy, che Bruno riconosce. Ma Bruno vive di furti che compie con la collaborazione di un ragazzino. Bruno crede di amare Sonia ma è privo di sentimenti paterni. Approfittando di un'ora in cui Jimmy è affidato a lui, va a venderlo. Questa storia è nata, affermano i Dardenne, un giorno durante le riprese de Il figlio: "Al mattino, al pomeriggio, la sera, abbiamo visto passare e ripassare una ragazza che spingeva una carrozzina con un neonato dentro. Non sembrava avere una meta. Si limitava a camminare spingendo la carrozzina. Recensione ❯
Bill Murray offre a Jim Jarmusch una delle sue migliori interpretazioni vestendo i panni di Don Johnston, scapolo impenitente sulla sessantina che scopre improvvisamente di avere un figlio. Ma da quale delle sue tante conquiste? Espandi ▽
Don Johnston, scapolo impenitente sulla sessantina, viene lasciato dalla sua ultima conquista. Contemporaneamente riceve una lettera anonima in cui una sua ex compagna gli rivela che il figlio ormai diciannovenne avuto da lui si e' messo sulle sue tracce.
L'amico Winston, detective dilettante, lo spinge a chiarire il "mistero". Don parte così controvoglia alla ricerca della possibile mittente. Avrà modo di confrontarsi con una parte del suo passato e di riflettere sul presente.
Bill Murray offre a Jim Jarmusch quella maschera che, da Lost in Translation in poi, lo caratterizza in interpretazioni assolutamente ineguagliabili. Recensione ❯
Uno Tsai Ming-Liang quasi pornografico che riesce ad essere profondamente "morale": la storia di un venditore di orologi che diventa attore porno e non può amare una sua ex cliente se non col corpo. Espandi ▽
Si può essere "morali" portando sullo schermo l'erotismo più estremo? Si può. Ce lo dimostra Tsai Ming-Liang con questo suo ultimo film.
In una Taiwan prosciugata da una calura improvvisa un ex venditore di orologi divenuto attore porno incontra una ex cliente che abita al piano sottostante l'appartamento in cui si girano i film. I due potrebbero e forse vorrebbero amarsi ma l'amore è impossibile per il regista taiwanese. Perché? Perché deve servirsi del corpo, un corpo che la pornografia non rende "vitale" come propaganda vorrebbe, ma riduce a carne morta, incapace di reazioni che non siano meccaniche. (Vietato ai minori di 14 anni)Recensione ❯
Sospeso nel silenzio visivo e sonoro del Mare Antartico, il film segue l'annuale avventura dei pinguini e della Natura. Documentario, USA, Francia2005. Durata 80 Minuti.
L'appassionante avventura del pinguino imperatore nella lotta per la vita contro l'inverno in Antartico. Un documentario diretto da Luc Jaquet che ha commosso il mondo e che si candida all'Oscar. Espandi ▽
Toccante e commovente la lotta per la vita del pinguino imperatore. Una lotta in cui l'elemento determinante perché a vincere sia la vita - e non l'inverno, spietato avversario - è l'amore.
E proprio come un film sentimentale è costruito questo documentario francese campione d'incassi: la prassi riproduttiva del pinguino ha infatti un'incredibile presa emotiva, almeno per cuori duri come quelli umani di questi tempi.
Sospeso nel silenzio visivo e sonoro del Mare Antartico, il film segue l'annuale avventura di questi teneri e (apparentemente) goffi animali che per riprodursi devono compiere un va' e vieni continuo tra il nord (dove sfocia l'oceano e il cibo abbonda) e il sud (dove la banchisa è deserta ma stabile). Recensione ❯