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Film in tv: i nuovi e i vecchi maestri

Una settimana densa di opere prime e di graditi ritorni.
di Edoardo Becattini

Western delle frontiere e western delle metropoli

venerdì 2 novembre 2007 - Televisione

Film in tv: i nuovi e i vecchi maestri
Una settimana densa di opere prime e di graditi ritorni

Western delle frontiere e western delle metropoli
La programmazione televisiva si apre domenica con una doppia celebrazione del mito della frontiera proponendo ben due pellicole western appartenenti a epoche differenti. L'epopea del fuorilegge più famoso dell'emisfero australe, che tenne sotto assedio una cittadina per tre giorni, è narrata dagli occhi e dal volto di Heath Ledger accompagnato da importanti comprimari (Orlando Bloom, Geoffrey Rush, Naomi Watts) in Ned Kelly (Rete4, 21.30). Andando invece più indietro negli anni (ma molto più in avanguardia in termini di stile), Il mucchio selvaggio (Sky Classics, 21.00) è il film di Sam Peckinpah che nel 1969 rivoluzionò il concetto stesso di western moderno approntandovi per la prima volta una violenza stilistica e un montaggio frenetico. Per coloro che invece non sono estimatori dei classici del genere o non si siano ancora fatti coinvolgere dalla sua recente rinascita, Un po' per caso, un po' per desiderio (Sky1, 21.00) è una gradevole commedia corale sulle frustrazioni e i successi che i personaggi di un quartiere parigino vivono, chi più chi meno, all'interno del mondo degli artisti. Il film ha rappresentato la Francia alle selezioni Oscar dello scorso anno e vede protagoniste la graziosa Cécile De France (L'appartamento spagnolo) e la nostrana Laura Morante. Lunedì sera viene trasmesso invece il film che ha in qualche modo segnato l'avvio di quella corrente di thriller girati con sapiente realismo che sanno sapientemente coniugare impegno e spettacolarità: Traffic (Rete4, 23.25). Il film, oltre a raccontare storie parallele e incrociate di traffici di droga e crisi familiari, vanta nel cast la presenza di grandi attori come Michael Douglas, Catherine Zeta-Jones e Benicio Del Toro e fece aggiudicare a Steven Soderbergh il premio Oscar per la regia. Famoso anche come produttore, Soderbergh ha fondato in compagnia dell'amico George Clooney la casa di produzione Section Eight, uno dei cui primi prodotti fu proprio l'opera prima di Clooney regista, Confessioni di una mente pericolosa (Raisat Cinema, 23.05). La storia, scritta da Charlie Kaufman (Se mi lasci ti cancello; Essere John Malkovich) è tratta dall'incredibile autobiografia di Chuck Barris, creatore di format d'intrattenimento per la televisione americana negli anni '70, nonché presunto killer per i servizi segreti. Da segnalare inoltre la presenza nel palinsesto di Enron – L'economia della truffa (Cult, 21.00), documentario dal taglio rigoroso e scientifico sull'enorme scandalo finanziario che nel 2002 coinvolse una delle più importanti multinazionali dell'energia elettrica americana e delle implicazioni politiche e amministrative che ne seguirono.

Fra spie, detective e gangster
Proprio in questi giorni di ritorno sul grande schermo con il terzo episodio The Bourne Ultimatum, la spia dall'oscuro passato Jason Bourne passa anche attraverso il piccolo schermo della televisione martedì sera con The Bourne Supremacy (Italia1, 21.10). Nel secondo capitolo della serie del personaggio creato da Robert Ludlum, Bourne viene rintracciato dalla CIA mentre si trova in India perché accusato di aver compromesso una missione per un omicidio. Altra prima serata per Sean Penn che, con la sua regia precedente all'ultimo Into the wild (visto passare alla Festa di Roma e vincitore della sezione Première), ovvero La promessa (Studio Universal, 21.00), ci aveva regalato la suggestione di un thriller liberamente tratto da un racconto di Friedrich Dürrenmatt in cui il magistrale Jack Nicholson è un detective vicino alla pensione che giura alla madre di una ragazzina stuprata e uccisa che troverà il colpevole. Thriller molto più vicino al racconto di terrore e al soprannaturale è il film Echi mortali (Rete4, 23.25), in cui lo scettico operaio Kevin Bacon comincia ad avere visioni fantasmagoriche in seguito a una seduta di ipnosi subita quasi per scherzo. Per chi si trovasse a casa nel pomeriggio di mercoledì è consigliabile non perdersi uno dei più grandi classici del cinema americano degli anni '40, ovvero Gilda (La7, 14.00). Il film, un noir che coinvolge un triangolo fra malavitosi americani a Buenos Aires, è rimasto nella storia del cinema per la carica sensuale profferta dalla "Rossa" per eccellenza fra le dive hollywoodiane, Rita Hayworth. In serata, invece, i nostalgici delle vecchie tecniche di animazione saturi della proliferazione del digitale potranno godersi una recente meraviglia realizzata in "stop motion" con personaggi di plastilina. Wallace & Gromit – La maledizione del coniglio mannaro (Sky 16:9, 21.30) è il lungometraggio premiato con l'Oscar che riprende i due personaggi famosissimi in Inghilterra per alcuni corti animati prodotti dalla BBC. In questa versione cinematografica il celebre duo (un cane e un eccentrico inventore) vengono incaricati di difendere la loro cittadina dagli attacchi di un misterioso "mostro" all'indomani dell'evento locale, la fiera degli ortaggi. Giovedì sera tornano i grandi attori in carne e ossa a popolare lo schermo televisivo: in Proof – La prova (Sky Mania, 21.00) il regista di Shakespeare in love, John Madden, ritrova Gwyneth Paltrow e vi aggiunge Anthony Hopkins e Jake Gyllenhaal per raccontare la difficile storia (tratta da una pièce teatrale) di una donna ossessionata dai calcoli matematici e dalla pesante ombra del padre, celebre matematico ormai impazzito e chiuso in una clinica per malattie mentali. Grandi divi anche per quello che è considerato un capolavoro del passato per romanticismo e violenza, Gangster Story (Sky Classics, 23.10), ovvero la storia della coppia di gangster Bonnie e Clyde, interpretati da Faye Dunaway e Warren Beatty.

I tempi e i luoghi della nostalgia
La sera di venerdì va in scena la versione filmica del più famoso musical pacifista dedicato alla cultura hippy e alla rivoluzione culturale degli anni '70: Hair (Studio Universal, 21.10). La celebre trasposizione realizzata da Milos Forman (Amadeus; Qualcuno volò sul nido del cuculo) oltre ad essere estremamente fedele al musical originale, ebbe un successo strepitoso anche perché incanalava in modo perfetto il sentimento americano all'indomani della fine della guerra del Vietnam. È in qualche modo anch'esso una riflessione sulla violenza che è alla radice della civiltà americana, oltre che apologo sulla "normale" famiglia, la recente opera di David Cronenberg A history of violence (Sky 16:9, 21.30). Tom Stall (Viggo Mortensen) è un tranquillo padre di famiglia gestore di una tavola calda che, in seguito all'omicidio di un criminale da lui freddato per legittima difesa, vede riaffiorare un suo oscuro passato che aveva finora fatto in modo di tenere sopito. La prima serata di sabato permette invece di scegliere fra due autori riconosciuti, tra i quali è difficile poter ravvisare delle affinità. Del primo, Tim Burton, maestro delle fantasie dark, viene proposto uno dei film più geniali: Mars Attacks! (Cult, 21.00), perfetto omaggio alle pellicole americane di fantascienza anni '50 nutrito da un cast di grandissimi attori (tra gli altri Jack Nicholson, Glenn Close, Danny DeVito e Natalie Portman). L'altro è il compianto maestro Michelangelo Antonioni il cui Professione: reporter (Raisat Cinema, 21.15), di nuovo con Nicholson, racconta il mistero della morte di uomo nel deserto del Sahara e del giornalista che, per indagare, comincerà ad assumerne l'identità.
Nel panorama notturno si distinguono due commedie agrodolci che rappresentano il gradito ritorno di un cineasta italiano e l'interessante esordio alla regia di un giovane attore americano: Ma quando arrivano le ragazze? (RaiUno, 2.40) è il modo con cui Pupi Avati due anni fa è tornato a raccontare sogni di giovinezza e amore per il jazz come faceva ai tempi di Una gita scolastica o Festa di laurea venti anni fa; La mia vita a Garden State (Canale 5, 2.55), iniziazione alla regia per Zach Braff, simpatico volto del telefilm Scrubs, racconta invece di un giovane attore dedito all'abuso di psicofarmaci e di tutto quello che cambia nella sua vita facendo ritorno a casa nel New Jersey dopo la morte della madre. Nel cast, oltre allo stesso Braff, anche Natalie Portman e Ian Holm.

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