Dalla storia del cinema più completa in lingua italiana, una selezione di 9612 film da vedere, dal 1895 al 2026. Scopri le recensioni, trame, listini, poster e trailer. Ordina per:
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La leggerezza di D'Alò, che non rinuncia a cercare la morale nella favola senza cadere mai nel moralismo. Animazione, Italia2012. Durata 84 Minuti. Consigli per la visione: Film per tutti
Un nuovo film d'animazione che racconta la storia di Pinocchio, musicata da Lucio Dalla e con i disegni di Lorenzo Mattotti. Espandi ▽
Il falegname Geppetto si costruisce un burattino da un ciocco di legno e lo chiama Pinocchio. Non appena però gli mette le gambe, il burattino scappa in strada e viene afferrato da due carabinieri che poi, non capendo il perché della fuga, arrestano Geppetto e lo portano in prigione. Pinocchio, rientrato in casa, incontra il Grillo-parlante che lo rimprovera per il suo cattivo comportamento. Il burattino, per tutta risposta, lo schiaccia contro il muro e si mette a dormire davanti al camino: il fuoco gli brucia i piedi e Geppetto, liberato dai carabinieri, glieli ricostruisce. Recensione ❯
Un soldato giapponese, suonatore d'arpa, decide di restare in Birmania dopo la fine della guerra per dare sepoltura ai commilitoni. Espandi ▽
Alla fine della seconda guerra mondiale un plotone di soldati giapponesi, con un comandante appassionato di canto corale e un soldato, Mizushima, suonatore di arpa birmana, si deve arrendere alle forze inglesi. Mizushima accetta di andare a convincere alla resa un plotone di strenui resistenti. Non ottiene il risultato sperato e assiste a una carneficina di connazionali. Da quel momento, soccorso da un monaco, diventerà buddista e si dedicherà alla sepoltura dei compagni d'arme.
Kon Ichikawa realizza un capolavoro del cinema in cui il pacifismo assume connotati lirici e spirituali. Il regista alterna primissimi piani intimi a immagini in cui è il paesaggio a parlare. Come nella sequenza iniziale in cui per presentare lo scontro non è necessario mettere in scena chissà quali effetti.
È sufficiente fare una panoramica dall'alto sul terreno e inserire i suoni di ordigni che esplodono nel fragore di un combattimento che non è essenziale vedere. Ci ha già pensato e ci penserà il cinema cosiddetto 'bellico'. Qui, in attesa di visualizzare i colpi prodotti da una resistenza irrazionale, è sufficiente la voce del narratore ad immergerci in una condizione dell'esistere che purtroppo l'uomo non aveva e non ha smesso di reiterare. Recensione ❯
Torna il piccolo Kirikù con alcune sue avventure ricche di arguzia e di saggezza.. Animazione, Francia2005. Durata 73 Minuti. Consigli per la visione: Film per tutti
La qualità della grafica che rimanda alla pittura africana e a quella del Doganiere Rousseau resta intatta, così come la bellezza evocativa della musica di Youssou n'Dour, nel ritorno del piccolo Kirikù in nuove avventure ricche di arguzia e di saggezza. Espandi ▽
La storia di Kirkù e della strega Karabà era troppo breve per raccontare tutte le straordinarie avventure vissute dal piccolo e saggio africano che nel 1998, ansioso di nascere e di correre velocissimo sul grande schermo, ha conquistato il mondo con il suo straordinario coraggio.
Scopriremo così quando Kirikù divenne giardiniere, poi detective, e vasaio, e mercante, viaggiatore e persino dottore, senza mai perdere il suo infantile buon senso. La qualità della grafica che rimanda alla pittura africana e a quella del Doganiere Rousseau resta intatta così come la bellezza evocativa della musica di Youssou n'Dour. Recensione ❯
In Sicilia ammazzano un dongiovanni di paese. La polizia liquida la faccenda come un delitto passionale. Ma un professore scopre lo zampino della mafi... Espandi ▽
Un sergente americano passa da un fronte all'altro, dalla Tunisia alla Sicilia, dallo sbarco in Normandia al fronte orientale. Espandi ▽
Un sergente americano passa da un fronte all'altro, dalla Tunisia alla Sicilia, dallo sbarco in Normandia al fronte orientale, con quattro soldati che lui stesso ha addestrato, con cui forma la "invincibile cinquina". Persi i suoi compagni, alla fine della guerra si trova faccia a faccia con un tedesco e gli spara, ma poi, stanco di tanto odio, si prodiga per salvarlo. Recensione ❯
Il racconto intimo di una campionessa raccontato con grande intelligenza e maturità artistica. Drammatico, Italia2018. Durata 80 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
La storia di formazione di Irma, seguita intimamente dai sedici ai diciannove anni, attraverso gioie, speranze e una dura sconfitta che cambierà lei e la sua vita. Espandi ▽
Irma ha solo 18 anni, ma è già una campionessa di boxe. Il suo successo è un risultato notevole per una ragazza cresciuta in uno dei paesi più violenti del napoletano. Tuttavia più Irma riesce nel suo percorso sportivo, più si rivela fragile nel suo percorso interiore. Trascorre mesi nei ritiri di allenamento lontano da casa, sotto pressione e con enormi aspettative nei suoi confronti. Inizia ad insinuarsi in lei il dubbio se valga la pena o meno di rinunciare alla sua gioventù per i propri obiettivi. Recensione ❯
Film girato per la televisione, tratto dalla commedia omonima del grande Eduardo De Filippo, con il figlio Luca nel ruolo che fu del padre. Una coppia... Espandi ▽
Nove italiani sopravvisuti ai campi di concentramento nazisti raccontano le loro terribili storie, dalle leggi razziali in Italia fino alla liberazione Espandi ▽
Mimmo Calopresti torna al documentario e lo fa nel senso più stretto del termine, realizzando cioè un documento puro e semplice. Il che non è affatto un limite di Volevo solo vivere, ma è anzi il motivo della sua straordinaria importanza. Nove sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti raccontano la loro prigionia, vittime della più devastante e folle malvagità dei tempi moderni, se non dell'intera Storia dell'umanità (termine, quest'ultimo, adatto come appellativo, ma raramente come attributo). Non manca, in apertura, il filmato d'archivio in cui Mussolini annunciava il varo delle leggi antisemite sulla scorta di una supposta "superiorità razziale", quanto mai opportuno per ricordare ai sempre più numerosi difensori della tesi "italiani brava gente" le precise responsabilità italiane nello sterminio di milioni di esseri umani. Recensione ❯
Mia Hansen-Løve, uno dei talenti più luminosi del giovane cinema francese, esplora i suoi temi prediletti - il tempo, l'abbandono e la riaffermazione di sé - in un film intimo sulla maturità. Drammatico, Francia2016. Durata 100 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La storia di una donna messa sotto pressione da una serie di eventi negativi ma che trova il modo per reagire e andare avanti. Espandi ▽
Nathalie ha cinquantacinque anni, due figli, un marito e una madre fragile. Insegnante di filosofia, la sua vita si muove tra casa e scuola, principi filosofici e interrogativi morali. Affidabile, onesta e leale, Nathalie si prende cura della sua famiglia e di una madre anziana sfinita dalla vita. Il suo procedere spedito dentro le cose umane è interrotto dalla confessione improvvisa del consorte, che vuole lasciarla per un'altra, e dalla morte della madre, ricoverata a malincuore in una casa di riposo. Disorientata dal doppio abbandono e da una libertà ritrovata, Nathalie ripiega nel 'rifugio' di un ex allievo brillante e anarcoide. In quell'intervallo esistenziale e in compagnia di una gatta nera ereditata, ritrova il senso e il bandolo di sé. Recensione ❯
1861, Georgia. Un giovane ha due amori: una locomotiva di nome "Il generale" e una bella ragazza. Espandi ▽
Come spesso è accaduto nella storia del Cinema Keaton realizza un capolavoro che sarà però un flop al box office. Il film infatti finì con il costare 750.000 dollari (ivi compreso il precipitare di un vero treno in un fiume) incassandone negli USA solo 474.264. La base della narrazione stava in un episodio realmente accaduto nel corso della guerra civile americana. Keaton vi apporta sostanziali modifiche e fondamentalmente trasforma il fallimento di un’azione nordista in un’importante vittoria dei sudisti realizzando così comunque quello che verrà definito come il primo film comico-storico della storia del cinema. Keaton costruisce sequenze di questo film che potremmo definire “on the railroad” con estrema precisione non risparmiandosi anche come stuntman. D’altronde si dice che il suo nome d’arte (Buster) derivasse da un appellativo a lui rivolto da qualcuno che se ne intendeva in fatto di elasticità corporea: Houdini. Recensione ❯
Durante la guerra di Secessione il generale Grant incarica un colonnello nordista di condurre due reggimenti di cavalleria. Espandi ▽
Durante la Guerra Civile americana, un medico pacifista e un colonnello dell'Unione si ritrovano a dover combattere l'esercito confederato insieme e cercano quindi di superare le proprie differenze. Recensione ❯
Un sottomarino giapponese, comandato da un ammiraglio pasticcione, ha il compito di silurare Hollywood, scelta come simbolo della civiltà americana. È... Espandi ▽
Un sottomarino giapponese, comandato da un ammiraglio pasticcione, ha il compito di silurare Hollywood, scelta come simbolo della civiltà americana. È passata soltanto una settimana dall'attacco di Pearl Harbor e gli abitanti della California sono prossimi all'isteria: perciò si abbandonano a ogni genere di follia mentre il sottomarino giapponese, sbagliato il bersaglio, riparte. Recensione ❯
Una regia veloce e leggera per una commedia efficace che mantiene un equilibrio fra bassa comicità e sequenze funamboliche. Commedia, USA2017. Durata 91 Minuti. Consigli per la visione: Film per tutti
Greg è in vacanza ed è felice. Tutto sembra filare liscio fino a quando alla mamma viene una delle sue idee. Perché non fare un belviaggio tutti insieme? Espandi ▽
La mamma di Greg ha deciso che la famiglia Hefley farà un viaggio di famiglia per recarsi al novantesimo compleanno della bisnonna, e ci sono regole da rispettare: la prima è quella di spegnere tutti i dispositivi elettronici cui i suoi figli (e suo marito) sono completamente assuefatti. La road trip sarà un susseguirsi di disastri epocali, dal confronto con la famiglia Barbù che ce l'ha a morte con Greg per un incidente avvenuto in un motel, alla malaugurata partecipazione ad una festa di paese, all'incontro con il mitico MacDigby, insopportabile fenomeno del web. Recensione ❯
Di un umorismo irresistibile, prima di suscitare una tristezza inconsolabile, Pity muove da un'idea di partenza originale e intrigante che rimane coerente fino alla fine. Drammatico, Grecia, Polonia2018. Durata 97 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un uomo riesce a provare felicità solo quando percepisce la compassione degli altri nei suoi confronti. Espandi ▽
Un uomo singhiozza disperatamente (soddisfatto) ai piedi di un letto. Da quando la moglie è in coma, sperimenta la pietà del mondo: la torta della vicina ogni mattina, la solidarietà dell'impiegato della tintoria a ogni capo smacchiato, gli abbracci della segretaria a ogni congedo, l'affetto di un amico dopo ogni partita a racchettoni, gli incoraggiamenti del padre a ogni visita. Quel sentimento di commossa e intensa partecipazione umana lo appaga pienamente ma poi la consorte si risveglia e la vita torna a sorridergli gettandolo nello sconforto più totale. Infelice all'idea di essere felice per sempre, cova l'impulso malato di ricadere in ambasce. Recensione ❯
Negli anni della Grande Depressione la malinconica Cecilia (Farrow) trova evasione dalla sua vita di privazioni passando pomeriggi interi in un cinema, dove proiettano senza sosta il feuilletton La rosa purpurea del Cairo. Espandi ▽
Negli anni della Grande Depressione la malinconica Cecilia (Farrow) trova evasione dalla sua vita di privazioni (un lavoro in lavanderia e un marito disoccupato e ubriacone) passando pomeriggi interi in un cinema, dove proiettano senza sosta il feuilletton La rosa purpurea del Cairo. Accade che il bel protagonista del "film nel film" (Daniels), colpito dall'assidua presenza della sognante Cecilia e stanco della monotonia del suo ruolo, abbandoni lo schermo per vivere maldestramente con lei una tenera e ironica storia d'amore. Film intelligente, delizioso, malinconico e divertito che solo Woody Allen poteva rendere con tanta grazia e ironia. Recensione ❯
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