34ª edizione del Torino Film Festival, il programma dei 163 film. Torino - 18/26 novembre 2016. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Una metafora sul recente passato libanese, che alterna realismo e commedia surreale come nel cinema di Elia Suleiman. Espandi ▽
Un uomo attraversa una distesa di neve. È Samir, soldato creduto morto in guerra vent'anni prima e che invece sta tornando a casa. A riabbracciarlo, incredulo, c'è il fratello minore, buttafuori in una discoteca. Ma Samir non riconosce più il suo paese e non riesce a ricostruirsi una vita quotidiana. Recensione ❯
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Una famiglia qualsiasi con una vita ordinaria. A un certo punto, qualcosa si incrina: la figlia preadolescente si trasforma in una bugiarda compulsiva mentre il padre, stanco della routine, comincia a lavorare come stuntman. Per la madre, impotente di fronte al cambiamento, la sensazione è di non essere necessaria né amata. Ma in lei il bisogno di una famiglia normale è tale da spingerla a ricostruire in ogni modo l'equilibrio perduto. Recensione ❯
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Commedia agrodolce che proietta le patologie familiari sullo sfondo della guerra fredda, riscoprendo il senso delle appartenenze culturali. Espandi ▽
Arad, Romania, 1968. Nella famiglia rumeno-tedesca dei Reinholtz ognuno ha i suoi problemi: il padre, quasi del tutto cieco, è depresso e ha già alle spalle un tentativo di suicidio, mentre il diciottenne Emil gioca a fare il ribelle componendo canzoni «scomode» alla chitarra. Dalla morte della madre, tutto ricade sulle spalle del figlio maggiore Mihai, che, ormai esausto, decide di portare il padre nella Repubblica Democratica Tedesca, dove potrà sottoporsi a un intervento chirurgico per riacquistare la vista e, forse, la serenità. È con questo obiettivo che i tre si mettono in viaggio: ma l'incontro con la Primavera di Praga cambierà i loro piani. Recensione ❯
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Un prigioniero politico scappa dal carcere e torna nella natia Thala per cercare sua moglie, leader della militanza tunisina. Espandi ▽
Tunisia, gennaio 2011. Durante la rivolta contro il regime di Ben Ali, il prigioniero politico Mohamed riesce a evadere. In mente ha un piano ben preciso: tornare dall'amata Hourya, che si è sposata con un uomo che non ama, e con lei fuggire in Algeria. Intorno a loro un Paese ormai scivolato nel baratro della guerra civile. Recensione ❯
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Un uomo accompagna la moglie negli ultimi giorni di vita. Nei suoi gesti ritroverà il senso di tanti anni passati insieme. Espandi ▽
Una collina, una casa isolata, una coppia che vi abita da anni. L'uomo e la donna sono uniti da un rapporto esclusivo, intorno a loro solo la natura. Così, è ancora più difficile lasciare che la persona amata si spenga. Gli ultimi giorni di vita della donna sono per il marito un incessante prendersi cura di lei; e dopo la morte sopraggiunge la difficoltà di accettare la perdita. Nei gesti che compie nei confronti del corpo amato, l'uomo ritrova però il senso di una vita passata insieme e tutto ciò che di sé è rimasto. Recensione ❯
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Adattamento tetro del romanzo di George Orwell, 1984. Espandi ▽
Cupa e angosciosa trasposizione del romanzo di George Orwell, che già nel 1949 aveva previsto tutto, dall'invadenza del privato da parte di un Grande Fratello dominante alla censura dei sentimenti. Strepitoso John Hurt, ma indimenticabile Richard Burton nella sua ultima interpretazione. Grande confezione, con le musiche degli Eurythmics e la fotografia dai colori desaturati di Roger Deakins. Bellissimo e ancora oggi sottovalutato. Recensione ❯
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In un futuro in cui l'umanità ha subito immani cataclismi causati dallo scioglimento della calotta polare, la tecnologia ha compiuto passi da gigante. Si è ormai in grado di riprodurre esseri simili in tutto agli umani tranne che nel provare amore. Espandi ▽
In un futuro in cui l'umanità ha subito immani cataclismi causati dallo scioglimento della calotta polare, la tecnologia ha compiuto passi da gigante. Si è ormai in grado di riprodurre esseri simili in tutto agli umani. David appartiene all'ultimissima generazione di robot: può anche amare. Viene affidato a una coppia il cui figlio, affetto da un male apparentemente incurabile, è stato ibernato in attesa di una cura. Recensione ❯
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Una profezia distopica su uno scontro generazionale, che conduce a un barbarico esperimento di sopravvivenza. Azione, Avventura, Drammatico - Giappone2000. Durata 114 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
In una società in profonda crisi economica, alcuni liceali vengono sorteggiati dal governo e mandati su un'isola a massacrarsi a vicenda. Espandi ▽
In un ipotetico Giappone del futuro prossimo, lo scontro generazionale ha assunto le sembianze della guerriglia. In risposta all’ondata di violenza, il governo promulga il Battle Royale Act, una legge in base alla quale le classi turbolente vengono deportate su un’isola e obbligate a ingaggiare una lotta all’ultimo sangue, e affida ad un insegnante (Kitano) il compito di arbitrare la contesa. Solo uno dei partecipanti al grottesco “gioco” può sopravvivere e rientrare in società. Uscito nel 2000 generando un’ondata di reazioni controverse, Battle Royale è stato per il Giappone e, in misura minore e con qualche ritardo, anche per l’Occidente, uno choc culturale paragonabile all’impatto di Arancia meccanica negli anni 70. La forza del film sta nella incapacità, tutta nipponica, di scendere a compromessi. Senza voler dimostrare una tesi, ma con la sola brutalità dei fatti rappresentati, Fukasaku mette in scena l’apocalisse di una società lacerata e senza speranza, in cui ex insegnanti sfogano la loro frustrazione su teenager sfuggiti al controllo, in una grottesco e ludico reenactment del quadro di Goya su Saturno che divora la propria prole. Recensione ❯
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Nel 2005 sta per entrare in commercio "Nirvana", un videogioco che sarà distribuito in tutto il mondo. Espandi ▽
Nel 2005 sta per entrare in commercio "Nirvana", un videogioco che sarà distribuito in tutto il mondo. Un virus sconvolge il programma, e Solo (Abatantuono) protagonista del gioco, scoprendo di esistere solo virtualmente, chiede aiuto all'inventore Jimi (Lambert): vuole essere liberato e vivere davvero. Il resto è troppo contorto per essere raccontato. Recensione ❯
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Nel 2017, il mondo è retto da un cervello elettronico. Non ci sono più guerre, ma per incanalare l'aggressività umana viene istituito un gioco simile ... Espandi ▽
In un campo di gioco circolare, un catino metallico concavo, due squadre di giocatori, alcuni su pattini a rotelle, e altri in moto, si contendono una grossa palla d'acciaio sparata da un cannone pneumatico, per lanciarla in gol nella porta avversaria. Recensione ❯
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Un musicista riprende a vivere dopo duecento anni di ibernazione. Siamo nel 2173; il mondo, totalmente cambiato a causa di una guerra atomica, è disum... Espandi ▽
Verso la fine del ventitreesimo secolo, negli Stati Uniti ormai trasformati in dittatura postatomica, viene ritrovato il corpo di un uomo, clarinettista jazz e proprietario di un negozio salutista, ibernato per sbaglio duecento anni prima. Risvegliato, l'uomo si finge robot e si unisce alla resistenza. Woody Allen rielabora l'immaginario della sci-fi politica degli anni Sessanta e Settanta per dare libero sfogo alla sua comicità frenetica e anarcoide. Bananas, ma nel futuro. Recensione ❯
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Un produttore televisivo, esaurito ogni altro filone, pensa di ricorrere al mezzo estremo per attirare spettatori, mostrare in diretta la morte di una... Espandi ▽
In un futuro prossimo, una scrittrice affetta da una malattia terminale che le lascia due mesi di vita accetta che un'emittente tv filmi la sua agonia. Poi tenta la fuga, ma viene raggiunta da un cameraman che ha delle telecamere impiantate negli occhi. Tratto da un romanzo di David G. Compton e diretto da Tavernier nel 1980, un dramma che anticipa le tendenze più necrofile della televisione che verrà. Profetico e inquietante. Recensione ❯
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In un mondo ridotto a un cumulo di macerie e avvelenato da nubi tossiche, un giovane cerca disperatamente di sopravvivere. Espandi ▽
In un futuro postapocalittico, dove l'umanità ha perso l'uso della parola e vive in bande tra città abbandonate, tempeste di sabbia e macerie, si aggirano e si scontrano per la sopravvivenza l'Uomo (Pierre Jolivet), il Bruto (Jean Reno), il Capitano, il Nano, il Dottore. Potente esordio in bianco e nero e in cinemascope per Luc Besson, che prende spunto dal suo precedente cortometraggio L'avant dernier e dimostra già la sua grande forza visiva. Recensione ❯
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Il professor Harris, dopo anni di ricerche, mette a punto il Proteus IV: è un computer sofisticatiss... Espandi ▽
Proteus IV, efficientissimo super-cervello elettronico, si occupa della casa di Alex Harris, lo scienziato che lo ha costruito, garantendo che niente venga a mancare e che ogni cosa funzioni alla perfezione. Tutto sembra procedere per il meglio fino a quando la macchina acquista una propria coscienza. Recensione ❯
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Joanna e suo marito Walter lasciano New York per una cittadina di provincia. Lui si integra subito, ma Joanna ha qualche difficoltà. Riesce solo a far... Espandi ▽
Stepford, nella contea di Fairfield, Connecticut, è la tipica cittadina americana di provincia, tranquilla ed efficiente, dal clima salubre, con buone scuole, tasse modeste, criminalità zero: luogo ideale in cui stabilirsi per una famiglia benestante che vuole fuggire dal caos e dall'inquinamento delle grandi metropoli. Recensione ❯
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