Festival Internazionale del Film di Roma 2010

Guida alla V Edizione del Festival internazionale del Film di Roma - 28 ottobre / 5 novembre 2010

Programmazione dei cinema nella tua città 
Faccia a faccia con James Franco
I segreti de Il grande e potente Oz di Sam Raimi.
Faccia a faccia con James Franco
   
Nuova offerta Sky
Scopri il cinema di Sky. Sconto solo online e my sky hd gratis.
Nuova offerta Sky
   
Trova la casa giusta per te
Sceglila su Casa.it fra 700.000
annunci di immobili in vendita e affitto.
Trova la casa giusta per te
   

L'Italia si fa valere con Toni Servillo, miglior attore per Una vita tranquilla.

Roma 2010: Kill me Please miglior film

venerdì 5 novembre 2010 - Marlen Vazzoler

Roma 2010: Kill me Please miglior film Questa sera alle 18,30 presso la Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica Claudia Gerini ha presentato la cerimonia di chiusura della quinta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma.
La giuria internazionale presieduta da Sergio Castellitto e composta dalla giornalista Natalia Aspesi, dal regista Ulu Grosbard, dallo scrittore Patrick McGrath, dal regista Edgar Reitz e dalla direttrice del Museo della Arti Multimediali di Mosca Olga Sviblova ha consegnato al regista Olias Barco il Premio Marc'Aurelio della Giuria al miglior film per Kill Me Please. La pellicola di Barco ha battuto l'americano Rabbit Hole di John Cameron Mitchell, uno dei favoriti per la corsa all'Oscar 2011. Susanne Bier invece ha ottenuto il Gran Premio della Giuria Marc'Aurelio con la pellicola Hævnen – In a Better World. L'Italia, nonostante la forte presenza al Festival, si è dovuta accontentare del Premio Marc'Aurelio della Giuria al miglior attore a Tony Servillo per il film Una Vita Tranquilla di Claudio Cupellini. Il Premio Marc'Aurelio della Giuria alla migliore attrice è stato invece vinto dall'intero cast del film Las Buenas hierbas di Maria Novaro.

Premio Marc'Aurelio della Giuria al miglior film
Kill Me Please di Olias Barco
Gran Premio della Giuria Marc'Aurelio
Hævnen – In a Better World di Susanne Bier
Premio Speciale della Giuria Marc’Aurelio
The Poll Diaries di Chris Kraus
Premio Marc'Aurelio della Giuria al miglior attore
Tony Servillo per Una Vita Tranquilla
Premio Marc'Aurelio della Giuria alla migliore attrice
tutto il cast femminile di Las Buenas hierbas
Targa Speciale del Presidente della Repubblica Italiana al film che meglio metterà in rilievo i valori umani e sociali
Dog Sweat di Hossein Keshavarz
Premio Marc'Aurelio del Pubblico al miglior film – BNL
Hævnen – In a Better World di Susanne Bier
Premio Marc'Aurelio al miglior documentario per la Sezione L'Altro Cinema | Extra
De Regenmakers di Floris–Jan Van Luyn
Premio Marc'Aurelio Esordienti
Kaspar Munk per Hold Om Mig
Premio Marc'Aurelio Alice nella città sotto i 12 anni
I Want To Be a Soldier di Christian Molina
Premio Marc'Aurelio Alice nella città sopra i 12 anni
Adem di Hans Van Nuffel

Premi Collaterali:
Premio Libera Associazione Rappresentanti di Artisti (L.A.R.A.) al miglior interprete italiano:
Francesco Di Leva per Una Vita Tranquilla
Premio Enel Cuore al miglior documentario sociale (sezione L'Altro Cinema | Extra):
Diol Kadd. Vita, diari e riprese in un villaggio del Senegal di Gianni Celati
Premio Farfalla d'oro – Agiscuola:
Kill Me Please di Olias Barco
Premio Focus Europe al Miglior Progetto Europeo:
Director's Cut di Nader Takmil Homayoun
Eurimages Co-Production Development Award:
Chaika di Miguel Ángel Jiménez
Premio Selezione [CINEMA.DOC] al Miglior documentario italiano:
Le Radici e le Ali di Claudio Camarca e Maria Rita Parsi
Premio Politeama Catanzaro - Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. La Grande Musica per il Cinema:
Annette Focks per The Poll Diaries
Premio HAG - Pleasure Moments:
The Promise: The Making of Darkness on the Edge of Town di Thom Zimny
Premio Lancia Musa e Diva:
Micaela Ramazzotti e Cristiana Capotondi
Premio WWF per la biodiversità:
De Regenmakers di Floris–Jan Van Luyn
3 Social Movie Star Award:
Fabrizio Gifuni

Guido Chiesa racconta la storia della "rivoluzionaria" Maria di Nazareth.

Photocall e red carpet del film Io sono con te

venerdì 5 novembre 2010 - Marlen Vazzoler

Photocall e red carpet del film Io sono con te Il regista Guido Chiesa presenta a Roma il film Io sono con te che racconta la storia dei primi anni di vita di Gesù di Nazareth. La pellicola, girata in Tunisia con gente del posto e in lingua tunisina, è incentrata sua figura di Maria di Nazareth.
Durante la conferenza stampa per il film tenutasi al Festival Internazionale del Film di Roma, Chiesa ha dichiarato “Alla radice della storia di Gesù c'è l'amore di una madre che gli ha permesso la libertà terrena. Su questo rapporto d'amore tra una madre e suo figlio ho costruito il mio film”. Il regista sottolinea che è lo stesso Vangelo a esemplificare che tutta la storia del salvatore dipende dalla madre: “Lo dice il Vangelo. Dio non avrebbe infatti affidato quel figlio a quella madre. Nella tradizione apocrifa Gesù è un mago, ma non è quello che volevamo rappresentare. Rimane invece il mistero del concepimento, la nascita, alla radice di Gesù c'è l'amore di una madre".
Una Maria dunque vista sotto una luce rivoluzionaria è la protagonista del film di Chiesa: “Lei disobbedisce alle leggi del popolo israelitico ma non lo fa per indisponenza, bensì per amore della libertà. Perché vuole che il figlio cresca libero. Credo che per cambiare il modo bisogna partire sempre da una mamma e da un bambino. Nel mio film abbiamo abbiamo cercato di dare un'interpretazione eterodossa e non eretica della storia narrata dai Vangeli. Per questo abbiamo evitato quasi sempre di considerare i vangeli apocrifi, dove Gesù viene descritto come un mago”.

L'Italia si fa valere con Toni Servillo, miglior attore per Una vita tranquilla.

Roma 2010: Kill me Please miglior film

venerdì 5 novembre 2010 - Marlen Vazzoler

Roma 2010: Kill me Please miglior film Questa sera alle 18,30 presso la Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica Claudia Gerini ha presentato la cerimonia di chiusura della quinta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma.
La giuria internazionale presieduta da Sergio Castellitto e composta dalla giornalista Natalia Aspesi, dal regista Ulu Grosbard, dallo scrittore Patrick McGrath, dal regista Edgar Reitz e dalla direttrice del Museo della Arti Multimediali di Mosca Olga Sviblova ha consegnato al regista Olias Barco il Premio Marc'Aurelio della Giuria al miglior film per Kill Me Please. La pellicola di Barco ha battuto l'americano Rabbit Hole di John Cameron Mitchell, uno dei favoriti per la corsa all'Oscar 2011. Susanne Bier invece ha ottenuto il Gran Premio della Giuria Marc'Aurelio con la pellicola Hævnen – In a Better World. L'Italia, nonostante la forte presenza al Festival, si è dovuta accontentare del Premio Marc'Aurelio della Giuria al miglior attore a Tony Servillo per il film Una Vita Tranquilla di Claudio Cupellini. Il Premio Marc'Aurelio della Giuria alla migliore attrice è stato invece vinto dall'intero cast del film Las Buenas hierbas di Maria Novaro.

Premio Marc'Aurelio della Giuria al miglior film
Kill Me Please di Olias Barco
Gran Premio della Giuria Marc'Aurelio
Hævnen – In a Better World di Susanne Bier
Premio Speciale della Giuria Marc’Aurelio
The Poll Diaries di Chris Kraus
Premio Marc'Aurelio della Giuria al miglior attore
Tony Servillo per Una Vita Tranquilla
Premio Marc'Aurelio della Giuria alla migliore attrice
tutto il cast femminile di Las Buenas hierbas
Targa Speciale del Presidente della Repubblica Italiana al film che meglio metterà in rilievo i valori umani e sociali
Dog Sweat di Hossein Keshavarz
Premio Marc'Aurelio del Pubblico al miglior film – BNL
Hævnen – In a Better World di Susanne Bier
Premio Marc'Aurelio al miglior documentario per la Sezione L'Altro Cinema | Extra
De Regenmakers di Floris–Jan Van Luyn
Premio Marc'Aurelio Esordienti
Kaspar Munk per Hold Om Mig
Premio Marc'Aurelio Alice nella città sotto i 12 anni
I Want To Be a Soldier di Christian Molina
Premio Marc'Aurelio Alice nella città sopra i 12 anni
Adem di Hans Van Nuffel

Premi Collaterali:
Premio Libera Associazione Rappresentanti di Artisti (L.A.R.A.) al miglior interprete italiano:
Francesco Di Leva per Una Vita Tranquilla
Premio Enel Cuore al miglior documentario sociale (sezione L'Altro Cinema | Extra):
Diol Kadd. Vita, diari e riprese in un villaggio del Senegal di Gianni Celati
Premio Farfalla d'oro – Agiscuola:
Kill Me Please di Olias Barco
Premio Focus Europe al Miglior Progetto Europeo:
Director's Cut di Nader Takmil Homayoun
Eurimages Co-Production Development Award:
Chaika di Miguel Ángel Jiménez
Premio Selezione [CINEMA.DOC] al Miglior documentario italiano:
Le Radici e le Ali di Claudio Camarca e Maria Rita Parsi
Premio Politeama Catanzaro - Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. La Grande Musica per il Cinema:
Annette Focks per The Poll Diaries
Premio HAG - Pleasure Moments:
The Promise: The Making of Darkness on the Edge of Town di Thom Zimny
Premio Lancia Musa e Diva:
Micaela Ramazzotti e Cristiana Capotondi
Premio WWF per la biodiversità:
De Regenmakers di Floris–Jan Van Luyn
3 Social Movie Star Award:
Fabrizio Gifuni

Massimo Natale dedica il film al pubblico giovanile.

Il photocall dell'Estate di Martino

giovedì 4 novembre 2010 - Marlen Vazzoler

Il photocall dell'Estate di Martino Ieri durante la conferenza stampa della pellicola L'estate di Martino, il regista italiano Massimo Natale ha commentato la sue opera descrivendola “Un film per i giovani, fatto con i giovani e dedicato a loro. Domani la pellicola sarà presentata agli studenti e penso che lo accoglieranno bene: non abbiamo fatto un film politico anche se il contesto in cui ci muoviamo, quello delle stragi del 1980 (Ustica e Bologna) potrebbero indurre a pensarlo. Ma non è cosi. Abbiamo scelto di raccontare una favola dove però ci fosse un richiamo esplicito a quei due tragici eventi che fanno ormai parte del patrimonio storico d'Italia. Penso che i ragazzi accoglieranno bene il film anche se sono estranei a quelle vicende drammatiche. Sicuramente quello che li attirerà di più è la storia d'amore, il rapporto che Martino ha con il padre, un rapporto difficile frutto di un atteggiamento autoritario del genitore. Il padre è l'icona di quegli anni in quanto rappresenta l'operaio che è arrabbiato con gli americani, permeato proprio da un antiamericanismo diffusissimo in quel periodo in Italia”.
Il film, tratto da “Luglio 80” di Giorgio Fabbri, è ambientato nell'estate di sangue del 1980, chiamata così per la presenza della strage di Ustica del 27 giugno e dell'attentato di Bologna del 2 agosto. L'estate di Martino racconta la storia di Martino (Luigi Ciardo), del capitano americano Clark (Treat Williams) e di Silvia (Matilde Maggio).

Il diario del Festival.

Settimo giorno al Festival di Roma

venerdì 5 novembre 2010 - a cura della redazione

Settimo giorno al Festival di Roma Le immagini del settimo giorno al Festival di Roma.

   

Premiata l'attrice al Festival di Roma.

Marc'Aurelio a Julianne Moore

mercoledì 3 novembre 2010 - a cura della redazione

Marc'Aurelio a Julianne Moore Dopo aver presentato il suo I ragazzi stanno bene, ultimo film della regista Lisa Cholodenko, l'attrice Julianne Moore ieri sera è stata omaggiata con l'importante premio Marc'Aurelio al Festival di Roma. A consegnarle il premio c'erano Paolo Sorrentino e Piera Detassis.

Le foto di Fariborz Kamkari all'Auditorium del Parco della Musica.

Il red carpet dei Fiori di Kirkuk

mercoledì 3 novembre 2010 - Marlen Vazzoler

Il red carpet dei Fiori di Kirkuk Il regista curdo Fariborz Kamkari dirige I Fiori di Kirkuk, la prima pellicola girata in Iraq dall'inizio della guerra nel 2003. Il film racconta il genocidio dei curdi durante il governo di Saddam Hussein negli anni ottanta tramite una storia d'amore.
Durante il red carpet per I Fiori di Kirkuk al Festival Internazionale del film di Roma hanno sfilato: il regista Fariborz Kamkari, Ertem Eser, Morjana Alaoui, Mohammed Zouaoui, Francesca Via, Piera Detassis e Ashraf Hamdi.

Il diario del Festival.

Sesto giorno al Festival di Roma

giovedì 4 novembre 2010 - a cura della redazione

Sesto giorno al Festival di Roma Photocall e red carpet del sesto giorno al Festival di Roma, tra I Fiori di Kirkuk e Julianne Moore.

   

Presentato in concorso Una vita tranquilla di Claudio Cupellini.

Toni Servillo al Festival di Roma

martedì 2 novembre 2010 - a cura della redazione

Toni Servillo al Festival di Roma Terza pellicola italiana in concorso al Festival di Roma, Una vita tranquilla di Claudio Cupellini ha riscosso i commenti positivi della critica. Toni Servillo, protagonista indiscusso del film, ha spiegato "Mi sono innamorato subito di questo film. La cosa più affascinante per una persona che fa il mio mestiere è leggere una sceneggiatura ed innamorarsene. La qualità di quest'ultima, la grande abilità di raccontare degli sceneggiatori, sono stati i motivi per cui ho deciso di accettare la parte".

Arriva a Roma il protagonista di Rabbit Hole.

Il photocall e il red carpet di Aaron Eckhart

martedì 2 novembre 2010 - Marlen Vazzoler

Il photocall e il red carpet di Aaron Eckhart Ieri è stato presentato a Roma il film di Cameron Mitchell, Rabbit Hole, tratto dall'omonima piece teatrale di David Lindasy-Abaire che ha vinto il premio Pulitzer per la miglior opera drammatica.
Durante la conferenza stampa Eckhart ha parlato della sua co-protagonista, Nicole Kidman: “Nicole ama questo film che interpreta in modo sorprendente. Ogni giorno durante le riprese temevo di non essere alla sua altezza. È fondamentale l'energia che si scambiano gli attori sulla scena e anche le persone nella vita. Se per esempio sento che siete con me questo mi spingerà a dare di più”.
La pellicola affronta un argomento molto delicato, la perdita di un figlio in un incidente. Attraverso i ricordi, i sensi di colpa, la rabbia e i desideri che formano una spirale da cui la giovane coppia non riesce ad uscire, l'amore è l'unica forza capace di tenerli uniti.
Parlando dell'atmosfera sul set, Eckhart ha aggiunto: “John Cameron appena ha letto la sceneggiatura se ne è innamorato. Aveva un fratello che è morto da bambino. Il film affronta un argomento molto delicato e sebbene John, Nicole, io il resto del cast abbiamo cercato di tenere un'atmosfera leggera sul set, ci sono stati momenti in cui piangevano tutti”.

Presentato fuori concorso I ragazzi stanno bene.

Julianne Moore a Roma

martedì 2 novembre 2010 - a cura della redazione

Julianne Moore a Roma In attesa di ricevere questa sera il Marc'Aurelio d'Oro, la bella 49enne Julianne Moore si è concessa ai fotografi per il photocall del suo ultimo film I ragazzi stanno bene. Nella pellicola diretta da Lisa Cholodenko, la Moore interpreta una mamma lesbica che deve fare i conti con l'adolescenza dei propri figli.

La prima co-produzione tra Italia, Svizzera e Iraq dall'inizio della guerra nel 2003.

Il photocall dei Fiori di Kirkuk

martedì 2 novembre 2010 - Marlen Vazzoler

Il photocall dei Fiori di Kirkuk Due produttrici italiane sono riuscite a realizzare un progetto che sulla carta era apparentemente impossibile: girare interamente un film in Iraq.
Durante la conferenza stampa del film che si è tenuta ieri a Roma, Fabrizia Falzetti e Dorotea Morlicchio hanno parlato della realizzazione del film I fiori di Kirkuk: “Abbiamo avuto, girando in quei luoghi, una collaborazione che non ci saremmo mai aspettate” ha raccontato all'Adnkronos Dorotea Morlicchio “Da parte di tutte le autorità. Ci hanno messo a disposizione una scorta di mezzi e militari ma soprattutto siamo stati accolti da un grande entusiasmo".
La Morlicchio ha poi concluso: "Il messaggio è anche questo visto che i finanziamenti pubblici sono sempre meno è importante che ci siano dei privati che si impegnino in progetti in cui credono".
Durante la presentazione del film al Festival Internazionale del film di Roma, che si è tenuta oggi, il regista kurdo-iracheno, Fariborz Kamkari, ha parlato delle somiglianze tra il suo film e il caso di Sakineh: “Il ruolo che interpreta Morjana Alaoui per molti versi ricorda Sakineh, anche lei sfida le regole previste per lei dalla società e, in qualche modo, si sacrifica per amore. Il caso di Sakineh non è isolato nel mondo arabo e musulmano. Ce ne sono molti altri, ma spesso, per motivi politici, sono stati ignorati. Spero che ora ci sia un maggiore impegno civile”. Kamkari continuato: "Il Kurdistan è stato diviso tra vari Paesi e questi non vogliono che si raccontino storie che lo riguardano. Non a caso ho potuto girare il mio film nel Kurdistan iracheno, ora che in Iraq c'è una situazione di maggiore libertà”.
Infine il regista ha ammesso parlando con la stampa, come il suo film si è ispirato al cinema italiano: “È stato Rossellini a insegnarmi come raccontare la guerra, un grande evento, attraverso le piccole storie dei personaggi. Io racconto quello che è avvenuto durante il regime di Saddam Hussein parlando di una storia d'amore ambientata in quel periodo buio. È un film fatto per chi non sa cosa è accaduto in quegli anni e per questo ho scelto un tono drammatico”.

Christian Molina, Robert Englund e Valeria Marini a Roma per presentare il film.

I Want to Be a Soldier, il photocall

martedì 2 novembre 2010 - a cura della redazione

I Want to Be a Soldier, il photocall Robert Englund e Valeria Marini (in veste di produttrice, oltre che di interprete) hanno presentato oggi, insieme al regista Christian Molina, I Want to Be a Soldier, a Roma nella sezione "Alice nelle città".
La storia narrata è quella del piccolo Alex, che attraverso la televisione scopre il mondo della violenza rimanendone talmente ossessionato da trasformare il suo alter ego immaginario da astronauta a sergente.

Il diario del Festival.

Quinto giorno al Festival di Roma

mercoledì 3 novembre 2010 - a cura della redazione

Quinto giorno al Festival di Roma Le immagini che raccontano il quinto giorno al Festival di Roma, tra il red carpet di The social network e di Una vita tranquilla e l'arrivo di Bruce Springsteen per The Promise.

   

Il diario del Festival.

Terzo giorno al Festival di Roma

lunedì 1 novembre 2010 - a cura della redazione

Terzo giorno al Festival di Roma

   

I due attori incontrano il pubblico al Festival di Roma.

Il red carpet di Margherita Buy e Silvio Orlando

lunedì 1 novembre 2010 - a cura della redazione

Il red carpet di Margherita Buy e Silvio Orlando Silvio Orlando e Margherita Buy hanno incontrato il pubblico della sezione Extra. Presentati da Mario Sesti all'interno della formula del "duetto pubblico", i due attori hanno dato vita a un dialogo raccontandosi e raccontando le loro esperienze cinematografiche.

Il protagonista di The Social Network a Roma per presentare il film.

Il photocall di Jesse Eisenberg

lunedì 1 novembre 2010 - a cura della redazione

Il photocall di Jesse Eisenberg Il photocall di Jesse Eisenberg, ventisettenne newyorkese protagonista di The Social Network, atteso lavoro di David Fincher su Facebook e sulla storia, personale e professionale, del suo fondatore Mark Zuckerberg.
Nel film, presentato come evento speciale al Festival di Roma e in uscita nelle sale italiane a partire da venerdì 12 novembre, Eisenberg interpreta lo stesso Zuckerberg, alle prese con il suo migliore amico Eduardo Saverin (Andrew Garfield) e con Sean Parker, interpretato da un Justin Timberlake che dopo le esperienze abbastanza infelici di The Love Guru e Alpha Dog riprova ad affermarsi come interprete cinematografico.

Il diario del Festival.

Quarto giorno al Festival di Roma

lunedì 1 novembre 2010 - a cura della redazione

Quarto giorno al Festival di Roma Le immagini che raccontano il quarto giorno al Festival di Roma.

   

Oggi in programma La scuola è finita e Dog Sweat.

Roma 2010: Red carpet inaugurale bloccato dalla protesta

venerdì 29 ottobre 2010 - Luca Volpe

Roma 2010: Red carpet inaugurale bloccato dalla protesta E mobilitazione è stata. Alla fine è andato tutto come gli organizzatori del Festival temevano: la cerimonia di inaugurazione annullata per l'occupazione del tappeto rosso da parte delle maestranze del Cinema, riunite in sit-in per protestare contro i tagli allo Spettacolo imposti dal Governo.
Nessuna sfilata dunque, ma un red carpet comunque pieno di attori e registi, più o meno conosciuti, accorsi per testimoniare la propria vicinanza alla causa. Nessun sorriso e poco glamour, ma solo parole di denuncia contro decisioni che penalizzano un settore, quello della Cultura, che – come affermato da Neri Marcoré, anch'egli intervenuto sul palco – potrebbe garantire guadagni diciotto volte superiori ai costi. Un po' lo stesso concetto espresso nel documento che, sottoscritto dalle 32 associazioni dell'audiovisivo, è stato letto pubblicamente dal Presidente della giuria internazionale Sergio Castellitto: "Non siamo una categoria di parassiti e assistiti come vorrebbe far credere il Governo, ma parte decisiva di un'industria, quella dell'audiovisivo, che è strategica per ogni Paese moderno e che coinvolge più di 250 mila persone".
Salta dunque l'appuntamento più atteso della giornata inaugurale, la sfilata delle due protagoniste di Last Night, Eva Mendes e Keira Knightley, che però, insieme all'interprete maschile Guillaume Canet e alla regista iraniana Massy Tadjedin, non hanno mancato di esprimere la propria solidarietà ai manifestanti: "Non siamo qui per sfilare ma come artisti e vostri colleghi" ha dichiarato la regista scesa in cavea con il cast "Abbiamo rinunciato volentieri al red carpet per solidarizzare con voi". Un intervento del tutto inaspettato e, forse anche per questo, accolto dai manifestanti con una selva di applausi scoscianti.
Si chiude più o meno così la prima giornata del Festival, con l'interrogativo di come l'organizzazione imposterà gli appuntamenti a venire. In programma per oggi, stando al calendario ufficiale, vi è la proiezione di altri due film in concorso: La scuola è finita di Valerio Jalongo (ore 19.30, Sala Santa Cecilia) e Dog Sweat di Hossein Keshavarz (ore 22, Sala Sinopoli). Previsto per le 19 è invece il red carpet dello stesso Jalongo e di Valeria Golino, protagonista del film italiano insieme a Vincenzo Amato e al giovane Fulvio Forti.
Per la 'Selezione ufficiale – Fuori concorso' si segnala la proiezione di Les Petits Mouchoirs di Guillaume Canet (ore 22.30, Sala Santa Cecilia ) e di due film in uscita nelle sale italiane tra oggi e domani: Winx Club 3D – Magica avventura (ore 15.30, Sala Santa Cecilia) e l'australiano Animal Kingdom (ore 19, Sala Sinopoli).

Il film di Audrey Estrougo è al Festival di Roma nella sezione Alice nella città.

Leila, il photocall

venerdì 29 ottobre 2010 - a cura della redazione

Leila, il photocall Il photocall di Leila, musical francese diretto dalla regista Audrey Estrougo.
Il film racconta la storia di due giovani innamorati: Gab, laureando di una facoltosa famiglia parigina, e Leila, bella studentessa di legge arabo-francese profondamente impegnata nella lotta degli immigrati clandestini. Il loro amore crescerà nonostante le difficoltà e gli ostacoli di una società che fa di tutto per ostacolarli.

Presentato ieri al Festival di Roma il film di Massy Tadjedin.

Photocall di Last Night

venerdì 29 ottobre 2010 - a cura della redazione

Photocall di Last Night In Last Night le bellissime Keira Knightley e Eva Mendes uniscono il loro talento in questa storia potente e provocante, che parla di fiducia, desiderio e inganno. Il film è una brillante evocazione di tutte le zone grigie della fedeltà - di come una scelta fatta in un attimo possa portare a conseguenze imprevedibili e irrimediabili.

Presentato oggi il primo dei quattro film italiani in concorso a Roma.

La scuola è finita, il photocall

venerdì 29 ottobre 2010 - a cura della redazione

La scuola è finita, il photocall Il photocall di La scuola è finita, film di Valerio Jalongo in concorso alla V edizione del Festival di Roma.
La storia è incentrata su Alex Donadei (Fulvio Forti), studente difficile, molto popolare tra i ragazzi e poco amato dai professori. Fanno eccezione la professoressa Daria Quarenghi (Valeria Golino), che col suo Centro d’ascolto è impegnata in un solitario tentativo di recupero del ragazzo, e il professor Talarico (Vincenzo Amato), che una mattina se lo vede affibbiare alla sua classe dalla preside.

Il regista David Michôd presenta il suo film, Fuori concorso a Roma.

Il photocall di Animal Kingdom

venerdì 29 ottobre 2010 - a cura della redazione

Il photocall di Animal Kingdom Il regista David Michôd ha presentato oggi Animal Kingdom, Fuori concorso al Festival di Roma.
Al suo primo lungometraggio, Michôd non ha tradito il suo passato di reporter d'inchiesta. Il suo è uno sguardo approfondito sulla criminalità in uno dei quartieri più difficili di Melbourne.
La pellicola sarà nelle sale a partire da domani, 30 ottobre 2010.

Lo spettacolo delle sei fatine sul tappeto rosso del Festival di Roma.

Il red carpet delle Winx

venerdì 29 ottobre 2010 - a cura della redazione

Il red carpet delle Winx Arrivano le Winx e sul red carpet è subito spettacolo!
Per la presentazione di Winx club 3D - Magica avventura, primo film italiano ad uscire nelle sale anche in tre dimensioni, l'accoglienza è delle migliori. Tante piccole fan hanno atteso sul red carpet le protagoniste della fortunata serie TV, che hanno inscenato un balletto sulle note della colonna sonora del film d'animazione.
La pellicola esce nelle sale italiane proprio oggi, venerdì 29 ottobre 2010.

I primi arrivi e la giuria internazionale.

Primo giorno al Festival di Roma

venerdì 29 ottobre 2010 - a cura della redazione

Primo giorno al Festival di Roma Il riassunto della prima giornata al Festival del cinema di Roma, tra i red carpet di Leila e Last Night e la presentazione della giuria internazionale.

   

Su MYmovies LIVE! le anteprime web di due dei sedici film in concorso.

Al via tra le polemiche il Festival di Roma 2010

giovedì 28 ottobre 2010 - Luca Volpe

Al via tra le polemiche il Festival di Roma 2010 Si apre tra le polemiche la quinta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma. A creare tensione intorno alla cerimonia d'inaugurazione è la decisione delle associazioni dell'audiovisivo italiano di occupare il tappeto rosso per protestare contro i tagli al Fondo Unico per lo Spettacolo imposti dal Governo.
A serio rischio, dunque, il red carpet di Last Night, film diretto dalla regista iraniana Massy Tadjedin e interpretato, oltre che da Sam Worthington e Guillaume Canet, anche da Keira Knightley ed Eva Mendes. Dovrebbero essere proprio le due attrici, prima della proiezione del film (prevista per le 19.30 nella Sala Santa Cecilia), a sfilare sull'enorme tappeto rosso romano. La diretta del red carpet, comunque in programma per le ore 18.45, sarà visibile su Mymovies.it.
Last Night, pellicola d'apertura della manifestazione, è il primo dei sedici film – di cui quattro italiani – che fino al prossimo 5 novembre si contenderanno la vittoria del Marc'Aurelio d'Oro. Due tra questi, La scuola è finita di Valerio Jalongo e I fiori di Kirkuk di Fariborz Kamkari, saranno mostrati in anteprima web su MYmovies – rispettivamente martedì 9 e giovedì 18 novembre – a un pubblico esclusivo di 500 invitati. Grazie all'integrazione tra le piattaforme MYmovies LIVE! e Facebook, tutti gli invitati con account attivo al più noto dei social network potranno lasciare commenti sia sul forum di MYmovies LIVE! sia sulla bacheca della propria pagina Facebook. Così, in controtendenza alla fruizione classica dei film in rete caratterizzata da servizi "on-demand" (l'utente sceglie cosa vedere e quando), le anteprime web su MYmovies LIVE! permetteranno a più utenti di assistere contemporaneamente allo stesso film come fossero in una sala cinematografica.
Tra gli altri appuntamenti in programma oggi al Festival, oltre alla proiezione e al red carpet di Last Night, si segnalano l'omaggio ad Akira Kurosawa, con la proiezione della versione restaurata di Rashomon (ore 16, Sala Petrassi), e l'anteprima esclusiva dei primi 20 minuti di Tron: Legacy (ore 18, Sala Sinopoli), accompagnata da un red carpet in cui verranno ricreate le atmosfere, le coreografie e le musiche del film.

   

Molti volti noti hanno aderito al movimento.

In diretta su MYmovies l'occupazione del red carpet al Festival di Roma

giovedì 28 ottobre 2010 - a cura della redazione

In diretta su MYmovies l'occupazione del red carpet al Festival di Roma Più di mille persone del movimento "Tutti a casa" hanno occupato il red carpet del V Festival del Film di Roma, impedendo la passerella del primo film dedicata a Last Night. La protesta, organizzata lo scorso 25 ottobre da tutte le associazioni dell'audiovisivo italiano, ha preso il via alle 18.30 con un gremito corteo affollato da molti personaggi del grande schermo. Ettore Scola, Kim Rossi Stuart, Paolo Sorrentino, Ennio Fantastichini, Cristina Comencini, Emidio Greco e molti altri volti noti che hanno aderito al movimento si sono mobilitati contro i tagli del governo al Fondo Unico per lo Spettacolo e per il mancato rinnovo delle agevolazioni fiscali per il settore.

In un documento sottoscritto dalle 32 associazioni riunite, che ha letto Sergio Castellitto sul red carpet e diffuso oggi alla stampa si legge: "Noi non pretendiamo elemosine, ma investimenti pubblici. Non siamo una categoria di parassiti e assistiti come vorrebbe far credere il Governo, ma parte decisiva di un'industria, quella dell'audiovisivo, che e' strategica per ogni Paese moderno e che coinvolge più di 250 mila persone". Circa 100.000 utenti hanno avuto l'opportunità di seguire in diretta la protesta su MYmovies.

   

Keira ed Eva saltano red carpet ma scendono poi nella cavea

Cast Last Night solidale con protesta

giovedì 28 ottobre 2010 - a cura della redazione

Cast Last Night solidale con protesta ROMA, 28 OTT - Keira Knightley ed Eva Mendes saltano il red carpet. Ma alla fine anche il cast al completo di ''Last Night'', compresa la regista scende nella cavea occupata dai manifestanti, e lo fa per solidarieta'. ''Il mio nome è Massy Tadjedin - dice la regista - e non siamo qui ad una prima ma in quanto colleghi e artisti. Cosi' abbiamo rinunciato volentieri al red carpet per solidarietà con voi''. Interviene anche l'attore-regista Guillame Canet, che dice: ''Senza cultura il paese è nulla''.
(ANSA)

   

La mostra di Mika Ninagawa e l'omaggio a Ugo Tognazzi.

Festival di Roma al via

giovedì 28 ottobre 2010 - a cura della redazione

Festival di Roma al via Già molto conosciuta sia in Giappone che in Francia, l'artista Mika Ninagawa è finalmente arrivata anche in Italia con la sua mostra fotografica. Ma ad essere protagonista della pre-apertura del Festival di Roma non c'era solo lei: Maria Sole Tognazzi ha commosso il pubblico con il suo documentario Ritratto di mio padre.

   

Presentato il documentario Ritratto di mio padre.

Festival di Roma: omaggio a Ugo Tognazzi

giovedì 28 ottobre 2010 - a cura della redazione

Festival di Roma: omaggio a Ugo Tognazzi Accolto con applausi e commozione, ieri sera è stato presentato al Festival di Roma Ritratto di mio padre, il documentario che Maria Sole Tognazzi dedica al padre scomparso esattamente 20 anni fa. Il ritratto che la giovane regista è riuscita a costruire è fatto di ricordi personali, estratti di film, interviste ai compagni di lavoro (Monicelli, Scola, Michel Piccoli, Raimondo Vianello, Laura Morante, Valeria Golino), inserti di vecchi 'super8' privati e inediti, veri documenti di vita privata e pubblica. Come dichiarato dalla stessa Maria Sole in conferenza stampa, il suo obiettivo era quello di far entrare il pubblico "in un momento storico raccontando un cinema diverso, una società diversa in cui il protagonista era mio padre. Ugo Tognazzi era dentro i suoi film e i suoi film erano dentro di lui".

Più spazio a documentari, Australia e cinema indipendente.

Il Festival di Roma compie cinque anni e ringiovanisce

giovedì 7 ottobre 2010 - Marianna Cappi

Il Festival di Roma compie cinque anni e ringiovanisce Il Festival Internazionale del film di Roma compie 5 anni. Dal 28 ottobre al 5 novembre andranno in mostra – sotto la direzione artistica di Piera Detassis – i film del Concorso, i film di ricerca della sezione Extra, quelli per ragazzi di Alice nella città, e quelli della Sezione Occhio sul Mondo – Focus, che quest'anno guarda al cinema giapponese. Contestualmente, torna anche l'appuntamento con il Mercato Internazionale del Film (The Business Street), teso a favorire gli scambi e le coproduzioni all'interno dell'industria cinematografica.
Il Presidente della Fondazione Cinema per Roma, Gianluigi Rondi, ha introdotto la manifestazione ricordando come, accanto al cinema del presente, non mancherà certo un'attenzione speciale per il cinema del passato. Ecco allora il ricordo di Akira Kurosawa, con la versione restaurata di Rashomon, di Ugo Tognazzi, nel ventennale della scomparsa, di Suso Cecchi D'Amico, con tre diverse iniziative: una commemorazione affidata ad Alessandra Levantesi che, insieme con Tullio Kezich, ha scritto e pubblicato di recente un libro sulle famiglie Cecchi e D'Amico; un incontro con tre sceneggiatrici di oggi, Cristina Comencini, Jaja Fiastri e Francesca Marciano: infine, un premio ufficiale, il Marc'Aurelio. Rondi ha poi ricordato i cinquant'anni della Dolce Vita e annunciato l'anteprima mondiale della copia restaurata dalla Cineteca di Bologna.
La direttrice generale della Fondazione, Francesca Via, ha confermato che il quartier generale del festival resterà l'Auditorium, ma che verranno coinvolti nell'evento molti altri luoghi della città, dalla Casa del Cinema alla Sala Trevi, il Maxxi, il Macro (con 4 nuove mostre in concomitanza), l'Auditorium della Conciliazione con il Festival del doppiaggio, il Museo Bilotti, i musei Capitolini. Sono inoltre previste tre serate charity, in collaborazione con Save The Children, Telethon e Agenda Sant'Egidio. Nonostante la crisi – ha assicurato Via – i prezzi dei biglietti per le proiezioni sono stati mantenuti molto contenuti e vanno da un minimo di 3 ad un massimo di 23 euro.
Il Direttore del Mercato Internazionale del Film, Roberto Cicutto, ha portato in conferenza stampa una ventata di ottimismo affermando come – grazie alle sempre più numerose richieste da parte di Istituzioni internazionali (Progetto Media, UniFrance) – il Mercato sia in crescita. Inoltre – ha continuando – quest'esperienza è una perla rara nel panorama italiano, poiché è una delle pochissime situazioni in cui privati, pubblico e operatori del settore collaborano per un fine comune, quello di abbinare arte e industria.
Si confermano il Prix Eurimage e la Fabbrica dei Progetti mentre si inaugura, quest'anno, l'Industry Books, una selezione di romanzi, non solo italiani e non ancora pubblicati, offerti ai produttori (di cinema ma anche di televisione) per capire se da essi possa nascere un progetto di trasposizione per lo schermo. Nel calendario è previsto anche un convegno, in collaborazione con Variety, su giornalismo e critica cinematografica al tempo di Internet.
Piera Detassis prende infine la parola per entrare nel vivo delle pellicole del Festival, che conta almeno una ventina di film in première mondiale.
"Cosa cambia rispetto agli anni scorsi? Il festival ringiovanisce" ha affermato la direttrice artistica "Compiamo 5 anni ma si abbassa l'età media degli autori (che si assesta intorno alla classe 1965). Inoltre, ci sono molte meno major e molti più film indipendenti, opere prime, seconde e terze. La madrina stessa è molto giovane, Valeria Solarino. Il premio Acting Award andrà quest'anno a Julianne Moore, che rappresenta proprio quella sottile unione tra cinema hollywoodiano e cinema americano indipendente che non avevamo ancora segnalato in questo Festival. La Moore presenterà per l'occasione The kids are all right, già passato a Berlino. In apertura, invece, Last Night della 32enne Massy Tadjedin, con Keira Knightley ed Eva Mendes. Giovane è anche il film di Guillaume Canet, così come la proiezione speciale fuori programma (e in anteprima italiana) dell'attesissimo The Social Network.
In generale, si registra una crescita dei documentari e della presenza australiana. A questo proposito occorre segnalare sia Animal Kingdom che Oranges and Sunshine, film d'esordio di Jim Loach, il figlio di Ken, ambientato proprio in Australia.
La retrospettiva del focus sul Giappone è dedicata allo Studio Ghibli, in collaborazione con la Lucky Red, che possiede i diritti su tutti i titoli dello studio e manderà in sala, dopo il festival, il film di Miyazaki – mai distribuito in Italia – Porco Rosso.
Per presentare la selezione italiana, infine, la Detassis propone il titolo 2010 Fuga dall'Italia, perché 3 dei 4 film in competizione ufficiale sono italiani ma non parlano la nostra lingua: Gangor di Italo Spinelli parla hindi, Io sono con te di Guido Chiesa, su Maria di Nazareth, parla arabo, ebraico e greco antico, Una vita tranquilla di Claudio Cupellini, girato in Germania, vede Toni Servillo parlare (anche) in tedesco. Il quarto italiano nella Selezione Ufficiale è Valerio Jalongo con La scuola è finita, un film che si allinea con uno dei fil rouge del Festival di quest'anno, e cioé il tema dell'educazione e dell'istruzione. Tra i titoli riguardanti quest'ultima tematica troviamo Ce n'est qu'un début, incentrato su un asilo nido francese, e Waiting for Superman, focalizzato sull'istruzione pubblica in America.
L'altro tema portante del Festival si può identificare con la famiglia, vista come ultima difesa o ultimo orrore. A questo proposito, la Detassis segnala in particolare Le cose che restano, opera di oltre 5 ore diretta da Gianluca Maria Tavarelli. Lunga durata anche per Carlos di Assayas, passato a Cannes nella versione televisiva e presente a Roma col "cut" cinematografico. Nella panoramica, non può mancare la segnalazione dell'evento Winx 3D e di Let me in, remake di Lasciami entrare firmato dall'americano Matt Reeves che, nell'anno in cui il Festival di Roma manca dell'episodio della saga di Twilight, gli permette comunque di proseguire la tradizione vampiresca.
Tra le star attese sul red carpet: Keira Knightley, Eva Mendes, Fanny Ardant, Valeria Golino, Toni Servillo, Ksenia Rappoport, Alessandro Gassman, Romain Duris, Aaron Eckhart, ma per molti altri – assicura la Detassis – aspettiamo la conferma nei prossimi giorni.
Tra le speranze non ancora tramutatesi in certezze c'è anche quella di un collegamento in diretta con Martin Scorsese dal set in cui è attualmente impegnato.
Chiude l'incontro con i giornalisti Francesca Via, che risponde alle domande sui conti del festival: 13 milioni e mezzo in bilancio, di cui 8,2 impiegati per il festival, 1,3 per il mercato e 3,8 per tutta l'attività annuale.

I registi selezionati utilizzano piccoli elementi per parlare di grandi temi.

Alice nella città: le scuole si guardano

giovedì 7 ottobre 2010 - Marianna Cappi

Alice nella città: le scuole si guardano Gianluca Giannelli ha presentato oggi alla stampa la sezione del Festival Internazionale del Film di Roma di cui è responsabile, Alice nella Città: sempre più una sezione di esordi, anche molto importanti.
"Ciò che appare evidente dal programma è che i registi selezionati parlano tutti del presente, della vita, osservano ciò che avviene tra gli adolescenti e utilizzano piccoli elementi per parlare di grandi temi. L'osservazione del presente ci porta sull'attualità e per questo abbiamo deciso di aprire con il musical politico Leila di Audrey Estrougo, nel quale le musiche degli anni '60 e '70 francesi accompagnano una storia d'amore sullo sfondo delle contestazioni dei sans papiers del 1996. Come per i titoli della Selezione Ufficiale, anche noi abbiamo lavorato molto sulla traccia della scuola e dell'educazione e faremo in modo che i ragazzi delle giurie di 'Alice' incontrino non solo i registi della sezione ma anche quelli del Concorso, per esempio Jalongo (La scuola è finita).
Il documentario Waiting for Superman di Davis Guggenheim, che focalizzandosi sul disastro della scuola pubblica sta facendo discutere l'America intera, sarà a Roma insieme a quello dedicato al grande Gianni Rodari, Un Sasso nello Stagno, costruito con il contributo della famiglia e delle Teche RAI. Asse Mediano, di Michele Mossa, è invece un making of di Tajabone, film di Salvatore Mereu presentato alla 67. Mostra di Venezia. I giovani protagonisti del film, provenienti dalle scuole medie di Cagliari, faranno parte della giuria della sezione, anche a titolo di piccolo risarcimento per la conferenza stampa che non hanno avuto modo di tenere a Venezia (suscitando debite polemiche).
Poiché Alice ci tiene ogni anno ad avere un'anteprima mondiale di un film italiano, quest'anno sarà la volta di L'estate di Martino di Massimo Natale, una 'favola' contemporanea legata al ricordo delle stragi di Ustica e della stagione di Bologna. Nel novero degli esordi, ancora sul tema dell'educazione, si segnala il film di Christian Molina, I want to be a soldier, prodotto anche da Valeria Marini, che nel film veste i panni di un'insegnante.
Tra gli eventi di primo piano troviamo WINX Club 3D - Magica Avventura, di Iginio Straffi, e l'incontro di Andrea Camilleri con i ragazzi, a dimostrazione del buon funzionamento dell'interazione con le altre sezioni. Il romanziere siciliano è infatti al Festival per La scomparsa di Patò, adattamento cinematografico del suo romanzo omonimo, affidato alla regia di Rocco Mortelliti e all'interpretazione di Neri Marcoré.
Per concludere, se fino a qualche tempo fa gli scandinavi erano i soli tracciatori di film di qualità per bambini e ragazzi, il terreno del cinema per giovanissimi – diventato nel frattempo un luogo dove discutere temi ampi – è oggi sempre più frequentato. La Spagna, la Polonia, il Sud America e l'Australia sono sempre più attive, e anche in Italia qualcosa pare si stia muovendo. Anche l'Asia è ricca di prodotti interessanti, ma il nostro Festival, arrivando in coda a tutti gli altri, spesso non riesce ad ottenere tutti i titoli che vorrebbe".

Un'edizione dedicata a Ugo Tognazzi e al Giappone.

Festival Internazionale del film di Roma: il programma 2010

giovedì 7 ottobre 2010 - Marlen Vazzoler

Festival Internazionale del film di Roma: il programma 2010 Oggi è stato presentato il programma della quinta edizione del Festival Internazionale del film di Roma. Durante la presentazione sono state annunciate le pellicole che verranno proiettate durante la manifestazione che si svolgerà dal 28 ottobre al 5 novembre presso l'Auditorium Parco della Musica, il complesso architettonico firmato dal celebre architetto Renzo Piano.
Sedici film in concorso nella Selezione Ufficiale, di cui quattro italiani: Una vita tranquilla di Claudio Cupellini con Toni Servillo, Io sono con te di Guido Chiesa, La scuola è finita di Valerio Jalongo con Valeria Golino, Gangor di Italo Spinelli. Tra le pellicole estere ricordiamo gli attesi film americani: Last Night di Massy Tadjedin con Keira Knightley, Sam Worthington, Eva Mendes e Rabbit Hole di John Cameron Mitchell con Nicole Kidman (per la prima volta anche in veste di produttrice), Aaron Eckhart e Dianne Wiest.
Ad una giuria internazionale presieduta da Sergio Castellitto è stato dato il compito di giudicare i film in Concorso che verranno premiati con il Marc'Aurelio per il miglior film, il miglior attore e la migliore attrice e con il Gran Premio della Giuria. Quest'ultima, inoltre, assegnerà anche la Targa Speciale del Presidente della Repubblica Italiana al film che meglio metterà in rilievo i valori umani e sociali. Accanto a Castellitto vi saranno la giornalista e scrittrice Natalia Aspesi, Premio Pietro Bianchi per la critica cinematografica, il regista Ulu Grosbard (Innamorarsi, L'Assoluzione), lo scrittore Patrick McGrath autore di best seller come "Follia" e "Spider", il regista Edgar Reitz, che ha firmato la serie Heimat, e Olga Sviblova, direttrice del Museo della Arti Multimediali di Mosca.
Fra i film Fuori Concorso della Selezione Ufficiale ci sarà Love Crime, l'ultima pellicola firmata dal regista Alain Corneau, scomparso lo scorso 30 agosto, interpretata da Ludivine Sagnier, Kristin Scott Thomas, Patrick Mille; il pilot della serie Boardwalk Empire, firmato da Martin Scorsese, con Steve Buscemi; The Kids Are All Right di Lisa Cholodenko con Annette Bening e Juliane Moore, che riceverà quest'anno il Premio Marc'Aurelio all'attore; Let Me In di Matt Reeves con Chloe Moretz, Kodi Smit-McPhee, Richard Jenkins, Elias Koteas, Cara Buono. Nella stessa sezione anche Il padre e lo straniero di Ricky Tognazzi con Alessandro Gassman e Ksenya Rappoport.
Per la sezione eventi speciali sarà possibile incontrare dal vivo Andrea Camilleri, autore del romanzo La scomparsa di Patò, da cui è tratto il film di Rocco Mortelliti; Olivier Assayas, che ha firmato il film-tv Carlos; il premio Oscar alla carriera Ennio Morricone, e si potrà assistere all'anteprima mondiale dei primi venti minuti di Dylan Dog: Dead of Night di Kevin Munroe.
A 20 anni esatti dalla scomparsa, il Festival ricorderà uno dei maggior attori italiani del '900, Ugo Tognazzi: all'interno del programma degli Omaggi, verrà proiettata l'anteprima del documentario Ritratto di mio padre, firmato dalla figlia Maria Sole Tognazzi e prodotto dall'Ascent Film di Matteo Rovere, mentre ogni film in concorso nelle varie sezioni sarà preceduto da 'pillole' delle sue migliori interpretazioni. Il Premio Marc'Aurelio alla Memoria sarà invece assegnato alla sceneggiatrice Suso Cecchi d'Amico, scomparsa a Roma lo scorso 31 luglio 2010.
La sezione Occhio sul Mondo | Focus punta quest'anno i riflettori sul Giappone con una vetrina di sette film selezionati tra anteprime europee ed internazionali. Il programma si arricchisce inoltre con una retrospettiva dedicata allo Studio Ghibli, il celebre studio cinematografico di film d'animazione, nato dal sodalizio degli acclamati registi Isao Takahata e Hayao Miyazaki. Si aggiungono gli omaggi ad Akira Kurosawa, con il festeggiamento dei cento anni dalla nascita e la proiezione di Rashomon, e a Satoshi Kon, recentemente scomparso, con la proiezione di Perfect Blue, primo psycho-thriller nella storia dell'animazione giapponese.

   

Sesti presenta il programma della sezione più sperimentale: Extra.

Festival di Roma: l'alto cinema, l'altra America

venerdì 8 ottobre 2010 - Marianna Cappi

Festival di Roma: l'alto cinema, l'altra America Mario Sesti presenta Extra – L'Altro Cinema e lo fa partendo dall'omaggio a Francesco Nuti, il documentario di Mario Canale Francesco Nuti… e vengo da lontano, presente nella nuova sezione "Spettacolo – Eventi Speciali", e ricordando la parabola di un artista che è passato dal massimo della popolarità alla crisi più profonda. Il resto del programma curato da Sesti segue, nella sua esposizione, due direttive fondamentali. La prima è l'esplorazione appassionata dell'indipendenza della cultura americana attraverso tre nomi: John Landis, Alexandre Rockwell (insieme ad Hal Hartley e a Jim Jarmusch il regista indipendente americano più importante degli anni 90) e Bruce Springsteen (del quale verranno mostrare delle immagini inedite mentre è al lavoro sulla creazione di un suo album). Landis, su tutti, ha mostrato come il cinema per raggiungere il mercato debba creare qualcosa di nuovo e sovversivo, e Extra vuole celebrare proprio questo: l'altra America, quel tipo di libertà, di coraggio e di personalità che hanno consentito all'industria di nutrirsi e di rinnovarsi. Con Landis e Rockwell, come da tradizione, sono previsti degli incontri aperti al pubblico, nel quale si ripercorrerà la loro filmografia e sarà possibile fare delle domande agli artisti. Alla serata con Alex Rockwell parteciperà anche un rappresentante dei 100 Autori, Gianfranco Giugni, per capire, al di là dei soliti lamenti, cosa vuol dire fare cinema indipendente oggi, anche in Italia.
La seconda direttiva riguarda invece la rappresentazione della sessualità femminile. Nel documentario che Extra condivide con il Focus sul Giappone Yoyochu in the Land of the Rising Sex il regista va appunto alla ricerca del fantasma del piacere femminile, ma molte sono anche le autrici donne che se ne occupano: nel coreano My Heart Beats una ricercatrice universitaria decide di diventare attrice di film porno, in The Woodmans, sulla fotografa Francesca Woodman, la rappresentazione perturbante del piacere femminile è al centro della scena, mentre in The Canal Street Madam ci si interroga sulla libertà di prostituirsi in una casa privata, a New Orleans, e nell'esordio francese Le sentiment de la chair i protagonisti per amarsi devono anche toccarsi gli organi interni, guardarli con una tac. Ma la vocazione di Extra è da sempre anche quella di sperimentare formati diversi. Per questo, vedremo i primi due corti 3D non narrativi girati in Italia da due registe donne, Anne Riitta Ciccone e Laura Bispuri; mentre in collaborazione con la rivista "Nero" vivremo un evento con i videomaker della Post Tv, creatori di video "tardopsichedelici" a "bassa fluorescenza".
Sesti continua la sua carrellata segnalando con orgoglio la presenza in concorso di un documentario di Gianni Celati, scrittore che ha passato molto tempo in un villaggio africano e per la prima volta fa capire come si vive in quei luoghi, quali sono i rapporti tra i vicini, i rituali, un po' come avevano già fatto Moravia e Pasolini, anni fa.
Il Premio Enel Cuore riconoscerà il miglior documentario sociale, grazie ad una giuria composta, tra gli altri, da Carlo Feltrinelli e Curzio Maltese, mentre il premio Cinema Doc segnalerà il miglior documentario italiano e lo farà poi circuitare per le sale del Lazio e non solo.
Al duetto annunciato di Margherita Buy e Silvio Orlando, Sesti aggiunge oggi a sorpresa quello di De Cataldo con Salvatores, che sarà tutto dedicato alla giustizia, con la possibilità da parte del pubblico di fare delle domande. Alcuni di questi eventi verranno probabilmente replicati nelle sedi dell'Ambasciata Americana, che ha aiutato molto il festival in questi anni.
E c'è attesa anche per The People vs George Lucas di Alexadre O. Philippe, che affronta il fenomeno per cui nel corso degli anni l'oceano di appassionati di Guerre Stellari è giunto a maturare un sentimento di rancore verso il creatore della serie. Molto divertente, dimostra anche l'evoluzione della formula documentario, presentandosi come una vera e propria commedia.
Per chiudere, in collaborazione con l'Archivio Home Movies di Bologna, i curatori di Extra hanno deciso di far precedere i documentari in concorso da alcuni brevissimi diari personali, solo apparentemente privi di una grammatica cinematografica, e invece più simili a dei dialetti, con una loro precisa grammatica.

Svelati i sei membri della giuria.

Festival di Roma: Sergio Castellitto è Presidente della Giuria Internazionale

martedì 21 settembre 2010 - a cura della redazione

Festival di Roma: Sergio Castellitto è Presidente della Giuria Internazionale S ergio Castellitto sarà il Presidente della Giuria Internazionale del Festival Internazionale del Film di Roma (28 ottobre – 5 novembre 2010). Gli altri componenti saranno la giornalista e scrittrice Natalia Aspesi (Italia), Premio Pietro Bianchi per la critica cinematografica, il regista Ulu Grosbard (Stati Uniti- Belgio) che ha diretto lungometraggi fra cui Innamorarsi con Meryl Streep e L’Assoluzione con Robert De Niro, lo scrittore Patrick McGrath (Regno Unito) autore di best seller come Follia e Spider, il regista Edgar Reitz (Germania) che ha firmato la serie Heimat, e Olga Sviblova (Russia) direttrice del Museo della Arti Multimediali di Mosca.
I sei membri della giuria internazionale assegneranno – alle pellicole in Concorso nella Selezione Ufficiale – il "Premio Marc'Aurelio per il miglior film", il "Marc'Aurelio per la migliore attrice" e il "Marc’Aurelio per il migliore attore", il "Gran Premio della Giuria, Marc'Aurelio".
Gianluigi Rondi, Presidente del Festival, ha espresso soddisfazione per l’adesione di Castellitto, "Uno dei nostri più prestigiosi attori di cinema e di televisione" spiega Rondi "Attivo con successo anche all’estero e regista di film pluripremiati e molto apprezzati da critica e pubblico".
Sergio Castellitto commenta così la sua nomina a Presidente della Giuria del Festival: "Sono molto felice di questa proposta e ringrazio Gianluigi Rondi, Piera Detassis e tutti coloro che hanno pensato a me per questo incarico. Il Festival di Roma è cresciuto in questi anni in maniera sorprendente, diventando un luogo dove si vede e si parla di Cinema. La selezione dei film si annuncia molto interessante. La giuria è composta da straordinarie personalità e guidarla sarà un piacere e un vanto. Per quel che mi riguarda, conosco la fatica che fanno gli artisti nel comporre un'opera cinematografica, il mio primo intento sarà quello di giudicare il loro lavoro nel rispetto di questa fatica".

   

Rabbit Hole sarà nella selezione ufficiale.

Roma 2010: Last Night di Tadjedin aprirà la V edizione

giovedì 26 agosto 2010 - a cura della redazione

Roma 2010: Last Night di Tadjedin aprirà la V edizione L ast Night di Massy Tadjedin con Keira Knightley, una storia romantica tra sesso, attrazione, tradimenti e gelosia aprirà il prossimo Festival Internazionale del Film di Roma che si svolgerà dal 28 ottobre al 5 novembre 2010 all'Auditorium Parco della Musica. Diretto dall'iraniano/americano Massy Tadjedin, il film è interpretato da Keira Knightley, Eva Mendes, Sam Worthington, Guillaume Canet ed inaugura il Concorso della Selezione Ufficiale.
Tra i titoli più attesi della Selezione Ufficiale, inoltre, Rabbit Hole di John Cameron Mitchell, primo film prodotto da Nicole Kidman, interpretato dalla stessa Kidman con Dianne Wiest e Aaron Eckhart. La pellicola racconta il dramma di una coppia costretta a fare i conti con l'improvvisa scomparsa dell'unico figlio. Scene da un matrimonio in crisi messo a dura prova dall'elaborazione del lutto.
Altro appuntamento molto atteso, ormai una vera e propria tradizione iniziata dal Festival di Roma, è il Duetto nella sezione L'Altro Cinema | Extra: dopo Bertolucci e Bellocchio, Servillo e Verdone, Muccino e Tornatore, saranno due attori decisivi del cinema degli ultimi vent'anni, Margherita Buy e Silvio Orlando, a duettare sul palco dell'Auditorium: "Sono felice di averla incontrata" dice della Buy, Silvio Orlando "Di averla anche detestata, di essere stato presente in passaggi delicati della sua complessa carriera, forse addirittura di averla aiutata un po', di certo di aver soprattutto riso tanto insieme". "Lo vedo camminare con i piedi a papera" dice di lui invece la Buy "Le mani dietro la schiena, un'aria da intellettuale di paese, di quelli che ti spiegano la vita e la politica al bar, e rido come una scema. E non posso fare altro. Ma è un privilegio sedersi in quel bar, perché quello che dice è preziosissimo".
Dopo il successo del primo episodio, presentato nel corso della terza edizione del Festival, la sezione Alice nella città presenterà in anteprima il secondo film delle Winx dal titolo Winx Club 3D – Magica Avventura per la regia di Iginio Straffi. Nel film, le fatine italiane più famose nel mondo appaiono per la prima volta in 3D e si ritrovano a lottare per ripristinare lo "status quo", difendendo l'Albero della Vita che tiene in equilibrio il Bene e il Male, debellando le streghe che le hanno private dei loro poteri.
Nella sezione Occhio sul Mondo | Focus, che quest'anno punterà i riflettori sul cinema e la cultura giapponese, ci sarà un evento speciale dedicato al regista Akira Kurosawa per il centenario della sua nascita. Al Festival verrà quindi proiettata la versione restaurata del capolavoro di Kurosawa, Rashômon. La sezione Occhio sul Mondo | Focus prevede inoltre un omaggio al regista Satoshi Kon scomparso ieri all'età di 46 anni.
A venti anni dalla scomparsa di Ugo Tognazzi (27 ottobre 1990), il Festival ricorderà l'attore proprio in quel giorno mostrando in anteprima il documentario di Maria Sole Tognazzi, Ritratto di mio padre. La presenza di Tognazzi attraverserà idealmente tutta la selezione: ogni film in concorso nelle varie sezioni sarà preceduto da 'pillole' delle migliori interpretazioni.

   

INVIATI
FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DI ROMA 2010 I NUMERI
POPULARTAGS
Direttore Responsabile
Giancarlo Zappoli
Redazione
Edoardo Becattini
Marianna Cappi
Marzia Gandolfi
Foto
Pietro Coccia


ANNI PRECEDENTI
Pop Tags
prossimamente al cinema Oggi al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | MYmovies Club | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2016 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità