Profilo critico di un'artista anticonvenzionale e multidisciplinare: interventi autorevoli e materiali eterogenei. Documentario, Francia, Italia, Germania2023. Durata 59 Minuti.
Un documentario che ci porta a conoscere meglio la scrittrice Goliarda Sapienza in parallelo alla sua Modesta, la protagonista del romanzo cult "L'arte della gioia". Espandi ▽
Nel 1978 Goliarda Sapienza (1924-1996), catanese di famiglia atea e marxista, fino ad allora sconosciuta al mondo editoriale, concluse un romanzo molto corposo, "L’arte della gioia", frutto di una riscrittura durata anni. L’opera venne proposta a svariati editori, che la rifiutarono senza appello e rimase inedita finché l’autrice restò in vita. Solo nel 2005 il romanzo viene pubblicato in Francia, dove in brevissimo tempo diventa un caso letterario: dopo la morte della scrittrice, suo marito Angelo Maria Pellegrino dà alle stampe in un migliaio di copie con la casa editrice Stampa Alternativa la prima edizione di "L’arte della gioia", che poi entrerà nel prestigioso catalogo Einaudi insieme ad altri suoi scritti. Nel 2024 Valeria Golino presenta al Festival di Cannes la serie SKY da lei diretta e ispirata dalla prima parte del romanzo e annuncia che interpreterà Goliarda in Fuori, il prossimo film di finzione di Mario Martone (che già ha adattato di recente per il teatro insieme a Ippolita Di Majo "Il filo di mezzogiorno", secondo romanzo di Sapienza). Le ragioni dell’improvviso risveglio di interesse nei confronti di questa autrice non riconosciuta in vita, perché estremamente autonoma e difficilmente inquadrabile, sono ben illustrate in questo speciale prodotto da ARTE, che raccoglie gli interventi di pochi ma qualificati testimoni: oltre a Pellegrino e a Golino, Frédéric Martin, fondatore della casa editrice Le Tripode, artefice della comunicazione del romanzo e del suo successo di vendite, la traduttrice francese Nathalie Castagné, la ricercatrice di cultura italiana Alberica Bazzoni, la scrittrice e docente di letteratura italiana Monica Farnetti. Basato su materiali molto eterogenei, un film che è un buon punto di partenza per approfondire questo universo. Recensione ❯
Serie basata sulla trilogia di romanzi distopici bestseller del New York Times di Hugh Howey. Espandi ▽
Silo racconta la storia degli ultimi diecimila abitanti della Terra, la cui casa profonda un miglio li protegge dal mondo esterno, tossico e mortale. Tuttavia, nessuno sa quando o perché il silo sia stato costruito e chi cerca di scoprirlo va incontro a conseguenze fatali. Rebecca Ferguson interpreta l'ingegnere Juliette che cerca risposte sull'omicidio di una persona cara e si imbatte in un mistero molto più intricato di quanto avrebbe mai potuto immaginare, portandola a scoprire che, se le bugie non ti uccidono, lo farà la verità. Recensione ❯
Un film di formazione sulla storia di due giovani protagonisti, Luca e Margherita, che devono affrontare una delle prove più importanti della loro vita. Espandi ▽
Luca, un ragazzo di 22 anni di Biella che studia filosofia, ha appena fatto un provino per una pubblicità. Spinto dai genitori, potrebbe trasferirsi a Milano dove la sua ragazza Margherita ha in programma di andare a vivere. Una sera, dopo aver fatto sesso, lei teme di essere rimasta incinta. Mentre la ragazza vaga per la città, lui sparisce all'improvviso e parte in direzione delle Alpi Svizzere per raggiungere il suo amico Paolo. Nel corso del viaggio il suo destino s'incrocia con quello di due ragazzi profughi, Naila e Yuseff, e della famiglia di Bacci.
Dentro il film ci sono troppe linee narrative: la condizione dei profughi, l'accenno ai No Tav, la dottoressa obiettore di coscienza, la famiglia della baita isolata dove gli scambi dei dialoghi tra Luca e Bacci creano uno squilibrio tra un dramma esistenziale (che diventa anche collettivo) e battute da commedia.
L'opera non segue una sola linea narrativa e cerca di sovrapporre più storie ma fa soltanto tanta confusione ed è sottolineato da una colonna sonora così presente che finisce per diventare invadente. Recensione ❯
La serie FX composta da sette episodi ambientata nel remoto e isolato compound di un miliardario solitario. Espandi ▽
Darby Hart è la figlia di un coroner che ha raggiunto un piccolo successo come autrice di un diario true crime, nel quale racconta come ha seguito le tracce di un serial killer insieme al suo compagno Bill Farrah. Quest'ultimo è invece diventato un artista di grande successo, con lo pseudonimo FANGS. Dopo un reading, Darby riceve la visita virtuale, via realtà aumentata, dell'intelligenza artificiale Ray, che la invita in un ritiro in Islanda, organizzato dal riservato magnate Andy Ronson.
Si tratta di un riservatissimo meeting tra alcune delle più grandi menti del pianeta sul fronte della tecnologia, ma non mancano alcuni artisti, tra i quali anche Bill, che Darby non vede da anni. Le cose prendono però una piega sinistra quando Bill muore di overdose, sotto gli occhi impotenti di Darby che lo osserva attraverso una finestra senza poterlo aiutare.
Una vicenda thriller su due linee temporali si dipana senza sorprese: il colpevole nel presente è ovvio e quello nel passato è irrilevante. Dagli autori di The OA un giallo tanto pretenzioso quanto scontato. La serie, prodotta dal network FX, vanta comunque un buon cast e senz'altro è affascinante la principale location. La produzione ne esce bene anche sul fronte musicale. Recensione ❯
Una rivisitazione approfondita del classico thriller a sfondo psico-sessuale e punto di riferimento della cultura anni '80. Espandi ▽
Dopo aver scontato 15 anni di prigione per l’omicidio di Alex Forrest, l’ex procuratore distrettuale Dan Gallagher torna in libertà con l’intenzione di recuperare i rapporti con la figlia Ellen e l’ex moglie Beth, e di dimostrare la propria innocenza. La serie procede in parallelo su due linee temporali: quella del presente, in cui Dan tenta faticosamente di riaprire il processo; e quella del 2008, durante la breve storia extraconiugale tra Dan e Alex, assistente alle vittime di casi penali. Quando Dan vuole interrompere la relazione, Alex non si rassegna e inizia a tormentarlo con comportamenti ossessivi che condurranno a tragiche conseguenze.
Ispirata al celebre film di Adrian Lyne Attrazione fatale (1987), l’omonima serie ideata da Alexandra Cunningham e Kevin J. Hynes si propone non come un remake fedele ma come una rielaborazione che allarga lo sguardo soffermandosi di più sulle implicazioni socio-psicologiche.
l senso di frustrazione che aleggia è ben reso dalle interpretazioni attoriali: a svettare per bravura e intensità è però Lizzy Caplan che regge il confronto con l’iconica Alex Forrest di Glenn Close.
La rielaborazione del thriller di Lyne si concentra sulle dinamiche sociali e psicologiche riuscendo ad essere coinvolgente e stimolante, ma smarrendosi nel finale. Recensione ❯
Due agenti segreti, ed ex amanti, sono alle prese con un attacco informatico che sta minacciando i loro Paesi. Espandi ▽
La miniserie in 6 episodi franco-britannica di Apple TV + si caratterizza da subito per il doppio binario che la trama intraprende. Da un lato abbiamo una classica spy story, che attraverso un intreccio piuttosto esposto e lineare ci porta a riflettere sulle complesse connessioni geopolitiche tra Europa e Medio Oriente. Il secondo binario narrativo è interamente trainato dal fascino dei due protagonisti: Vincent Cassel ed Eva Green. Due sex symbol, che portano entrambi un bagaglio fascinoso e intrigante. Malgrado le indiscutibili capacità attoriali dei due protagonisti, che reggono il loro ruolo in tutti gli episodi e attirano costantemente la nostra attenzione, esattamente come gli eventi catastrofici che si alternano nella miniserie, anche questo aspetto risulta estemporaneo, gratuito, uno specchio per le allodole. Liaison non affascina quanto Cassel e Green; spreca, potremmo dire, questo atteso incontro attoriale. Recensione ❯
Una miniserie biografica che racconta la vita di Bernard Tapie. Espandi ▽
La miniserie ricostruisce il destino romantico di Bernard Tapie, personaggio straordinario e una delle figure pubbliche francesi più iconiche e controverse. Nel corso dei sette episodi Laurent Lafitte si calerà nei suoi panni, ripercorrendone l'ascesa e la caduta. Recensione ❯
Il ritiro di Dario Argento all'interno di un centro benessere per scrivere uno dei suoi film. Espandi ▽
Dario Argento ha scritto i suoi film più famosi all'interno di hotel, isolandosi completamente dalla realtà esterna e immergendosi nei propri incubi. Dopo molti anni, consigliato dal suo agente, decide di tornare in un hotel per concludere la sua nuova sceneggiatura e per essere intervistato, filmato e seguito da una troupe che sta girando un film su di lui. All'interno di questa struttura, un centro benessere molto lontano dai luoghi angoscianti che caratterizzano il cinema del maestro dell'orrore, Argento non si sente a proprio agio e ha difficoltà sia a trovare la quiete necessaria per finire la sceneggiatura, sia a confidare i suoi segreti alla troupe che lo sta intervistando. Ma il demone del cinema, che non lo ha mai abbandonato, lo spingerà, ancora una volta, a donarsi totalmente. Recensione ❯
Nonostante la forte opposizione della famiglia, Jeong-yeol e Na-ra riescono a sposarsi grazie al puro potere dell'amore. Espandi ▽
Nonostante la forte opposizione della famiglia, Jeong-yeol e Na-ra riescono a sposarsi grazie al puro potere dell'amore. Ma dopo due anni di matrimonio i due si ritrovano in tribunale dopo aver ricevuto un periodo di divorzio di 30 giorni, quando un incidente d'auto fa perdere loro la memoria. La coppia colpita da amnesia si innamora di nuovo rapidamente e i membri della famiglia escogitano un elaborato piano di 30 giorni per recuperare i loro ricordi e completare il divorzio. Recensione ❯
Tre registe per tre protagoniste. Uno spazio sicuro per le donne la cui liberazione passa per questo cinema low budget ma dall'aspirazione internazionale. Documentario, Italia2023. Durata 80 Minuti.
Un coming of age raccontato attraverso un anno di vita, dove si incontrano e si scontrano sogni, desideri, dubbi e una infinita voglia di lotta e di vita. Espandi ▽
Tre giovani registe filmano tre protagoniste che sono più o meno loro coetanee: About Last Year è già per questo motivo un oggetto alieno, un unicum, in quanto percorso che identifica e dà luce a uno spazio sicuro per le donne, in un Paese in cui quasi solo le violenze che subiscono fanno notizia. La loro volontà di disporre liberamente del proprio corpo passa attraverso un cinema indipendente e low budget, ma dall’aspirazione internazionale, seguendo gli appuntamenti tra Torino, Milano, Roma e Parigi, grazie al sostegno del collettivo LGBTQ Maurice di Torino e della (ex) Kiki House of Savoia. Unico film italiano in selezione alla Settimana della Critica 2023, prodotto dalla torinese Base Zero, About Last Year segna la linea di una sezione che osa, rischia, anche anteponendo a un’esilità produttiva la ruvida qualità di nuovi sguardi sul presente. Recensione ❯
Una commedia diretta da Kenya Barris, lo sceneggiatore de Il principe cerca figlio. Espandi ▽
Il film racconta la storia di una coppia e delle rispettive famiglie dei due, che si ritrovano alle prese con il concetto moderno di amore e le diverse dinamiche familiari. Tra culture opposte, aspettative sociali e le differenze date dall'età si verranno a creare delle situazioni bizzarre ed equivoche... Recensione ❯
L'esordio al lungometraggio della regista, sceneggiatrice, attrice e conduttrice Janet De Nardis. Espandi ▽
Un incidente stradale, una folla che si accalca, un telefono lasciato lì per terra. Il primo a raccoglierlo è Alessandro, adolescente che a scuola viene preso di mira da un gruppo di bulli; poi tocca a Piero, capitano di polizia felicemente sposato con Fabiana e in procinto di scoprire qualcosa di lacerante per il proprio matrimonio; quindi è il turno di Gianni, giovane rampollo di una famiglia di avvocati da sempre inviso al padre per il suo stile di vita dissoluto e menefreghista; arriva in scena Mirko, sicario della mafia appena promosso nelle gerarchie ma che nasconde un segreto che può costargli la vita; infine il Boss della famiglia, che deve tenere a bada gli affari e preparare la successione al trono di sua figlia, la recalcitrante Tina.
Tutti e cinque i protagonisti entrano in possesso dello smartphone iniziale, che ha una qualità particolare: può visualizzare e ascoltare ogni messaggio, chat e chiamate di qualunque altro telefono.
Siamo di fronte ad un indifferente cupio dissolvi, dove a scemare è proprio la sospensione di incredulità di fronte a un pugno di episodi così familiari eppure così lontani nel tempo e nello spazio, dove tutto è già visto, ogni cosa è di cartone, non c'è nulla che non sia pronosticabile. E forse questo, assieme all'incapacità di mostrarci sprazzi di reale sepolto, è il misfatto principale di Good Vibes - non c'è un sentito perturbamento nello svelamento del fantastico. Recensione ❯
La rivoluzionaria miniserie tratta dall'omonimo romanzo best seller e vincitore del Premio Pulitzer di Anthony Doerr. Espandi ▽
Tratta dal romanzo vincitore del Premio Pulitzer, Tutta la luce che non vediamo è una miniserie che segue la storia di Marie-Laure, una ragazza francese cieca, e di suo padre, Daniel LeBlanc, che fuggono dalla Parigi occupata dai tedeschi con un diamante leggendario per impedire che finisca nelle mani dei nazisti. Braccati senza sosta da un crudele ufficiale della Gestapo che vuole impossessarsi della pietra preziosa per il suo interesse personale, Marie-Laure e Daniel trovano presto rifugio a St. Malo, dove vanno a vivere con uno zio solitario che diffonde le trasmissioni clandestine per la resistenza. In questa cittadina sul mare una volta idilliaca, il percorso di Marie-Laure incrocia inevitabilmente quello di un'improbabile anima gemella: Werner, un adolescente brillante arruolato dal regime di Hitler per rintracciare le trasmissioni illegali, che invece possiede un legame segreto con Marie-Laure e con la sua fiducia nell'umanità e la sua speranza. Intrecciando abilmente le vite di Marie-Laure e Werner nel corso di un decennio, Tutte le luci che non vediamo racconta la storia dell'incredibile potere dei legami tra le persone, un faro di luce che può guidarci anche nei tempi più bui. Recensione ❯