29ª edizione del Trieste Film Festival, il programma dei 46 film. Trieste - 19/28 gennaio 2018. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Un bancario sardo negli anni '20 viene distaccato in Cina dal Credito Italiano per lavorare come funzionario della Italian Bank for China. Espandi ▽
Francesca Lixi realizza un fantasioso viaggio in Cina, L'uomo con la lanterna, che ricostruisce la vita di Mario Garau, zio della regista, ricomponendo il puzzle di un uomo misterioso e bizzarro. Appunti, foto, filmati in 8mm e poi il lavoro in VFX sopra questi frammenti fanno del documentario un lavoro in cui l'immaginazione e il gioco tentano di ricostruire non solo la figura di un uomo ma contestualizzarla in un ambiente, con differenze e similitudini sulla contemporaneità. Recensione ❯
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La famigerata storia degli Hansa Studios di Berlino. Espandi ▽
David Bowie, Iggy Pop, Depeche Mode, Nick Cave, U2, Einsturzende Neubauten, Nina Hagen: al mondo esistono pochi studi di registrazione che hanno ospitato una lista di musicisti così eccezionale come gli Hansa Studios di Berlino. Qui, artisti di fama internazionale hanno prodotto hit dopo hit all'interno di un complesso di studi unico nel suo genere, che spiccava, quasi solitario, nella desolazione di Potsdamer Platz, a Ovest della città, a pochi metri dal famigerato muro di Berlino. Recensione ❯
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La fantastica e colorata storia del movimento hippie sovietico. Espandi ▽
Un viaggio inatteso, pop e colorato, sulle orme del movimento hippie sovietico per scoprire che anche in quella parte di Europa negli anni '70 esisteva un mondo underground e psichedelico. Appassionati di musica rock, dediti al culto di 'peace & love', i giovani freak desiderosi di libertà riuscirono a creare un loro sistema alternativo anche attraverso raduni in stile Woodstock nonostante il rigido regime dell'Unione Sovietica. Recensione ❯
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Al momento del crollo dell'Unione Sovietica, alcuni DJ si avvicinano alla musica techno e iniziano a usare Lsd. Il ritmo di Mosca inizia a cambiare. Espandi ▽
All'inizio degli anni '90, al momento del crollo dell'Unione Sovietica, alcuni DJ si buttarono sulla musica techno e iniziarono a usare Lsd. Il ritmo di Mosca iniziò a cambiare. La regista Olga Darfy ricorda la città, la sua gioventù e la sua vita a vent'anni. Recensione ❯
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Un documentario che racconta il rock e il pop in Croazia nel periodo a cavallo tra la fine degli anni '80 e l'inizio dei '90. Espandi ▽
Alla fine degli anni '80 e nei primi anni '90, la musica popolare ha avuto un ruolo importante nei cambiamenti politici di tutti i paesi dell'ex-Jugoslavia: in particolare in Croazia, dove cantanti e gruppi sia folk che rock hanno sostenuto la propaganda nazionalista attraverso la Tv di Stato. A distanza di quasi 30 anni incontriamo i protagonisti di quella stagione. Recensione ❯
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I film e la pittura di Maria Ganoczy che hanno immortalato la storia dell'Europa centrale. Espandi ▽
La protagonista di Picturesque Epochs è Maria Ganoczy (nata nel 1927), pittrice e appassionata di cinema che nacque in una famiglia di artiste donne. I film e la pittura di Maria Ganoczy hanno immortalato la storia a luci e ombre dell'Europa centrale. Ancora un capolavoro di Peter Forgacs in gran parte costruito su archivi privati e familiari. Recensione ❯
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La storia del pittore polacco Zdzisaw Beksinski e della sua complicata relazione con il figlio Tomek. Espandi ▽
La storia dello straordinario pittore polacco, Zdzislaw Beksinski e della sua complicata relazione con il figlio Tomek, famoso giornalista musicale che soffriva di depressione e tentò più volte di suicidarsi. È un documentario sulla storia di una famiglia, accuratamente costruito usando registrazioni audio, film e fotografie dall'archivio privato dei Beksinski. Recensione ❯
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Bertolucci rilegge i prodromi del '68 attraverso un film invaso da arte, cinefilia e liberazione sessuale. Drammatico, Italia, Gran Bretagna, Francia2003. Durata 130 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Struggente e sensuale ritratto di giovinezza cinefila firmato da Bernardo Bertolucci. Espandi ▽
Parigi 1968. Il giovane Matthew, appassionato di cinema, incontra, durante una manifestazione in difesa del direttore della Cinematheque, un fratello e una sorella gemelli (Theo e Isabelle) che, approfittando dell'assenza dei genitori lo fanno entrare a far parte della loro intimità in cui il cinema gioca un ruolo importante. Bertolucci propone una sua lettura dei prodromi del maggio '68 in cui la cinefilia e la liberazione sessuale invadono lo schermo. Rivedere a distanza di molti anni questo film porta a considerazioni diverse rispetto all'epoca della sua uscita nelle sale. Nel 1974 Gaber questi versi "Nelle case non c'è niente di buono/quando la porta si chiude dietro un uomo" per poi concludere che "C'è solo la strada su cui puoi contare/La strada è l'unica salvezza./C'è solo la voglia e il bisogno di uscire di esporsi nella strada e nella piazza./Perché il giudizio universale/non passa per le case./In casa non si sentono le trombe./In casa ti allontani dalla vita/dalla lotta, dal dolore,dalle bombe". The Dreamers si presenta come la trasposizione cinematografica di questi versi. Solo che i protagonisti, in una sorta di compressione a scatole cinesi, che però loro leggono come segno di assoluta liberazione, di case ne hanno due. Recensione ❯
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Un "mistery" che si rivela una fascinosa meditazione sul divario fra realtà e fantasia. Commedia, Gran Bretagna, Italia1966. Durata 108 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Thomas, un giovane e brillante fotografo londinese, passeggiando per caso in un parco pubblico scatta delle foto ad una misteriosa ragazza che si trova in compagnia di un uomo. Espandi ▽
A Londra, un fotografo di moda crede di aver visto (e fotografato) un omicidio. Cerca di arrivare alla soluzione del mistero, ma non ci riesce. La realtà ha molte facce, persino l'evidenza, persino un'immagine impressionata su lastra possono essere negate. Il film parte come un "mistery" ma si rivela ben presto una fascinosa meditazione sul divario (ammesso che ci sia) fra realtà e fantasia. A differenza di altri film di Antonioni, Blow up è opera forse più tempista che valida. Capitò in un momento in cui il pubblico era interessato ai temi esistenziali, agli ermetismi di linguaggio, alle opere prive di trama. Recensione ❯
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Un macigno gettato nello stagno del perbenismo di facciata dei movimenti del '68. Drammatico, Italia1965. Durata 107 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Il maggiore di quattro fratelli, Augusto, ha la responsabilità di una famiglia di anormali; il più giovane, Leone, è epilettico e pazzo, la sorella Gi... Espandi ▽
Quattro fratelli vivono in una grande villa di famiglia sulle colline del Piacentino con la madre cieca. Augusto, il maggiore, è l'unico ad avere un lavoro. Giulia ne è morbosamente innamorata. Gli altri due sono Leone, affetto da ritardo mentale e Ale dal carattere nevrotico e solitario. Sarà quest'ultimo a far saltare i già precari equilibri familiari. Recensione ❯
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Clément, fragile e ossessivo, lavora come comparsa al cinema e ama platealmente Mona, occupata in un chiosco della Gare du Nord. Clément vorrebbe trattenerla a Parigi ma Mona ha un treno da prendere ogni sera. Detenuta in semilibertà, Mona nasconde il suo segreto e rifiuta l'amore di Clément. A convincerla ci prova Abel, benzinaio col vizio della poesia, venuto in soccorso dell'amico. Deciso a impedirle il ritorno, Abel la costringe a terra e a un chiarimento con Clément. La disperazione di aver perso il treno e mancato il rientro al penitenziario stempera presto dentro una notte parigina e un ménage à trois tragicomico, governato dai sentimenti e dal bisogno di appartenere a qualcuno. Una donna, un uomo, un amico. Recensione ❯
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Truffaut riprende il personaggio di Antoine Doinel per raccontarci una storia intrisa di malinconica dolcezza. Commedia, Francia1968. Durata 92 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Congedato dall'esercito, Antone Doinel trova un lavoro e cerca di riconquistare il cuore della sua Christine. Espandi ▽
Congedato dall'esercito, il ventenne Antoine Doinel cerca di ricostruire il rapporto con la vecchia fidanzata, Christine, senza riuscirci. Dopo una breve esperienza come portiere d'albergo, trova lavoro come investigatore privato, attività per cui non è assolutamente portato. Tuttavia, tra un pedinamento e l'altro, tra un'indagine e l'altra, riuscirà a dare un senso alla sua ricerca di stabilità interiore, ritrovando l'amore della vecchia fiamma e una più matura consapevolezza di sé. Recensione ❯
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Completamente inebetito dagli effetti di una potente droga ingerita durante uno squallido festino, Chas, un feroce bandito, non riesce a sfuggire alle ricerche dei membri della sua stessa banda, i quali vogliono punirlo per un omicidio commesso inutilmente. Recensione ❯
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Film in 'prima persona singolare maschile' con Pierre Clementi, il padre, Nico, la madre, e Balthazar Clementi, il figlio. Un love movie per Nico? "Non fatevi domande - spiega Garrel - guardatelo solo per piacere, come puo` essere piacevole avventurarsi nel deserto, ascoltare Nico (in Desertshore), ammirare una carrellata circolare, gli strani paesaggi, il silenzio angosciante, le grida addolorate, la ricerca di un assoluto improbabile e incerto". Recensione ❯
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A cinquant'anni dall'uscita del film-capolavoro di Antonioni, il documentario ricostruisce attraverso alcuni testimoni l'esperienza del regista nella swinging London del 1966: tra gli altri, il fotografo dei divi del rock David Montgomery, nel cui studio Antonioni apprese le tecniche della fotografia di moda, e la modella Jill Kennington. Recensione ❯
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