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Lorenzo Piani

Lorenzo Piani è un attore italiano, suono, è nato il 19 gennaio 1944 a Monfalcone (Italia). Lorenzo Piani ha oggi 78 anni ed è del segno zodiacale Capricorno.

Lorenzo Piani? Ce l'ho nel cast!

A cura di Fabio Secchi Frau

Sull'onda del boom dei B movies degli Anni Settanta, Lorenzo Piani ha dedicato la sua vita al cinema. Non è mai emerso come un attore famoso, ma singolarmente è stato uno dei volti più presenti della nostra cinematografia fra alte e basse produzioni. Moro, lineamenti anonimi, tipo mediterraneo, dotato di una grande energia, per alcuni è una sorta di Messia poco riconosciuto dei caratteristi.

L'esordio sotto Otto Preminger
Un esordio in grande stile, quello di Lorenzo Piani che nel 1955, viene scelto da Otto Preminger per recitare accanto a Rod Steiger e Gary Cooper in Corte marziale. Con un debutto così, impossibile dire di no alla magia del cinema, così Piani si ritrova nel 1968 nella pellicola Commandos, passando accanto a Klaus Kinski in Sono Sartana il vostro becchino (1969), uno dei primi western spaghetti degli Anni Settanta. Ma non manca di certo il cinema d'autore, per esempio quello firmato Federico Fellini con il suo Fellini - Satyricon (1969) o quello accanto a Marco Ferreri - eccezionalmente in veste di attore - in Ciao Gulliver (1970).

Il pistolero degli spaghetti western
Stella degli spaghetti western, è uno dei volti più puliti di pellicole come ... e lo chiamarono Spirito Santo (1971), Quelle sporche dannate (1971), Spirito santo e le cinque magnifiche canaglie (1972), La lunga cavalcata della vendetta (1972), W Django! (1972), Più forte sorelle (1973), Sei bounty killers per una strage (1973), Il giustiziere di Dio (1973), Mamma mia è arrivato così sia (1973) e In nome del padre, del figlio e della Colt (1975).

Il frate dei decamerotici
Ma non solo pistole e sparatorie nella sua carriera, anche pellicole scollacciate dai titoli provocanti: Mio padre Monsignore (1971), Si può fare molto bene con sette donne (1971), Guardami nuda (1972), Il lumacone (1974), Prigione di donne (1974), Bello come un arcangelo (1974), Il piatto piange (1975), Tecnica di un amore (1973), Il magnate (1973) e Il tuo piacere è il mio (1973), sviando poi verso i decamerotici La calandria (1972), Decameron N° 4 - Le belle novelle di Boccaccio (1972), Fratello homo sorella bona (1972) e Fra' Tazio da Velletri (1973). Più sporadiche invece le sue incursioni nei melodrammoni drammatici (Il venditore di palloncini, 1974).

Il fascino della pistola ritorna: i poliziotteschi
Particolarmente usato anche nei poliziotteschi, Piani è presente in pellicole di serie B come: La mafia mi fa un baffo (1974), Sgarro alla Camorra (1973), La polizia incrimina la legge assolve (1973), Metti... che ti rompo il muso (1973) e La Malavita attacca... la polizia risponde! (1978). E non salta nemmeno gli appuntamenti con il giallo: L'ultimo uomo di Sara (1972), Sette scialli di seta gialla (1972), Il consigliori (1973), E cominciò il viaggio nella vertigine (1974) e Gatti rossi in un labirinto di vetro (1975).

La carriera alta
Ma ancora prima dell'horror La verità secondo Satana (1972) e l'avventuroso Il lupo dei mari (1975), riesce ad alternare i B movies con qualche prodotto decisamente più notevole: Una stagione all'Inferno (1971) con Terence Stamp, L'ospite (1971) di Liliana Cavani, il comico Il clan dei due Borsalini (1971) con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, La Tosca (1973) con Monica Vitti, Vittorio Gassman e Aldo Fabrizi e Sessomatto (1973) di Dino Risi, senza dimenticare il film di Paolo e Vittorio Taviani San Michele aveva un gallo (1973).

Il sodalizio artistico con Alberto Sordi
Particolarmente amico di Alberto Sordi, sarà da lui diretto in Polvere di stelle (1973) accanto ancora una volta alla Vitti, Finché c'è guerra c'è speranza (1974) e Assolto per aver commesso il fatto (1992). Piani insomma è un interprete a tutto tondo, duttile, umile, un operaio al servizio del cinema in grado di passare da La colonna infame (1973) con Vittorio Caprioli allo splendido C'eravamo tanto amati (1974) con Gassman, Fabrizi, Sandrelli e le partecipazioni speciali di Fellini e Mastroianni.

L'irriconoscibilità
Unico cruccio? Essere difficilmente riconoscibile per il pubblico e passare quasi inosservato in pellicole degne di nota e che arricchiscono immensamente il suo curriculum. Parliamo di titoli come il divertente Mio Dio, come sono caduta in basso! (1974) di Luigi Comencini, il sofisticato film di Luchino Visconti Gruppo di famiglia in un interno (1974) con Burt Lancaster e Silvana Mangano, il provocatorio Innocenza e turbamento (1974) con Vittorio Caprioli, il gustoso Permettete signora che ami vostra figlia? (1974) con il tanto compianto Ugo Tognazzi e l'irresistibile commedia di Franco Rossi Porgi l'altra guancia (1974).

Il sodalizio artistico con Ciccio Ingrassia
Legato artisticamente a Ciccio Ingrassia, recita da lui diretto in Paolo il freddo (1974) che aveva come interprete principale il collega Franchi, ma anche L'esorciccio (1975), senza contare un ennesimo incontro sul set come attori in Bianchi cavalli d'agosto (1975). Come si può facilmente notare, la carriera di Piani è ricchissima e condotta in sordina. Molti avrebbero voluto avere una professione da attore come la sua, passare con naturalezza dal set del sagace capolavoro Profumo di donna (1974) di Dino Risi con Gassman, Agostina Belli, Moira Orfei, Vernon Dobtcheff, Carla Mancini e Alvaro Vitali al quello nazional-popolare Romanzo popolare (1974) di Mario Monicelli, ancora con Tognazzi.

Gli ultimi film
E così fra La governante (1974) con Caprioli e i film di Lina Wertmüller, fra una Sophia Loren e un Mastroianni impegnati nel mediocre La pupa del gangster (1975) e un più evangelico Il Messia (1975) di Roberto Rossellini - ancora con Caprioli, vero e affettuoso virus degli Anni Settanta -, continua un lavoro intenso e instancabile in un decennio che culminerà con: A mezzanotte va la ronda del piacere (1975) con Vitti e Gassman, La gang dell'Anno Santo (1976) con Jean Gabin, Il grande attacco (1978) con Henry Fonda e John Huston, Nella città perduta di Sarzana (1980) di Luigi Faccini e con Claudio Gora.

Gli Anni Novanta e il ritiro dalle scene
Passati questi anni, il nome di Lorenzo Piani si fa più raro negli script. Lo ritroviamo accanto a Richard Gere in King David (1985), poi con Harvey Keitel ne L'inchiesta (1986), concludendo gli Anni Ottanta con Salome (1986), Tre uomini di fuoco (1986), Un uomo sotto tiro (1987) e Giallo alla regola (1988). Dopo essere diventato uno degli attori prediletti di Pasquale Squitieri, si lascia andare al fascino dei piccolo schermo recitando nella fiction Cambiamento d'aria (1988) e la miniserie Oceano (1989). Poi dopo Dove siete? Io sono qui (1993) di Liliana Cavani e Un uomo perbene (1999) di Maurizio Zaccaro, si ritira in silenzio. Nello stesso modo in cui è arrivato alla settima arte, se n'è andato via.

Ultimi film

Politico, (Italia - 1999), 120 min.
Fantastico, (Italia - 1993), 90 min.
Biografico, (Italia - 1989), 150 min.
Drammatico, (Italia - 1988), 102 min.
Drammatico, (Italia - 1986), 105 min.
Drammatico, (Italia - 1985), 101 min.
Drammatico, (Italia - 1984), 127 min.
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