Il ragazzo più bello del mondo

Film 2021 | Documentario, +13 93 min.

Titolo originaleThe Most Beautiful Boy in the World
Anno2021
GenereDocumentario,
ProduzioneSvezia
Durata93 minuti
Al cinema1 sala cinematografica
Regia diKristina Lindström, Kristian Petri
Uscitalunedì 13 settembre 2021
TagDa vedere 2021
DistribuzioneWanted
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,04 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Kristina Lindström, Kristian Petri. Un film Da vedere 2021 Titolo originale: The Most Beautiful Boy in the World. Genere Documentario, - Svezia, 2021, durata 93 minuti. Uscita cinema lunedì 13 settembre 2021 distribuito da Wanted. Oggi tra i film al cinema in 1 sala cinematografica Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,04 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Il protagonista di Morte a Venezia ricorda la sua incursione nel mondo del cinema. In Italia al Box Office Il ragazzo più bello del mondo ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 5,8 mila euro e 4,8 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,04/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 2,50
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Sulle tracce del giovane interprete di Morte a Venezia: drammatizzazione di una bellezza assoluta e fatale .
Recensione di Raffaella Giancristofaro
mercoledì 16 giugno 2021
Recensione di Raffaella Giancristofaro
mercoledì 16 giugno 2021

Nel 1970, il sessantaquattrenne Luchino Visconti è in cerca dell'imberbe protagonista del film che da tempo vuole trarre dal romanzo di Thomas Mann, Morte a Venezia. Dopo quattro anni di provini in mezza Europa, finalmente lo trova a Stoccolma: è l'esordiente Björn Andrésen, ha quindici anni e per il regista milanese incarna la bellezza perfetta di Tadzio, il ragazzino algido che sulla pagina von Aschenbach, artista in disfacimento fisico, desidera e contempla da lontano. Presentando il film in anteprima a Londra l'anno dopo, Visconti descrive Andrésen come "il più bel ragazzo del mondo", e la definizione inchioda il giovane attore, la cui immagine è "di proprietà" da Visconti per tre anni, non solo all'attenzione ossessiva dei media, ma di uomini attratti dal modello etereo e inaccessibile di Tadzio. Lo aspettano il clamore del Festival di Cannes, una maturità alla ricerca di affetti mai avuti e una tournée micidiale in Giappone, dove l'immagine di "angelo della morte" ispirerà perfino il manga Le rose di Versailles, meglio noto da noi come Lady Oscar: lo ammette la sua stessa autrice, Riyoko Ikeda, orgogliosa di aver inconsciamente colto la costitutiva tristezza di Andrésen.

Molti sono i momenti di fascino e interesse nel documentario ibridato di fiction dei due filmmaker svedesi Kristian Petri e Kristina Lindström.

L'idea più riuscita di regia è quella di trasformare e riscrivere uno spazio mitico come l'Hotel Des Bains del Lido di Venezia in un set orrorifico, un incubo di decadenza e abbandono, facendone il correlativo oggettivo della biografia di Björn Andrésen.

Aspirante musicista, attore "per caso", ragazzino sopravvissuto a traumi infantili, allo sfruttamento degli adulti in un momento di massima esposizione e alla condanna ad essere amato per una bellezza assoluta, glaciale e inquietante, da "angelo della morte". Un'ambientazione, quella lagunare, sfruttata anche nel finale toccante e ben compiuto.

Poi il mélange di documenti d'archivio potentemente evocativi: il backstage di un titolo leggendario come Morte a Venezia (presentato in edizione restaurata alla Mostra nel 2018) le interviste a Visconti, le foto di Mario Tursi, i film familiari in pellicola girati dalla nonna di Björn, sua tutrice e addirittura comparsa nel film, gli audio e le parole scritte lasciati dalla voce materna, i lavori del periodo giapponese.

Non tutto, però, in questa biografia mantiene la stessa tensione e chiarezza del suo nucleo di partenza: l'altra metà del film è infatti specularmente concentrata sul contrasto impietoso tra un'estetica codificata, riconoscibile, cristallizzata nel tempo, e il suo decadimento, sul volto del Björn di oggi, adulto fragile, chiuso ed enigmatico, in lotta coi tanti fantasmi del passato, difficili da esprimere e ancor più da mettere in immagini. Un groviglio insostenibile di dichiarate carenze e alluse violenze a cui il film attinge con calcolate cautele.

E così in soccorso arrivano alcune persone a lui vicine, il cui contributo a volte risulta troppo fugace. E il reenactement, la ri-messa in scena di alcuni momenti familiari topici nella vita recente di Andrésen (in particolare con la compagna Jessica) suonano, se non posticci, stentati.

Riapparso nel 2019 in un piccolo ruolo in Midsommar - Il villaggio dei dannati di Ari Aster, lunga chioma bianca e occhi vitrei di chi ha visto tutto e non ha più niente da perdere, nel 2021 l'ex "ragazzo più bello del mondo" ha sessantasei anni ma sembra un centenario privato dell'anima.

I registi ne accentuano la figura stilizzata, non più efebica ma spettrale, e riprendono spesso di spalle questo superstite ieratico, in un'iterazione ridondante di movimenti rallentati. Pur nel dubbio di essere strumento di vampirismo ulteriore rispetto a quello che mette in scena, un racconto estremo della violenza del successo improvviso e del carattere predatorio del cinema.

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 21 settembre 2021
Matteo Galli
Close-Up

Presentato al prestigioso Sundance Film Festiva di questo anno, è un film a un tempo straziante e irritante il documentario che i due registi svedesi Kristina Lindström e Kristian Petri hanno dedicato a Björn Andrésen, il ragazzo che quindicenne interpretò l'efebo Tadzio nella trasposizione viscontiana della novella Der Tod in Venedig (La morte a Venezia) di Thomas Mann (è del 1971 il film dal titolo [...] Vai alla recensione »

mercoledì 15 settembre 2021
Massimiliano Schiavoni
Quinlan

Una figura di culto di altri tempi, e senza tempo. Björn Andrésen assurge a enorme notorietà tra il 1970 e il 1971, quando Luchino Visconti, in cerca di un'incarnazione di bellezza assoluta, lo scelse dopo pochi provini per il ruolo di Tadzio nel capolavoro Morte a Venezia (1971), ispirato al (quasi) omonimo e celeberrimo racconto lungo di Thomas Mann.

martedì 14 settembre 2021
Fabio Vittorini
Duels.it

Se il vero documentarista, come un archeologo, è colui che, scavando nella realtà, vi trova reperti di storie, abbozzi di trame, ovvero è colui che converte il potenzialmente raccontabile inscritto nel mondo in racconto compiuto, Kristina Lindström e Kristian Petri, autori de Il ragazzo più bello del mondo, sono due veri documentaristi. A 50 anni dall'uscita di Morte a Venezia (1971), ricompongono [...] Vai alla recensione »

martedì 7 settembre 2021
Roberto Manassero
Film TV

L'ultima volta che lo abbiamo visto al cinema - per chi l'ha riconosciuto o per chi sapeva di doverlo cercare - è stato in Midsommar - Il villaggio dei dannati di Ari Aster (2019); la prima in A Love Story di Roy Andersson, nel 1970, e la seconda, un anno dopo, in Morte a Venezia di Visconti, il film che lanciò la sua stella e lì la fermò per sempre.

martedì 17 agosto 2021
Lorenzo Ciofani
La Rivista del Cinematografo

Il casting per trovare l'attore di Tadzio nell'adattamento di Morte a Venezia di Thomas Mann fu talmente lungo e complesso che Luchino Visconti vi diresse anche un breve documentario, Alla ricerca di Tadzio, per l'appunto. Non era facile, d'altronde, trovare il ragazzo più bello del mondo in quello che sarebbe dovuto essere il trionfo estatico ed estatico di un'opera artistica giunta alla sua fase [...] Vai alla recensione »

lunedì 28 giugno 2021
Alessio Baronci
Sentieri Selvaggi

Si parte dalla fine. Ora, l'hotel dove Visconti girò Morte a Venezia è solo un rudere da attraversare e Björn Andrésen, l'attore svedese che in quel film diede corpo e volto al giovane, bellissimo, Tadzio, ormai vecchio e stanco, è una presenza spettrale che si muove quasi sperduta, tra un tappeto sonoro inquieto e la dilatazione tipica dello slow cinema, in quello spazio ormai abbandonato.

NEWS
GUARDA L'INIZIO
martedì 7 settembre 2021
 

Su MYmovies i primi minuti del ritratto dell'uomo che fu Tadzio in Morte a Venezia di Visconti. Dal 13 al 15 settembre al cinema. Guarda l'inizio »

TRAILER
martedì 31 agosto 2021
 

Regia di Kristina Lindström, Kristian Petri. Dal 13 al 15 settembre al cinema. Guarda il trailer »

NEWS
martedì 29 giugno 2021
 

Il protagonista di Morte a Venezia ricorda la sua incursione nel mondo del cinema. Vai all'articolo »

[LINK] FESTIVAL
mercoledì 16 giugno 2021
Raffaella Giancristofaro

In anteprima al Pesaro Film Festival e prossimamente al cinema. Vai all'articolo »

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