Arthur Harari si appropria del genere
body swap, conferendogli un sapore personale, drammatico e perturbante.
Fantasy,
Francia 2026.
Una storia fantastica su un uomo che si risveglia nel corpo di una donna. Espandi ▽
David Zimmerman, fotografo introverso e solitario, si lascia trascinare a una festa sfrenata. Beve, prende ‘qualcosa’ per ambientarsi e attira l’attenzione di una sconosciuta. David fa sesso con lei e poi rientra a casa dove qualcosa di incredibile accade. Dopo il sonno, si risveglia nel corpo della bionda sconosciuta. Disorientato e confuso, si mette alla sua ricerca per comprendere cosa possa essere accaduto e, soprattutto, per recuperare il corpo originale. Nel suo viaggio incontra Malia, una giovane donna che ha assunto le sue sembianze. Uniti dallo stesso destino, proveranno a dare un senso a qualcosa che è al di là di ogni comprensione.
Il
body swap, lo scambio del corpo, è un tema frequentemente trattato dal cinema. Diverse commedie americane lo hanno affrontato negli anni Ottanta fino a farlo diventare un vero sottogenere. Arthur Harari (
Diamant noir, Onoda – 10.000 notti nella giungla) prende un’altra direzione, si appropria del genere, conferendogli un sapore personale, drammatico e perturbante. Tratta lo
switch in modo realistico, concentrandosi sul totale smarrimento delle vittime e dello spettatore che deve fare uno sforzo di immaginazione costante per ricordare chi, contrariamente alle apparenze, abita il corpo che vediamo sullo schermo.