Suggestivo film storico magistralmente interpretato dalla Loren e Mastroianni. Drammatico, Italia1977. Durata 105 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
6 maggio 1938. La Roma fascista è in festa per l'arrivo del Führer in visita al duce. In un edificio popolare Antonietta, una bella donna distrutta dalle gravidanze e dalle fatiche, moglie di un fanatico fascista Espandi ▽
6 maggio 1938. La Roma fascista è in festa per l'arrivo del Führer in visita al duce. In un edificio popolare Antonietta, una bella donna distrutta dalle gravidanze e dalle fatiche, moglie di un fanatico fascista, conosce (rincorrendo un pappagallo scappato dalla gabbia) il coinquilino Gabriele. È un ex annunciatore della radio, rimosso dall'incarico perché omosessuale. I due fanno amicizia e si confidano i rispettivi problemi. Avranno anche una fugace esperienza amorosa, poi tutto tornerà come prima: lei riprenderà la sua vita di casalinga frustrata, mentre lui sarà inviato al confino. Bellissimo film interpretato magistralmente dalla Loren e da Mastroianni. Recensione ❯
New York, fine anni Settanta. Il giovane Tony Manero è un ottimo ragazzo, lavora in un colorificio, fa il suo dovere e vive in famiglia. Ma il suo sogno è il ballo. Espandi ▽
New York, fine anni Settanta. Il giovane Tony Manero è un ottimo ragazzo, lavora in un colorificio, fa il suo dovere e vive in famiglia. Ha i normali piccoli contrasti coi genitori, ma non ha particolari grilli per la testa. Poi c'è il sabato sera. Ecco, Tony è il re delle discoteche. Una volta sulla pedana da ballo si trasforma. È affascinante e trascinatore, l'idolo di tutti, ragazzi e ragazze. Ma il sabato non vuol dire solo discoteca, vuol dire bere, correre in macchina, far l'amore. Vuol dire eccessi. Un suo amico, scherzando, cade accidentalmente dal ponte di Brooklyn, e muore. Tony, nel frattempo, ha vinto una gara di ballo e si è innamorato della sua compagna, che però non lo ricambia: è troppo matura per lui. Recensione ❯
L'araldo del nuovo cinema commerciale, il profeta che chiude un'era e instaura un nuovo rapporto tra realtà e finzione. Fantascienza, USA1977. Durata 121 Minuti. Consigli per la visione: Film per tutti
La principessa Leila, prima di essere fatta prigioniera, affida a due robot i piani della Morte Nera. Il messaggio è raccolto dal giovane Luke. Espandi ▽
Tanto tempo fa in una galassia lontana lontana Luke Skywalker è un giovane orfano del pianeta Tatooine che, acquistati due droidi dai predoni, scopre che uno di questi porta dentro di sè il messaggio di una principessa in pericolo. L'unico a poterne sapere qualcosa è il vecchio Obi Wan Kenobi, saggio anziano, ultimo rimasto dell'ordine dei cavalieri Jedi. Kenobi comprende il pericolo e vede in Skywalker qualcosa di più di quello che è, motivo per il quale decide di portarlo con sè. Con l'aiuto del mercenario Han Solo e del wookiee Chewbecca i quattro tentano il salvataggio della principessa entrando a contatto con l'Impero, la grande forza che tiene in scacco la galassia, e con il suo generale più potente, Darth Vader, anch'egli a suo tempo un Jedi. Recensione ❯
Le nevrosi di Woody Allen concentrate verso la coppia, destinata al fallimento perché intrinsecamente impossibilitata a crescere. Commedia, USA1977. Durata 94 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La sincopata storia d'amore tra Alvy e Annie scompagina ogni ordito narrativo, sullo sfondo di cartoline newyorkesi degli anni Settanta. Espandi ▽
Sguardo in macchina, Alvy Singer ci racconta le sue riflessioni sulla vita, sulla morte e sulla fine del suo rapporto con Annie. Amore, morte, rapporti umani e la contrapposizione tra New York e il resto del mondo. L’autore si indirizza direttamente allo spettatore per tracciare una sorta di bilancio dell'incomparabile assurdità della vita. La coppia per Allen, in questa fase, è infatti destinata al fallimento perché impossibilitata a crescere. Io e Annie vince l'Oscar come miglior film, miglior regia, miglior attrice e sceneggiatura originale, ma Allen non si presenterà alla cerimonia perché: chi è che può decidere quale sia il migliore? Recensione ❯
Argento trova la misura esatta della propria equazione filmica in un perfetto equilibrio di incubo visionario e racconto simbolico. Horror, Italia1977. Durata 97 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Una ragazza americana si trasferisce in una scuola di danza tedesca. Qui avvengono strani fenomeni e morti tanto inspiegabili quanto orrende. Espandi ▽
Dario Argento utilizza in chiave apertamente horror elementi del mondo delle favole, presentando personaggi tipici di quel mondo, dall'apparentemente inerme protagonista alle streghe. Lo fa con un notevole tasso di cattiveria e di convinzione. L'inizio è fulminante per la scelta delle atmosfere, la rapidità dell'azione e la capacità di introdurre in modo efficace e visualmente straordinario un clima enigmatico, surreale e minaccioso. Si vede subito la mano di un autore in stato di grazia che azzecca tutte le mosse, realizzando un film che diventa un classico istantaneo, un paradigma influente per molto dell'horror successivo. Caratteristico è l'uso del colore, che ha chiare ascendenze baviane (da Mario Bava), ma persegue un percorso personale di grande fascino visuale. Ogni svolta narrativa è occasione per esprimere controllo e maestria. Magistrale è anche la gestione di episodi minori. Jessica Harper - occhioni sgranati e volto angelico - è perfetta nella parte. Ma anche il resto del cast è in genere ben scelto, a partire da una grande di Hollywood come Joan Bennett e da una grande di Cinecittà come Alida Valli per arrivare alla brava Stefania Casini e a solidi caratteristi come Flavio Bucci. In una piccola parte c'è anche Udo Kier, cult actor per eccellenza. Recensione ❯
Nel Wyoming un incontro alieno richiama sensitivi: un figlio ritorna e un uomo parte verso le stelle. Espandi ▽
Stato dell'Indiana. In seguito alla comparsa di alcuni fenomeni magnetici insoliti l'equipe del professor Lacombe raggiunge gli Stati Uniti. Si vorrebbe che tutto rimanesse segreto ma i media si impossessano della notizia e così, nella località denominata Picco del Diavolo in cui sono comparsi i fenomeni, si raduna un buon numero di curiosi. Tra loro ci sono Jillian, una mamma che si è vista assorbire da un fascio di luce il proprio figlio e Roy, un elettrotecnico che ha avuto una strana visione.
Il film dalla gestazione forse più complessa nella filmografia di Steven Spielberg. Una valutazione del film non può che partire dalla presenza di Truffaut che Spielberg definiva un bambino per lo sguardo puro e la passione che gli erano propri.
Qui non abbiamo mostri spaziali e ciò che avrebbe potuto manifestarsi come un'isteria collettiva (l'arrivo delle persone sul luogo degli avvistamenti) si trasforma in un pacifico momento di incontro su quello che, va sottolineato, si presenta come un set cinematografico nel finale in cui gli alieni, di cui Spielberg decide di mostrarci l'aspetto, e il professor Lacombe comunicano muovendo le mani. Recensione ❯
David Lynch al suo esordio firma questo horror sperimentale, girato in uno splendido bianco e nero, che descrive le allucinazioni, gli incubi e le vicende surreali e grottesche di un uomo pressoché minorato e della sua mostruosa progenie. Espandi ▽
Harry Spencer, strano ometto dall'acconciatura del tutto particolare, è un tipografo solitario piuttosto strambo che abita in un desolato appartamento nei sobborghi di una grande città che sembra essere chissà come sopravvissuta a qualche disastro o a qualche sfavorevole congiuntura economica o più probabilmente a una vera e propria apocalisse. Harry si vede costretto a sposare la fidanzata Mary, rimasta incinta. Quando il figlio nasce, è in sostanza un mostro e le cose, già complicate, si complicano ancora di più.
La trama, difficilmente riassumibile e talvolta anche indecifrabile nella sua apparente linearità, è probabilmente l'ultima cosa che conta in questo film, brillante contenitore di suggestioni, macabre inquietudini e acute riflessioni socio-psicologiche che si rincorrono tra loro ogni volta sorprendendo e turbando. Recensione ❯
Un impiegato al ministero ha un figlio ragioniere e una moglie casalinga. C'è un concorso i cui vincitori verranno assunti al ministero, però saranno ... Espandi ▽
Un impiegato al ministero ha un figlio ragioniere e una moglie casalinga. C'è un concorso i cui vincitori verranno assunti al ministero, però saranno uno su cinquanta. Allora l'impiegato le prova tutte, arriva persino a farsi massone. Pare abbia trovato la strada buona, quando il figlio viene ucciso da un rapinatore. Il padre riesce a trovare l'assassino, lo lega a una sedia con un fil di ferro e lo tortura giorno dopo giorno, finché quello muore. Recensione ❯
Quattordici episodi sui difetti degli italiani anni Settanta. Espandi ▽
Attraverso quattordici brevi episodi, scorrono altrettante situazioni tra il comico e il tragico in cui emergono i vizi eterni dell'italiano medio, alle prese con la violenza di fine anni Settanta. Recensione ❯
Il casotto è la cabina pubblica di una spiaggia libera di Ostia, che fa da scena fissa. Va e viene un campionario di umanità non proprio edificante. Espandi ▽
Il casotto è la cabina pubblica di una spiaggia libera di Ostia, che fa da scena fissa. Va e viene un campionario di umanità non proprio edificante: due nonni che cercano di trovare un merlo che sposi la loro nipotina incinta; due ragazze che cercano di circuire un ridicolo funzionario; una coppia che non riesce a fare all'amore. Alla fine del pomeriggio un acquazzone costringe tutti a sbaraccare. Recensione ❯
Il vecchio Mathieu si innamora pazzamente della giovane Conchita. Costei gli fa mantenere anche la madre e concede all'uomo quel tanto che basta per tenerlo legato. Espandi ▽
Il vecchio Mathieu si innamora pazzamente della giovane Conchita. Costei gli fa mantenere anche la madre e concede all'uomo quel tanto che basta per tenerlo legato. Il povero Mathieu è dunque costantemente frustrato, lotta disperatamente per liberarsi della ragazza, ma non ci riesce. Di lite in lite il vecchio e la ragazza continuano la loro tormentata relazione. Recensione ❯
Da un racconto di Conrad. Duello per futili motivi fra due ufficiali napoleonici. Ma la sconfitta subita dal selvaggio Féraud fa diventare la contesa ... Espandi ▽
Da un racconto di Conrad. Duello per futili motivi fra due ufficiali napoleonici. Ma la sconfitta subita dal selvaggio Féraud fa diventare la contesa una guerra privata che dura per quindici anni. Dopo la caduta di Napoleone, i due si ritrovano. D'Hubert ha la meglio. Potrebbe uccidere il rivale, ma gli risparmia la vita. Féraud dovrà rinunciare alle sue vendette e andarsene in esilio a covare i suoi rancori. Recensione ❯
Due musicisti si incontrano e si innamorano ma la loro relazione non sarà per niente facile da gestire. Espandi ▽
2 settembre 1945. Mentre l'America festeggia la resa del Giappone a Times Square, il sassofonista Jimmy Doyle (Robert De Niro) e la cantante Francine Evans (Liza Minnelli) si incontrano per la prima volta. Di lì a poco i due inizieranno una relazione sentimentale tumultuosa e piena di incomprensioni. Recensione ❯
Un giovane si trova davanti a una serie di spiegazioni false, finché un giorno si decide ad aprire la porta della soffitta. Espandi ▽
In una soffitta vive segregato un uomo impazzito per aver causato la morte di una bambina. Ma forse non è vero, forse la vera colpevole è Elisa, sua madre, sposata poi a un altro uomo. È un giovane che si trova davanti a questa serie di spiegazioni false, finché un giorno si decide ad aprire la porta della soffitta, e ciò che scopre lo sconvolge. Il film è tratto dal romanzo di Giovanni Arpino. Recensione ❯
Gavino, un bambino sardo, studierebbe volentieri, ma a sei anni il padre già lo strappa dalla scuola per fargli fare il pastore. Espandi ▽
Gavino, un bambino sardo, studierebbe volentieri, ma a sei anni il padre già lo strappa dalla scuola per fargli fare il pastore. Un sopruso dopo l'altro (con tanto di botte), Gavino cresce. Va militare e comincia a leggere. Aiutato da un amico, riesce a farsi una cultura. Ma la lotta con il padre continua: finirà quando i due si scontreranno sul piano fisico e il giovane avrà la meglio. Gavino studia, va all'università e si laurea. La vita di Gavino Ledda, l'autodidatta scrittore, tratta dal suo libro. Recensione ❯