Bohemian Rhapsody

Film 2018 | Biografico, Drammatico, Musicale 134 min.

Regia di Bryan Singer. Un film con Rami Malek, Lucy Boynton, Gwilym Lee, Ben Hardy, Joseph Mazzello, Aidan Gillen. Cast completo Titolo originale: Bohemian Rhapsody. Genere Biografico, Drammatico, Musicale - Gran Bretagna, USA, 2018, durata 134 minuti. Uscita cinema giovedì 29 novembre 2018 distribuito da 20th Century Fox. Oggi tra i film al cinema in 575 sale cinematografiche - MYmonetro 2,59 su 90 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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I Queen e il loro frontman Freddie Mercury: la loro unicità di stile, la scalata sulle vette della musica mondiale fino all'iconico concerto Live Aid 1985, una delle più grandi performance della storia. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, Bohemian Rhapsody è 1° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 231.536,00 e registrato 35.521 presenze.

Consigliato nì!
2,59/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 2,42
PUBBLICO 3,35
CONSIGLIATO NÌ
Un biopic che si sforza di piacere a tutti ma che rimane privo di quella luccicanza che ha reso Mercury immortale.
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 12 novembre 2018
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 12 novembre 2018

Da qualche parte nelle suburb londinesi, Freddie Mercury è ancora Farrokh Bulsara e vive con i genitori in attesa che il suo destino diventi eccezionale. Perché Farrokh lo sa che è fatto per la gloria. Contrastato dal padre, che lo vorrebbe allineato alla tradizione e alle origini parsi, vive soprattutto per la musica che scrive nelle pause lavorative. Dopo aver convinto Brian May (chitarrista) e Roger Taylor (batterista) a ingaggiarlo con la sua verve e la sua capacità vocale, l'avventura comincia. Insieme a John Deacon (bassista) diventano i Queen e infilano la gloria malgrado (e per) le intemperanze e le erranze del loro leader: l'ultimo dio del rock and roll.

Per il cinema le rockstar presentano un vantaggio: raramente muoiono nel loro letto, piuttosto di overdose, suicidi o annegati. Da qui l'affermarsi di un genere che è rimasto ormai senza fiato.

Un genere che segue uno schema obbligato: l'infanzia modesta, il trauma fondante, l'ascensione con prezzo annesso da pagare quasi sempre con una tossicodipendenza, la caduta, la redenzione a cui segue qualche volta la malattia e la morte. Insomma visto uno, visti tutti. Ma a questo giro di basso 'immortale' era lecito aspettarsi di più. Invece in Bohemian Rhapsody, proprio come in Ray o in Quando l'amore brucia l'anima - Walk the Line, l'originalità non è in gioco. Quello che conta è la ricostruzione pedissequa e la performance emulativa degli attori.

Dal premio assegnato a Jamie Foxx poi (Ray), il biopic è diventato un 'apriti sesamo' per gli Oscar. La somiglianza somatica e il mimetismo dei gesti cruciali. Lo sa bene Rami Malek assoldato per una missione praticamente impossibile: reincarnare l'assoluto, quel mostro di carisma e virtuosità che era Freddie Mercury. Pianista, chitarrista, compositore, tenore lirico, designer, atleta, artista capace di tutti i record (di vendita), praticamente uomo-orchestra in grado di creare e di crearsi. Un demiurgo che in scena non temeva rivali, che mordeva la vita, aveva la follia dei grandi e volava alto, lontano.

Le buone intenzioni e l'impegno pur rigoroso e lodevole dell'attore americano si schiantano rovinosamente contro il mito e una protesi dentale ingombrante che lo precede di una spanna ovunque vada. Non c'è rifugio in cui Malek possa fuggire o ripiegare. Con buona pace di Hollywood e di Baudrillard, l'aura di Freddie Mercury non conosce declino e schianta il suo simulacro.

In soccorso dell'interprete arriva solo il playback che ha richiesto un lungo lavoro di sincronizzazione del labiale e a occhi chiusi fa sognare. È sempre difficile mettere in scena la trasformazione di un musicista in icona, è un'impresa che riesce meglio a un giornalista che a un regista hollywoodiano. La pressione di dovere piacere a tutti lo conduce sovente a una semplificazione del discorso. Un livellamento biografico raramente felice. Eppure era tutto (già) lì.

Quando si nasce a Zanzibar, si cresce a Bombay, si trasloca a Londra, si ha un'estensione vocale di quattro ottave e mani magiche, ci si chiama Farrokh Bulsara, discendente di un funzionario (indiano) britannico negli anni Quaranta, si è già per definizione un personaggio da romanzo, una sorte di moderno nipote di Kipling.

Il film, fortemente voluto e sorvegliato a vista dai membri restanti dei Queen, soprattutto da Brian May che ha certificato l'operazione, non arriva mai a trascendere i passaggi stabiliti del biopic tagliato per gli Oscar. Senza contesto, Freddie Mercury, secondo Bryan Singer e Anthony McCarten (La teoria del tutto), che ha firmato lo script, è una rockstar nel senso più stereotipato del termine, le sue feste sono decadenti, i suoi eccessi leggendari.

Bohemian Rhapsody evoca tutto questo in maniera obliqua, concentrandosi su una star sola e infelice. Il 'cattivo' con cui condivide la sua (breve) vita è scritto con sottigliezza pachidermica e nutrito di cliché omosessuali fino alla nausea, prima che Freddie rinsavisca e riprenda il cammino dritto, sollecitato da un personaggio ovviamente eterosessuale. Bohemian Rhapsody poteva e doveva essere una grande opera rock. Ma degli impeti criptici nascosti dietro "Galileo", "Bismillah", "Scaramouche", "Figaro" o della vertigine lirica di "Bohemian Rhapsody", il film non conserva che il titolo, nessun eccesso, nessuna luccicanza.

Una vignetta dopo l'altra illustra la vita di Freddie Mercury senza sorprese, gesti anarchici, energia creatrice. Il volto dionisiaco dell'artista resta confinato nell'agiografia, disinnescato dietro baffi posticci, denti finti e un travestimento di troppo. Come Superman e Wolverine prima di lui, Freddie è un supereroe che desidera appartenere a un 'gruppo'. Nel percorso del protagonista si trova la tematica ricorrente del cinema di Singer che qui 'suona' didattico, inerte, placato.

Nella volontà di non disturbare nessuno, Bohemian Rhapsody contraddice il suo proposito, tradisce il suo soggetto, perde il treno e offende i fan, rimpiazzando con le immagini e un concerto copia-carbone (Live Aid) la vita originale che voleva onorare. I Queen hanno voluto preservare a tutti i costi l'immagine del loro leader rendendo alla fine un pessimo servizio a uno dei più grandi divi pop gay degli anni Ottanta, morto una mattina di novembre a quarantacinque anni, al termine di un'agonia segreta, lasciando dietro di sé cumuli di ricordi, brividi e note che fanno ancora vibrare le tavole di Wembley, Hyde Park o del Rainbow Theatre, componendo il best of della nostra memoria.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 30 novembre 2018
scarface9

Film a dir poco emozionante, girato e montato come meglio non si può chiedere ad un film musicale, buone recitazioni, tanto spazio alle canzoni ed alle origini di queste. Dico solo che mai avevo sentito applausi, a cui mi sono unito, a fine proiezione di un film. Probabilmente si può discutere sul fatto di non aver affrontato per niente gli ultimi anni di vita di Freddie oppure del fatto [...] Vai alla recensione »

sabato 1 dicembre 2018
Bontropi

Giungere a conoscenza, grazie a Bohemian Rhapsody, di quanti intenditori dei Queen si celassero da anni in territorio italiano, lo ammetto, è stata un’esperienza catartica: ho scoperto quantità enormi di infinite specie di “queenologi” che non credevo neanche esistessero. Si va dalla fan infoiata che proclama competenze e titoli accumulate a partire dalla tenera età [...] Vai alla recensione »

martedì 4 dicembre 2018
Ale

Decidere di andare al cinema per guardare un film che parla di musica provoca sempre spunti di riflessione: sarà il racconto fedele ai fatti accaduti? Saranno gli attori all’altezza ? Quanta licenza poetica si sarà presa la produzione ? Ancor di più se si parla di un film sui Queen, un film che parla di Freddie Mercury, tra i più grandi frontman mai esistiti, [...] Vai alla recensione »

lunedì 3 dicembre 2018
Daniele Marsero

Un film atteso da tantissimi anni, pensato, ripensato, lavorato e ricomposto numerose volte con l’obiettivo di portare sul grande schermo la vita professionale e privata dei Queen e del suo frontman. Il lavoro di questa pellicola ricorda la costruzione affannosa e magistrale della hit Bohemian Rhapsody, che dà volutamente il titolo al film, quasi a volerne sottolineare la difficoltà [...] Vai alla recensione »

venerdì 30 novembre 2018
Umberto

 BOHEMIAN RAPSODY... Esperimento molto rischioso da realizzare visto la band e la il personaggio di cui si andava a raccontare la vita. Partendo dalla nascita dei Queen si arriva fino al memorabile Live Aid a Wembley, passando per gli anni in cui la musica detta i tempi tra il successo della band e gli eccessi di Freddy. Infatti, con la stessa velocità e grandezza con cui aumenta la popolarit&ag [...] Vai alla recensione »

mercoledì 5 dicembre 2018
Clavius

La ricostruzione dell'esistenza di Freddy Mercury (in particolare soffermandosi sulla sua inarrestabile ascesa artistica) permette di sondare le mille sfaccettature dell'essere uomini. E c'è il rischio di strizzare l'occhio al pubblico ben oltre il consentito, avvalendosi in modo spregiudicato dell'attacco di qualche pezzo musicale arcinoto per mascherare l'incedere magari [...] Vai alla recensione »

lunedì 3 dicembre 2018
Sonetto

Chi è in cerca delle prove della grandezza dei Queen, e di quel formidabile frontman che è stato Freddie Mercury, resti a casa, metta su un qualunque disco della band Inglese, e si perda tra le note. Se nessuno avesse mai dedicato una poesia alla Luna, questa non sarebbe per ciò meno bella."Bohemian Rapsody" è altro. È un volo tra note, parole, stati d'animo che si intrecciano e si annodano, per poi [...] Vai alla recensione »

domenica 2 dicembre 2018
Anna

 A dispetto delle critiche negative, il film è un tributo adeguato al mito di Freddy Mercury e alla band. Quando ci si trova dinanzi a un artista così poliedrico e irripetibile il rischio di trasformarlo in caricatura di se stesso è forte,ma Malik ha saputo dare giustizia dell’artista e dell’uomo, con misura e rispetto.

martedì 11 dicembre 2018
enzo70

Non sono un appassionato dei Queen, preferisco un altro genere di musica. Ma come tutti i cinquantenni so quanto siano trascinanti le loro canzoni e conosco il carisma di Freddy Mercury. Con questo spirito entro nella sala di un cinema grande, tanti pop corn, finalmente una sala piena e un pubblico quanto mai eterogeneo. Giovani, giovanissimi, e, incredibile, non sono nemmeno di quelli più avanzati [...] Vai alla recensione »

martedì 11 dicembre 2018
Folignoli

Ingiustificate le critiche a questo film, che ritengo il più bello del 2018. Forse non riesco a scindere il valore del film, dalla maestosità della musica dei Queen e per questo livéllo verso l'alto il mio giudizio. Ad ogni modo, le sensazioni, le lacrime ed il piacere fisico che mi ha provocato, significano che il film è veramente emozionante.

domenica 9 dicembre 2018
mauro

Il film non si discosta molto da quelli riguardanti la vita delle star della musica che lo hanno preceduto, ovvero: si propongono di fare una biografia esaustiva e possibilmente non banale della vita di un gruppo musicale, o di un solista ed inevitabilmente affondano in una narrazione antologica, per la verità in questo anche sbagliata, in alcuni casi, di fatti ormai arci noti, in una invenzione [...] Vai alla recensione »

lunedì 3 dicembre 2018
massenzio99

Ho visto ieri Bohemian Rhapsody film diretto da Bryan Singer, anche se il regista è stato licenziato a due settimane dalla fine della lavorazione ed il lavoro è stato portato a termine da Dexter Fletcher,nonostante ció la pellicola rimane diretta dal regista statunitense. il Film non è stato acclamato dalla critica, tanto da parlare di buchi di sceneggiatura, forse dovuti al cambio del regista, mentre [...] Vai alla recensione »

lunedì 3 dicembre 2018
Roby 82

Bohemian Rapsody...ovvero tutto quello che NON CAPIRETE dei Queen. Senza date, nessuno che capisca da dove salta fuori John Deacon (il bassista), canzoni che saltano fuori come per magia, una trama che vorrebbe parlare ma non parla. Si va di fretta, è evidente come si voleva chiudere nelle 2 ore il film, finendo per far saltare fuori una trama molto povera, sia che si parli di Mercury, sia che [...] Vai alla recensione »

domenica 9 dicembre 2018
Rino79

Premesso che ho amato i Queen fin da bambino, la mia recensione riguarda esclusivamente l'opera cinematografica, cercando di non lasciare che l'amore per Freddie, per i Queen e per la loro musica ne influenzi il giudizio.  Nonostante Freddie Mercury sia magistralmente interpretato da Rami Malek (già apprezzato in Mr. Robot), con un'interpretazione da Oscar, senza dubbio, nonostante [...] Vai alla recensione »

lunedì 10 dicembre 2018
Luca Scialo

Produrre un Biopic su una leggenda non è mai facile. Occorre trovare il giusto equilibrio tra la coerenza con la realtà, le aspettative di chi l'ha amata e il gusto commerciale del pubblico. Affinché arrivi a quante più persone possibile e non faccia piangere la casa di produzione in termini di incassi. Bohemian Rhapsody c'è riuscito? Poco, pendendo soprattutto dalla parte dell'ultimo fattore.

lunedì 3 dicembre 2018
rewind10

La proiezione del film si è appena conclusa, ho finalmente visto la pellicola che aspettavo da anni e dentro ho un mix di emozioni contrastanti. Esaltazione per il finale che da vero Fan non può non emozionarti, rammarico per ciò che è stato raccontato ( o meglio storpiato ) e vuoto perché quando escono i titoli di coda, ti rendi conto che questo viaggio nel mondo [...] Vai alla recensione »

domenica 2 dicembre 2018
GUSTIBUS

Che salva questo film e'la musica reale dei QUEEN.Io 65enne ricordo benissimo il momento d'oro di questa band.Qui il racconto e'basato di piu'su Freddy Mercury(Rami Malek),origini pakistane,con il padre che mi avrebbe voluto la strada della musica.Invece Freddy come solista dalla voce straordinaria e' stato il pilastro dei "queen".

venerdì 30 novembre 2018
Festuceto

 Ho affrontato la visione di Bohemian Rapsody con molta prudenza, senza nutrire alcuna aspettativa, ma onestamente l'ho trovato un buon film. Il suo limite è che si regge su due soli pilastri: il comparto musicale eccellente (com'era prevedibile) e l'immenso carisma di Freddie Mercury rievocato, solo in parte, dall'interpretazione appassionata, ma altalenante, di Malek. Vai alla recensione »

sabato 1 dicembre 2018
Luci Benni

Chiederei ragione di quella protesi spropositata, di quelle mossette che ricordano Jerry Lewis, dell'affettazione, degli sguardi ammiccanti ed eccessivi. Sarebbe Freddy Mercury, questo? Il film si fa guardare, ma complessivamente il risultato è davvero mediocre. Bravi gli attori che interpretano gli altri musicisti della band e in particolare Brian May, convincenti, calati nella parte, sempre [...] Vai alla recensione »

sabato 1 dicembre 2018
chiaragolightly

Sinceramente molto delusa. Il film è costruito veramente male e finisce per essere dispersivo e superficilale. Non è un film né sulla Band né sull'Uomo. Gli scivoloni storiografici non possono sicuramente essere giustificati da esigenze di copione. Il taglio registico è quello di un documentario low budget della bbc.

sabato 1 dicembre 2018
Rear Kane

Era il 2006 quando lessi on-line le prime notizie sulla possibile lavorazione di una bio-pic riguardante i Queen e Freddie Mercury, all'epoca, la bellezza di 12 anni fa, si vociferava del coinvolgimento di Johnny Depp nei panni del carismatico cantante/pianista; passati quattro anni da Depp si passò a Sasha Baron Coehn, poi a Ben Whishaw e addirittura (orrore!) a Daniel Radcliffe.

sabato 1 dicembre 2018
paolorol

Grottesco e a tratti ridicolo tentativo fallito di costruire un bioptic impossibile. Il povero Freddie, ad uso e consumo di un pubblico facilmente entusiasmabile, puritano e bacchettone come quello americano, fa una gran brutta fine, diventando un balbettante "bisessuale" dall'orientamento sessuale vago. L'icona gay diventa un romantico eterosessuale tenace depositario di un ricordo [...] Vai alla recensione »

venerdì 30 novembre 2018
Massimiliano

Qualcuno può dirmi se posso tranquillamente portare i miei figli di 10 e 11 anni a vederlo? Amano canzoni queen ma non vorrei scene di sesso, volgari ecc ecc Grazie

venerdì 30 novembre 2018
Nicola

Emozionante, coinvolgente, commovente. Ben recitato (e cantato) grande regia e montaggio. Grande film! Magnifici Queen! Ai titoli di coda hai voglia di rivederlo.

mercoledì 5 dicembre 2018
Alberto

Da “vecchio” fan dei Queen posso dire che hai fatto un’analisi accurata e giusta, è un film è come tale va preso; chi poi non conosce la carriera dei Queen e vuole approfondire, ha 1000 canali a cui accedere e “illuminarsi”. Restando sul film posso dire che è ben fatto, ben diretto e soprattutto ben interpretato.

martedì 4 dicembre 2018
Bluedo

Bellissimo percorso che parte dalla vita dell'artista e ne spiega l'evoluzione psicologica attraverso il suo rapporto con gli altri musicisti del gruppo, la sua fidanzata, il mondo dello spettacolo, infine la sua bisessualità. Il film è lungo ma ti tiene inchiodato allo schermo dall'inizio alla fine e fa capire molto bene anche la storia delle canzoni.

sabato 1 dicembre 2018
Sandra

Semplice, bello, leggero e scorevole.. forse non ha trasmesso tutto il frizzante di Mercury ma una bella biografia e un omaggio al straordinario esistere dei Queen.

sabato 1 dicembre 2018
siras

Da vedere. Film coinvolgente, attori bravi. Freddy ti emoziona e la musica la fa da padrona. Da brividi

venerdì 30 novembre 2018
Nicola

Emozionante, coinvolgente, commovente. Ben recitato (e cantato), grande regia e montaggio. Grande film e magnifici Queen. Ai titoli di coda hai voglia di rivederlo.

venerdì 30 novembre 2018
Alessia Dal Bianco

Film fantastico, ha fatto un buco nel cielo, come diceva Freddie, e ha consolato i cuori di quelli a cui mancano i Queen, non potevano film migliore di questo

lunedì 10 dicembre 2018
Onufrio

Il film ripercorre gli eventi avvenuti dal 1970, anno della nascita dei Queen, sino al famoso concerto Live Aid del 1985. Un arco di 15 anni in cui si racconta a suon di musica e di eccessi, la storia di questo famoso gruppo guidato da Freddie Mercury, star assoluta in tutti i suoi eccessi. Tanta musica coinvolge lo spettatore e lo attira in un vortice di emozioni.

domenica 9 dicembre 2018
alex

Davvero un ottimo film, gli attori che interpretano i Queen hanno una somiglianza davvero notevole con gli originali,addirittura emulare lo stile dei musicisti non era davvero facile! Consigliatissimo!

mercoledì 5 dicembre 2018
no_data

bellissimo, da quando sono uscita dal cinema continuo ad ascoltare Freddy!

mercoledì 5 dicembre 2018
Orakepuoi

Un film da amare non da criticare

martedì 4 dicembre 2018
Fede Mercury

Bel film bravo il cast tante emozioni!!!

giovedì 29 novembre 2018
fabiogamba

Premetto che sono un semplice appassionato di cinema, ma non mi trovo d'accordo con la recensione. Probabilmente un "tecnico" coglie difetti inavvertibili dallo spettatore comune, ma questo film per come é stato girato, per le scene, le inquadrature e per Malek é semplicemente un capolavoro coinvolgente sin dal primo minuto.

sabato 8 dicembre 2018
Paola D. G. 81

Semplicemente meraviglioso. Commovente, emozionante, merita tutto il successo che sta avendo.

sabato 8 dicembre 2018
filippotognoli

Ho avuto sensazioni ed emozioni fortissime dall’inizio alla fine della pellicola. E’ vero, molte parti sono romanzate o peggio inventate, ma non importa piu’ di tanto. L’importante e’ essere riusciti a trasmettere il Genio e la Personalita’ di uno dei piu’ grandi personaggi e Band musicali del XX secolo. Il concerto ‘Live Aid’ a Wembley dell’85, [...] Vai alla recensione »

venerdì 7 dicembre 2018
elpiezo

 “BHOEMIAN RHAPSODY”. La storia dei Queen, dai sobborghi inglesi alle più affollate platee internazionali. L’ascesa musicale del celebre quartetto londinese soggiogate dall’ingovernabile eccentricità dell’indiscusso leader Freddie Mercury. Forte della magistrale performance del protagonista e sospinto dalle note di brani eccelsi, il film lambisce l’ani [...] Vai alla recensione »

venerdì 7 dicembre 2018
rondo17

Chi ama la musica deve assolutamente vederlo. Chi ama il cinema deve assolutamente vederlo. Altre motivazioni? Non servono. Anzi. Forse una in più sì: Rami Malek (il re degli hacker in Mr Robot, nonchè Elliot Alderson) straordinario in Freddie Mercury.

giovedì 6 dicembre 2018
Jimmy

Un film che non si vorrebbe finisse mai. Divertente, drammatico, epico. Musiche e performance indimenticabili.

giovedì 6 dicembre 2018
Ste

Tralasciando le incongruenze e gli errori inevitabili nel condensare in 2 ore tutto il mondo Queen è un film che consiglio a tutti, sopratutto i piu' giovani, parlo dai 14 anni in su. Racconta un mondo che ormai non esiste piu', di eccessi, rockstar, battaglie sociali, buisness e sudore sui palchi , oltre alla storia e il conflitti personali di Freddy Mercury...Emozionante!!

giovedì 6 dicembre 2018
Manuela Modica

Mi sono emozionata e mi sono divertita a guardarlo ma non posso non dire che questa recensione non solo è calzante ma anche molto ben scritta. Ma d’altronde raramente - o forse mai- sono stata in disaccordo con una sua recensione.

mercoledì 5 dicembre 2018
yoadrian

CHIARAMENTE è un film per i non "accaniti",perché un vero fan certe inesattezze non le può accettare. CHIARAMENTE Brian May e Roger Taylor non smentiscono la loro tendenza a descriversi migliori di quello che sono(umanamente parlando).Ma,ancora una volta CHIARAMENTE,vale decisamente la pena. Coinvolgente,ben girato,con un protagonista che ha davvero svolto i compiti.

venerdì 30 novembre 2018
bia1978

Ieri ho visto il film e posso dire che è davvero emozionante nonostante le tantissime inesatezze presenti al film, tra queste la data delle canzoni inserite.... Molte canzoni sono state presentare in ordine cronologico sbaglaitissimo addirittura anche canzoni rilasciate dopo il 1985 sono state incluse nel film che, da quanto pare, è finito al live aid del luglio 1985.

martedì 11 dicembre 2018
archita772

Io l'ho trovato fantastico, due ore di film che volano in un attimo, sono uscita dalla sala col magone pensando a ciò che la musica ha perso... per me ciò che è importante non era la somiglianza fisica dell'attore ma il racconto della storia della band e se qualche fatto è stato anticipato o posticipato non cambia molto.

martedì 11 dicembre 2018
Colette84

Si poteva fare un film migliore sui Queen? Si decisamente Si. Purtroppo questo film paga lo scotto di una gelosia mai sopita dall'inizio alla fine di quanto la sedicente famiglia Queen (almeno per quanto riguarda Taylor e soprattutto May) hanno covato per decenni. Freddie, viene tradito dai suoi stessi compagni che ce lo restituiscono decisamente corretto, come  il Freddie/Malek dice nel [...] Vai alla recensione »

lunedì 10 dicembre 2018
no_data

Racconta la storia dei GRANDI Queen e del loro cantante solista Freddy Mercury in modo grandioso. Il tema della omosessualità e della malattia sono trattati con delicatezza, rispetto ed equilibrio. In certi momenti regala emozioni da pelle d'oca. Musica ovviamente fantastica. Attori bravissimi.LO CONSIGLIO...se trovate posto ;-)

lunedì 10 dicembre 2018
Angelo

Film mozzafiato. Non in senso metaforico. Stavo per uscire dalla sala perché mi mancava il fiato.

sabato 8 dicembre 2018
Ludwigzaller

Ad uno sguardo più attento la struttura narrativa di questo film rivela inquietanti somiglianze con quella di quei film degli anni sessanta interpretati da Al Bano e Gianni Morandi, dei cosiddetti cioè "musicarelli". Il punto di partenza di queste storie è un giovane dotato di mezzi vocali immensi e mai espressi (Al Bano, Freddy Mercury) che proviene da una famiglia povera.

FOCUS
SCRIVERE DI CINEMA
giovedì 13 dicembre 2018
Leonardo Strano, Vincitore del Premio Scrivere di Cinema

Il linguaggio del corpo decodifica i più profondi movimenti dell'animo. Quale migliore direzione tematica, quale miglior legge emotiva per un attore chiamato a interpretare un performer, anzi, uno dei migliori della storia? Forse è per questo che l'interpretazione di Rami Malek di Freddie Mercury in Bohemian Rhapsody (guarda la video recensione) è tanto riuscita: perché al di là dello sforzo mimetico encomiabile, l'attore egiziano è stato in grado di raffigurare il segno visivo e il paesaggio mentale prodotto dai movimenti del cantante attraverso un uso del corpo e una gestione del fisico in relazione allo spazio circostante di grande rilievo ed effetto. Riproducendo con precisione le movenze leggendarie del front man dei Queen, formulando una serie di atti performativi più vivi di una copia carbone digitalizzata fuori tempo massimo e suggerendo con delicatezza sia la forza immortale del cantante sia una serie di funerei non detti sotterrati sotto l'enfasi e il coinvolgimento.

L'interpretazione fa, fin da subito, i conti con il carattere del personaggio, con la natura particolare della personalità di Mercury.

L'arco interpretativo dell'attore segue la figura con aderenza e tempismo attraverso i passi della dolorosa ricerca di un'identità dalla distruzione dei valori borghesi al progressivo allontanamento dagli affetti della famiglia; dall'esplosione del talento - amplificato e illuminato dalla controversa luce della diversità e dall'emarginazione - alla formazione di una famiglia costruita per scelta e per comunione artistica; dal terrore dell'abbandono al riscatto glorioso mosso dalla tensione per la vita.
Malek comprime la distensione di una vita gigantesca dentro una danza trattenuta in un corpo fragile e in questo modo comunica la tensione incontrollabile di un investimento emotivo centrifugo, libero e nato per connettersi con gli altri. Il tutto in un crescendo che oscilla tra vita privata ed esibizioni pubbliche, fino alla collisione dei due emisferi nel finale.
Gli ultimi venti minuti sono la cornice trionfale per la prova attoriale. La riproposizione cinematografica dell'atto creativo performato al Live Aid è un grande momento di cinema che si innalza proprio grazie a Malek, alla sua forza comunicativa. In pochi minuti, attraverso la visione dell'evento, risulta chiaro il potere di Mercury, la forza conoscitiva della sua visione periferica ed empatica, il suo richiamo attrattivo, derivato dall'emarginazione solitaria e dalla solitudine, quella solitudine esistenziale che è creatrice dei più sofferti e imponenti atti di amore. Mentre la vista segue il suono di pezzi leggendari, l'udito ascolta in fondo all'immagine i battiti sofferti di un cuore, le vibrazioni commosse della folla, i salti logici dell'emozione.
Il più grande evento musicale televisivo del secolo esplode grazie alla rivincita della vita sulla morte e grazie al coraggio di un cantante capace di sfondare il cielo con un pugno. Lasciando in eredità al mondo il proprio dolore e la propria speranza. Quella speranza che ricorda che la musica è condizione di vita, anche quando motivata dalla paura della morte.

Frasi
Io voglio fare colpo tesoro!
Una frase di Freddie Mercury (Rami Malek)
dal film Bohemian Rhapsody - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 30 novembre 2018
Dave Calhoun
Time Out

Bohemian rhapsody è un film sfacciato, rumoroso e mascherato quanto poteva esserlo Freddie Mercury al suo apice. Un altro film avrebbe provato a vedere cosa c'è dietro la maschera - o almeno a giocare con quest'idea- ma quello di Bryan Singer no. Prende invece la leggenda e la cavalca spericolatamente, fino a ricreare quello che è stato uno dei concerti rock più famosi della storia, quello dei Queen [...] Vai alla recensione »

giovedì 29 novembre 2018
Stefano Giani
Il Giornale

Addio luoghi comuni. Finalmente. Farrokh Bulsara, per gli amici Freddie Mercury, era un bravo ragazzo. E, vivaddio, il biopic dedicato alla sua vita non è il ritratto della solita star della musica, squartata da alcol e droga. Perennemente più di là che di qua. Certo la storia di the voice versione rock fa rima con quella dei Queen, gruppo affatto chiacchierato se non per la bisessualità del suo leader [...] Vai alla recensione »

lunedì 10 dicembre 2018
Anton Giulio Mancino
La Gazzetta del Mezzogiorno

L'effetto vintage c'entra relativamente con questa cine-biografia celebrativa dei Queen, anzi di Freddy Mercury superstar. Nelle mani di un regista come Bryan Singer, tutto si trasforma in un'apologia del diverso, che implicitamente è un supereroe. Quindi sul palcoscenico una superstar del rock. L'autore di Superman Returns e X-Men riesce in un impresa tanto semplice quanto mirabile: liberare Bohemian [...] Vai alla recensione »

sabato 1 dicembre 2018
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Era nato come biografia autorizzata - del defunto Freddie Mercury, voluta dai Queen anche per riposizionarsi un po' sul mercato, e chiarire chi aveva lasciato chi, al momento della carriera da solista. Al copione avevano messo Peter Morgan, impeccabile sceneggiatore di "The Crown" in tv, mentre al cinema vanta "L'ultimo re di Scozia" e "Frost/Nixon" (compensano il tonfo di "Hereafter", il film sullo [...] Vai alla recensione »

giovedì 29 novembre 2018
Francesco Alò
Il Messaggero

Poteva essere una bohemian tragedy e invece la rapsodica, nel senso di episodica, vita di Freddie Mercury leader dei Queen è una hit spensierata che guardi, balli e poi ti dimentichi ma con piacevole soddisfazione. Rischiava di essere un flop annunciato perché i realizzatori sono stati incerti nel tono fino all'ultimo, senza una star dopo l'abbandono di Sacha Baron Cohen e con un regista prestigioso [...] Vai alla recensione »

giovedì 29 novembre 2018
Valerio Caprara
Il Mattino

Ancora prima dell'uscita «Bohemian rhapsody» ha fatto il pieno mediatico mondiale per alcuni incidenti di percorso, tra cui quello increscioso del licenziamento in corso d'opera del regista Bryan Singer (poi revocato nonostante il terzo del film girato nel frattempo da Dexter Fletcher) causato da una gragnuola d'accuse postume di molestie sessuali. Inoltre, certo, il biopic della rock star nonché icona [...] Vai alla recensione »

NEWS
BOX OFFICE
giovedì 13 dicembre 2018
Andrea Chirichelli

Bohemian Rhapsody (guarda la video recensione) è il miglior incasso di stagione (e terzo nell'anno, dietro Infinity War e Cinquanta sfumature di rosso), con un totale di 12,8 milioni di euro e 1,8 milioni di spettatori, una performance eccezionale, ottenuta [...]

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mercoledì 12 dicembre 2018
Andrea Chirichelli

Ottima giornata per Bohemian Rhapsody (guarda la video recensione), che incassa altri 342mila euro e arriva ad un totale di 12,4 milioni, secondo miglior incasso di stagione e a un passo da Animali Fantastici - I crimini di Grindelwald (guarda la video [...]

BOX OFFICE
martedì 11 dicembre 2018
Andrea Chirichelli

Il classico lunedì col freno a mano tirato non impedisce a Bohemian Rhapsody (guarda la video recensione) di incassare altri 330mila euro e arrivare a 12,1 milioni, superando Gli Incredibili 2 (guarda la video recensione).

BOX OFFICE
lunedì 10 dicembre 2018
Andrea Chirichelli

Il mito di Freddie Mercury, nonostante siano passati quasi trent'anni dalla sua scomparsa è vivo e vegeto anche in Italia. Bohemian Rhapsody (guarda la video recensione), grazie a una monumentale domenica da 1,3 milioni di euro arriva a ben 11,7 milioni, [...]

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domenica 9 dicembre 2018
Andrea Chirichelli

Sabato strepitoso per Freddie Mercury, i Queen e Bohemian Rapsody (guarda la video recensione), che incassa 1,5 milioni di euro e vola a 10,3 milioni di euro, quarto miglior incasso di stagione. Il film si avvia a diventare il miglior incasso dell'anno [...]

BOX OFFICE
sabato 8 dicembre 2018
Andrea Chirichelli

Le nuove entrate della settimana non decollano e quindi sono i soliti quattro film che dominano da sette o più giorni ad occupare i primi posti della classifica italiana. Bohemian Rhapsody (guarda la video recensione) supera i 700mila euro e si porta [...]

BOX OFFICE
venerdì 7 dicembre 2018
Andrea Chirichelli

Bohemian Rhapsody (guarda la video recensione) passa indenne anche il giovedì, sfiorando il mezzo milione di euro e si prepara a stravincere il weekend. Il film è arrivato a 8 milioni ed entro domenica sera dovrebbe essere diventato il miglior incasso [...]

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giovedì 6 dicembre 2018
Andrea Chirichelli

Bohemian Rhapsody (guarda la video recensione) si appresta a diventare il miglior incasso della stagione (e a questi ritmi anche dell'anno solare). Ieri il film ha ottenuto altri 786mila euro per un totale di ben 7,5 milioni che dovrebbero diventare [...]

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mercoledì 5 dicembre 2018
Andrea Chirichelli

Bohemian Rhapsody (guarda la video recensione) è inarrestabile e con i 673mila euro incassati ieri, arriva a 6,7 milioni di euro, la stessa cifra ottenuta da A Star is Born (guarda la video recensione), che verrà superato in giornata.

BOX OFFICE
martedì 4 dicembre 2018
Andrea Chirichelli

La vera forza di un film, almeno dal punto di vista commerciale, in Italia si vede non tanto dagli incassi del weekend ma da quelli del lunedì, giorno asfittico per eccellenza. Bohemian Rhapsody (guarda la video recensione) ieri è riuscito ad incassare [...]

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domenica 2 dicembre 2018
Andrea Chirichelli

Vola Bohemian Rapsody (guarda la video recensione) che sbriciola la concorrenza e mette a segno un sabato da 1,7 milioni di euro con oltre 220mila spettatori. Il film potrebbe passare i 5 milioni già nella giornata di oggi: il mercato italiano si è [...]

BOX OFFICE
sabato 1 dicembre 2018
Andrea Chirichelli

Bohemian Rhapsody (guarda la video recensione) corre da solo e sfiora il milione di euro portando in sala quasi 130mila spettatori. Il suo totale è vicino ai 2 milioni di euro e dovrebbe chiudere il weekend con almeno 4 milioni complessivi.

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venerdì 30 novembre 2018
Andrea Chirichelli

Bohemian Rhapsody (guarda la video recensione) arriva finalmente nelle sale italiane e lascia il segno con un primo giorno da oltre 800mila euro, una cifra superiore alla somma degli incassi di tutti gli altri film in classifica.

VIDEO RECENSIONE
martedì 27 novembre 2018
A cura della redazione

Da qualche parte nei sobborghi londinesi, Freddie Mercury è ancora Farrokh Bulsara e vive con i genitori in attesa che il suo destino diventi eccezionale. Contrastato dal padre, vive soprattutto per la musica.

POSTER
martedì 20 novembre 2018
 

Da qualche parte nelle suburb londinesi, Freddie Mercury è ancora Farrokh Bulsara e vive con i genitori in attesa che il suo destino diventi eccezionale. Perché Farrokh lo sa che è fatto per la gloria.

BOX OFFICE
lunedì 5 novembre 2018
Andrea Chirichelli

Bohemian Rhapsody stravince il weekend di Halloween con un esordio memorabile: ben 50 milioni di dollari, esattamente il costo di produzione, sono entrati nelle casse di Fox. Il film ha battuto anche l'esordio di A Star is Born (guarda la video recensione) [...]

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