Un'immersione nello spettacolo eccessivo e magniloquente dei Ghost, totalmente al servizio di un pubblico che trova quel che cerca. Documentario, Musicale - USA2026. Durata 115 Minuti.
Il film evento catturato dal vivo su pellicola 16mm nel corso di due sold-out al Palacio de los Deportes di Città del Messico. Espandi ▽
In un film-concerto dei Ghost la musica è soltanto una parte dello spettacolo. Tutto il resto - costumi, scenografie, rituali, luci, coreografie, personaggi, simbologie - concorre a costruire un universo parallelo in cui il rock diventa una forma di teatro, e il concerto una liturgia collettiva.
Ghost: 2 Big to Rig lo sa perfettamente e decide di non opporre alcuna resistenza a questa vocazione spettacolare: più che raccontare i Ghost, vuole mostrarli nella loro massima espressione scenica, trasformando l'esibizione di Città del Messico in un monumento audiovisivo al culto della band.
Il risultato è un'opera opulenta, sfacciatamente magniloquente, costruita per restituire allo spettatore qualcosa di molto vicino all'esperienza di trovarsi davanti a migliaia di persone mentre un'enorme macchina scenica prende vita. Recensione ❯
Il documentario mostra per la prima volta Marco Bellocchio al lavoro sul set e racconta il suo approccio quotidiano alla regia. Espandi ▽
Fabio Lovino, fotografo e collaboratore di Marco Bellocchio per tanti anni, punta l'obiettivo verso il regista collezionando frammenti inediti di vita sul set e di rapporto con gli attori e con la troupe, interviste a cuore aperto con Bellocchio stesso, con i figli Pier Giorgio ed Elena, e con una serie di colleghi illustri che con lui hanno lavorato, da Pierfrancesco Favino a Fabrizio Gifuni, da Marco Tullio Giordana a Daniele Ciprì.
Rara opportunità di osservare un maestro come Marco Bellocchio al lavoro, in una piacevole serie di conversazioni sul cinema e sul carattere di uno dei più grandi autori italiani. La firma qualcuno che gli è vicino e riesce a rompere le barriere personali del regista, alternando costantemente le riflessioni sul suo metodo artistico e sui rapporti lavorativi con quelle che, gentilmente, si spingono più in profondità. Recensione ❯
Il film è ambientato 24 anni dopo il film originale e racconta la storia di Haymitch e dell'unica vittoria del Distretto 12, prima dell'arrivo di Katniss Everdeen e Peeta Mellark. Espandi ▽
Il film riporta la narrazione indietro di 24 anni, fino alla 50ª edizione degli Hunger Games, ovvero la Seconda Edizione della Memoria. Recensione ❯
Basato sul romanzo "Marche et invente ta vie" di Bernard Ollivier, ispirato a molte storie vere. Espandi ▽
Fred è un'insegnante sospesa dal lavoro per aver dato uno schiaffo a una studentessa. Il marito medico le ha chiesto il divorzio e sua figlia Nina è sempre più distante. Grazie a un'amica scopre l'esistenza di un'associazione che si occupa di ragazze e ragazzi con problemi, organizzando anche cammini definiti marce di rottura. Nonostante qualche timore da parte di un dirigente dell'associazione, Fred ottiene l'autorizzazione ad accompagnare il pluridenunciato Adam in un viaggio di tre mesi sul cammino per Santiago scelto dal ragazzo in alternativa alla detenzione.
Yann Samuell prende spunto da progetti di reinserimento attivi in Francia per raccontare una vicenda con due protagonisti che sanno come tenersi reciprocamente testa.
In una prospettiva laica il viaggio verso una meta è cammino di introspezione e di conoscenza, occasione di revisione critica, di riflessione sui propri comportamenti. Ed è con questo obiettivo che l'associazione "Seuil" (che significa soglia) opera favorendo il cammino di transizione verso Santiago da parte di giovani che hanno carichi pendenti o comunque situazioni di grave disagio sulle spalle. Recensione ❯
I fratelli Anthony e Joe Russo firmano un nuovo capitolo dove
tornano i supereroi vendicatori della Marvel. Espandi ▽
Gli amati eroi provenienti da tre universi distinti si troveranno su una rotta di collisione letale e dovranno affrontare una minaccia esistenziale senza precedenti. Recensione ❯
Una storia inedita e originale della celebre saga. Espandi ▽
Dalla mente del visionario regista Zach Cregger arriva una nuova e terrificante interpretazione del franchise di Resident Evil. In una storia completamente inedita, Resident Evil segue Bryan, un corriere medico che si ritrova involontariamente coinvolto in una frenetica sfida contro il tempo per sopravvivere, mentre una notte sconvolgente e orribile sprofonda nel caos intorno a lui. Recensione ❯
Anche i detective più inadeguati possono trasformarsi, loro malgrado, in improbabili eroi. Espandi ▽
La storia segue le vicende di Michele Ragusa (Michele Foresta), un investigatore privato senza un soldo e tutt'altro che brillante, più abituato a occuparsi di "corna e gattini" che di vere indagini criminali. Tra una ricerca e l'altra, approfitta spesso dell'ospitalità dell'amico Diego Viani (Diego Abatantuono), ex rapinatore che gestisce un'osteria. Quando un misterioso bottino di lingotti d'oro sparito negli anni Ottanta riporta a galla il passato criminale di Diego, Michele decide di aiutarlo. Insieme al suo improbabile e non retribuito tirocinante Alex (Max Angioni), si ritrova coinvolto in un'indagine rocambolesca fatta di equivoci, vecchi complici, segreti sepolti e continui colpi di scena. Tra inseguimenti, imprevisti e situazioni al limite dell'assurdo, i due protagonisti dovranno districarsi in un mistero che sembrava dimenticato da oltre trent'anni, scoprendo che anche i detective più inadeguati possono trasformarsi, loro malgrado, in improbabili eroi. Recensione ❯
Una commedia romantica in stile italiano che prende in giro le convenzioni del genere. Espandi ▽
È il periodo delle feste a Roma, mancano pochi giorni a Capodanno
Traffico, regali, impegni sociali, pressioni degli amici: i nervi sono a fior di pelle e le relazioni messe a dura prova.
Leo e Irene si frequentano da tre mesi, da quando è scoccato il loro primo incontro sulla tangenziale di Roma. Ma non hanno ancora affrontato quel momento inevitabile, quello in cui ci si chiede: "Allora, cosa siamo?".
Dall'esterno, sembrano perfetti l'uno per l'altra. Ma le loro insicurezze stanno lentamente mandando tutto in pezzi.
Poi, proprio la sera in cui finalmente si incontrano per parlarne, la sua auto nuova di zecca viene rubata proprio davanti al palazzo di lei.
E questo cambia tutto.
Credevano di vivere in una commedia romantica. Invece... la festa è finita.
Ciò che segue è una settimana frenetica e assurda fatta di commissariati, richieste di risarcimento, uffici ACI, coinquilini, guardie giurate, ladri, padri e suore.
Un mondo di persone irritabili che non vogliono essere dove sono, unite nel remare controcorrente - contro il futuro, contro l'amore - e nell'antica diffidenza riservata ai "giovani", che, a quanto pare, non sono più così giovani.
Eppure è proprio sfidando i veri poteri costituiti - la burocrazia e i genitori - che due giovani adulti potrebbero trovare, se non la macchina, almeno la strada. E forse ricominciare insieme. Recensione ❯
Attraverso le immagini dello strepitoso live di San Paolo, l'archivio personale del gruppo e materiali inediti restituiscono uno sguardo unico sul periodo più delicato della storia dei Linkin Park. Espandi ▽
Il documentario diretto da Joe Hahn racconta i sette anni di silenzio durante i quali la band ha affrontato la perdita di Chester Bennington e trovato la forza di ricominciare. Dopo sette anni di pausa seguiti alla devastante scomparsa dell'amato frontman, il film segue i Linkin Park dalle intime sessioni in studio del 2022 fino all'esplosiva uscita dell'album From Zero nel 2024 e al concerto di San Paolo, intrecciando rari filmati d'archivio, performance da show sold-out e interviste sincere ai membri della band e ai fan, per raccontare in modo autentico cosa significhi ripartire dopo una perdita così profonda. Unshatter non è un tributo né un tradizionale making of, ma il racconto di un percorso umano e artistico costruito attraverso immagini raccolte negli anni, molte delle quali realizzate senza l'intenzione iniziale di diventare parte di un film. Insieme all'archivio della band, questi materiali restituiscono uno sguardo inedito sul periodo più delicato della storia dei Linkin Park, sul processo creativo della band e sulla loro duratura amicizia, presentando al contempo il nuovo capitolo dei Linkin Park con Emily Armstrong e Colin Brittain. Recensione ❯
Quando una squadra di supersoldati geneticamente modificati sfugge al controllo nel deserto, una spietata cecchino dell'esercito deve scatenare l'inferno per proteggere la sua giovane figlia. Recensione ❯
Queen Budapest, primo rock show di una band occidentale in uno stadio oltre la Cortina di ferro, nonché l'ultima esibizione dal vivo dei Queen al completo ripresa su pellicola, sarà proiettato nei cinema e nelle sale IMAX di tutto il mondo dal 7 ottobre con distribuzione a cura di Trafalgar Releasing. In Italia sarà nelle sale dal 7 all'11 ottobre 2026 distribuito in esclusiva da Nexo Studios.
Il film arriva nelle sale in occasione del 40° anniversario di questo momento fondamentale nella storia della band. Il film è stato meticolosamente restaurato in 4K a partire dalle riprese originali in 35 mm presso gli studi neozelandesi Park Road Post Production di Sir Peter Jackson, con un nuovo missaggio audio realizzato dalle registrazioni multitraccia originali, per offrire la versione più coinvolgente dello spettacolo mai realizzata. Recensione ❯
Il film che segna il ritorno di Steven Spielberg al genere dedicato agli UFO. Espandi ▽
Mentre il mondo è sull'orlo del collasso per una serie di crisi geopolitiche, in particolare nella penisola coreana, Daniel Keller è braccato dagli agenti di una misteriosa organizzazione guidata dallo spietato Noah. Vogliono recuperare ciò che lui ha rubato e impedirgli di diffondere le informazioni ottenute grazie alle sue straordinarie capacità informatiche.
Nel frattempo Margaret Fairchild, volto delle previsioni meteo di Kansas City ma aspirante conduttrice, viene avvicinata da un uccellino, un cardinale rosso, e inizia a manifestare inspiegabili capacità linguistiche: prima parla russo, poi coreano, lingue che non ha mai studiato. Soprattutto, riesce a vedere nel cuore delle persone ed empatizzare con loro al punto da convincerle a non ostacolarla. I due sono destinati a incontrarsi, almeno secondo Hugo, che li sostiene insieme a un gruppo di ribelli fuoriusciti dall'agenzia di Noah.
Avvolto in fase promozionale da fitto mistero, Disclosure Day è una sorta di rivisitazione in chiave moderna e thriller di Incontri ravvicinati del terzo tipo.
Tra le sequenze più sorprendenti spicca una fuga che culmina in uno scontro con un treno e in una sparatoria in movimento, degna di un action coreano. Il ritmo del montaggio, per tutta la parte thriller, conferma che siamo di fronte a un maestro della tensione. Recensione ❯
Il film racconta della sottilissima linea tra bene e male e di ciò che scorre in mezzo alle nostre vite travolgendole spesso come un fiume in piena. Espandi ▽
Carlo Ristuccia è un docente universitario, autore di un unico libro di successo. Sua moglie Elisa è una giornalista di Vanity Fair Italia in crisi creativa, e il suo direttore le consiglia di "staccare" e di partire per una vacanza. Decidono dunque di partire per Tangeri, insieme a un'altra coppia: Paolo, il migliore amico di Carlo, ristoratore stakanovista e padre assente, e sua moglie Anna, iperansiosa e prepotente. Con loro però c'è anche la figlia tredicenne Vittoria, che ha una particolare simpatia per Carlo. Peccato che in vacanza si presenti a sorpresa Blu, la giovanissima amante del professore.
Il film è una summa di tutta la produzione cinematografica precedente di Gabriele Muccino. Ritroviamo qui tutti i topos: la regia ansiogena, la recitazione concitata, le litigate furiose, l'infantilismo maschile, l'immancabile arpia che sottrae i figli al padre depotenziandone l'autorità.
Ma questi topos stavolta sono al servizio del ritratto tragicomico di una generazione perduta, e in particolare di maschi che hanno smarrito la propria direzione. Recensione ❯
La storia del re del pop Michael Jackson. Espandi ▽
Michael è un bambino pieno di sogni e di talento. Balla e canta in modo unico, si trova a crescere con un padre opprimente, che non esita a tirare fuori la cinta per imporre il suo volere. Ma Michael è destinato a diventare un'icona, la sua ascesa da solista va di pari passo con l'intima urgenza di avere sempre maggiore emancipazione dalla figura paterna, fino al "divorzio professionale". Nel frattempo, tra un animale esotico e l'altro nella sua villa, il suo successo non si arresta, anzi spicca il volo: Off the Wall, Thriller e Bad, il resto è storia.
Più che un biopic fedele alla verità dei fatti, Michael è uno spettacolare evento musicale. Antoine Fuqua si assume la responsabilità di raccontare una delle icone più osannate e criticate del mondo, e per farlo sceglie - per evidenti questioni legali - di sacrificare una parte della storia: quella processuale, legata alle gravi accuse di pedofilia e molestie su minori.
Un film da grande pubblico, Michael che sa commuovere, esaltare, ispirare, divertire e far cantare e ballare chi guarda. Recensione ❯
Una guida escursionistica, un gruppo di detenute e una gita premio al Parco Nazionale del Pollino dalle conseguenze inimmaginabili. Espandi ▽
Biagio Riccio è un sognatore nato in un piccolo paese che dopo una breve carriera militare è diventato una guida turistica. Un giorno riceve la telefonata di Raffaella Cursaro, un'attrice di non troppo successo che gestisce un laboratorio teatrale presso una casa di accoglienza. Il laboratorio invita le detenute a immaginarsi come alberi, e Raffaella ha pensato di portarle a vedere da vicino il Pino Loricato. A seguire Biagio c'è suo nipote Luciano, un ventenne che ha rinunciato all'università e quattro donne che hanno avuto guai con la legge.
Il bene comune è il quinto film da regista di Rocco Papaleo, e prosegue lungo il tracciato insolito della sua visione artistica, che ha molto a che fare con il suo talento musicale.
Il tono da favola eccede nella rappresentazione di una casa di accoglienza che sembra un resort per vacanze e in un gruppo di figure eccentriche tutte convenientemente giustificate nelle loro trasgressioni legali, ma il cinema di Papaleo si riconferma "un modo di stare al mondo" originale e sui generis, e ha come al solito un piacevole swing tutto suo. Recensione ❯
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