Miserere

Film 2018 | Drammatico +13 97 min.

Titolo originalePity
Anno2018
GenereDrammatico
ProduzioneGrecia, Polonia
Durata97 minuti
Al cinema1 sala cinematografica
Regia diBabis Makridis
AttoriYannis Drakopoulos, Evi Saoulidou, Nota Tserniafski, Makis Papadimitriou, Georgina Chryskioti Evdoxia Androulidaki.
Uscitagiovedì 24 ottobre 2019
TagDa vedere 2018
DistribuzioneTycoon Distribution
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,34 su 19 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Babis Makridis. Un film Da vedere 2018 con Yannis Drakopoulos, Evi Saoulidou, Nota Tserniafski, Makis Papadimitriou, Georgina Chryskioti. Cast completo Titolo originale: Pity. Genere Drammatico - Grecia, Polonia, 2018, durata 97 minuti. Uscita cinema giovedì 24 ottobre 2019 distribuito da Tycoon Distribution. Oggi tra i film al cinema in 1 sala cinematografica Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,34 su 19 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un uomo riesce a provare felicità solo quando percepisce la compassione degli altri nei suoi confronti. In Italia al Box Office Miserere ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 31,9 mila euro e 9,2 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,34/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,17
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Di un umorismo irresistibile, prima di suscitare una tristezza inconsolabile, Pity muove da un'idea di partenza originale e intrigante che rimane coerente fino alla fine.
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 21 novembre 2018
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 21 novembre 2018

Un uomo singhiozza disperatamente (soddisfatto) ai piedi di un letto. Da quando la moglie è in coma, sperimenta la pietà del mondo: la torta della vicina ogni mattina, la solidarietà dell'impiegato della tintoria a ogni capo smacchiato, gli abbracci della segretaria a ogni congedo, l'affetto di un amico dopo ogni partita a racchettoni, gli incoraggiamenti del padre a ogni visita. Quel sentimento di commossa e intensa partecipazione umana lo appaga pienamente ma poi la consorte si risveglia e la vita torna a sorridergli gettandolo nello sconforto più totale. Infelice all'idea di essere felice per sempre, cova l'impulso malato di ricadere in ambasce. Per riavere di nuovo un briciolo di misericordia è disposto a tutto.

Il cinema greco, dopo la crisi economica e la morte del suo maestro (Theo Angelopoulos), resiste e si reinventa.

Negli ultimi dieci anni, un gruppo di (giovani) autori ha realizzato film detonanti, premiati nei grandi festival e osannati dalla critica, che ha parlato addirittura di nouvelle vague greca. La loro ellenicità, radice spirituale dell'Europa, è del resto la promessa di una vocazione innata per creare miti.

Meno conosciuto di Yorgos Lanthimos, ma altrettanto velenoso e provocatore, Babis Makridis cavalca quest'onda e un immaginario surreale che destabilizza. Il filtro impiegato dal regista è quello dell'assurdo. Di un umorismo irresistibile, prima di suscitare una tristezza inconsolabile, Pity muove da un'idea di partenza originale e intrigante che rimane miracolosamente coerente fino alla fine. L'impresa non è facile per lo spettatore ma se ci si lascia andare all'esperienza il film mantiene le premesse dispiegando un immaginario più grande che altrove, uno sguardo inquieto sull'umanità. La ricerca di (in)felicità del protagonista, everyman dipendente dalla pietà del titolo, è presa seriamente, fino alla follia e alla morte (arrecata).

La sua vita si consuma come in una tragedia greca, dove gli umani diventano animali, si cavano gli occhi per vedere meglio o praticano l'omicidio sacrificale per scaricare una violenza altrimenti distruttrice di qualsiasi consorzio umano. L'esercizio di deformazione del quotidiano costituisce l'anima di una commedia nera sotto un cielo blu e davanti a un mare brillante. Pity esplora con attitudine solare un racconto oscuro e un personaggio mediocre il cui ego risplende quando è al centro della compassione.

Ai grandi eroi, Makridis preferisce il ritratto di una persona piccola piccola che vorrebbe esplorare tutte le possibilità della sofferenza, rimanendo sempre coerente e fedele a se stesso. L'avvocato di Yannis Drakopoulos si sente bene nella sua miseria ma la sua vita da sogno è minacciata dalla gioia. Il tormento emozionale del nostro, masochista e prossimo alla depressione, precipita il film nel grottesco e apre una breccia su un mondo parallelo che assomiglia alla realtà, naturalmente più sordida e insensata.

Scritto con Efthymis Filippou (The Lobster, Il sacrificio del cervo sacro), Pity mette in scena un personaggio tragicomico di cui ignoriamo il nome e di cui interroga l'esistenza prigioniera dell'ambiente perfetto e asettico della classe di appartenenza. La sua condizione, sociale e professionale, non gli garantisce tuttavia quel bisogno primario appagato soltanto dalla pietà che provoca negli altri. L'assurdità delle situazioni contrastano col volto impassibile dell'attore, come il movimento allegro di Mozart (Sonata in Do Maggiore K. 545) col suo requiem (Sequentia: Lacrimosa).

Afflitto dalla buona sorte e senza più lacrime da versare a ragione, il protagonista affonda nella contemplazione della sua solitudine e della sua incapacità di avanzare. L'uomo senza nome esiste solo attraverso la propria ossessione. Quello che manca al personaggio, tossico della solidarietà lamentosa, è in fondo la volontà di vivere che come un naufrago ritorna dal mare. Una 'scrollata' incontenibile di vita che bagna l'ultimo campo e sigla la débâcle di un uomo ordinario.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 21 gennaio 2019
CineFoglio

Pellicola di origine greca e polacca trova spazio nella rassegna cinematografica di ArteKino Festival insieme ad altri film, tutti europei, presentati al concorso del Festival di Locarno. Quelle poche informazioni previsione, oltre che a suscitare interesse, non rendono giustizia alla semplicità ed alla bellezza estetica dell’ultima opera di Babis Makridis, che in [...] Vai alla recensione »

mercoledì 19 dicembre 2018
angelo umana

 Altro film nuovissimo di fine 2018, greco-polacco, mostrato in streaming nell'ArteKino Festival, regista Babis Makridis. Si è inventato un personaggio quasi macchiettistico, che cmq. riassume le caratteristiche, e le esagera,di qualche appartenente al genere umano: quelle di chi ama compiangere e compiangersi, essere compatito ed esporre mestamente i propri drammi ma soprattutto piangere, [...] Vai alla recensione »

sabato 19 ottobre 2019
cardclau

Penso che il regista del film ellenico, Miserere, Babis Makridis, non abbia per un attimo pensato ad emulare i grandi, e compatrioti, tragici del passato quali Eschilo, Sofocle, Euripide. In verità, a pensarci bene, nel film c'è una vena propria della tragedia dell'antico passato. Tutte le considerazioni scritte che rimandano alla parte del coro, e che anche in questo caso [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 24 ottobre 2019
Roberto Nepoti
La Repubblica

C'è una tendenza filmica, poco nota, etichettata come "Greek Weird Wave". Comporta situazioni paradossali, protagonisti alienati, dialoghi assurdi e ne è capofila Yorgos Lanthimos, ospite regolare dei grandi festival. Non è affatto un caso che Miserere, opera seconda di Babis Makridis, sia stato scritto assieme a Efthymis Filippou, sceneggiatore di fiducia di Lanthimos.

martedì 5 novembre 2019
Roselina Salemi
Tu Style

Un marito piange davanti a un letto d'ospedale. La moglie è in coma. Eppure la situazione ha un lato positivo. La vicina di casa gli prepara una torta ogni mattina, la segretaria lo abbraccia, l'impiegato della tintoria non lo tratta come un cliente qualsiasi. È così appagato dalla solidarietà di amici e conoscenti, che quando la moglie si sveglia, anziché essere felice, precipita nell'angoscia e nella [...] Vai alla recensione »

sabato 2 novembre 2019
Sara Del Corona
Marie Claire

Dovete immaginarvi Mr Bean con dei chili di più, la faccia squadrata e soprattutto una dolente immobilità del viso. L'Avvocato è come una maschera Kabuki con la linea della bocca che va all'ingiù, come in giù va la sua vita da quando la moglie è in coma e non si sa se ne uscirà. Insieme a lui vive il figlio, un adolescente con cui ripete i rituali del quotidiano aspettando il miracolo del risveglio [...] Vai alla recensione »

sabato 2 novembre 2019
Gianni Canova
Elle

La prima cosa che conosciamo dl lui sono le lacrime e i singhiozzi. Seduto sul bordo del suo letto matrimoniale, nella sua bella casa in riva al mar Egeo, ogni mattina appena sveglio l'Avvocato piange. Sua moglie è in coma dopo un incidente e lui si sente profondamente infelice. La vedono tutti la sua infelicità, tanto che gli mostrano affetto e solidarietà: la vicina di casa gli porta la torta appena [...] Vai alla recensione »

lunedì 28 ottobre 2019
Katia Dell'Eva
Cineforum

"Molti pianti nei film sembrano falsi, perché gli attori non piangono davvero e il pianto è la cosa più difficile da fingere". Siamo circa a metà del film, durante una partita a carte tra amici, quando l'avvocato protagonista di Miserere (titolo internazionale Pity), impersonato da Yannis Drakopoulos svela, con un trucco meta-cinematografico, tutto l'impianto costruttivo del lungometraggio di Babis [...] Vai alla recensione »

venerdì 25 ottobre 2019
Theodor Giachoustidis
Movie Ldt.

Un avvocato senza nome piange da tanto tempo la moglie che giace in un coma che sembra irreversibile. Non solo si è abituato a questa situazione tragica, ma ha scoperto che gli piace. Il vicino è premuroso con lui, i commercianti gli fanno sempre un po' di sconto, tutti provano compassione e gliela dimostrano. Anche se apparentemente è distrutto dalla sua vita grama, il mondo gli crolla veramente addosso [...] Vai alla recensione »

giovedì 24 ottobre 2019
Silvana Silvestri
Il Manifesto

La malinconia mediterranea di cui ha scritto anche Aristotele, in Miserere di Babis Makridis (da ieri nelle sale), prende forma ai giorni nostri, anche se il titolo in originale (Oiktos, compassione) non è così funesto, ma in ogni caso è sentimento anomalo per il cinema. In realtà ci troviamo nella sfera dell'umorismo nero, spalleggiato dalla coproduzione con la Polonia, maestra in questo ambito.

giovedì 24 ottobre 2019
Roberto Rosa
Sentieri Selvaggi

Un uomo di circa 45 anni: un avvocato, vive con suo figlio adolescente in una casa benestante. Sua moglie è in coma ed è in ospedale da qualche tempo dopo un incidente. La tristezza causata da questo evento è diventata, naturalmente, l'elemento principale della sua vita, dandogli, però, anche un senso di piacere che diventa dipendenza. Il suo dolore, infatti, ha improvvisamente reso tutti compassionevoli [...] Vai alla recensione »

giovedì 24 ottobre 2019
Gabriele Porro
Cult Week

La galassia Lanthimos ha prodotto un nuovo protagonista, altrettanto gelidamente intellettuale, a suo modo ironico e provocatore del capostipite, il 49enne Babis Makridis, che con il suo secondo film, Miserere, ha girato fra l'anno scorso e il 2019 il mondo dei Festival uscendone spesso premiato, da Sundance a Torino, da Hong Kong a Karlovy Vary, da Rotterdam, ovviamente ad Atene.

giovedì 24 ottobre 2019
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Ci sono film capaci di conquistarti subito, fin dalle prime scene, come questo intrigante Miserere, firmato dal greco Babis Makridis. Una pellicola per certi versi spiazzante, davanti alla quale diventa quasi impossibile restare indifferenti. Fin dalla sua apertura, che mostra un uomo piangere disperatamente ai piedi del letto della propria moglie che è in coma.

mercoledì 23 ottobre 2019
Gianfrancesco Iacono
La Rivista del Cinematografo

L'Avvocato è disperato perché sua moglie è entrata in coma al seguito di un incidente. Intorno a lui, i personaggi del suo quotidiano fanno a gara nel manifestare la propria solidarietà, tra slanci di compatimento e sincera adesione al dramma, dalla vicina di casa al gestore della lavanderia, dal padre anziano sino agli amici intimi. Tuttavia, non appena la moglie si risveglia, l'Avvocato comprende [...] Vai alla recensione »

mercoledì 23 ottobre 2019
Mattia Carzaniga
Vanity Fair

Se vi piace il cinema di Yorgos Lanthimos, allora diventerete grandi amici di Babis Makridis. Il primo, lo sapete, è iI greco che lo scorso anno ha conquistato Hollywood con La favorita, ma che già prima era assurto alla gloria cinefila con i cult assai divisivi The Lobster e Il sacrificio del cervo sacro. Il secondo è il meno celebre connazionale autore di Miserere, al cinema dal 24 ottobre dopo il [...] Vai alla recensione »

martedì 22 ottobre 2019
Giulio Sangiorgio
Film TV

L'empatia è uno dei sentimenti estinti del nostro tempo. Non è un'opinione: lo dicono studi scientifici (riportati per esempio da Sherry Turkle nel fondamentale La conversazione necessaria), e il cinema, lo sappiamo e lo sapete, mette in scena di continuo questo lutto. Certo c'è chi la pensa diversamente, sostenendo che, all'opposto, l'empatia è troppo protagonista del presente: si veda, per esempio, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 2 ottobre 2019
Gianlorenzo Franzì
Ciak

La moglie di uno stimato avvocato greco cade in coma dopo un incidente. Lui reagisce in maniera composta adagiandosi nel compatimento di amici e conoscenti, come se la tragedia potesse di fatto sostituire l'affetto e la presenza della moglie con le parole di circostanza e la presenza finzionale degli estranei. Ma quando lei, inaspettatamente, si risveglia, il marito si ritroverà completamente spiazzato, [...] Vai alla recensione »

sabato 1 dicembre 2018
Alessandro Aniballi
Quinlan

Si può essere felici solo quando si è infelici? Il risveglio dal coma della moglie destabilizza e deprime il marito di lei, un avvocato di successo. Come fare per ricominciare a essere compatiti? Sembra iniziare in maniera molto promettente Miserere, opera seconda di Babis Makridis, regista greco che ha scritto il suo film - presentato in concorso al Torino Film Festival - con lo sceneggiatore abituale [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
martedì 10 settembre 2019
 

Regia di Babis Makridis. Un film con Yannis Drakopoulos, Evi Saoulidou, Nota Tserniafski, Makis Papadimitriou, Georgina Chryskioti. Da giovedì 24 ottobre al cinema. Guarda il trailer »

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