Un film che esplora il crollo delle certezze e il peso delle scelte di vita. Espandi ▽
Gabrielle Conti ama il suo lavoro, ama suo marito e i figli di suo marito, perché lei ha scelto di non averne. Consacrata al lavoro, è chirurgo maxillo-facciale e chef de service in un ospedale pubblico. Un giorno incontra una scrittrice che fa ricerche per un romanzo sul suo dipartimento. Con lei, improvvisamente, sente il bisogno di fermarsi, di andare altrove. Il tempo di riprendere fiato. Salire e ricadere, in piedi.
Dopo
Gli amori di Anaïs, gioioso racconto di formazione accomodato nell'universo agiato e letterario di Saint-Germain-des-Prés, Charline Bourgeois-Tacquet, che ama (tanto) le attrici, disegna un altro ritratto femminile vivido e profondo.
Cambia registro la regista e cambia stagione della vita ma prosegue la sua esplorazione del desiderio, del suo flusso e della sua espressione, in un'opera seconda che attribuisce un'importanza predominante alla dimensione intellettuale nelle relazioni intime.