Il dormiglione

Film 1973 | Commedia 88 min.

Regia di Woody Allen. Un film con Woody Allen, Diane Keaton, John Beck, Mary Gregory, Don Keefer, John McLiam. Cast completo Titolo originale: Sleeper. Genere Commedia - USA, 1973, durata 88 minuti. - MYmonetro 3,00 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un musicista riprende a vivere dopo duecento anni di ibernazione. Siamo nel 2173; il mondo, totalmente cambiato a causa di una guerra atomica, è disum...

Consigliato sì!
3,00/5
MYMOVIES 2,75
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,00
CONSIGLIATO SÌ
In un mondo postapocalittico un musicista torna in vita dopo duecento anni.

Un musicista riprende a vivere dopo duecento anni di ibernazione. Siamo nel 2173; il mondo, totalmente cambiato a causa di una guerra atomica, è disumanizzato e diviso in due blocchi; egli si trova in quello orientale, diretto da un crudele tiranno. Il redivivo è coinvolto in un movimento di rivolta, preso prigioniero e liberato dal capo dei ribelli. Ormai convertitosi alla causa, provocherà la caduta del dittatore.

Giancarlo Zappoli

Federazione americana, parallelo centrale, 2173. Alcuni scienziati stanno compiendo un intervento segreto: stanno scongelando un uomo che era stato ibernato nel 1973 in seguito a un'operazione d'ulcera finita male. Miles Monroe, così si chiama l'uomo, è ovviamente molto sorpreso al risveglio anche perché viene informato del piano degli scienziati. La Federazione è retta da un Grande Leader dall'aspetto rassicurante ma in realtà rigido dittatore. Tutte le persone sono schedate e, quindi, facilmente individuabili. L'unico che possa sfuggire al controllo è Monroe in quanto proveniente dal passato: dovrà scoprire in cosa consiste il misterioso Progetto Aires. Miles deve quindi travestirsi da robot per ritrovarsi assegnato quale cameriere a Luna Schlosser, una sedicente poetessa. Luna non apprezza da subito il suo aspetto fisico e, dopo qualche inconveniente "tecnico" in cucina, decide di riportarlo alla fabbrica perché gli venga cambiata la testa. Riesce a sfuggire alla sua sorte e a fare suo ostaggio Luna. I due riescono finalmente a parlarsi e Miles, prima di essere definitivamente catturato dalla polizia, cerca di convincere la donna a proseguire la sua missione. L'uomo subisce una riprogrammazione del cervello mentre Luna entra in contatto con i ribelli. Cercheranno quindi di recuperare Miles e di far riemergere i suoi ricordi. La poetessa e l'uomo venuto dal passato si ritrovano così nel cuore del Progetto Aires. Si tratta della clonazione del Grande Leader a partire da ciò che è rimasto di lui in seguito a un attentato: il naso. I due, per un equivoco, vengono ritenuti i luminari incaricati dell'intervento. Dopo aver cercato di prendere tempo, riescono a impadronirsi del naso e a gettarlo sotto una schiacciasassi. Nel dialogo finale Miles rivelerà a Luna di credere in due sole cose: nel sesso e nel decesso.
Se Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso chiudeva con una visione meccanicistico-fantascientifica del processo fisiologico dell'accoppiamento umano, il futuro che attende Miles Monroe (nome mutuato dal campione di basket amato da Woody, Earl Monroe) è quello legato a un piacere sessuale prodotto da una macchina, l'Orgasmatic. Che cosa preferire dunque? Gli inevitabili problemi e difficoltà del rapporto a due o il freddo onanismo elettronico? Per uno che dichiara di credere solamente nell'amore e nella morte (nella versione italiana, più brutalmente, "nel sesso e nel decesso") la scelta si fa complicata. Un Allen nella fase di ascesa anche dal punto di vista del gradimento del pubblico (il film negli Stati Uniti incassa più di otto milioni di dollari) dirige per la prima volta la sua compagna Diane Keaton. Il regista si va facendo sempre più attento al controllo di tutti gli aspetti della realizzazione dei suoi film. Per un verso sembra abdicare firmando per la prima volta una sceneggiatura a quattro mani con Marshall Brickmann, un ex cantante country con il quale suona regolarmente nella New Orleans Funeral and Ragtime Orchestra. Dall'altro si occupa personalmente della colonna sonora che realizza in proprio, con il gruppo citato e con la Preservation Hall Jazz Band rielaborando brani noti e scrivendone di nuovi. La musica costituisce un elemento fondamentale di questo film in cui un sound jazzistico ritma tutte le gag comiche inserendo abilmente il "passato" del cinema in un futuro in cui si può scivolare ancora sulle classiche banane che sono però divenute enormi.
Film produttivamente complesso (le sole riprese durano 203 giorni) Il dormiglione (Sleeper negli Stati Uniti è il termine che denomina i film che partono lenti al botteghino per poi acquisire un inatteso successo di pubblico) non lesina citazioni di altri film. L'atmosfera è quella di Farenheit 451 di Truffaut (i televisori sono a muro, la comunità dei ribelli vive immersa nella natura) ma non manca un sottile omaggio a007 Casino Royale; Miles si ritrova, suo malgrado, a fare la spia per poi scoprire il tentativo di clonazione a partire da un naso di gogoliana memoria che, forse involontariamente, preannuncia il contesto culturale del film che seguirà. Il cinema comico dell'epoca del muto è saccheggiato in modo creativo con particolare attenzione alla gestualità. Si osservi come Allen "lavora" sul proprio corpo sin dalla sequenza del suo risveglio per procedere poi a un ingabbiamento fisico nella "maschera" dell'automa all'interno della quale fa però costantemente pressione l'uomo che non accetta di farsi comprimere. C'è poi uno studio molto attento di alcune tecniche della comicità visiva, in particolare dello slowburn. Con questo termine si intende definire una situazione comica che cresce lentamente, ma con una sorta di progressione geometrica, su se stessa. Ci troviamo anche di fronte a uno dei consueti "tradimenti" effettuati nel nostro Paese dalla pratica del doppiaggio. Nella scena in cui Miles e Luna mettono in scena una sorta di psicodramma, il riferimento non è (come accade nella versione italiana) all'allora recente e "scandaloso" Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci ma al ben più datato Un tram che si chiama desiderio (Elia Kazan, 1951) con l'inversione dei ruoli. Miles dice battute che appartengono a Blanche Du Bois (nel film interpretata da Vivien Leigh) e Luna assume il ruolo di Stanley Kowalski (Marlon Brando). Il gioco dei ruoli sessuali attraversa il film. Se Miles e Luna si imbattono in gruppo di ricchi omosessuali (la cui messa in scena satirica provocherebbe oggi reazioni indignate), allo stesso Monroe toccherà sfilare inebetito in qualità di Miss Montana vincendo addirittura il primo premio. Non manca neppure, nel lungo elenco di identificazione di fotografie il cui soggetto è sconosciuto agli scienziati del futuro, di riservare una frecciata alle femministe che "bruciano i reggiseni ma il fuoco è piccolissimo." Sul versante politico Allen si mostra apparentemente agnostico. Afferma esplicitamente di avere assunto l'unica posizione politica della sua vita quando da piccolo rifiutò per ventiquattr'ore gli spinaci e dichiara la sua sfiducia negli uomini di potere, da qualsiasi parte provengano. Il suo atteggiamento continua ad avere le caratteristiche di un anarchismo libertario. Infatti le frecciate più dirette sono rivolte a Reagan (allora governatore della California) e a un Nixon ritenuto assolutamente inaffidabile (il Watergate era ancora di là da venire). È poi il rapporto conflittuale con un Dio nascosto che comincia ad arricchirsi di enunciazioni precise: "Puoi definirmi un ateo teologico esistenziale. Credo nell'intelligenza dell'universo con l'eccezione di qualche cantone svizzero."(Nell'originale ci si riferisce al New Jersey). In un futuro in cui i confessionali saranno divenuti elettronici e consegneranno una bambolina in premio per il pentimento (ma con un passato in cui Paolo VII si è impadronito di una bomba atomica creando qualche problema all'umanità) Miles/Woody non può che affidarsi alla concretezza di una sessualità che non deve disumanizzarsi ("Sono artigianale. Diffido di organi in movimento che non siano i miei") e a quella di una morte dopo la quale "non hai la nausea". La bianca signora con la falce è pronta ad accompagnare il protagonista di Love and Death.

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Cento anni di cinema di fantascienza

Nel 1973 Miles Monroe, proprietario di un ristorante vegetariano e clarinettista jazz, è ricoverato d'urgenza per lancinanti dolori all'addome, ma in attesa di essere sottoposto ad operazione chirurgica viene ibernato per errore. Nel 2173, i medici ne ritrovano il corpo e lo rianimano con l'intenzione di convincerlo a combattere il grande Leader che adesso governa il mondo con i più duri sistemi dittatoriali. Miles, sfugge ai sospetti della polizia fingendosi un robot, ma rimane coinvolto, suo malgrado, insieme alla poetessa Luna Schlosser, nel movimento della resistenza capeggiato da Erno Windt. Catturato, liberato e fortunosamente guarito dal lavaggio del cervello, Miles, insieme con Luna, riceve l'incarico di eliminare il dittatore: l'impresa è assai difficile, anche perché del fantomatico Leader, vittima di un recente attentato, è rimasto soltanto il naso che i suoi fedeli stanno clonando per ricostruirne la persona. Nel futuro immaginato da Woody Allen si vive peggio che nel presente. Il cibo non scarseggia ma proviene da serre artificiali; le donne sono attraenti ma frigide; gli uomini, sono liberati dalle fatiche del lavoro grazie all'impiego di efficientissimi robot, ma l'ozio nel quale trascorrono le giornate riflette l'abbrutimento di una cultura appiattita sulla più sterile delle dimensioni. Woody Allen recepisce le istanze critiche che caratterizzano la fantascienza cinematografica degli anni '70 (e che curiosamente si rintracciano, nello stesso 1973, in Zardoz e in Genesis II) e sembra volerne utilizzare gli elementi e le situazioni codificate (l'ibernazione, le macchine che procurano il piacere sessuale, l'umanità inerte e alienata, l'oppressivo controllo sociale, il mito di un falso benessere strumentale all'ideologia repressiva) per denunciare le anomalie del presente e concorrere alla progettazione dell'utopia libertaria. Ma se il film centra (moderatamente) l'obiettivo di divertire, la storia smussa gli strali della satira tagliente affievolendosi in una parodia di maniera, a tratti episodica, superficiale pur nella sua paradossalità. Più interessante è, invece - anche se per molti commentatori non del tutto riuscito, a causa del ritmo lento impresso alla vicenda - il tentativo del regista di atteggiarsi a continuatore della commedia comica muta, preferendo limitare l'umorismo della parola a vantaggio dell'espressione gestuale. Tra le citazioni contenute nel film ricordiamo: - la voce del computer modulata sulle tonalità di Hal di 2001 Odissea nello spazio; - l'inno dei rivoluzionari che ricalca quello di Il dittatore dello Stato libero di Bananas; - la tecnologia impazzita come in Tempi moderni di Chaplin; - lo psicodramma che ironizza su Un tram chiamato desiderio (che nel doppiaggio italiano è riadattato sull'Ultimo tango a Parigi). La colonna sonora è composta da Allen e suonata dall'autore insieme alla "Preservation Hall Jazz Band" di New Orleans.


IL DORMIGLIONE disponibile in DVD o BluRay su IBS

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 27 aprile 2012
fedeleto

Nell'anno 2173,dopo duecento anni di ibernazione Miles Monroe viene scongelato,e si ritrova in un mondo dove vi sono robot maggiordomi,dittatori che dominano il mondo,e leader rivoluzionari che vogliono opporsi a questo assurdo e severo regime.Miles tentera' di aiutare i rivoluzionari grazie anche alla bella Luna (Daine Keaton),che rimane da fare se non fermare la clonazione del dittatore [...] Vai alla recensione »

martedì 12 giugno 2018
Onufrio

1973, Dopo un intervento andato a male, Miles Monroe viene ibernato su autorizzazione di una zia; il giovane, allora 37enne, rimarrà ibernato per 200 anni. Il risveglio è traumatico, del vecchio mondo non rimane più nulla, e Miles dovrà riadattarsi ad una nuova vita e ad un incarico molto importante che gli è stato affidato. Commedia fantascientifica comico-riflessiva dove Allen in varie scenette comiche [...] Vai alla recensione »

giovedì 25 febbraio 2010
Francesco2

Un film veramente modesto, quantomeno visto con gli occhi di oggi.....Senza arrivare a "Mariti e mogli", mi sarei accontentato anche di "Prendi i soldi e scapa".Invece, nel film sono troppi i luoghi comuni che non vengono risparmiati,dal marxismo rivoluzionario visto allora come futuro ai robot che avrebbero sostituito l'uomo e gli animali in tutto e per tutto fino alla tartaruga casualmente schiacciata [...] Vai alla recensione »

venerdì 5 giugno 2009
giovi

Gran bel film, non il migliore di Woody ma sicuramente uno dei più divertenti!

Frasi
Il sesso è diverso oggi…vedi, noi non abbiamo nessun problema: tutti sono frigidi.
Oh ma è incredibile: gli uomini sono impotenti?
Oh sì, la maggior parte… eccetto, sì, quelli che sono di discendenza italiana.
Doveva essere qualcosa negli spaghetti!
Dialogo tra Luna (Diane Keaton) - Miles Monroe (Woody Allen)
dal film Il dormiglione
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