Dalla storia del cinema più completa in lingua italiana, una selezione di 9546 film da vedere, dal 1895 al 2026. Scopri le recensioni, trame, listini, poster e trailer. Ordina per:
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Film-documentario che ripercorre la storia del programma tv della Guzzanti, un documento che stimola la discussione e il confronto. Documentario, Italia2005. Durata 80 Minuti.
Dalla Mostra di Venezia arriva un pamphlet politico sulla satira e sulla libertà di informazione in Italia. Per discutere indipendentemente da quale parte si sostiene. Espandi ▽
Questo film-documentario ripercorre con l'aiuto di numerose testimonianze, la storia del programma tv della Guzzanti, Raiot, prima voluto e poi censurato da RaiTre. Più che un film 'contro Berlusconi' è un film che si interroga su quale sia la definizione di satira e sulla effettiva libertà di informazione nel nostro Paese. Sgombriamo subito il campo da un equivoco: proprio chi sostiene il governo del Polo dovrebbe gioire di un documentario 'alla Michael Moore' come questo. Recensione ❯
La poesia del quotidiano nella provincia tedesca tra monotonia, grigiore e squallore. Drammatico, Germania2018. Durata 125 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La nuova vita del ventisettenne Christian, addetto al carrello elevatore in un supermercato. Espandi ▽
Neo dipendente di un supermercato, Christian è alla scoperta di un mondo sconosciuto: le infinite corsie, il maniacale ordine del deposito, il meccanismo del carrello elevatore. Un giorno incrocia lo sguardo di Marion, responsabile del reparto dolci, e qualcosa scatta tra loro. Interpretato con estro da un'affascinante Sandra Hüller, Un Valzer tra gli scaffali è il racconto della vita ripetitiva dei lavoratori che trovano amicizia, amore, orgoglio e dignità tra gli scaffali di un supermercato. La provincia tedesca è fatta di quotidianità, grigiore e rassegnazione, ma il regista, esplorando abitudini, sogni, passioni e segreti, riesce a trovare nella banalità del quotidiano momenti di rara poesia. Recensione ❯
Mann, nonostante la trama fortemente cinematografica, non ha colto l'occasione. Biografico, USA2001. Durata 156 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
La vita di Alì. Tre volte campione del mondo, musulmano nero, leggenda vivente americana. Espandi ▽
Il film racconta i fatti fondamentali della carriera e della vita privata di Alì. Si parte dal 1964, dal primo incontro con Liston che diede a Clay il titolo mondiale dei pesi massimi, per poi passare al celebre incontro con Malcom X. Recensione ❯
Un classico che ha ridefinito l'horror moderno. E che ha colorato di tinte cupe il sogno americano. Horror, USA1974. Durata 87 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una famiglia di macellai, minata da tare ereditarie, prima seziona i cadaveri d'un cimitero texano, poi stermina una comitiva di gitanti. Espandi ▽
Un gruppo di giovani spensierati - Sally e il fratello disabile Franklin, Jerry, Kirk e Pam - in viaggio a bordo di un furgoncino si imbatte in uno strano autostoppista dalle idee apparentemente confuse e dalle pulsioni prima autolesionistiche e poi minacciose. Forti del numero e convinti che il tizio sia solo uno stralunato inoffensivo, i ragazzi lo cacciano dal furgoncino e proseguono nel loro viaggio, diretti a una casa, adesso abbandonata e in rovina, di proprietà della famiglia di Sally e Franklin. Quello strano incontro però è solo la prima avvisaglia di un avvicinamento inevitabile al Male che alberga nel profondo Texas e si incarna in una feroce famiglia di macellai.
Assieme a La notte dei morti viventi (e in misura minore a L'ultima casa a sinistra), Non aprite quella porta è uno dei piccoli film indipendenti che hanno cambiato per sempre il volto dell'horror, colorando di tinte cupe quello che restava del sogno americano.
Tobe Hooper, in questo film è in uno stato di grazia che non gli fa sbagliare un colpo e gli consente di firmare un film che, nel suo genere, rasenta la perfezione. Anche un cast di sconosciuti fa bene la propria parte: Gunnar Hansen è l'epitome del mostro grazie anche a una mimica perfetta, Marilyn Burns è una final girl da antologia, mentre Jim Siedow ruba la scena con una caratterizzazione di grande incisività e pura malignità. Recensione ❯
Gli appassionati dell'animazione giapponese lo troveranno un capolavoro, gli altri lo considereranno un raffinato esercizio di 'barocco' animato. Animazione, Giappone2004. Durata 99 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Anno 2032. Le differenze tra gli esseri umani e le macchine sono quasi scomparse. Gli umani hanno dimenticato le loro origini e quelli che restano convivono con cyborg e dolls (robot privi di qualsiasi elemento di umanità). Espandi ▽
Nel 2032 le differenze tra esseri umani e cyborg sono quasi scomparse. Gli umani non ricordano più le loro origini e convivono con cyborg e dolls.
Batou è un cyborg le cui uniche tracce di umanità risiedono nel suo cervello e nel ricordo di una donna chiamata Mayor.
Durante l'indagine che Batou dovrà compiere su una nuova specie di creature, i gynoid, si ritroverà a porsi domande sul senso profondo della sua esistenza. Recensione ❯
Jensen prosegue a raccontare il dramma con feroce umorismo, incrementando qualità e complessità della narrazione. Commedia, Drammatico - Danimarca, Svezia2025. Durata 116 Minuti.
Una storia di redenzione, di legami familiari e di ricerca della propria identità. Espandi ▽
Anker esce di prigione, dove ha scontato quindici anni per rapina, con un solo obiettivo: recuperare il bottino, che aveva affidato al fratello Manfred, e sparire dalla circolazione. Nel frattempo, però, le condizioni psicologiche di Manfred, che è sempre stato diverso dagli altri e da piccolo si abbigliava da vichingo, sono peggiorate: ora si fa chiamare John, ruba un cane tutte le volte che ne ha l'occasione, e non ha alcuna memoria (o volontà di dire) dove ha nascosto i soldi. I due fratelli tornano allora nella casa nella foresta della loro infanzia, per disseppellire il famigerato borsone e, con esso, i traumi del passato.
Rispetto ai film precedenti, la macchina cinema si avverte molto più distintamente ora, ma non si sono ridotti né lo standard altissimo della recitazione né l'umanità dello sguardo. Jensen e Mikkelsen evitano in ogni modo che il personaggio di Manfred diventi una macchietta, consapevoli che a cadere sarebbe l'intero castello di carte del film.
Nella vita c'è posto tanto per i Beatles quanto per gli Abba, e quando a tutti manca una rotella a nessuno manca una rotella, e si può seppellire l'ascia di guerra. Recensione ❯
Elegante parabola sul morso del desiderio e sulla liberazione dall'infanzia. Drammatico, USA, Gran Bretagna2013. Durata 100 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Una ragazza adolescente, in lutto per la morte del padre, si occupa dello zio che si presenta misteriosamente per incontrare la famiglia. Espandi ▽
La vita tranquilla e solitaria di India Stoker viene sconvolta quando, nel giorno del suo 18° compleanno, perde suo padre Richard in un tragico incidente. India è una ragazza sensibile, che sfoggia un comportamento impassibile, mascherando i suoi sentimenti profondi e le sensazioni più intime che solo suo padre conosceva e capiva. Al funerale di Richard, India incontra il fratello di suo padre, Charlie, un uomo che dopo una lunga assenza torna proprio con l'intenzione di restare accanto a lei e a sua madre Evie, una donna fragile e instabile. India inizialmente non si fida dello zio, tuttavia subirà il suo fascino misterioso soprattutto quando si rende conto di avere molto in comune con lui. E mentre Charlie inizia gradualmente a rivelarsi, India ne è sempre più infatuata e capisce che il suo arrivo nella loro casa non è affatto casuale. Suo zio è lì per lei, e intende guidarla nell'aiutarla a compiere il suo strano destino. Recensione ❯
Un racconto che ruota attorno a un punto di rottura. Una fotografia del presente, scattata con gentilezza, ma crudamente a fuoco. Drammatico, Francia2025. Durata 92 Minuti.
Un fotografo di successo lascia tutto per dedicarsi alla scrittura e scopre la povertà. Espandi ▽
All'età di quarantadue anni, Paul Marquet lascia il lavoro di fotografo, che ha assicurato a lungo il suo benessere e quello della sua famiglia, per fare lo scrittore. Rimasto single, si ritrova a fare i conti con la necessità di guadagnare il minimo per vivere, proteggendo però il tempo necessario alla scrittura, processo di per sé lento e incerto, per il quale non esiste una formula magica.
Ed è proprio di questo che parla il quinto lungometraggio di Valérie Donzelli, del fatto che non ci sono soluzioni win-win, per dirla con la lingua della presunta praticità: la libertà costa cara a chi non nasce privilegiato; fare quello che si ama, seguire la propria vocazione, anche se esclusivamente auto percepita, vuol dire rinunciare a moltissimo.
Attraverso la delicatezza dei tratti, dei gesti, della voce del suo protagonista assoluto, Bastien Bouillon, il film racconta che la povertà e la solitudine non sono condizioni romantiche ma dure. Recensione ❯
Un cinquantenne donnaiolo, Snaporaz, abborda in treno una bella sconosciuta e la segue. Capita a un congresso femminista dove viene aggredito e dileggiato. Espandi ▽
Un cinquantenne donnaiolo, Snaporaz, abborda in treno una bella sconosciuta e la segue. Capita a un congresso femminista dove viene aggredito e dileggiato. Fugge e arriva in casa di un campione di maschilisti fallocrati, Katzone, che ha amato un'infinità di donne, ma ora è anche lui sulla difensiva. Snaporaz rivive come in un incubo i suoi rapporti con l'altro sesso, dai primi turbamenti dell'infanzia alle esperienze sessuali, a un matrimonio ormai stanco. L'avventura è sempre più allucinante. Sul tema fisso della donna, Fellini improvvisa una variopinta cavalcata di immagini. Recensione ❯
Bellocchio affronta la serialità come il più geniale degli showrunner. Una pagina 'ignobile' della nostra storia raccontata con impeto sanguigno e indignazione. Drammatico, Italia2022. Durata 330 Minuti.
Una serie interamente dedicata al rapimento e all'assassinio di Aldo Moro. Espandi ▽
“Aldo Moro è l’Italia”, si dice in Esterno Notte, la serie in sei puntate con cui Marco Bellocchio rimette mano al racconto del caso Moro, vent’anni dopo il suo Buongiorno, notte. Ed è proprio come cartina di tornasole del nostro Paese che Bellocchio affronta di nuovo quel vulnus, rifrangendo la vicenda attraverso vari prisma. Bellocchio affronta la serialità come il più geniale degli showrunner, perché invece di puntate crea stazioni della Via Crucis per un morituro predestinato dalle sue scelte politiche e personali: e il ticchettio con cui comincia il racconto segnala l’inizio del conto alla rovescia della sua parabola cristica. La maestria di Bellocchio e dei suoi cosceneggiatori sta nel raccontare con impeto sanguigno e indignazione, nel giustapporre momenti e immagini (il montaggio impeccabile è di Francesca Calvelli), nell’evocare fantasmi, nel trovare gli accompagnamenti musicali giusti (compresa un’Internazionale “wagneriana”), nell’intessere immagini di archivio e frammenti di TG che ci ricordano lo stupore annichilito con cui tutti abbiamo seguito la vicenda. Il registro con cui Bellocchio ripercorre questa “storia ignobile” da par suo si muove fra il grottesco e il ridicolo, fra l’impasse istituzionale e il delirio ideologico delle BR. Un mondo che “si ci fosse luce sarebbe bellissimo”, ma che invece è l’esterno notte della nostra coscienza. Recensione ❯
Una professoressa idealista arriva in un liceo di Rebibbia e affronta una classe difficile tra disagio, rabbia e speranza, cercando di conquistare la fiducia dei suoi studenti. Espandi ▽
Una professoressa di inglese un po’ terrorizzata dagli studenti, ma convinta del valore educativo fondamentale della scuola, viene assegnata a una quinta di un liceo romano a Rebibbia. La professoressa ha tre possibilità: scappare come i suoi predecessori, fregarsene o entrare in quella gabbia di leoni disarmata. Domani interrogo mette in scena la ‘normale’ vita, soprattutto scolastica, di una professoressa idealista dentro. Nel senso che non lo dà a vedere e così, come direbbero i suoi stessi studenti, non s’accolla. Non c’è una denuncia diretta delle storture del sistema scolastico, della recalcitranza degli studenti, della rigidezza dei professori. La regia di Umberto Carteni è nervosa e mobile come s’addice a un film che ha in mente un pubblico di giovani ma alterna anche momenti più statici e riflessivi grazie ai quali studia i personaggi a cui si avvicina con i primi piani. C’è a questo punto uno stupefacente meccanismo narrativo che emoziona e che consente allo spettatore di empatizzare con ognuno degli studenti di questa classe. Recensione ❯
Una formula perfetta non si corregge, si replica. Ecco perché quello di Bridget Jones è un vero ritorno.. Commedia, Gran Bretagna2016. Durata 125 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Ancora una volta la protagonista sarà Renée Zellweger, affiancata da Colin Firth e da una new entry: il dottor Stranamore Patrick Dempsey. Espandi ▽
Bridget è più magra, più professionale, più sicura di sé e soprattutto più vecchia, quando spegne in pigiama, sola in casa, la candelina del suo quarantatreesimo compleanno. L'amica Miranda la trascina allora in un weekend di musica, alcool e programmatico sesso occasionale, dove Bridget s'imbatte, in maniera a suo modo romantica, nell'aitante Jack. Il weekend dopo, invece, è la volta di Mark Darcy, mai dimenticato, e ora incrociato sulla via di un altro divorzio, pronto al ritorno di fiamma. È così che Bridget Jones si ritrova felicemente incinta, senza certezze rispetto a chi possa essere il padre: Jack o Mark? Ognuno a proprio modo, i due uomini accompagnano la pasticciona verso il termine della gravidanza e il misterioso responso. Recensione ❯
Un ondivago racconto di formazione, attento più ai dettagli che al (prevedibile) arco narrativo generale. Commedia, USA2020. Durata 136 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Nella sonnolenta Staten Island, un ragazzo pigro e problematico dovrà imparare a crescere. Espandi ▽
Scott Carlin ha pulsioni suicide, fa largo uso di marijuana, non ha un lavoro e frequenta amici altrettanto poco integrati. Ha una relazione per lo più sessuale con l'amica Kelsey ma preferisce rimanga segreta. Soprattutto vive ancora in casa con la madre nonostante sia un giovane americano bianco di ventiquattro anni. Quando sua sorella parte per il college, la madre inizia a guardare al di fuori del nucleo famigliare e trova presto una relazione che mette in crisi Scott, costringendolo a prendersi finalmente qualche responsabilità. Recensione ❯
Un film che entra a fondo nelle parole di Gaber e ci ricorda che ogni sua canzone trasformava la libertà in partecipazione. Documentario, Italia2023. Durata 135 Minuti.
Un percorso lungo la vita e la carriera di Giorgio Gaber. Espandi ▽
Chi è stato Giorgio Gaber, per la musica italiana ma soprattutto per noi, che magari “non ci sentiamo italiani, ma per fortuna o purtroppo lo siamo”? È forse da questa domanda che è partito Riccardo Milani per raccontare uno dei cantautori più originali del nostro Paese, ma anche un teatrante, un filosofo, un pensatore politico e un “operatore culturale” nel senso più alto e nobile del termine. Gaber era “un intellettuale promiscuo”, come lo descrive Serra, “raffinato e popolare, di popolo e di élite”. Perché Gaber è stato immerso nel suo tempo sapendo sempre prevederne uno futuro. Milani entra a fondo nell’utilizzo che faceva Gaber della parola, fondamentale quando “dentro c’è la nostra vita”, e del suo “corpo scenico” che in teatro “sembrava posseduto”, rendeva “la parola visibile” e si trasformava in “melodia cinetica”. Io, noi e Gaber ricorda che ogni sua canzone aveva “uno spazio di incidenza”, cioè una volontà di intervenire sul reale trasformando la sua libertà in partecipazione. Recensione ❯
Chomet fa rivivere Tati con grande rispetto e con il piacere della rivisitazione. Animazione, Gran Bretagna, Francia2010. Durata 80 Minuti. Consigli per la visione: Film per tutti
Un illusionista in crisi che, con l'emergere delle rock-star, si vede costretto ad accettare incarichi sempre più tristi e indegni di lui. Espandi ▽
L'illusionista è un animale da palcoscenico destinato all'estinzione. Arrivano le rock star a rubargli la scena e lui è costretto ad accettare la triste reclusione in teatrini di periferia, bar, caffè. Ma una sera, mentre si esibisce in un piccolo pub, incontra Alice, una ragazza che cambierà la sua vita per sempre. Sylvain Chomet, l'acclamato creatore nominato all'Oscar per "Appuntamento a Belleville", ha entusiasticamente colto la sfida di realizzare un sogno impossibile: riportare ancora una volta in vita l'incomparabile magia di Jacques Tati. Recensione ❯
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