Pellicola svagata, ma con metodo, che ha la sua ragion d'essere nel personaggio di Chili Palmer, ma che merita comunque una visita, perchè quanto c'è di buono surclassa gli inevitabili difetti. Espandi ▽
Impossibile l'esercizio critico su Be Cool, se si esclude la certezza che John Travolta sia il miglior attore americano degli anni a cavallo tra il XX ed XXI secolo. L'attore possiede quella grazia sublime che è solo di pochi, di Cary Grant, di Marlon Brando, di Sean Connery, per intenderci. Egli attraversa questo sequel di Get Shorty con ironica rilassatezza, padrone assoluto della sceneggiatura, del personaggio, dominando gli altri interpreti, bravissimi, con l'impagabile serenità di chi recita per un dono divino, comunicando il piacere di vivere, che in una pellicola attuale è un autentico miracolo, visti i contorcimenti di interpreti che "soffrono" ridicolmente i loro personaggi. Recensione ❯
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E' ispirato agli ultimi giorni di vita di Kurt Cobain, il nuovo film di Gus Van Sant presentato a Cannes 2005. Protagonista è Blake (Michael Pitt, l'americano di "The Dreamers"), nei panni del famoso musicista. Espandi ▽
E' ispirato agli ultimi giorni di vita di Kurt Cobain, il nuovo film di Gus Van Sant presentato a Cannes 2005. Protagonista è Blake (Michael Pitt, l'americano di The Dreamers ), un musicista che trascorre le ultime ore prima del suicidio nel vagare allucinato in una una villa di campagna. La macchina da presa lo segue nel bosco, dove le strade si biforcano e l'acqua del lago lava e purifica; e nelle stanze della casa che proteggono ma, contemporaneamente, soffocano. In questo labirinto, Blake percorre mille strade per non arrivare da nessuna parte, indossa mille vestiti senza trovare il suo. Balbetta parole (forse) senza senso, cerca di scrivere frasi che si ripetono, suona una musica solo immaginata. Recensione ❯
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Joss Whedon gioca con sapienza sui significati solitamente espliciti della parola mostro, ma il risultato non convince. Horror, USA2005. Durata 44 Minuti.
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Un film sfrontato ma rispettabile imperniato sulla rivalità tra Modì e Picasso. Biografico, USA2004. Durata 128 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Storia della rivalità tra due geni dell'arte contemporanea, Amedeo Modigliani e Pablo Picasso, e del loro amore per due donne, rispettivamente Jeanne Hebuterne e Olga Khoklova. Espandi ▽
L'amore ossessivo di Jeanne, l'alcolismo, la tubercolosi, l'autodistruzione, tutti gli elementi di un perfetto melodramma quale è stata la vita di Amedeo Modigliani. Ma non solo. Il film racconta anche la rivalità con Pablo Picasso e la stima profonda che li ha sempre legati. Recensione ❯
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Che dire di un documentario sui tentativi di colonizzazione americana del mercato vinicolo che dura piu' di due ore e mezza? Che e' preferibile il vino 'tagliato'. Espandi ▽
Che dire di un documentario che si occupa della cultura del vino e lo fa mettendo in rilievo che ancora una volta il capitale americano tenta di colonizzare anche questo aspetto del vivere europeo scatenando conflitti commerciali? Che sta compiendo una buona azione. Solo che lo fa per due ore e mezza e il regista è convinto di dover realizzare un docu-dogma. Quindi camera a mano, zoomate, inquadrature traballanti e così via. Allora sorge il sospetto che le buone intenzioni debbano affidarsi anche a un corso sulla comunicazione e i suoi obiettivi. Perché gli operatori del settore queste cose le sanno già e stanno sull'uno o sull'altro fronte. Recensione ❯
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La qualita' di un thriller e' garantita se alla base della sceneggiatura sta un romanzo di Georges Simenon e il regista e' un abile professionista. Espandi ▽
Una strada, un'automobile, una coppia. Antoine e Helene discutono mentre si dirigono verso la colonia dove raccoglieranno i figli. Antoine però ha bevuto. Uno, due, tre, quattro bicchieri e la mente se ne va immergendosi in discussioni di ogni tipo. Nel frattempo la radio annuncia l'evasione di un pericoloso criminale. Quando all'ennesima pausa sulla strada Antoine si ferma per bere un bicchierino, Helene se ne va, nel buio.
Le premesse per questo film tratto da uno scritto di Simenon, sono cupe, silenziose, come la notte che avvolge i protagonisti, e la tensione cresce silente, dal nulla. Le incomprensioni dei due coniugi, il folle omicida, e soprattutto l'attesa, lunga, per ritrovare la moglie fuggita o scomparsa. Recensione ❯
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Un attore che deve girare un film strappalacrime chiede consiglio ad Amedeo Nazzari. Poi interpreta il film, dalla storia aggrovigliata e melodrammati... Espandi ▽
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