Lady Henderson presenta

Film 2005 | Commedia 103 min.

Regia di Stephen Frears. Un film Da vedere 2005 con Judi Dench, Bob Hoskins, Will Young, Kelly Reilly, Thelma Barlow, Christopher Guest. Cast completo Titolo originale: Mrs. Henderson Presents. Genere Commedia - Gran Bretagna, 2005, durata 103 minuti. Uscita cinema giovedì 5 gennaio 2006 distribuito da Bim Distribuzione. - MYmonetro 3,21 su 29 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Londra 1937. Storia vera. Lady Henderson (Dench) rimane vedova. Possiede beni e ricchezze, si annoia. Per caso incappa in un teatro in vendita. Lo compra. "Compra" anche tale Van Damme (Hoskins) operatore del settore. Il film ha ottenuto 2 candidature a Premi Oscar, 1 candidatura a David di Donatello e 3 candidature a Golden Globes. In Italia al Box Office Lady Henderson presenta ha incassato nelle prime 7 settimane di programmazione 927 mila euro e 321 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,21/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,40
PUBBLICO 2,92
CONSIGLIATO SÌ
Fantasia, sentimento e una bella e attenta ricostruzione.
Recensione di Pino Farinotti
Recensione di Pino Farinotti

Londra 1937. Storia vera. Lady Henderson (Dench) rimane vedova. Possiede beni e ricchezze, si annoia. Per caso incappa in un teatro in vendita. Lo compra. "Compra" anche tale Van Damme (Hoskins) operatore del settore. Il sodalizio sembra complicato, entrambi sono energici e ambiziosi. Sarebbe il direttore a comandare, ma la lady è presente, incombe. Il teatro si chiama Windmill, diventarà una leggenda. L'idea vincente ce l'ha lei: portare sul palcoscenico una bella schiera di donne nude. Impresa davvero difficile in quel tempo in Inghilterra, ma la Henderson convince il gran ciambellano. Piccolo compromesso: le modelle saranno nude ma immobili, comporranno dei quadri viventi, alla "Venere del Botticelli". Naturalmente c'è anche la musica, ma di contorno. Il successo è clamoroso. Ogni sera il pienone. Vivono i rapporti interni: sesso e amori. La lady si intromette troppo, contrasti continui col direttore. Scoppia la guerra. Il locale diventa un riferimento, un'oasi felice per tutti, a cominciare dai soldati che andranno al fronte e forse non torneranno. A fine spettacolo, all'uscita delle ragazze si forma una vero assembramento. Per prudenza la polizia vorrebbe chiudere, ma Mrs. Henderson arringa con intelligenza e sentimento. Ed emerge il suo segreto: suo figlio è morto nel '18 in Francia, senza mai avere una donna, consolandosi con un nudo femminile, trovato dopo dalla mamma in un libro. Finale con ballo intimo fra il direttore e la padrona sul tetto, sullo sfondo i fari della contraerea a illuminare il cielo. Fantasia, sentimento, bella e attenta ricostruzione, un po' di calligrafismo. Attori perfetti, corpi bianchi e levigati, qualche nudo divertente, anche maschile. E Frears è un amico, una sicurezza, fa del cinema, senza eccesso di effetti speciali, senza violenza e senza politicamente corretto. Racconta una storia. Val sempre la pena di vederla.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 13 gennaio 2015
Achab50

Certo, se ci si ferma alla trama, non sorge alcuna voglia di vedere il film ed invece, miracolo, l'opera si svolge con una leggerezza ed una grazia inaspettate. Non era facile evitare la volgarità e persino l'involontario pecoreccio, ed invece una attenta regia ed attori perfettamente nella parte di librano in una vicenda che è in grado di rappresentare senza pesantezza persino la [...] Vai alla recensione »

domenica 13 agosto 2017
criticoso

Ci sono molti film che significano qualcosa: esprimono il ridicolo di essere uomini (e donne), o il dramma di vivere, oppure la difficoltà di sopravvivere giorno dopo giorno. Sono buoni film che fanno ridere, soffrire e pensare. Benissimo! Ci sono film che non significano niente. Tanti, troppi. Buttiamoli! Ci sono fllm che danno un sorriso e un po' di ottimismo.

martedì 16 febbraio 2010
anfas

costumi, ambientazione ottimi, ma storia e dialoghi improbabili in quell'epoca.

Frasi
Domani facciamo delle audizioni, non è eccitante? Vengono lì per intrattenerci e noi gli diciamo "resta" o smamma"!
Una frase di Lady Laura Henderson (Judi Dench)
dal film Lady Henderson presenta
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Nepoti
La Repubblica

Gli attori troppo bravi possono diventare irritanti; ma quando toccano il sublime, non resta che arrendersi e applaudire fino a spellarsi le mani. Vedere, per credere, la coppia formata da Judi Dench e Bob Hoskins in Lady Henderson presenta: oggetto cinematografico incantevole, ispirato a fatti realmente accaduti, forse un film sul teatro, forse una ricostruzione d’epoca, forse una storia d’amore impossibil [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
L'Espresso

Nel 1937 a Londra, un’aristocratica ricchissima, vedova quasi settantenne, non sa cosa fare della propria vita: ricamare le punge le dita, tessere la frastorna, il mondo della beneficenza la scandalizza. Allora? Laura Henderson decide di comprare un teatro, il Windmill Theatre a Soho, di assumere un bravo direttore, Bob Hoskins. I due formano una coppia irritabile, litigiosa e creativa: il manager [...] Vai alla recensione »

Mariarosa Mancuso
Il Foglio

“Nude, not naked” precisavano le signore inglesi un po’ avanti con l’età, prima di posare per un calendario benefico che avrebbe procurato un divano più comodo nella sala d’attesa ospedaliera (il film era Calendar Girls, studiato per ripetere il successo di Full Monty). Fa la stessa distinzione Lady Henderson - capricciosa ma diretta nel dire “passera” alla passera, facendo stramazzare il compunto [...] Vai alla recensione »

Jacopo Barozzi
Il Mucchio

Lady Henderson presenta si inserisce perfettamente in quella terra di mezzo abitata dai film che non possono essere giudicati capolavori ma che offrono due ore di intrattenimento intelligente. La storia vera di Laura Henderson e del suo teatro londinese Windmill, l’unico a rimanere aperto anche durante i bombardamenti della città a opera della Luftwaffe nella Seconda Guerra Mondiale, viene raccontata [...] Vai alla recensione »

Dario Zonta
L'Unità

Stephen Frears (nelle sale con Henderson presenta) è regista eclettico. e non da oggi. Nella sua ormai lunga caMera ha frequentato, al di qua e al di la dell’oceano (senza perdere nei passaggi troppa della sua originaria ispirazione), fiume generi diversi. Alcuni titoli a caso ne restituiscono subito la varietà: dalla multi etnica Londra degli anni ottanta di My beautiful Laundrette, alla Parigi settecentes [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Un’attrice bravissima, Judi Dench, e un bravo attore, Bob Hoskins, arricchiscono Lady Henderson presenta di Stephen Frears, che concentra pure altre cose: l’aria di Londra sotto i bombardamenti della seconda guerra mondiale, l’ironico coraggio degli inglesi, l’eccentricità inglese, la stupidità della censura repressiva, i cambiamenti sociali portati dal conflitto.

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Agli italiani il nome del Windmill Theatre non dirà granché. Per gli inglesi questo teatro chiuso nei primi anni ’60 che oggi ospita spettacoli di lap dance è invece sinonimo di vitalità e trasgressione. Sceneggiato dal Martin Sherman di Bent, americano, il film di Stephen Frears è una specie di “British Graffiti” assai fantasioso anche se ispirato a una storia vera.

Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

È tratto da una storia vera, Lady Henderson presenta (Mrs. Henderson Presents, Gran Bretagna, 2005. 96’). Davvero dal 1862 fino al 19.44 è vissuta una ricca vedova eccentrica, che davvero qualche anno prima della Seconda guerra mondiale acquistò un teatro a Soho, per poi affidarne davvero la direzione artistica a un verissimo Vivian Van Damm. Davvero, purtroppo, su Londra a lungo caddero poi le bombe [...] Vai alla recensione »

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Cadono le bombe su Londra, ma lo spettacolo deve continuare. Non tanto e non solo per gli incassi, quello che conta davvero è testimoniare la voglia di resistere, di non piegarsi all’aggressione nazista. Ma non si recita certo Shakespeare al Windmill, la sala teatrale al centro del film di Stephen Frears Lady Henderson presenta. Sul palcoscenico si esibiscono belle donne senza troppi veli, quasi come [...] Vai alla recensione »

Antonello Catacchio
Il Manifesto

Londra, 1937. Laura Henderson è vicina ai settanta anni, è ricchissima, ma soprattutto è rimasta vedova. Abituata a girare il mondo non si rassegna facilmente ai suggerimenti delle amiche per vivere il suo nuovo stato. Teme, giustamente, di annoiarsi a morte. Così, mentre vaga per la città sulla sua auto lussuosa, intravede un teatro a Soho, il Windmill, e lo compra.

Roberto Nepoti
La Repubblica

È ispirato a un episodio storico, come il cinema ama farci sapere sempre più spesso. E' un film sul teatro, ma non un musical. E' una commedia di strana coppia, che lascia il sospetto lieve di una love story impossibile. Difficile ascrivere a un genere preciso Lady Henderson presenta. Più semplice dire che è un film incantevole, leggero e commovente, pittoresco e divertente; ma tutt'altro che privo [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Lady Henderson è realmente esistita. Era una ricca vedova che alla fine dei Trenta, in una Londra su cui già incombevano la guerra e i bombardamenti, aveva acquistato un teatro a Soho affidandone la gestione a un impresario di origine olandese, Vivian Van Damme. All’inizio con spettacoli di varietà 24 ore su 24, una novità però che, presto imitata, l’aveva indotta a ricorrere al nudo sia pure, per [...] Vai alla recensione »

Raffaella Giancristofaro
Film Tv

Londra e le sue contraddizioni tornano al centro del cinema di Stephen Frears. dopo la parentesi americana, rieccoci dalle parti di Piccadilly Circus, al glorioso Windmill Theatre, a cavallo tra gli anni ‘3o e ‘40. “Glorioso” non certo per essere stato illustre palco shakespeariano. Anche se ospitò pure un debuttante di nome Peter Sellers, e fu già celebrato in Stanotte e ogni notte di Victor Saville [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

Consenso pieno alla gentile signora che in fine proiezione ce lo definiva «un film elegante», anche se la qualifica si assegna in genere ai belli senz'anima. Proprio perché Lady Henderson presenta assomiglia a un capo d'abbigliamento old fashion, affidabile nella sua stoffa di qualità e confortevole nella sua linea senza guizzi appariscenti. Un copione fluido e moderato, la regia di mestiere di Stephen [...] Vai alla recensione »

Emanuela Martini
Film TV

A Londra nel 1937, una gran dama in gramaglie assiste al funerale del marito, alto funzionario britannico in India. La signora, da sola, si ritira su una barca in mezzo a un laghetto per piangere in solitudine; sfogato il dolore, torna a casa per accudire gli ospiti della veglia funebre. E qui, con un’amica medita sui passatempi preferiti delle vedove altolocate: ricamo? beneficenza? gioielli? amanti? [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

Americana, Gypsy Rose Lee ha firmato un libro - edito da Longanesi e poi da Adelphi – e avuto un film celebrativo (La donna che inventò lo strip-tease di Mervyn Le Roy, 1962): l'interpretava una Natalie Wood ventiquattrenne, ma la cosa più nuda che mostrasse era la schiena, fondo escluso. Ora il cinema evoca la più matura (sessantanove anni nel 1937) emula inglese, con Lady Henderson presenta di Stephen [...] Vai alla recensione »

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