Un valzer tra gli scaffali

Film 2018 | Drammatico +13 125 min.

Titolo originaleIn den Gängen
Anno2018
GenereDrammatico
ProduzioneGermania
Durata125 minuti
Regia diThomas Stuber
AttoriSandra Hüller, Franz Rogowski, Peter Kurth, Matthias Brenner, Andreas Leupold Michael Specht, Henning Peker, Gerdy Zint, Ramona Kunze-Libnow, Sascha Nathan, Robert Carlo Ceder.
Uscitagiovedì 14 febbraio 2019
TagDa vedere 2018
DistribuzioneSatine Film
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,35 su 23 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Thomas Stuber. Un film Da vedere 2018 con Sandra Hüller, Franz Rogowski, Peter Kurth, Matthias Brenner, Andreas Leupold. Cast completo Titolo originale: In den Gängen. Genere Drammatico - Germania, 2018, durata 125 minuti. Uscita cinema giovedì 14 febbraio 2019 distribuito da Satine Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,35 su 23 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La nuova vita del ventisettenne Christian, addetto al carrello elevatore in un supermercato. In Italia al Box Office Un valzer tra gli scaffali ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 89,5 mila euro e 37,4 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,35/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,30
PUBBLICO 3,25
CONSIGLIATO SÌ
La poesia del quotidiano nella provincia tedesca tra monotonia, grigiore e squallore.
Recensione di Francesca Ferri
sabato 24 febbraio 2018
Recensione di Francesca Ferri
sabato 24 febbraio 2018

Christian è il nuovo dipendente del supermercato alla scoperta di un mondo sconosciuto: le infinite corsie, il maniacale ordine del deposito, il meccanismo surreale del carrello elevatore. Il suo collega Bruno del dipartimento bevande lo prende subito sotto la sua ala, con protezione paterna nonostante i modi bruschi, insegnandogli tutti i trucchi del mestiere. Quando poi, un giorno, Christian incrocia tra gli scaffali lo sguardo di Marion, responsabile del reparto dolci, qualcosa scatta tra loro. A lei piace scherzare e provocare Christian, ma lui sembra davvero essersi innamorato di Marion, che in realtà è sposata. Subito si sparge la voce tra i colleghi del supermercato. Quando poi Marion prende un congedo di malattia, Christian cade in una depressione così profonda che il suo miserevole passato rischia di sopraffarlo di nuovo.

Thomas Stuber offre uno squarcio della Germania dell'Est, vista attraverso un enorme supermercato lungo l'autostrada nei dintorni di Lipsia. La provincia tedesca è fatta di quotidianità, grigiore e rassegnazione, ma il regista riesce a trovare nella banalità del quotidiano momenti di rara poesia.

Tratto da un racconto di Clemens Meyer, cosceneggiatore del film, In den Gängen è il racconto esatto della vita ripetitiva dei lavoratori che trovano amicizia, amore, orgoglio e dignità tra gli scaffali del supermercato. Un diario delle giornate, che indistintamente scorrono una dopo l'altra, tutte uguali da non rendersi più conto del tempo. Finire il lavoro la sera tardi e tornare a casa solo per riposare quelle poche ore prima di ricominciare una giornata uguale a quella precedente, è il ritmo quotidiano nella provincia tedesca. Eppure Stuber riesce a far sentire il suono dell'oceano in quello del carrello elevatore, a far nascere una storia d'amore tra sguardi, silenzi e sorrisi. Se poi proviamo a immaginare la vita quotidiana sulle note di Danubio Blu in sottofondo, il realismo può diventare magico.

Sandra Hüller, l'eccezionale manager stressata in Vi presento Toni Erdmann, e Franz Rogowski conducono una coreografia di sguardi tra scatole di cioccolata, inviti non detti alla macchinetta del caffè e desideri mai soddisfatti in una tenera storia d'amore. Suddiviso in capitoli e raccontato in prima persona da Christian, In den Gängen esplora nevrosi, manie, abitudini, sogni, passioni e segreti dei lavoratori che formano un microcosmo dell'umanità, colta nell'attività che occupa la maggior parte della loro vita.

Il lavoro riempie in modo totalizzante le giornate della provincia. E dal supermercato neanche Stuber riesce a uscire, preferendo passeggiare tra gli scaffali dell'anima di ciascuno. La luce del sole non entra nelle giornate dei lavoratori, in cui è sempre buio come sui loro volti. Il regista scruta dunque le loro ombre, occhiaie e rughe. Perché tanto sono ordinate le corsie del supermercato quanto scompigliate e complicate le vite nelle loro case.

Ma Stuber si prende tutto il tempo necessario per raccontare i dettagli prima di rivelare le storie. I sentimenti non sono sempre classificabili nei diversi scaffali, né riponibili nel congelatore in attesa di essere acquistati, nascono anche al buio di un'eterna notte.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 28 febbraio 2019
FabioFeli

“Non sei di molte parole, tu.” esclama Bruno (Peter Kurth) rivolto a Christian (Franz Rogowski), il giovane neo-assunto nel reparto bevande del supermercato perso ai confini di un’autostrada tedesca nell’ex-Germania Est. Il ragazzo, in effetti, non dice molte parole, ma i suoi tatuaggi, che nasconde accuratamente, e le sue amicizie sballate parlano di una grana avuta con [...] Vai alla recensione »

giovedì 21 febbraio 2019
cardclau

72 1024x768 Il film di Thomas Stuber, un valzer tra gli scaffali, incomincia proprio a raccontare la sua storia con un movimento danzante di carrelli elevatori in un supermercato, sulle note del più celebre valzer, An der schönen blauen Donau (sul bel Danubio blu), di Johann Strauss: non può non strappare il sorriso allo spettatore, in previsione di quello [...] Vai alla recensione »

sabato 16 febbraio 2019
Emanuele 1968

( 4,5 ) Drammatico, malinconico ma non pesante, sicuramente ispirato sulla base di qualche vicenda di vita reale, personalmente una buona pellicola, ben fatta, ricca, carica di simboli, emozioni tristi e poesia, l'unica cosa che secondo me stonava è quando Christian entra in casa di Marion e Bruno. Un film che a il suo fascino, 125 minuti, un pò lungo però scorre bene, clienti [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 febbraio 2019
Felix Orbis

Tremendo, l'inferno lo immagino così. Non si salva più niente e nessuno da una vita vuota e senza amore realizzato.

martedì 26 febbraio 2019
anto83

Attori bravissimi per una storia che scalda il cuore. Si parla di valori importanti come l'amicizia e la solidarietà, sullo sfondo, una storia d'amore silenziosa e forte. Due ore che ci lasciano sperare che anche nella nostra quotidianeità possa nascondersi un po' di magia. Ottimo film!!!

lunedì 25 febbraio 2019
no_data

Per me il migliore di questo scorcio di 2019, di gran lunga preferito a The mule, La favorita, Green book, tanto per citare alcuni di quelli osannati negli ultimi due mesi. Certo non è film per chi si aspetta grandi orizzonti  o trame avvincenti e colpi di scena. Ma è sicuramente meno da paraculi. Non sono soldi buttati, andate a vederlo se amate Kaurismaki o Loach o i Dardenne. Vai alla recensione »

lunedì 25 febbraio 2019
giomaggio

un film che merita di essere accostato a quelli di registi ormai famosi. c'è tutto.

giovedì 21 febbraio 2019
mari

Film monotono lento e scialbo

domenica 17 febbraio 2019
Alice

Racconto di uomini e donne depressi, persi tra gli scaffali di un supermercato, grigi come i loro appartamenti, che trovano momenti di conforto negli snack scaduti, che avrebbero l'obbligo di gettare, nel caffè del distributore automatico, o nella sigaretta fumata clandestinamente in bagno. Il tutto narrato con estrema lentezza. Lo spettatore guarda e resiste, attende speranzoso che qualcosa avvenga, [...] Vai alla recensione »

domenica 17 febbraio 2019
Luisa

Frasi
Benvenuti nella notte colleghi!
Una frase di Bruno (Peter Kurth)
dal film Un valzer tra gli scaffali - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 23 febbraio 2019
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Tutto all'interno di un supermercato: il valzer di Strauss tra gli scaffali lo balla il carrello elevatore che sposta le merci. Il nuovo impiegato Christian non può neppure toccarlo, la casta è chiusa e permalosa. Viene messo a parte dei segreti e dei conflitti: "Noi andiamo d'accordo con i Dolciumi ma non con i Cibi in Scatola, che invece guardano male con i Surgelati e i Cibi Gourmet" - la peste [...] Vai alla recensione »

lunedì 18 febbraio 2019
Massimo Causo
Duels.it

Lo zen e l'arte di manovrare un carrello elevatore tra i corridoi di un centro commerciale. Ovvero come trovare la poesia dei viventi e il dolore della sopravvivenza nello straniamento postumanistico della società consumistica. A muoversi in Un valzer tra gli scaffali (In den Gängen), fra i corridoi della cosiddetta "grande distribuzione" alimentare è Thomas Stuber, 37enne sassone alla sua opera terza, [...] Vai alla recensione »

domenica 17 febbraio 2019
Alberto Cattini
Gazzetta di Mantova

Un valzer risuona all'interno di un ipermercato, allorché i carrelli elevatori corrono lungo le navate verso lo spazio loro assegnato. La regia di Stuber utilizza l'anacronismo musicale per suscitare un'atmosfera da cinema tra le due guerre, e con ironia, anche se i suoi personaggi sono i dipendenti che trascorrono l'esistenza in quelle corsie: "In den Gängen".

domenica 17 febbraio 2019
Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

Christian (Franz Rogowski), Bruno (Peter Kurth), Rudi (Andreas Leupold), Marion (Sandra Hüller) e molti altri lavorano in un supermercato, da qualche parte nell'Est della Germania. Più che di un supermercato si tratta di un enorme, anonimo magazzino vicino a un'autostrada e al rumore continuo e sordo delle auto e dei camion. Christian è l'ultimo arrivato, un pivello che non sa manovrare un muletto [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 febbraio 2019
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

Il rumore del mare, dell'Oceano sullo sfondo. Quasi una soggettiva uditiva. Oppure un'allucinazione. Con il corpo da una parte, con la testa dall'altra. Già questo breve ma sensibile scarto segna Un valzer tra gli scaffali, un coinvolgente film sulla solitudine tratto dal romanzo omonimo di Clemens Meyer che segue principalmente le vicende di tre personaggi che lavorano in un grande supermercato.

giovedì 14 febbraio 2019
Pietro Bianchi
Cineforum

Non siamo in un periodo storico dove è molto facile mostrare il lavoro e parlarne con la cura e l'attenzione che sarebbero necessarie. Si preferisce piuttosto lasciarlo ai margini del visibile per dare spazio alle attitudini culturali, alle rappresentazioni soggettive, alle forme dell'identità. Quando ad esempio la nostra identità di consumatori che usufruiscono di servizi entra in conflitto con quella [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 febbraio 2019
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Christian, giovane dal passato complicato, viene assunto, in prova, come magazziniere di un grosso punto vendita. Finisce sotto la protezione di Bruno, prossimo alla pensione, che lo «adotta». Intanto, il giovane si innamora della collega Marion che, però, è sposata. Solitudine, silenzi, piccoli gesti di solidarietà, umanità e poesia, racchiusi in un film originale (quasi tutto ambientato nei corridoi [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 febbraio 2019
Roberto Nepoti
La Repubblica

Molto amato dal pubblico della Berlinale 2018, dove ha vinto il premio della Giuria Ecumenica, Un valzer tra gli scaffali è un film che non somiglia a nessun altro? salvo, forse, ad alcuni di Aki Kaurismaki. Personaggi bastonati dalla vita, non belli e troppo soli, più uno scenario che sembra il meno romantico del mondo: gli scaffali di stoccaggio di un ipermercato.

giovedì 14 febbraio 2019
Alessandra Levantesi
La Stampa

Un grande supermercato situato in uno snodo autostradale dell'ex Germania dell'Est che, nella trasfigurazione poetica di Thomas Stuber, diventa per chi vi lavora una sorta rifugio esistenziale. Assorbiti nell'attività zen di riordinare gli scaffali, i custodi di quel tempio dei consumi si aggirano nottetempo per i reparti come in una dimensione parallela intrecciando fra loro ineffabili rapporti.

martedì 12 febbraio 2019
Simone Porrovecchio
La Rivista del Cinematografo

Se fosse musica, sarebbe un valzer. E non solo perché è la musica di apertura. Le prime scene del quarto film tedesco in concorso a Berlino In The Aisles, sono moderni simboli della vita lavorativa operaia globale. Gli immensi parcheggi vuoti, i giganteschi pali della luce, e sullo sfondo il mega supermarket come tutti li conosciamo, ai bordi delle nostre città.

martedì 12 febbraio 2019
Emanuela Martini
Film TV

S'intravedono tra le scatole di cioccolatini: Christian è appena arrivato e fa il magazziniere del reparto bevande e alcolici, sotto la supervisione del collega più vecchio Bruno. Marion invece lavora da tempo al reparto dolciumi ed è già pratica della guida del muletto, il carrello elevatore con cui si spostano e si impilano sugli scaffali altissimi le merci del supermercato.

venerdì 15 febbraio 2019
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Inverno gelido, periferie germaniche, notti e mattine di lavoro spostando merci tra gli scaffali quasi danzando con i carrelli elevatori a mantenere efficiente il mercato dietro le quinte. Il titolo originale è In den géingen (nei corridoi) e allude alle interminabili traiettorie tra i quali si svolge una sorta di valzer triste dell'amore tra il novellino, introverso, magazziniere Christian (il talentuoso [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
mercoledì 13 febbraio 2019
A cura della redazione

Neo dipendente di un supermercato, Christian è alla scoperta di un mondo sconosciuto: le infinite corsie, il maniacale ordine del deposito, il meccanismo del carrello elevatore. Un giorno incrocia lo sguardo di Marion, responsabile del reparto dolci, [...]

TRAILER
martedì 5 febbraio 2019
 

Le luci di un grande supermercato alla periferia di una cittadina della Germania Est si accendono e, sulle note di Sul Bel Danubio Blu, i carrelli per la movimentazioni delle merci volteggiano come abili danzatori in un valzer tra i corridoi.

TRAILER
giovedì 24 gennaio 2019
 

Christian è il nuovo dipendente del supermercato alla scoperta di un mondo sconosciuto: le infinite corsie, il maniacale ordine del deposito, il meccanismo surreale del carrello elevatore. Il suo collega Bruno del dipartimento bevande lo prende subito [...]

NEWS
martedì 8 gennaio 2019
 

Christian è il nuovo dipendente del supermercato alla scoperta di un mondo sconosciuto: le infinite corsie, il maniacale ordine del deposito, il meccanismo surreale del carrello elevatore. Il suo collega Bruno del dipartimento bevande lo prende subito [...]

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