La lotta tra due fazioni rivali, una asiatica e l'altra afroamericana. Espandi ▽
Anche se non si tratta del "Romeo e Giulietta" di Shakespeare, è una lotta tra due fazioni rivali, una asiatica e l'altra afroamericana, a costituire il nucleo di questo film che, prodotto da Joel Silver, ha riscosso, a sorpresa, un enorme successo. Il Romeo in questione è un cinese, Han (Jet Li), vero asso delle arti marziali, che evade dalla prigione di Hong Kong e arriva negli States per aiutare la sua famiglia. Han diventa presto il bersaglio non solo del clan degli afroamericani, ma anche di sconosciuti killers. Recensione ❯
Comincia lo stillicidio delle produzioni estive destinate a riempitivo delle sale italiane, in mancanza di titoli "veri". Spazio dunque a tutto ciò ch... Espandi ▽
Un gruppo di ragazzotti cretini, dopo una grande sbornia non ricorda dove ha lasciato le macchine. Il fatto è che sulle macchine c'erano i regali per le rispettive ragazze. Guai a non ritrovarle. Recensione ❯
L'agente FBI Gracie Hart (Sandra Bullock), donna temeraria, scopre che il concorso "Miss Usa" è minacciato da alcuni terroristi. A Gracie non resta ch... Espandi ▽
L'agente FBI Gracie Hart (Sandra Bullock), donna temeraria, scopre che il concorso "Miss Usa" è minacciato da alcuni terroristi. A Gracie non resta che diventare una vera Miss. Il suo pigmalione è Victor (Michael Caine), perfetto nel ruolo di consulente delle ragazze, che riuscirà a trasformare Gracie in una "lady". Recensione ❯
François Pignon è davvero in crisi: la moglie lo ha lasciato, il figlio diciassettenne lo ignora e la sua ditta sta per licenziarlo. Tenta il suicidio... Espandi ▽
Jake e Brian sono amici da sempre. E da sempre erano molto, molto amici di Anna. Ora sono adulti e ad entrambi la carriera dà soddisfazioni. Ma Anna r... Espandi ▽
Jake e Brian sono amici da sempre. E da sempre erano molto, molto amici di Anna. Ora sono adulti e ad entrambi la carriera dà soddisfazioni. Ma Anna ricompare e sconvolge la loro vita. Perché? Perché scoprono entrambi di amarla. Ma questo sarebbe il meno. Il problema è che uno è diventato un rabbino e l'altro un sacerdote cattolico. Che fare? Recensione ❯
A Dallas, c'è qualcuno però che cerca di capire le donne, che le ama realmente, forse troppo. È il dottor T, ginecologo, fedele a una moglie infantile. Espandi ▽
Il dottor T è uno stimato e ricco ginecologo che vive felice alternando le visite alle sue pazienti, con battute di caccia e partite di golf con gli amici: circondato, letteralmente, di donne, è convinto di avere la chiave per conoscerle nel profondo, ma un evento imprevedibile cambierà lo stato delle cose e metterà T di fronte a una realtà ben diversa da quella che ha sempre vissuto. Recensione ❯
Il Big Kahuna è il grande colpo, la grande vendita. Tre agenti di una società in crisi cercano di agganciare un possibile ricco cliente. Espandi ▽
Nella suite al 16° piano di un albergo di Wichita (Kansas) tre venditori di lubrificanti industriali sperano di incontrare un facoltoso cliente con cui concludere un grosso affare. Nell'attesa i due più anziani danno lezione di vita e di mestiere al più giovane, un battista, preoccupato di professare la sua fede in Cristo più che di vendere. Recensione ❯
Tratto da un romanzo del sopravvalutato Maurensig, il film non è stato apprezzato e su questo il regista ha innescato una polemica. Ma non è difendibi... Espandi ▽
Gwen beve, si droga ecc. All'ultima che combina si trova costretta a una terapia di 28 giorni di disintossicazione. Espandi ▽
Gwen beve, si droga ecc. All'ultima che combina si trova costretta a una terapia di 28 giorni di disintossicazione. Cerca di sfuggirvi, ma poi si affeziona al microcosmo della clinica. Quando uscirà cambierà vita lasciando però anche il suo ragazzo. Ora dovrà confrontarsi con la solitudine. Per essere un film di intrattenimento ha almeno il coraggio di un finale senza dolcificanti. Recensione ❯
Con La Lingua del santo Mazzacurati ci dimostra come si possa fare cinema in Italia a partire dalla tradizione ma guardando in avanti. Espandi ▽
Con La Lingua del santo Mazzacurati ci dimostra come si possa fare cinema in Italia a partire dalla tradizione ma guardando in avanti. La commedia? C'è: sia nel ritratto della provincia veneta, che nei volti dei due protagonisti, Willy/Fabrizio Bentivoglio e Antonio/Antonio Albanese. La comicità amara di tanto cinema italiano passato? C'è pure quella: in Italia non siamo mai riusciti a riderci addosso senza (anche) piangerci addosso. Il tutto si fonde bene perchè ci sono due nuovi elementi, sempre più presenti nel (futuro del) cinema italiano d'oggi: il gusto del grottesco e la voglia di comunicare sentimenti autentici, senza più nascondersi dietro le maschere di tanti passati cliché. Recensione ❯
Matthew incontra la ragazza dei suoi sogni nel buio di un ascensore di un college durante un black out. I due fanno sesso, ma non riescono a vedersi i... Espandi ▽
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