Un Javier Bardem come sempre perfetto in una impeccabile dark comedy sul mondo del lavoro. Commedia, Spagna2021. Durata 115 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
In attesa della visita di una commissione che possa premiare la sua azienda per l'eccellenza, il titolare di un'azienda produttrice di bilance industriali cerca di risolvere tempestivamente eventuali problemi dei suoi operai. Espandi ▽
Quasi vent’anni dopo I lunedì al sole, Javier Bardem e Fernando León de Aranoa tornano a parlare del mondo del lavoro: questa volta però sono dall’altra parte della barricata, dalla parte del padrone, di colui licenzia e non di chi può essere licenziato. Nulla in Il capo perfetto sfugge al controllo di una sceneggiatura senza sbavature: dal lunedì al lunedì successivo, la settimana lavorativa mette ciascun personaggio di fronte alla propria crisi e ai propri obblighi. Ciascuno ha il proprio ruolo e il proprio peso, in un mosaico in cui i ricattatori sono ricattati, i traditi sono anche traditori e i vincitori sono in realtà dei vinti che hanno camuffato la loro sconfitta. Tutto a posto niente in ordine, diceva il titolo di un film di Lina Wertmüller. O più ancora, crepa padrone, tutto va bene, dalla versione italiana di un film operaista di Godard: se non che in questo caso il padrone resta crepa, ma anzi resta saldamente alla guida del suo inferno – a dirglielo è proprio l’operaio licenziato – camuffato da paradiso. Recensione ❯
Un cinema di attesa, riscatto e redenzione che denuncia un modello politico e sociale in cui il marcio non è nelle mele, ma nei cestini. Azione, USA, Gran Bretagna, Cina2021. Durata 112 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un giocatore d'azzardo decide di aiutare un ragazzo in cerca di vendetta. Espandi ▽
“Il poker è tutta una questione di attesa” e lo è anche il cinema di Paul Schrader, che costruisce personaggi in bilico portandoli fino all’orlo del salto nel vuoto. Il tema di Schrader, sceneggiatore e regista, è il senso di colpa (calvinista) accompagnato da un desiderio ossessivo di redenzione, e William Tell, che ha il nome dell’eroe nazionale svizzero capace di centrare una mela con una freccia, non fa eccezione. La sua calma apparente nasconde un fuoco interiore difficile da tenere a freno, e la sua colpa è di quelle che non si cancellano, né per un uomo, né per una nazione. Schrader denuncia quel modello politico e sociale in cui, più che le mele, sono marci i cestini, e pur non assolvendo la responsabilità dei singoli, la contestualizza nell’incoraggiamento ricevuto dall’alto a compiere le peggiori nefandezze. I capri espiatori pagano, i loro mandanti naturalmente no, ed è a questo tipo di ingiustizia che il regista-sceneggiatore e i suoi antieroi si ribellano. Recensione ❯
Una gioia da guardare che conferma il talento di Hamaguchi, il cantore più atipico del Giappone. Drammatico, Giappone2021. Durata 121 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Tre episodi che girano attorno a tre donne e le loro vite amorose. Espandi ▽
Tre episodi che ruotano ciascuno attorno a una donna, sono a loro volta suddivisi in tre movimenti, come un brano musicale. Raccontano storie di un triangolo amoroso inaspettato, una trappola di seduzione fallita e un incontro che è il risultato di un malinteso. Recensione ❯
Un'ode alla capacità di lasciarsi andare alle emozioni che resta intrappolata nella sua finzione. Commedia, Italia2021. Durata 98 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una storia d'amore tratta da una sceneggiatura di Ettore Scola e Furio Scarpelli. Espandi ▽
Vincenzo vive fuori dal mondo, rintanato dentro la sua libreria parigina. Al piano di sopra, altrettanto fuori dal mondo, la figlia Albertine resta chiusa in un mutismo selettivo, da quando un incidente (che forse tanto casuale non è stato) l'ha confinata su una sedia a rotelle. Intorno a loro circola una piccola galleria di passanti più che di personaggi: gli infermieri Gerard e Colombe, un giovane prete, un clochard, un cleptomane letterario e Clemente, il ragazzo napoletano che porta a Vincenzo la colazione. Ma è solo quando l'attrice Yolande irrompe nella sua vita che Vincenzo si scuote dal proprio torpore esistenziale: Yolande è un fiume in piena, e tramite lei Vincenzo dovrà confrontarsi con quel "materiale emotivo" tanto a lungo trattenuto.
Tratto dal soggetto di Ettore Scola "Un drago a forma di nuvola" e dalla sceneggiatura che lo stesso Scola ne aveva ricavato insieme a sua figlia Silvia e a Furio Scarpelli, Il materiale emotivo è diventato una sceneggiatura firmata da Margaret Mazzantini e Sergio Castellitto, che dirige e interpreta il personaggio centrale di Vincenzo. Il materiale emotivo dovrebbe essere un'ode alla capacità di lasciarsi (di nuovo) andare alle emozioni, e invece rimane confinato nella sua finzione a oltranza: una finzione elegante e curata che però lascia poco spazio agli squarci di verità che dovrebbero costituirne la rivelazione essenziale. Recensione ❯
Per la prima volta un viaggio inedito nella vita del grande ciclista, tra materiali d'archivio pubblici e privati, conversazioni intime con familiari e gli amici più cari, sullo sfondo della sua amata Cesenatico Espandi ▽
Cesenatico, oggi. Familiari, amici e collaboratori ricordano con affetto e rabbia il mai dimenticato campione di ciclismo Marco Pantani, l’ultimo, tra i soli sette, nella storia della disciplina, a vincere Giro d’Italia e Tour de France nello stesso anno. Al di là della tesi del film, che chiede a più riprese una verità mai stabilita definitivamente, Il migliore sa cogliere con misurata precisione, senza strabordare in esaltazioni eroiche, il sentimento alla base della passione agonistica, il punto di vista di tutti quelli che nello sport cercano la giustizia inaccessibile nella vita. L’utilizzo fine dell’archivio si conferma anche nel confronto tra i primi piani televisivi del Pantani prima di quello stop forzato e quello di un’intervista successiva: pochi secondi silenti, interminabili, quasi insostenibili, di un uomo avvilito, tormentato, irriconoscibile rispetto al ragazzo con la luce del campione negli occhi. A quell’uomo il film rende una calorosa, sincera commemorazione. Recensione ❯
Un western storico all'italiana che applica i codici di genere in maniera sfacciata e coraggiosa. Drammatico, Italia2021. Durata 105 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Nella Sicilia di fine '800 la storia di una giovane donna trovata quasi morta e della sua vendetta. Espandi ▽
1860. Garibaldi consegna il Regno delle due Sicilie, retto dai Borbone, a Vittorio Emanuele II. Le truppe piemontesi invadono le campagne siciliane e danno battaglia al brigantaggio, che è anche una conseguenza dell'esproprio terriero compiuto dagli "stranieri". E tanto i contadini espropriati quanto gli ex soldati borbonici combattono contro le milizie del Nord, a pochi mesi dall'Unità d'Italia. Fra gli ex militari borbonici un ufficiale, Murat, viene fatto prigioniero dai piemontesi guidati dal colonnello Romano, sadico e razzista, che lo costringe a unirsi all'esercito di re Vittorio Emanuele. Ma il colonnello verrà azzoppato da una ragazza sopravvissuta ad un incendio e salvata da un sarto, che l'ha soprannominata Errè. Romano incaricherà Murat di trovare Errè, che si è unita ad una banda di brigantesse denominate le Drude, e di ucciderla per suo conto. Recensione ❯
Un film che punta al cinema medio delle commedie francesi, rimanendo però decisamente sotto la media. Commedia, Francia, Svizzera2021. Durata 97 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un'improbabile storia di amicizia tra Milann e un gruppo di anziani pensionati. Espandi ▽
Kev Adams, il protagonista che interpreta Milann, si è cucito addosso la storia di Il peggior lavoro della mia vita in cui è anche produttore e co-sceneggiatore insieme a Romain Lévy. Non solo però si impossessa della storia, ma occupa le inquadrature anche quando il suo personaggio ha una posizione marginale nell’azione e in più finisce per rubare la scena a un gruppo di attori francesi come, per esempio, Daniel Prévost, Mylène Demongeot o Jean-Luc Bideau. Soltanto Gérard Depardieu gli tiene testa facendo Depardieu. Neanche il mestiere di Thomas Gilou, che aveva sbancato i botteghini alla fine nella seconda metà degli anni ’90 con La verità sull’amore, di cui ha realizzato poi altri due sequel, riesce a trovare l’equilibrio in una storia che pende tutta dalla parte del protagonista. Recensione ❯
Un agricoltore acquisisca una società solo per rivendicare i suoi raccolti. Espandi ▽
Un agricoltore canadese assume il controllo di una gigantesca società dopo che gli OGM di loro proprietà hanno interferito con i suoi raccolti. Recensione ❯
Sulle tracce del giovane interprete di Morte a Venezia: drammatizzazione di una bellezza assoluta e fatale
. Documentario, Svezia2021. Durata 93 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il protagonista di Morte a Venezia ricorda la sua incursione nel mondo del cinema. Espandi ▽
Nel 1970, il sessantaquattrenne Luchino Visconti è in cerca dell'imberbe protagonista del film che da tempo vuole trarre dal romanzo di Thomas Mann, Morte a Venezia. Dopo quattro anni di provini in mezza Europa, finalmente lo trova a Stoccolma: è l'esordiente Björn Andrésen, ha quindici anni e per il regista milanese incarna la bellezza perfetta di Tadzio, il ragazzino algido che sulla pagina von Aschenbach, artista in disfacimento fisico, desidera e contempla da lontano. Presentando il film in anteprima a Londra l'anno dopo, Visconti descrive Andrésen come "il più bel ragazzo del mondo", e la definizione inchioda il giovane attore, la cui immagine è "di proprietà" da Visconti per tre anni, non solo all'attenzione ossessiva dei media, ma di uomini attratti dal modello etereo e inaccessibile di Tadzio. Lo aspettano il clamore del Festival di Cannes, una maturità alla ricerca di affetti mai avuti e una tournée micidiale in Giappone, dove l'immagine di "angelo della morte" ispirerà perfino il manga Le rose di Versailles, meglio noto da noi come Lady Oscar: lo ammette la sua stessa autrice, Riyoko Ikeda, orgogliosa di aver inconsciamente colto la costitutiva tristezza di Andrésen. Recensione ❯
Un horror godibile che disperde il potenziale dei temi affidandosi alle convenzioni più banali del genere. Horror, USA2021. Durata 99 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un giornalista trova la possibilità del riscatto in una serie di strani eventi che avvengono in una località del New England. Espandi ▽
Alice è una giovane ragazza con problemi di udito. Questa, dopo una presunta visita della Vergine Maria, è inspiegabilmente in grado di ascoltare, parlare e curare i malati. Mentre la voce si diffonde e le persone vicine e lontane accorrono per assistere ai suoi miracoli, un giornalista caduto in disgrazia che spera di rilanciare la sua carriera visita la piccola città del New England per indagare. Quando eventi terrificanti iniziano ad accadere attorno alla giovane miracolata, il giornalista inizia a chiedersi se questi fenomeni siano opera della Vergine Maria o qualcosa di molto più sinistro. Recensione ❯
Padre Peter è un famoso esorcista che addestra i preti più giovani e lo vediamo fare squadra con un prete novellino nel suo primo giorno di formazione, identificando la possessione e imparando i riti dell'esorcismo. Espandi ▽
C'è stato un drastico aumento dei possessioni in tutto il paese. Padre Peter (Guy Pearce), un rinomato esorcista, sta servendo la chiesa supervisionando i preti nella preparazione mentre compiono l'ultimo passo nella loro formazione durante il primo giorno sul campo: identificare la possessione e imparare i riti dell'esorcismo. Padre Daniel Garcia è l'ultimo apprendista di padre Peter. Mentre i sacerdoti si immergono sempre più nell'inferno sulla terra, i confini tra il bene e il male si confondono ed emergono i loro demoni. Recensione ❯
Un film plasmato di professionalità e di un sentire profondo che si avverte fin dalla scelta del cast. Commedia, Italia, Polonia2021. Durata 106 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una storia segnata dai conflitti, gli equivoci, i confronti, le voci e i silenzi di una famiglia tanto eccezionale quanto, nel suo intimo, caotica e disfunzionale. Espandi ▽
Dopo aver diretto con successo il testo di Maurizio De Giovanni a teatro, Alessandro Gassmann ne propone ora la versione cinematografica conservandone l'impianto con, in aggiunta non secondaria, la possibilità di utilizzare una scenografia che gli permette di far scoprire a poco a poco quel personaggio fondamentale che è Villa Primic. Sono quelle mura, sono quegli spazi che, non vissuti dal protagonista autoseppellitosi nel suo studio biblioteca, vedremo esistere nel momento in cui stanno per perdere la loro funzione di luoghi in cui lasciare (o non lasciare) traccia del proprio passaggio esistenziale. Perché Valerio può indubbiamente rinviare, con la sua presenza di Nome noto e in buona misura pervasivo, alla figura di papà Vittorio ma il legarlo soltanto a questo riferimento significherebbe depauperare un testo e una messinscena che sanno andare oltre. Gassmann in un'intervista ha affermato di voler fare un "film di una volta": Ben vengano questi film quando sono plasmati non solo di professionalità (e qui ce n'è in abbondanza) ma anche di un sentire profondo che si avverte già dalla scelta e dalla prestazione degli attori. Recensione ❯
L'attore Nic Cage è così a corto di soldi da accettare dei soldi per apparire ad una festa ma le cose si complicheranno. Espandi ▽
La carriera di Nicolas Cage è alla deriva. Negli anni ha collezionato un flop di troppo e si è guadagnato una reputazione senza pari per quella sua maniera volontariamente eccessiva di recitare. Non ottiene più i ruoli che gli interessano e quelli che gli propongono lo annoiano. Sul fronte privato le cose non vanno meglio, separato dalla consorte ha problemi a gestire il suo (alter) ego e la figlia adolescente. Il ruolo che avrebbe potuto rilanciarlo (e saldare i suoi debiti) sfortunatamente sfuma e Cage accetta suo malgrado l'invito di un fan miliardario disposto a pagare qualsiasi prezzo per averlo alla sua festa di compleanno. Ma Javi Gutierrez non è esattamente chi dice di essere. Reclutato in aeroporto dalla CIA, Cage finirà per indagare sui loschi affari del suo ammiratore.
In un solo film e in un solo gesto, l'attore Nicolas Cage affronta la sua carriera e la sua vita, l'una si prolunga nell'altra rendendo impossibile distinguere tra fiction e realtà.
Nicolas Cage si diverte e noi con lui mentre cerca di riprendere il controllo sulla sua immagine composita e caotica. Con effervescenza proteiforme strizza l'occhio ai personaggi passati, gioca con la sua figura pubblica e segue la traiettoria di un film che avrebbe dovuto e potuto osare di più. Recensione ❯
I luoghi visitati e vissuti da Ernest Hemingway nella sua vita, dalla Grande Guerra in poi. Espandi ▽
Il film ripercorrerà i luoghi visitati e vissuti da Ernest Hemingway nella sua vita, dalla Grande Guerra in poi. La figura del grande letterato sarà rievocata dagli incontri, dai posti, dalle memorie e dalla stessa figura del vecchio, accompagnato dalla nipote nel suo misterioso viaggio. Recensione ❯
La vita di un pittore che ha cambiato l'arte dell'Ottocento: Louis Wain. Espandi ▽
Louis Wain (1860-1939) fu un pittore britannico che nell'Inghilterra vittoriana ed edoardiana divenne famoso per i suoi ritratti bizzarri di gatti antropomorfizzati dai grandi occhi. Artista caratterizzato da uno stile coloratissimo e kitsch, Wain ebbe una vita tormentata sia per l'incapacità di proteggere la propria opera, e dunque guadagnare dal proprio talento, sia per una probabile schizofrenia che lo portò a morire povero e dimenticato. Il film racconta la sua opera e ricostruisce la sua biografia, compresa la relazione con la moglie Emily, ex governante della famiglia della sorella di Wain, Felicie. Recensione ❯