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James Woods

James Woods è un attore statunitense, produttore, è nato il 18 aprile 1947 a Vernal, Utah (USA). James Woods ha oggi 75 anni ed è del segno zodiacale Ariete.

L'attore ritrattista col più alto quoziente intellettivo

A cura di Annalice Furfari

Attore americano carismatico e versatile, James Woods si afferma come grande ritrattista nella Hollywood degli anni Settanta, proseguendo la sua carriera a vele spiegate verso il Duemila. Dotato di un fisico non rispondente ai canoni della bellezza classica, ha catturato il pubblico con il suo sorriso inaffidabile, il suo volto unico, capace di espressioni inquietanti e ambigue, e uno stile di recitazione energico e nervoso, che lo ha reso perfetto per l'interpretazione di personaggi oscuri e intensi. In grado di rendere una vasta gamma di sfumature, Woods ha offerto ritratti memorabili in film diretti da grandi registi, come Sergio Leone, Elia Kazan, David Cronenberg, Oliver Stone, Martin Scorsese e Clint Eastwood. Grande giocatore di poker e appassionato di videogame, ha un quoziente intellettivo superiore alla norma, pari a 180, e nel 2001 è stato nominato "americano dell'anno" dall'FBI, per avere fornito cruciali informazioni relative alle indagini sull'attentato alle Torri Gemelle.

Gli esordi
James Howard Woods nasce a Vernal, nello stato dello Utah, il 18 aprile 1947. Figlio di un ufficiale dell'esercito americano, cresce nella cittadina di Warwick e si diploma alla Pilgrim High School nel 1965. I suoi ottimi voti gli consentono di ottenere una borsa di studio per il prestigioso Massachusetts Institute of Technology, dove si iscrive alla facoltà di Scienze politiche. Ben presto, però, con la complicità del gruppo teatrale studentesco che frequenta, capisce che la sua strada è quella della recitazione e, deludendo le aspettative del padre, abbandona l'università. Trasferitosi a New York per inseguire il suo sogno, recita in alcune produzioni teatrali cittadine e debutta sul palcoscenico di Broadway nel 1970, vincendo un Theatre World Award due anni dopo. Ottiene il suo primo ruolo televisivo nel film All the Way Home (1971), che gli schiude le porte di diverse serie tv, come The Rockford Files (1974) e Welcome Back, Kotter (1975). Dopo avere esordito al cinema nel 1969 con La sua calda estate di Paul Williams e avere mostrato un piccolo accenno del suo carisma nel poliziesco La morte arriva con la valigia bianca (1972) di Robert Culp, si aggiudica il primo ruolo importante nel 1972 nel drammatico I visitatori di Elia Kazan, riflessione sui temi della guerra e della violenza attraverso la storia di un reduce dal Vietnam che riceve la visita inattesa di due ex commilitoni, da lui denunciati per lo stupro e l'omicidio di una sedicenne vietnamita. A questa prova intensa e di impatto seguono numerosi ruoli secondari in film diretti da grandi registi, tra cui Come eravamo di Sydney Pollack (1973), Bersaglio di notte (1975) di Arthur Penn e I ragazzi del coro (1977) di Robert Aldrich.

Un talento versatile in grado di ritrarre personaggi memorabili
Il suo stile energico e nervoso lo rende perfetto per il mondo noir e per l'interpretazione di personaggi oscuri e intensi. Non a caso, nel 1979 viene scelto da Harold Becker per la parte di un sadico assassino nel film Il campo di cipolle, dramma poliziesco che gli vale una nomination come miglior attore ai Golden Globe. Da quel momento Woods viene corteggiato dai migliori registi di Hollywood, collezionando ruoli destinati a rimanere impressi nella storia del cinema. Nel 1983 David Cronenberg lo rende figura di culto, eleggendolo ad allucinato mattatore del potente Videodrome, profetico sguardo sui rapporti fra violenza e televisione. L'anno successivo è la volta di Sergio Leone, che lo vuole nel suo assoluto capolavoro C'era una volta in America. Indimenticabile la sua interpretazione del prepotente Max, al fianco di Robert De Niro, in questa parabola sull'ascesa e il declino di due gangster ebrei newyorkesi, amici sin dall'infanzia ma separati dall'amore per la stessa donna. In Due vite in gioco (1984) di Taylor Hackford e Salvador (1986) di Oliver Stone non è protagonista, ma riesce comunque a lasciare il segno, tanto che per il secondo film viene candidato all'Oscar come miglior attore non protagonista, nei panni di un fotoreporter americano al seguito di James Belushi in un Salvador in piena guerra civile. Nel 1987 torna efficace protagonista nei violenti polizieschi Bestseller di John P. Flynn e Indagine ad alto rischio di James B. Harris, che confermano quanto quest'attore magro e dal volto segnato dal vaiolo sia adatto al cinema di genere di serie A. Sul set del torbido Cocaina (1988) di Harold Becker Woods è attratto dall'eccentrica diva Sean Young. I due attori hanno una breve relazione, ma quando lui pone fine al rapporto si ritrova oggetto di violente attenzioni da parte della Young, tanto che la cita in giudizio con l'accusa di stalking, accusa rispedita al mittente. Attore straordinariamente poliedrico, ottiene un notevole successo con Verdetto finale (1989) di Joseph Ruben, nei panni di un cinico avvocato senza scrupoli che accetta la difesa di un giovane coreano ingiustamente accusato di duplice omicidio.

Gli anni Novanta
Negli anni Novanta Woods recita nei film più disparati, e non sempre di grande livello cinematografico: dal demenziale Insieme per forza (1991) di John Badham al biografico Charlot (1992) di Richard Attenborough, dal remake dell'omonimo film di Sam Peckinpah, Getaway (1994) di Roger Donaldson, al thriller Lo specialista di Luis Llosa, con Sylvester Stallone e Sharon Stone. L'astro di Woods continua ad ascendere e stupire gli spettatori con la sua versatilità e la capacità di dare vita a personaggi memorabili. Nel 1995 colpisce la sua caratterizzazione di H. R. Haldeman, il politico coinvolto nello scandalo del Watergate, nel film Gli intrighi del potere - Nixon, biografia diretta da Oliver Stone. Nello stesso anno è il protagonista di Killer - Diario di un assassino di Tim Metcalfe, in cui offre un ritratto più che realistico del serial killer Carl Panzram. Anche Martin Scorsese lo sceglie, accanto a Robert De Niro, Sharon Stone e Joe Pesci, per il suo Casinò (1995), storia di gangster ambientata nel più grande casinò di Las Vegas, in cui Woods interpreta il subdolo imbroglione Lester Diamante. Nel 1996 arriva la nomination agli Oscar come miglior attore non protagonista nel dramma giudiziario di impegno civile L'agguato di Rob Reiner. Nel 1997 Robert Zemeckis lo scrittura per la fantascienza di Contact, al fianco di Jodie Foster, mentre l'anno successivo arriva l'horror Vampires di John Carpenter. Centra ancora una volta il bersaglio nel 1999 nelle vesti del padre passivo, conservatore e latitante di cinque sorelle nell'esordio alla regia di Sofia Coppola, Il giardino delle vergini suicide. Nello stesso anno regala magistrali e spassosi duetti con Clint Eastwood nel suo Fino a prova contraria, film che si scaglia contro la macchina disumana della pena di morte.

Gli anni Duemila
Negli anni Duemila continua a farsi apprezzare in ruoli secondari o da coprotagonista in numerosi film, tra cui l'aggressivo affresco sullo sport di Oliver Stone Ogni maledetta domenica (2000), il dramma paterno di John Q (2001) di Nick Cassavetes, la commedia Be Cool (2005) di F. Gary Gray, l'action End Game (2006) di Andy Cheng, il remake Cani di paglia (2011) di Sam Peckinpah, diretto da Rod Lurie e in cui Woods interpreta un violento coach di football, e l'economico Too Big To Fail - Il Crollo dei Giganti (2011) di Curtis Hanson. Attivo anche nel doppiaggio di successi dell'animazione (come I Simpsons, Family Guy, Hercules, Stuart Little 2 e Surf's Up - I re delle onde), dal 2006 al 2008 è l'acclamato protagonista della serie tv di genere legal Shark - Giustizia a tutti i costi, in cui offre una prova di recitazione determinata, ma mai sopra le righe, nei panni di un avvocato squalo. Nel 2013 lo vediamo in ruoli secondari nell'action di Roland Emmerich Sotto Assedio - White House Down e nel biopic incentrato sulla giovinezza del fondatore della Apple Jobs di Joshua Michael Stern.

Ultimi film

Biografico, (USA - 2013), 128 min.
Drammatico, (USA - 2011), 110 min.
Azione, (USA, Australia - 2007), 121 min.
Azione, (Germania, USA, Canada - 2006), 93 min.

I film più famosi

Azione, (USA, Australia - 2007), 121 min.
Commedia, (USA - 1973), 118 min.
Commedia, (USA - 2005), 114 min.
Drammatico, (USA - 1995), 180 min.
Drammatico, (USA - 2001), 118 min.
Fantastico, (USA - 1997), 150 min.
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