Il racconto di una vita straordinaria: le canzoni, il successo, i viaggi, la bici, dalla piccola radio locale alle folle oceaniche di pubblico. Espandi ▽
Il film è il racconto di una vita straordinaria: le canzoni, il successo, i viaggi, la bici, dalla piccola radio locale alle folle oceaniche di pubblico. Ma Lorenzo non si ferma lì, non è solo quello. Attraversa ciò che conosciamo e arriva in un luogo più intimo, segreto, sorprendente. Dove l'artista che tutti conosciamo diventa la persona che pochissimi hanno davvero incontrato.
C'è la sua luce, naturalmente: l'energia, la meraviglia, il movimento, quella vocazione ostinata a cercare il sole anche quando il cielo cambia. Poi quella luce si scompone e mostra altri colori. Non perde intensità e acquista una nuova verità.
È come vedere insieme il sole e la luna: la luminosità di Jovanotti e una parte più raccolta, fragile, privata, che non contraddice la sua gioia, ma ne rivela la complessità. I suoi racconti sono belli, luminosi, a volte persino leggeri. Eppure hanno un retrogusto che entra lentamente, una nota più intensa che resta e continua a lavorare dentro.
È proprio quando il racconto cambia temperatura che il film sorprende di più. La fragilità, la paura, il dolore, il limite non appartengono soltanto a Lorenzo. Nel momento in cui li racconta, parlano di tutti noi.
I momenti più privati sono anche i più forti, perché non cercano l'effetto e non esibiscono niente. Semplicemente, accadono davanti alla macchina da presa. E vedere un uomo che abbiamo sempre associato al sole attraversare anche le proprie zone d'ombra crea un clima intimo, magico, mai visto prima. E ha qualcosa di profondamente confortante.