Gangster Story

Film 1967 | Drammatico 65 min.

Titolo originaleBonnie and Clyde
Anno1967
GenereDrammatico
ProduzioneUSA
Durata65 minuti
Regia diArthur Penn
AttoriWarren Beatty, Faye Dunaway, Gene Hackman, Michael J. Pollard, Estelle Parsons Gene Wilder, Denver Pyle, Dub Taylor, Evans Evans.
TagDa vedere 1967
MYmonetro 4,18 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Arthur Penn. Un film Da vedere 1967 con Warren Beatty, Faye Dunaway, Gene Hackman, Michael J. Pollard, Estelle Parsons. Cast completo Titolo originale: Bonnie and Clyde. Genere Drammatico - USA, 1967, durata 65 minuti. - MYmonetro 4,18 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Gangster Story tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento martedì 7 febbraio 2023

Il film narra le gesta di due giovani banditi, Bonnie e Clyde, veramente esistiti nell'America della grande depressione. Il film ha ottenuto 10 candidature e vinto 2 Premi Oscar, ha vinto 2 David di Donatello,

Gangster Story è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING e in DVD e Blu-Ray Compra subito

1967
Consigliato assolutamente sì!
4,18/5
MYMOVIES 4,50
CRITICA
PUBBLICO 3,86
ASSOLUTAMENTE SÌ
Un'opera spartiacque, rivoluzionaria per i limiti consentiti dai generi cinematografici e mai intaccata dal tempo.
Recensione di Emanuele Sacchi
Recensione di Emanuele Sacchi

Midlothian, Texas, 1931. Bonnie Parker è una cameriera, Clyde Barrow rapina banche. È amore a prima vista ed è l'inizio di una "carriera" criminale che li rende il terrore della polizia e i beniamini della povera gente del Sud degli States.

Nell'ambito della storiografia sul cinema e non solo, si è soliti far coincidere Gangster Story di Arthur Penn con l'inizio della New Hollywood, quel movimento di autori che affonda le proprie radici nei Sessanta per poi dominare i Settanta, fino a rendere un nuovo canone l'innovazione, tematica e stilistica, del linguaggio cinematografico.

Il lieto fine e il découpage classico cedono il passo a una rivoluzione dei costumi, della sessualità, dei generi cinematografici. Gangster Story lo mette in chiaro sin dalle prime inquadrature. Faye Dunaway, una Bonnie Parker prigioniera di una provincia che le sta troppo stretta, è un concentrato di sensualità e inquietudine. La macchina da presa la insegue con movimenti a mano, ne inquadra il corpo privo di veli, ne esalta la carica erotica. Quando Bonnie conosce Clyde Barrow le scintille di sensualità si caricano di arditi doppi sensi, in un contrasto voluto con le difficoltà che caratterizzeranno il ménage della coppia. Warren Beatty e Faye Dunaway, immortalati nello splendore della loro gioventù, sono da subito icone dall'elevato tasso di glamour: "Cattivi maestri" a cui è impossibile resistere. Bonnie e Clyde sono eroi perdenti e irresistibili, mescolano attitudine e ideali da Robin Hood, un amore per le pistole e le mitragliatrici tutto americano a un appeal da coppia perfetta. Che tale non è, come ogni coppia "perfetta" che si rispetti. Ma è soprattutto il loro rapporto con i media a cementare il mito di Bonnie e Clyde e a interessare Penn. La sequenza delle foto in compagnia del ranger Denver Pyle in manette o il rapporto morboso con i titoli dei giornali, sui quali i due sono ansiosi di comparire, fanno comprendere l'attualità della lezione di Penn e dello script impeccabile di Robert Benton e David Newman.

Bonnie e Clyde non sono ladri infallibili, meno che mai strateghi del crimine: sono soprattutto due ragazzi disposti a tutto pur di abbandonare il destino ineluttabile di chi vive ai margini di ciò che conta, di chi è costretto a osservare le torte in vetrina senza poterle mai assaggiare. La sete di notorietà e il miraggio di una vita da star li porta a violare ogni tabù, compreso quello di non uccidere. Molte le sequenze consegnate alla storia del cinema, in primis l'epilogo, di una violenza e una negatività senza precedenti, a lungo prefigurato dai primi piani, di crescente sofferenza, su Bonnie/Dunaway. Penn ci aiuta a simpatizzare con la gang dei Barrow, ci rende complici, ci invita a entrare in sintonia con i loro obblighi e le loro scelte irreversibili. Un andamento che finisce per amplificare l'effetto apocalittico dell'epilogo, negazione di ogni lieto fine, monito imperituro sulla differenza tra libertà e licenza e sui confini inviolabili del sogno americano. La violenza grafica, dai colori squillanti, e la negatività del film di Penn - le morti sono sempre lente e dolorose, con dettagli ai limiti del truculento - sono parte integrante della riflessione pessimistica dell'autore sui mali incurabili dell'America. Sullo sfondo, intanto, campeggiano i manifesti elettorali di Franklin Delano Roosevelt e dell'uscita dalla Grande Depressione.

Sei d'accordo con Emanuele Sacchi?

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 1 settembre 2017
matteo bettini 15 gennaio

Il film racconta le imprese e le gesta criminali di due giovanissimi statunitensi: Bonnie Parker e Clyde Barrow (entrambi erano nati nel Texas: Rowena lei, Telico lui). Un'ascesa irrefrenabile e senza via di scampo, che li condusse da due poveri disadattati, quasi emarginati (come li aveva etichettati la società in cui vissero - si era negli anni della Grande Depressione americana) a due [...] Vai alla recensione »

Frasi
Che bei baffoni che hai, sembrano il manubrio di una motocicletta. Se avessi anche le ruote, ti monterei a cavallo.
Dialogo tra Bonnie Parker (Faye Dunaway) - Frank Hamer (Denver Pyle)
dal film Gangster Story
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
A. O. Scott
The New York Times

THE story of "Bonnie and Clyde" has been told so many times that it has acquired the patina of legend. It's the kind of historical fable that circulates to explain how the world once was and how it came to be the way it is now: a morality tale in which the wild energies of youth defeat the stale certainties of age, and freedom triumphs over repression.

winner
miglior attrice non protag.
Premio Oscar
1968
winner
miglior fotografia
Premio Oscar
1968
winner
miglior attore straniero
David di Donatello
1968
winner
miglior attrice straniera
David di Donatello
1968
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy