La pittoresca isola a 40 miglia dalla costa del New England, totalmente sicura e assolutamente normale. Espandi ▽
"Widow's Bay" è una pittoresca cittadina su un'isola a 40 miglia al largo della costa del New England. Ma sotto la superficie si nasconde qualcosa. Il sindaco Tom Loftis (Matthew Rhys) è disperato nel tentativo di risollevare la sua comunità in difficoltà. Non c'è Wi-Fi, la copertura cellulare è intermittente e deve fare i conti con abitanti superstiziosi che credono che la loro isola sia maledetta. Loftis vuole che queste persone lo rispettino. Non lo fanno. Pensano che sia debole e codardo. E lo è. Ma Loftis è determinato a costruire un futuro migliore per suo figlio adolescente e a trasformare l'isola in una meta turistica. Miracolosamente, ci riesce: i turisti finalmente arrivano. Purtroppo, però, gli abitanti avevano ragione. Dopo decenni di calma, le vecchie storie che sembravano troppo assurde per essere vere cominciano a diventare realtà. Recensione ❯
Un thriller ambientato in Vaticano che vede Mark Ruffalo nei panni di un prete investigatore alle prese con una delicata indagine sulla santificazione di Giovanni Paolo II. Recensione ❯
Un'indagine intima sulla storia della regista e dei suoi genitori. Espandi ▽
Una coppia (Giuseppe e Lucia) arriva a Roma nel 1965, in fuga da un marito violento e da reati come l'adulterio e l'abbandono del tetto coniugale, lasciando la loro neonata figlia. Recensione ❯
Una donna deve fare i conti con il passato sperando nel futuro. Espandi ▽
Il carattere spigoloso di Roberta Valente (interpretata da Maria Vera Ratti) non è che una forma di autodifesa dovuta alla perdita dei genitori, quando lei aveva solo 5 anni. Per questo Roberta vive un'ansia da controllo che la porta a pianificare ogni aspetto della sua vita, nell'illusione di mettersi al riparo dalle brutte sorprese. Ha sempre primeggiato a scuola e all'università, ed è stata la prima anche nel concorso notarile, potendo così scegliere come destinazione Sorrento, dove è nata e dove vive Stefano (Alessio Lapice), il fidanzato storico che sogna di sposare. Recensione ❯
Marion Cotillard nei panni di un'attrice che sta per girare il suo ultimo film. Espandi ▽
Eddie Mars è un'attrice francese di fama internazionale che teme di diventare obsoleta a causa del passaggio del tempo. Un produttore italiano la convoca a Roma per girare un film in cui interpreterà Rowina, una rock star del mondo dell'arte. Accanto a lei c'è Valentina, la sua truccatrice, bodyguard e interprete che non l'abbandona un minuto, e si affollano il produttore, le due registe, più un gruppetto di giovani esperti di effetti speciali "alla Rambaldi" che le procurano droghe leggere e feste mirabolanti. Ma quasi nessuno di coloro che la circondano sa che Eddie ha un tumore all'ultimo stadio che cresce nel suo cervello e che probabilmente farà sì che questo sia il suo ultimo film.
Roma elastica è il progetto stravagante di un regista come il francese Bertrand Mandico, che ha fatto della fantasmagoria la sua cifra distintiva. Del film - con Marion Cotillard e un cast quasi del tutto italiano - restano le rocambolesche sequenze di Mandico, le sue sovrapposizioni, i piani sequenza, le carrellate vertiginose, gli zoom, i riflessi e le rifrazioni. Ma tutto questo ha più il sapore del fenomeno da circo (non necessariamente felliniano) che di un film in piena regola. Recensione ❯
L'ultima campanella della giornata suona. Davanti, un pomeriggio da trascorrere con gli amici. Il momento perfetto per un gelato. Il momento peggiore per incontrare l'Ice Cream Man. Espandi ▽
Tra giochi all'aperto e momenti di buon vicinato, le giornate scorrono serene nella ridente Bayleen Bay. L'idillio è tuttavia destinato a tramutarsi in incubo quando in città giunge un inquietante gelataio, i cui coni, una volta gustati, tramutano i bambini del posto da innocenti angioletti a spietati angeli della morte. Recensione ❯
Un'esperienza immersiva che mette in risalto la grandiosità, l'energia e l'ambizione visiva del tour mondiale dell'artista Katy Perry. Espandi ▽
C'è un momento in cui il concerto smette di essere soltanto un concerto e diventa una macchina spettacolare progettata per non lasciare un centimetro di palco inutilizzato. Katy Perry - The Lifetimes Tour Live from Paris appartiene precisamente a questa categoria: un film-concerto pensato per l'IMAX, costruito per amplificare ogni dettaglio di uno show già concepito come un gigantesco dispositivo di intrattenimento. A occuparsi della trasposizione cinematografica è Paul Dugdale, veterano dei documentari musicali, autore di numerosi concert movie dedicati ad alcune delle più grandi popstar contemporanee. La sua esperienza si avverte soprattutto nella qualità della resa audiovisiva, nitida, spettacolare e perfettamente calibrata per restituire allo spettatore la sensazione di trovarsi dentro l'arena.
Il repertorio, naturalmente, è quello che i KatyCats si aspettano: le hit che hanno costruito la carriera della cantante sono tutte al loro posto, incastonate in una scaletta che procede per accumulo e non rinuncia praticamente a nessuna delle trovate associate al suo immaginario. Ma il vero protagonista dello show è forse il corpo stesso di Katy Perry, sottoposto a una prova di resistenza che sembra non avere fine. Recensione ❯
L'adattamento seriale dei romanzi di J. K. Rowling. Espandi ▽
Non c'è nulla di speciale in Harry Potter - almeno questo è ciò che sua zia Petunia ha sempre sostenuto. Ma nel giorno del suo undicesimo compleanno, una lettera di ammissione alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts apre per Harry le porte a un mondo nascosto fatto di magia, amicizia e avventura. Tuttavia, con questa nuova realtà arrivano anche grandi pericoli, quando Harry è costretto ad affrontare un oscuro nemico legato al suo passato. Recensione ❯
Un detective privato di Los Angeles indaga sull'omicidio di un milionario di cui è accusata sua giovane moglie. Dove sta la verità? E su cosa indaga veramente il protagonista? Espandi ▽
Joe Diamond è un investigatore privato di Los Angeles, vestito di tutto punto, con una casa sopra un garage e un ufficio in centro. È un uomo degli anni '40, come Bogart, infallibile, ironico, sempre dalla parte sbagliata della storia, ma con le intuizioni giuste. Tutto nelle indagini che conduce torna al suo posto, tranne un dettaglio che rende la sua vita un sogno, o forse l'illusione di un uomo ferito. Assunto da una ricca signora accusata dell'omicidio del marito milionario, Joe scoprirà un intrico di interessi fra studi legati e poliziotti corrotti e metterà al tempo stesso in crisi la finzione in cui ha deciso di vivere.
Andy Garcia, regista e protagonista del suo film, guarda con nostalgia alla Hollywood classica, ma con un'idea originale sa anche rivelare una consapevolezza tipica del cinema di oggi. Il film costruisce una trama gialla che inanella altri personaggi immancabili del noir classico, interpretati da grandi interpreti.
C'è l'originalità di un lavoro meno immediato di quel che potrebbe sembrare, attraversato da una malinconica dolcezza, esile nei suoi risvolti ma anche per questo capace di ritrovare per vie traverse, tra omaggio e distanziamento, l'allure del cinema di un tempo. Recensione ❯
Il viaggio di due ragazze e due ragazzi che si cimentano per la prima volta con il lavoro forestale Espandi ▽
Guidati dai fratelli Michele e Giorgio Sambugaro, i ragazzi imparano a conoscere il bosco, a leggerne i segnali invisibili e a confrontarsi con la responsabilità di chi deve prendersene cura. Attraverso il corso di formazione che affrontano questi ragazzi, il documentario mostra una natura fragile, in bilico tra bellezza e minaccia, e la necessità di un cambio di mentalità: non più il bosco come risorsa solo da sfruttare, ma come organismo da comprendere e proteggere. Recensione ❯
Un microcosmo di vite nascoste nelle abitazioni dalle volte affrescate e ammuffite, che improvvisamente è costretto a lasciare casa. Espandi ▽
Un antico e degradato palazzo nel centro storico di Palermo viene sgomberato e i suoi inquilini sfrattati per fare posto ad una ristrutturazione che lo faccia diventare uno degli edifici più richiesti, ma anche più esclusivi, della città. Qui viene documentata l'attesa dello sfratto mentre la vita quotidiana dei suoi abitanti continua.
Tiziano Locci e Tito Puglielli propongono una nuova forma di cinema di denuncia.
Il loro è un "j'accuse" pronunciato a bassa voce e proprio per questo risuona nel modo giusto. La loro telecamera sale lungo le scale, mostra gatti che allattano o che si aggirano fuori casa, non nasconde il degrado dell'edificio ma lo presenta per quello che è diventato: un luogo abitato da persone diverse da molti punti di vista ma comunque legate a questo palazzo 'storto' come viene definito. Recensione ❯
Jessica Chastain in un horror che riflette sul ruolo della maternità. Espandi ▽
Bela, una bambina di otto anni che vive in una casa segnata da problemi coniugali, si trova ad affrontare un'entità sinistra che esce dal suo armadio. La presenza, che lei chiama "Altra Mamma", diventa sempre più minacciosa per lei e per la sua famiglia. Recensione ❯
Un viaggio metafisico e simbolico in una Napoli intesa come grande hotel delle anime, dove il mistero dell'aldilà dialoga continuamente con la vita. Espandi ▽
Nell'hotel Averno si seguono le vite del personale del gestore, del personale di cucina e di alcuni clienti. Tra loro ci sono una avvocato che sta cercando un testimone di comodo, un malavitoso in pericolo, una figlia e un padre, una coppia di giovani e una cameriera a cui è morto il marito. Intanto in cucina si sta preparando il pranzo per i partecipanti a un funerale. Pino Carbone alla sua opera prima si presenta come un abile regista di attori. Avere in un’opera prima un cast di attori partenopei del livello che si trova in questo film è sicuramente un onore ma anche una responsabilità per un regista. Ci sono veterani del cinema e anche attori giovani ma tutti offrono prestazioni all’altezza. Anche le vicende che vengono narrate hanno una loro intensità, considerato che alla sceneggiatura c’è una firma di rilievo come Maurizio Braucci. Carbone sceglie di utilizzare il formato 4:3 proprio per sottolineare un particolare tipo di sguardo ravvicinato richiesto allo spettatore. Recensione ❯
Un film-concerto che segue i Twenty One Pilots dal loro arrivo a Città del Messico fino allo spettacolo da 65 000 fan, con performance e momenti dietro le quinte. Espandi ▽
Concerto filmato che immortala i Twenty One Pilots in un momento decisivo della loro carriera: il loro monumentale spettacolo da headliner a Città del Messico, davanti ai 65.000 fan che hanno riempito l'Estadio GNP Seguros durante il Clancy World Tour. Recensione ❯
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