Un bambino di sette anni, orfano di madre, viene affidato a una zia. Riesce a sopportare il mutamento radicale di vita solo grazie a un amico che si inventa: Bogus. Espandi ▽
Il cinema nasce ufficialmente il 28 dicembre del 1895, quando i Fratelli Lumière proiettano il primo breve film al Grand Café de Paris. Wenders ci spi... Espandi ▽
Luca e Gino sono due ragazzi romani, il primo figlio di un politico (arrestato), l'altro di una spazzina. Si incontrano, fanno amicizia e decidono di ... Espandi ▽
Un ribelle che vent'anni prima ha accoltellato una guardia dello Scià è diventato regista. Espandi ▽
Un ribelle che vent'anni prima ha accoltellato una guardia dello Scià è diventato regista. L'ex guardia che si presenta a lui gli propone di diventare attore di un suo film. Si può tornare a narrare quell'episodio? Che ruolo sosterranno, nella finzione, coloro che ne furono i reali protagonisti? Makhmalbaf continua con originalità una ricerca sul cinema che troppi altri imitatori di Kiarostami hanno fatto diventare maniera. Recensione ❯
Un delirante viaggio nel terrore, agghiacciante per chi ha paura di visitare il proprio dentista. Un dentista di lusso, appunto, scopre che la moglie ... Espandi ▽
Festival di Venezia: Franco (Boldi), comico che non ha più successo, ha interpretato un film drammatico che per strani meccanismi ha la fortuna di partecipare alla Mostra. Espandi ▽
Tre donne: una con propensioni lesbiche, una che cerca il principe azzurro, un'altra che non crede più a niente. Film a basso costo, girato in poche s... Espandi ▽
Memorizzare per favore il nome Chantal Akerman per evitare, accuratamente, di inciampare in qualche altro suo film. Lui ha casa a New York, lei a Pari... Espandi ▽
Situazioni grottesche a bordo di un sottomarino durante la guerra. Quasi un remake di Operazione sottoveste. Film da programmazione estiva.... Espandi ▽
Il produttore di Ciprì e Maresco ha prodotto un altro film provocatorio, ma gli è mancata l'eco che i due astuti registi sanno suscitare attorno alle loro opere. Espandi ▽
Il produttore di Ciprì e Maresco ha prodotto un altro film provocatorio, ma gli è mancata l'eco che i due astuti registi sanno suscitare attorno alle loro opere. Così Rezza, che non ha nulla da invidiare loro, mette in scena corteggiatori che invecchiano all'improvviso, poeti tormentati dal rimorso per aver pestato un piede, cadaveri parlanti e via riprendendo. Lo stile surreale è supportato da un'indubbia professionalità. Recensione ❯