83. Mostra del Cinema di Venezia, il programma dei 135 film. Venezia - 2/12 settembre 2026. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Marco Santi affronta il tema del bisogno di riconoscimento sociale con una sceneggiatura e un protagonista in grado di arrivare alla platea più ampia. Drammatico, Italia2026.
Un racconto intimo e originale, capace di proporre una riflessione su temi universali come l'identità, il desiderio di appartenenza e il bisogno di essere riconosciuti. Espandi ▽
Giacomo Falta è un oscuro redattore di un quotidiano di provincia di proprietà del suocero. Non conta praticamente nulla per nessuno. Finché un giorno arriva in città il Grande Giason, una sorta di motivatore da aplcoscenico, il cui spettacolo ha un grande successo. Giacomo inizierà con il rubargli la lussuosa auto per diventare progressivamente lo stimato ‘Grande Giaffa’. Marco Santi affronta il tema del bisogno di riconoscimento sociale con una sceneggiatura e un protagonista in grado di arrivare alla platea più ampia. Non era un argomento facile da affrontare quello degli innumerevoli kleinman o uomini senza qualità che cercano una visibilità che il mondo nega loro. Ne avrebbe potuto nascere un film banale sugli odiatori o millantatori da tastiera. Santi, mettendo al centro il teatro e la notorietà ha invece trovato la giusta via per conseguire un esito al contempo brillante e carico di significazione.
Grazie a un Edoardo Pesce abilissimo nel trasformarsi in un signor nessuno e ai suoi comprimari, tutti aderenti ai rispettivi ruoli, ci viene chiesto di interrogarci, senza che si perda l’entertainment, su più di un aspetto della società attuale. Recensione ❯
Un'esplorazione del vuoto emotivo del nostro presente. Espandi ▽
Shi, un giovane game designer, intraprende un difficile viaggio attraverso la città alla
ricerca di Gao, il suo coinquilino scomparso. Seguendo un indizio nascosto in un
gioco online si imbatte inaspettatamente in YY, la fidanzata di Gao. Mossi dallo stesso
desiderio di trovare risposte, Shi e YY avanzano tra mondo reale e spazi virtuali alla
ricerca della verità e affrontando i confini sfumati tra memoria, realtà e universi digitali. Recensione ❯
Dopo diversi anni all'estero, la dodicenne Maya fa ritorno in India con la madre per
ricongiungersi con il padre, un imprenditore che si occupa di estrazione della sabbia.
Immersa in un mondo dove si scontrano lavoro, retaggio e sfruttamento, stringe
un fragile legame con Kiran, un giovane operaio. A seguito di un tragico incidente,
l'indagine della polizia fa emergere Maya come testimone chiave e il padre conta su
di lei per essere scagionato. Divisa tra la lealtà alla sua famiglia e un crescente disagio
che non riesce a definire, Maya comincia a indagare per conto proprio. Mentre la
madre diviene sempre più instabile, Maya scopre una fitta trama imbevuta di omertà,
sfruttamento e abusi ripetuti, ed è costretta a confrontarsi con le bugie del padre e
con la complicità della famiglia che tenterà di infrangere. Recensione ❯
Un'opera di grande forza visiva, dove il colore, lo spazio e la memoria definiscono i confini tra favola e realismo. Espandi ▽
Tefa e Nia vivono in una cittadina sul fiume Magdalena insieme al giovane nipote di
Nia, che stanno crescendo insieme. Nia coinvolge Tefa nel contrabbando di telefoni
cellulari all'interno della prigione regionale. Il viaggio le porta ad attraversare uno
stravagante parco divertimenti costruito sopra l'ex tenuta di un signore della droga.
Mentre vagano tra scivoli ad acqua, sentieri verdeggianti e dinosauri di cemento,
inquietanti ricordi sussurrati serpeggiano nel caldo estivo. In un luogo dove la violenza
si cela sotto ogni superficie, Tefa sarà condotta verso un inevitabile confronto. Recensione ❯
PROGRAMMAZIONE A VENEZIA
Sala Perla
martedì 08 settembre 2026 ore 13:45
Sala Corinto
mercoledì 09 settembre 2026 ore 19:30
Un documentario ibrido che utilizza anche l'AI per immaginare il futuro. Espandi ▽
Salomé rivisita decenni di video di famiglia nel tentativo di comprendere la tristezza
della madre. Durante la sua ricerca, scopre un passato segnato dallo sfruttamento
e dalla violenza nella storia della Colombia e dell'America Latina. Utilizzando
l'intelligenza artificiale per cercare di immaginare un mondo meno terribile, Salomé
si renderà conto di quanto più facile sia concepire la fine del mondo rispetto alla fine
del capitalismo. Recensione ❯
Un film radicalmente queer, dove la sessualità non è un tabù, ma uno spazio di liberazione rivendicato con l'orgoglio di un corpo crip. Espandi ▽
London, un ragazzo disabile, si è costruito una vita secondo un principio di grintosa
indipendenza. Lavora come dominatore in un locale fetish insieme agli amici disabili
Luke e Lilá. Quando una visita medica offre a London l'opportunità di sottoporsi a
un esame per comprendere meglio il proprio corpo e la propria disabilità, il giovane
si trova di fronte a un dilemma. Desidera ardentemente delle risposte, ma teme che
una diagnosi possa ridurre la sua identità a una mera etichetta clinica, minacciando
l'equilibrio di tutto ciò che ha lottato per costruire. Recensione ❯
Un ordigno poetico mascherato da fantascienza che ci proietta in un 2059 sospeso sul confine dell'incubo. Espandi ▽
Un bio-chip impiantato regola i ricordi e sopprime le emozioni, mentre l'ipnoterapia
è proibita. In segreto, Taha consulta un ipnoterapeuta: un fabbricante di pathos che,
attraverso la poesia, forgia per i suoi assistiti emozioni a loro precluse. Sotto ipnosi,
Taha attraversa una foresta e si ritrova davanti a una casa senza elettricità, infestata
dagli insetti e spiata da un vicino curioso e taciturno. All'interno, un uomo e due
donne stanno preparando un attentato suicida. La donna prescelta per trasportare
l'ordigno è incinta. Il capo ha decretato che un feto al di sotto di tre mesi non possiede
un'anima. Sebbene annebbiato dalle pastiglie allucinogene, Taha comprende che il
feto è egli stesso. Un'incursione della polizia; sua madre si dà alle fiamme. Recensione ❯
Un incontro tra una dottoressa italiana e un direttore d'orchestra in fuga dall'Afghanistan. Espandi ▽
La musica in Afghanistan è stata proibita, ed è allora che un direttore d'orchestra e suo figlio suonatore di
tuba, cercano un nuovo inizio lungo la rotta Balcanica. Durante questa fuga senza fine i loro destini
incroceranno quello di una dottoressa italiana. Un incontro che segnerà le vite dei due profughi e quello
della giovane donna. Recensione ❯
La storia del partigiano Gio, nome di battaglia, deciso a sopravvivere dopo essere rimasto da solo a presidiare un rifugio di montagna sulle Alpi. Ispirato a fatti realmente accaduti. Espandi ▽
Seconda Guerra Mondiale, Nord Italia, inverno del 1944. I partigiani, travolti dalle spietate operazioni di repressione, ripiegano sulla difensiva e non possono contare su nessun sostegno. Tra loro c'è Gio, nome di battaglia, un ragazzo di circa vent'anni, che riesce miracolosamente a sopravvivere a una violenta imboscata che fa fuori l'intera brigata. Cerca di salvare Cate, una giovane partigiana, ma anche lei muore dopo qualche giorno di agonia. La consegna del presidio di pianura è chiara: sorvegliare il rifugio in attesa della ripresa dei combattimenti a primavera. Durante questo inverno deve affrontare la fame e il freddo con un unico obiettivo, quello di sopravvivere.
Racchiuso in un periodo temporale circoscritto, Se venisse anche l'inferno è abile nel seguire i movimenti disperati del giovane protagonista, alla ricerca di qualcosa da mangiare o un posto dove rifugiarsi.
Il film riesce a far avvertire il suo stordimento e la sua disperazione, soprattutto nella sua solitudine ma anche nella fisicità nelle sue azioni. Lo stile asciutto e il ritmo lento e dilatato richiama il bel film resistenziale di Giorgio Diritti L'uomo che verrà. Recensione ❯
Hoda, rifugiata iraniana a Berlino, organizza un finto matrimonio con Boris, gay, per regolarizzarsi mentre la famiglia affronta segreti tensioni. Espandi ▽
Rifugiata iraniana a Berlino, Hoda invita la madre e la sorella a raggiungerla in Europa perché è incinta e si sposerà in Serbia con il fidanzato Boris. Boris in realtà è gay, e sua madre lo sa. Tornati a Berlino, Hoda e Boris vivono insieme, il loro matrimonio è stata una montatura per mettersi in regola in attesa del figlio ed entrambi hanno la propria vita. Registi, sceneggiatori e interpreti principali del loro film, Hoda Taheri e Boris Hadzija mettono in crisi il concetto di autobiografia, nonché ruoli sessuali, familiari e sociali all’interno di una comunità. Niente, nel film, viene veramente raccontato, ma piuttosto indagato nei suoi presupposti o nei suoi effetti, come se i due autori volessero rompere dalle fondamenta l’idea di stessa di rappresentazione. Non solo si pongono l’obiettivo di mettere in discussione ogni ruolo, etichetta o dimensione del vivere comune, ma anche, attraverso un cinema essenziale al limite dell’ermetismo, l’idea stessa di spazio, di tempo e ovviamente di finzione. Recensione ❯
Un ventenne ucraino lascia il suo paese per la Germania poco prima dell'invasione russa. Cosa vorrà dire incontrare la madre e la sorella quando sarà costretto a ospitarla? Espandi ▽
Nel 2021 il ventenne Vitaly parte da Charkiv, in Ucraina, per andare a vivere a Monaco di Baviera. Dietro di sé lascia la madre Tetyana, insegnante che non vuole credere alla possibilità di una guerra con la Russia, e la sorella Eugenia, a cui è affezionatissimo, innamorata di un'amica fotografa partita per il fronte. In Germania Vitaly trova lavoro nella cucina di un albergo e combatte la solitudine, la timidezza e la balbuzie iscrivendosi a un corso di teatro. Cosa cambierà nella sua vita allo scoppio della guerra nel febbraio del '22 e all'arrivo della madre e della sorella? Recensione ❯
Una città senza nome, un salone decadente: un parrucchiere accoglie malati terminali. Tra routine e acquari, sopravvive il ricordo di un passato vivo. Espandi ▽
Una città senza nome colpita da un’epidemia. Un salone di bellezza ormai decadente. Questo luogo gestito anche ora dal suo proprietario, un parrucchiere gay chiamato l’Individuo, offre rifugio a malati terminali rifiutati dagli ospedali. La quotidianità segue sempre lo stesso ritmo: la preparazione dei letti e dei pasti, solo uno al giorno. Eppure una volta quel posto era coloratissimo e pieno di vita. L’unico collegamento con quel passato felice è la presenza degli acquari. L’attrice messicana Nathalia Acevedo esordisce alla regia adattando per lo schermo il celebre romanzo omonimo di Mario Belletin. Costruisce un racconto sulla perdita della felicità, soffermandosi spesso sul volto e anche sul dettaglio degli occhi del protagonista interpretato dal ballerino, coreografo e attore belga Sam Louwyck. Se nel libro la misteriosa epidemia si riferiva all’Aids, nel film invece è diretto il richiamo al Covid. Dal romanzo riprende il simbolismo: la morte dei malati terminali va infatti di pari passo a quella dei pesci con un mondo che sta progressivamente scomparendo. Recensione ❯
Una sparizione anomala e un amore che cerca di ricominciare. Espandi ▽
Margot, una brillante giovane scienziata che sta affrontando una crisi matrimoniale, scompare durante
un'escursione con il marito, Sam. Alcune settimane dopo, esattamente il giorno della cerimonia in sua
memoria, riappare miracolosamente. Non ricorda nulla della sua vita, tranne le ricerche su Marte che vuole
in tutti i modi ritrovare e distruggere. È evidente che non è più la stessa di prima, eppure Sam accoglie il
ritorno di Margot come una seconda possibilità per il loro amore. Recensione ❯
Un invito, antispettacolare, intellettuale e aperto, ad avvicinare le provocazioni e contraddizioni di una
pensatrice d'avanguardia. Documentario, Italia2026.
Attraverso materiale d'archivio inedito, fotografie e la voce della stessa Lonzi, Francesca Archibugi costruisce un racconto intimo e appassionato. Espandi ▽
Gli scritti di Carla Lonzi (1931-1982), storica dell'arte e teorica del femminismo, a distanza di circa mezzo secolo dalla loro prima pubblicazione stanno conoscendo una nuova circolazione. Ciò grazie alla riedizione italiana delle sue opere, curate da Annarosa Buttarelli, da parte della casa editrice La Tartaruga, diretta da Claudia Durastanti. Perfino in una recente serie di grande successo come L'amica geniale si apprende che i suoi testi sono stati determinanti nella presa di consapevolezza del personaggio Lenù.
Se pur brevemente, la regista Francesca Archibugi, classe 1960, ha conosciuto Lonzi da adolescente e ne ha in seguito sposato l'unico figlio, il compositore Battista Lena. Era abbastanza naturale, anche se non scontato, che fosse lei ad affrontare l'impresa di realizzare un ritratto non finzionale di una personalità così originale e detonante, le cui idee continuano a generare riflessione. Recensione ❯
Guediguian continua ad esplorare le possibilità offerte da un fare cinema che
conservi delle radici ben definite. Commedia, Francia2026. Durata 123 Minuti.
La storia di una donna che sembra avere tutto ma deve ripensare alla sua vita dopo un evento traumatico. Espandi ▽
Juliette ha trentacinque anni e sembra avere tutto: un lavoro di alto profilo nel settore finanziario, una bella
casa e una vita fatta di continui viaggi. Nonostante la madre speri di avere dei nipoti, le notti di Juliette sono
piene di amanti passeggeri. Quando viene aggredita da un collega durante un evento aziendale, il suo mondo
crolla. Juliette decide allora di intraprendere un nuovo percorso per dare un senso alla sua esistenza. Recensione ❯
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